giovedì 15 agosto 2019

5STALLE: FRANCIA O SPAGNA PURCHE' SE MAGNA

Sono tanto imbecilli da non aver capito che una riduzione del numero dei parlamentari ridurrebbe il numero dei collegi elettorali con una conseguente minore rappresentatività degli stessi collegi perché vi sarebbe uno scollamento tra candidati e territorio. Non hanno capito di avere la vocazione al suicidio politico. E tuttavia sembra che sarebbero pronti ad un  contratto  di governo con i PDementi. Lo facciano per dimostrare che, dopo tutte le precedenti dichiarazioni in senso contrario, hanno solo timore di perdere la poltrona.  Con reciproco sputtanamento.   

mercoledì 14 agosto 2019

GIUDICI FUORI LEGGE DA INCRIMINARE

Non è possibile che un giudice (del TAR) risponda subito all'arroganza di Open Arms dichiarando sospesa la legge di sicurezza bis che vieta l'ingresso alle navi ONG e appellandosi ad una legge superiore che sarebbe quella internazionale a salvaguardia dei naufraghi. Quelli caricati sulle ONG non sono dei naufraghi ma invasori al soldo di speculatori. Questo giudice o è ignorante o è un disonesto che fa politica. L'ha spiegato bene l'ammiraglio Nicola  De Felice che ha detto che le ONG sono fuori legge e i loro comandanti debbono essere arrestati. E tuttavia si trova un "giudice" che si fa beffa della legge. Salvini lo dovrebbe denunciare per grave violazione della legge italiana, che non è in contrasto con la legge internazionale del mare. Ed è bene che l'impostore "avvocato degli italiani" Conte (mentre è avvocato degli invasori e complice dei trafficanti a danno del territorio italiano (non dico degli italiani perché fra questi vi sono tutti i sinistronzi antitaliani) sia sfiduciato e si tolga dai coglioni essendo stato nominato purtroppo capo del governo in quota 5Stalle. Se il 20 agosto verrà sfiduciato la decisione di Salvini di approvare la legge costituzionale che comporta la diminuzione del numero dei parlamentari risulterà una presa per il culo per i 5Stalle perché la sfiducia del governo comporterebbe la caduta di tutti quei provvedimenti di legge che attendono ancora una definitiva approvazione. E in questo caso manca ancora una seconda approvazione della Camera della legge che vuole la riduzione del numero dei parlamentari.             
Per non ripetermi su quanto ha dichiarato l'ammiraglio Nicola De Felice sulle ONG  vedi 

giovedì 8 agosto 2019


L'ABUSIVO MATTARELLA VIOLA LA SOVRANITA' PARLAMENTARE.

NADIA TOFFA: QUANTE SCIOCCHEZZE

«Intendevo dire che la malattia può essere un'opportunità per diventare più forte, senza farsi condizionare come ho fatto io. E se ce l'ho fatta io, possono riuscirci tutti». Qualcuno non contento aveva commentato: «Tanto finirà presto all'obitorio» suscitando la sua risposta: «Io non gli auguro un cancro perché so cosa vuol dire e amo la vita di tutti. Se Dio l'ha messo al mondo, forse qualcosa di buono dovrà fare: siamo in attesa, illuminaci presto». 
Ha aggiunto che Dio non ama le sofferenze umane. Ma allora perché il cancro sarebbe un dono di Dio? Queste sciocchezze furono dette quando ancora non ebbe una ricaduta a causa di una cellula cancerogena nel cervello che era sfuggita anche alla TAC. Era ancora illusa di avercela fatta. Che cosa pensò e disse quando si accorse che non ce l'aveva fatta? Nessuno può saperlo. 
Se questo Dio esistesse sarebbe un'entità malefica considerando tutte le malattie a cui è soggetta la vita. Se un Dio ha creato la vita è responsabile di tutte le malattie che non siano causate da stili di vita errati, tra cui il mangiare carne che, essendo all'origine degli allevamenti intensivi, è anche causa del degrado ambientale con l'emissione nell'atmosfera di metano e di CO2, di cui sono costretti a subire le conseguenze anche coloro che non si cibano di cadaveri. Nadia Toffa mangiava carne? Dunque ha cooperato al degrado ambientale e ha ignorato ciò che sempre ha detto Veronesi: la carne è cancerogena.    



https://www.ilmessaggero.it/televisione/nadia_toffa_morta_tumore_dove_u...


Un altro grosso impatto ambientale è, come risaputo, quello dell’allevamento, in particolare di bovini. Dal 1961 le emissioni di metano dovute a bovini e ovini sono aumentate significativamente e continuano ad aumentare perché c’è sempre più richiesta di carne. E annualmente l’abbattimento delle foreste per lasciare spazio a pascoli e terre dove coltivare il cibo per questi animali causa l’emissione di una quantità di anidride carbonica pari a quella prodotta da 600 milioni di automobili.




29 nov 2006 - ... causa più emissioni di gas serra: allevare mucche o guidare macchine? ... Non solo, ma esso è anche una delle cause principali di degrado del suolo e delle ... e politiche del bestiame della FAO, ed uno degli autori del rapporto. ... le mandrie sono all'origine del degrado del terreno su larga scala, circa il ...



20 mar 2017 - Allevamento intensivo: tra le prime cause del riscaldamento globale ... Studi condotti anche dalla FAO (Food and Agricolture Organization) hanno ... shadow” (la lunga ombra degli allevamenti intensivi) in cui si afferma che, ...




29 nov 2006 - Infatti genera il 65 per cento dell'ossido nitroso da attività umana, che ... Secondo il rapporto la presenza di allevamenti contribuisce in modo ...
19 apr 2018 - Il primo allevamento intensivo della storia è nato per caso. ... 2006 della Fao “La lunga ombra degli allevamenti intensivi” i costi ambientali della ... di tirare le somme sull'impatto dell'allevamento dei maiali ne nostro Paese.

martedì 13 agosto 2019

IL SOVRANISMO E' NELL'ART. 1 DELLA COSTITUZIONE. CONTRO TUTTI GLI EUROSCHIAVI

 “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”
L'UE è la negazione dell'art. 1 della Costituzione italiana. Se il potere appartiene al popolo lo stesso popolo non può essere vincolato dalla Costituzione. E'ciò che non hanno capito nemmeno i costituenti. Infatti la Costituzione prevede all'art. 138 la modifica della Costituzione, o con i 2/3 del parlamento o con la maggioranza assoluta seguita da referendum confermativo senza quorum. I costituenti con l'art. 139 hanno espropriato il popolo della facoltà di revisione costituzionale circa la forma repubblicana ad impedire un ritorno della monarchia. Intendiamoci. Chi oggi vorrebbe in Italia il ritorno della monarchia che poi sarebbe quella sciagurata dei Savoia? Ma l'art. 139 è in contrasto con la sovranità del popolo, che teoricamente non può essere espropriato del diritto di scegliere  tra forma repubblicana e forma monarchica. Perciò l'art. 139 deve essere cancellato. Bisogna ricordarsi che la forma repubblicana vinse fortunatamente solo con il sospetto di gravi brogli nel referendum istituzionale del 2 giugno 1946 che fece vincere la repubblica con i voti prevalenti del nord mentre nel sud erano prevalsi i voti per la monarchia. 
Gli imbecilli dei 5Stalle invece di richiedere la riduzione dei parlamentari con un irrisorio risparmio di mezzo miliardo l'anno avrebbero dovuto richiedere la modifica di alcuni articoli della Costituzione introducendo il referendum propositivo in modo da aggiungere alla democrazia rappresentativa la democrazia diretta, che era stata sempre nel loro programma. Non casuale il loro riferimento a Rousseau (Contratto sociale). Ora richiedono la modifica della Costituzione per la riduzione dei parlamentari solo per evitare le elezioni. Infatti la modifica comporta una doppia lettura e la successiva modifica dei collegi elettorali, che, essendo più ampi e meno radicati nel territorio, andrebbe proprio a loro svantaggio. Non potevano essere più idioti di così. Adesso sarebbero pronti a mettersi d'accordo con il BOMBA RENZI che dopo tante batoste ha la faccia da culo di riproporsi in politica per cercare un accordo con 5Stalle. Era andato da euroschiavo a contrattare lo sforamento del 3% con la scellerata promessa che in cambio l'Italia si sarebbe presa tutti gli invasori dall'Africa senza richiedere il mutamento del trattato di Dublino che implica tuttora follemente che degli invasori si faccia carico lo Stato di prima accoglienza. Così ha riempito in tre anni l'Italia di circa 600.000 africani. FOLIA! FOLLIA! E ora con quale faccia, dopo questo disastro, ha il coraggio di riprendere a parlare dettando le sue ricette politiche? Aveva presentato un disegno di legge che stravolgeva completamente la Costituzione a suo uso e consumo abolendo praticamente il Senato con un testo di legge così complicato da risultare persino illegibile e di fatto non applicabile. E' vero che aveva introdotto il referendum propositivo, ma si trattava di uno sporco inganno perché poi sarebbe stata la Camera (sparito il Senato) a dover discutere e approvare  la richiesta contenuta nel referendum propositivo, con la possibilità di respingerne il contenuto . Insomma, una bella presa per il culo per la sovranità del popolo italiano. Ma gli italiani il 4 dicembre 2016 hanno dato a lui un bel calcio in culo decretandone la fine politica nonostante gli attuali tentativi di riemergere dalla fogna in cui era stato buttato. 
La Costituzione deve essere cambiata, ma in rispetto della sovranità del popolo che non è rispettata con la democrazia soltanto rappresentativa. Bisogna renderla complementare a quella diretta, che deve poter essere in contrasto con quella rappresentativa dei partiti, saltandone tutte la pastoie. 
La modifica di pochi articoli della Costituzione sarebbe rivoluzionaria, a cominciare dal famigerato art. 75 che prevede il referendum solo abrogativo e vieta il referendum abrogativo per il trattati internazionali. In questo modo la Costituzione contraddittoriamente ha violato essa stessa l'art. 1 della Costituzione privando il popolo della sua sovranità e in questo modo ci è stata imposta l'adesione all'UE e alla maggiore disgrazia che è l'euro, moneta straniera perché è il marco traestito da euro. In base all'art. 75 della Costituzione siamo diventati EUROSCHIAVI. Non è stata permessa al popolo falsamente sovrano di decidere sull'adesione all'UE e all'euro.  
L'art. 75 fu concepito in clima di guerra fredda ad impedire che l'Italia uscisse dalla Nato contrasta allora dai socialcomunisti, avendo l'Italia aderito ad una alleanza con gli USA. Questo articolo è ormai supertato. 
Il Renzi nominò come commissario europeo una figura scialba, una nullità assoluta, come la Mogherini. Inoltre propose come canditato alla presidenza il grigio Mattarella, privo di benemerenze, se non quella (si fa per dire) di essere fratello di Sante ucciso dalla mafia. Fu l'occasione per la rottura dello scellerato patto del Nazareno con Berlusconi. Ed ora ci dobbiamo tenere Mattarella per altri tre anni pur essendo stato eletto da una maggioranza parlamentare che non esiste più.  
Piuttosto che richiedere una diminuzione del numero dei parlamentari Salvini avrebbe dovuto proporre una modifica della Costituzione riducendo a 5 anni il mandato del presidente della Repubblica in modo da farne coincidere la durata con quello della legislatura e renderne decaduto il mandato in caso di elezioni anticipate. Mattarella è oggi un abusivo del Quirinale perché eletto da una maggioranza che non esiste più. E' l'ultmo "regalo" dell'esagitato e urlatore Renzi. Con nuove elezioni che vedessero la vittoria del centro destra Mattaella dovrebbe dimettersi riducendo costituzionalmente il suo mandato facendolo coincidere con quello della legislatura. Ciò avrebbe dovuto richiedere Salvini prima delle elezioni anticipate invece che richiedere la diminuzione dei parlamentari, cadendo nella trappola dei 5 S.  Ma ci avrebbe dovuto pensare non più tardi del mese di giugno perché una modifica costituzionale in base all'art.138 comporta una doppia lettura delle due Camere con un intervalo di almeno tre mesi tra la prima e la seconda lettura. Salvini ha detto: "Affare fatto, anticipiamo le votazione (sulla riduzione del numero dei parlamentari) e poi subito alle urne". Impossibile. Il Senato ha già votato con una seconda deliberazione ma manca ancora la seconda deliberazione della Camera che potrebbe avvenire nello stesso mese di agosto. Ma non basta per rendere operativa la riforma perché poi sarebbe necessario un referendum  confermativo. Salvini ritiene che il referendum confermativo potrebbe avvenire dopo le nuove elezioni che avverrebbero continuando a non tenere conto della modifica del numero dei parlamentari. Il che è impossibile perché il referendum confermativo fa parte integrante della modifica approvata nel parlamento attuale e non può essere rinviata ad una nuova legislatura che verrebbe eletta ancora, illogicamente, senza la modifica approvata. Le elezioni anticipate non potrebbero avvenire prima del referendum confermativo, e ciò significherebbe rinviare le nuove elezioni di almeno sei mesi con un parlamento che verrebbe eletto con la modifica del numero dei parlamentari. E non nel mese di ottobre come aveva in progetto Salvini. Accettando la riduzione dei parlamentari Salvini ha fatto il gioco dei 5S prolungando di molti mesi la data delle elezioni anticipate. 

Perché il taglio del numero dei parlamentari fa slittare le elezioni


Qualora venisse chiesto il referendum, la Corte di Cassazione dovrebbe esaminare la domanda e dichiarare ammissibile la consultazione: passerebbe un altro mese. Poi bisogna indire il referendum in una data che va dai 50 ai 70 giorni successivi: ancora due mesi.
Non è tutto, anche se il referendum confermasse la legge, devono passare altri 60 giorni prima delle eventuali elezioni. Infatti la norma prevede «che si applichi a decorrere dalla data del primo scioglimento o della prima cessazione delle Camere successiva alla data di entrata in vigore e comunque non prima che siano decorsi sessanta giorni dalla predetta data di entrata in vigore».
Qualora nei tre mesi dall’approvazione nessuno chiedesse il referendum, ci vorrebbero comunque ulteriori mesi per ridisegnare i collegi. Fatto sta che approvare la legge sul taglio dei parlamentari significa far slittare le elezioni di almeno sei mesi così da votare nella primavera 2020, contando su una rinascita del Movimento 5 Stelle. Inaccettabile per la Lega.


E con l'aria che tira si concederebbe tempo per un governo di transizione con il pericolo di un governo PD 5 S. E si finirebbe con l'andare come minimo al 2020 perdendo tempo prezioso a lui sfavorevole perché rischierebbe di perdere l'attuale momento a lui favorevole. A parte la brutta figura di essersi assoggettato ad una non necessaria, se non dannosa, diminuzione dei parlamentari voluta dai 5S.         

lunedì 12 agosto 2019

SANT'ANNA DI STAZZEMA E ALTRE RAPPRESAGLIE CAUSATE DAI PARTIGIANI. COSI' HITLER PERSE LA GUERRA

Premetto che l'occupazione tedesca dell'Italia e la costituzione della R.S.I. furono due delle cause della sconfitta del nazismo. Proprio negli stessi mesi in cui dopo la sconfitta di  Stalingrado le armate tedesche avevano aperto una controffensiva conclusasi il 15 marzo 1943 con la vittoria tedesca nella terza battaglia di Char'kov facendo arretrare di un centinaio di km le truppe sovietiche e i generali tedeschi chiedevano rinforzi con altre divisioni Hitler preferiva sprecare in Italia le divisioni richieste sul fronte russo solo per salvare il fascismo ormai già morto dopo l'8 settembre con il contemporaneo sbarco degli americani in Sicilia. Si sarebbe dovuto risparmiare l'inutile occupazione dell'Italia facendo per di più rapire Mussolini prigioniero nel Gran Sasso per portarlo in Germania e costringerlo a costituire la R.S.I. Non basta. Sempre per essere fedele a Mussolini Hitler volle salvare l'esercito italiano che si era impantanato nel fango in Grecia e poi volle coinvolgere la Germania nella scellerata guerra in Africa voluta da Mussolini per occupare l'Egitto partendo dalla Libia colonia italiana. Altre divisioni tedesche al comando di Rommel (la volpe del deserto) inviate per dare apporto all'esercito italiano in grave difficoltà e perse, nonostante  alcune vittorie parziali dell'esercito italotedesco, a causa della sconfitta finale con la resa firmata a Tunisi il 10 maggio 1943 con 100.000 tedeschi fatti prigionieri e portati in USA e in Canada. Resa che favorì subito dopo lo sbarco degli angloamericani in Sicilia, non essendo più impegnati in Africa insiememe con gli inglesi al comado di Montgomery. 
Se Mussolini dopo la resa di Tunisi avesse cercato di far capire a Hitler che l'Italia era solo un peso morto per la Germania in guerra e che conveniva alla stessa Germania che l'Italia si dissociasse da una ulteriore partecipazione in guerra contro gli angloamericani garantendo la neutralità dell'Italia ed evitando alla Germania un ulteriore inutile impegno militare in Italia che avrebbe richiesto lo spreco di molte divisioni che sarebbero state utili sul fronte russo, probabilmente Mussolini avrebbe salvato se stesso e il fascismo e non vi sarebbe stata la riunione del Gran Consiglio del fascismo del 25 luglio 1943 che dichiarò decaduto il governo di Mussolini, fatto poi arrestare da quella meschina figura di re che fu Vittorio Emanuele, che diede il governo a Mussolini il 1922 dopo la burlesca marcia su Roma. Dissociandosi da Hitler nel 1943 Mussolini avrebbe anche impedito l'occupazione tedesca e angloamericana con gli orrori dovuti ad una sciagurata guerriglia delle bande partigiane negli anni 1943-45 dopo l'8 settembre 1943, con le conseguenti rappresaglie, e probabilmente l'Italia, con la dichiarata neutralità, non sarebbe stata dichiarata nazione sconfitta e avrebbe conservato con l'Istria i suoi confini orientali. La richiesta di neutralità sarebbe apparsa ben fondata in risposta al fatto che Hitler (dopo il patto di non aggressione con la Russia, patto Molotov-von Rippentrop), violando il patto di alleanza con il fascismo, aveva gravemente nascosto anche a Mussolini il progetto di invadere anche la Russia, che non era nel progetto di Mussolini.
La guerra inizio l'1 settembre 1939 con l'invasione della Polonia. Come mai Mussolini dichiarò guerra alla Francia e all'Inghilterra solo il 10 giugno 1940? Evidentemente preferì attendere stando alla finestra per vedere prima quali risultati avrebbe avuto la guerra scatenata da Hitler. Il 10 giugno la Germania con il blitzkrieg (guerra lampo), visto che erano state la Francia e l'Inghilterra a dichiarare guerra alla Germania, evitò la linea di difesa Maginot e invase la Francia passando per il Belgio e i Paesi Bassi occupandoli. A questo punto Churchill credette che ormai la guerra fosse finita essendo state occupate anche l'Ungheria e Cecoslovacchia, rese Stati satelliti della Germania, e chiese a Mussolini di entrare in guerra perché solo Mussolini avrebbe potuto moderare le richieste di Hitler nelle trattative di pace. Ma Mussolini fu tradito da Hitler che gli nascose il progetto di invadere la Russia.           
        
Si può dire che il fascismo cooperò alla rovina del nazismo e il nazismo fu la rovina del fascismo.         
Dal mio libro Io non volevo nascere. Un mondo senza certezze e senza giustizia. Filosofi odierni alla berlina. 

 Prima di Marzabotto vi furono altre stragi, su cui, considerando che esse furono attuate da un esercito tedesco che si apprestava ad una ritirata, cade il fondato sospetto che, come per Marzabotto, esse siano state la risposta  ad azioni proditorie dei partigiani. Non si spiega altrimenti il fatto che gli stessi tedeschi avessero deciso di impiegare Sant'Anna di Stazzema come “zona bianca” per gli sfollati da altri paesi. Non avrebbe avuto senso una simile protezione iniziale di quella località per sottrarre la sua popolazione a teatri di guerriglia partigiana. Ma evidentemente, come verrà riconosciuto, degli incoscienti irresponsabili approfittarono della calma creatasi a Sant'Anna per creare dei collegamenti con i partigiani causando la furibonda reazione tedesca. Ciò è stato taciuto da chi ha voluto ricostruire storicamente i fatti riguardanti la strage di Sant'Anna di Stazzema.[2]“Ai primi di agosto 1944 Sant'Anna di Stazzema era stata qualificata dal comando tedesco 'zona bianca', ossia una località adatta ad accogliere sfollati: per questo la popolazione in quell’estate aveva superato le mille unità. Inoltre, sempre in quei giorni, i partigiani avevano abbandonato la zona senza aver svolto operazioni militari di particolare entità contro i tedeschi. Nonostante ciò, all’alba del 12 agosto '44 tre reparti di SS salirono a Sant’Anna, mentre un quarto chiudeva ogni via di fuga a valle, sopra il paese di Valdicastello. Alle sette il paese era circondato. Quando le SS giunsero a Sant’Anna, accompagnati da fascisti collaborazionisti che fecero da guide, gli uomini del paese si rifugiarono nei boschi per non essere deportati, mentre donne vecchi e bambini, sicuri che nulla sarebbe capitato loro, in quanto civili inermi, restarono nelle loro case.
   In poco più di tre ore vennero massacrati 560 innocenti, in gran parte bambini, donne e anziani. I nazisti li rastrellarono, li chiusero nelle stalle o nelle cucine delle case, li uccisero con colpi di mitra e bombe a mano, compiendo atti di efferata barbarie. La vittima più giovane, Anna Pardini, aveva solo 20 giorni. Fu trovata, ancora viva ma gravemente ferita, da una sorella miracolosamente superstite tra le braccia della madre ormai morta. Morì pochi giorni dopo nell'ospedale di  Valdicastello. Infine il fuoco, a distruggere e cancellare tutto. Non si trattò di rappresaglia. Come è emerso dalle indagini della Procura Militare della Spezia, si trattò di un atto terroristico, di una azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio. L'obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane presenti nella zona.
  La ricostruzione degli avvenimenti, l’attribuzione delle responsabilità e le motivazioni che hanno originato l’eccidio sono state possibili grazie al processo svoltosi al  Tribunale militare della Spezia  e conclusosi nel 2005 con la condanna all’ergastolo per dieci ex SS colpevoli del massacro; sentenza confermata in Appello nel 2006 e ratificata in Cassazione nel 2007. Nella prima fase processuale si è svolto, grazie al Pm Marco de Paolis, un imponente lavoro investigativo, cui sono seguite le testimonianze in aula di superstiti, di periti storici e persino di due SS appartenute al battaglione che massacrò centinaia di persone a Sant’Anna. Fondamentale, nel 1994, anche la scoperta avvenuta a Roma, negli scantinati di Palazzo Cesi, di un armadio chiuso e girato con le ante verso il muro, ribattezzato poi “ Armadio della vergogna”, poiché nascondeva da oltre 40 anni documenti che sarebbero risultati fondamentali ai fini di una ricerca della verità storica e giudiziaria sulle stragi nazifasciste in Italia nel secondo dopoguerra. Il 19 agosto, varcate le Apuane, le SS si spingevano in comune di Fivizzano (Massa Carrara) , seminando la morte fra le popolazioni inermi dei villaggi di Valla, Bardine e Vinca, nella zona di San Terenzo. Nel giro di cinque giorni uccidevano oltre 340 persone mitragliate, impiccate, addirittura bruciate con i lanciafiamme. Nella prima metà di settembre,  con il massacro di 33 civili a Pioppetti di Montemagno, in comune di Camaiore (Lucca), i reparti delle SS portavano avanti la loro opera nella provincia di Massa Carrara. Sul fiume Frigido venivano fucilati 108 detenuti del campo di concentramento di Mezzano (Lucca), e per finire a Bergiola e a Forno. i nazisti facevano circa 200 vittime. Avrebbero continuato la strage con il massacro di Marzabotto.”[3]
  Di tali stragi fu considerato colpevole anche Kesserling, comandante delle forze armate tedesche operanti in Italia. Egli aveva provveduto a rendere pubblico, con manifesti, con volantinaggio aereo e con comunicato radio che sarebbero stati fucilati coloro che avessero aiutato e protetto i partigiani. Infine si annunciava: “ogni villaggio in cui sia provata la presenza di partigiani...o nel quale siano avvenuti tentativi di sabotaggio a depositi di guerra sia raso al suolo. Inoltre siano fucilati tutti gli abitanti maschi del villaggio di età superiore ai 18 anni. Le donne e i bambini saranno internati in campi di lavoro”.Fu la risposta a quanto il generale Alexander, comandante delle forze alleate in Italia aveva proclamato rivolgendosi alle bande di partigiani.“Assalite comandi e piccoli centri militari! Uccidete i germanici alle spalle, in modo da sfuggire alla reazione per poterne uccidere degli altri”.                                                                                                     
   Si può dunque dire che le stragi culminanti in quella di Marzabotto andò oltre i limiti che erano stati imposti dallo stesso Kesserling, che infatti non poté essere riconosciuto colpevole degli eccessi compiuti, che non risparmiarono donne e bambini. Ma lo stesso Diritto Militare Britannico, prevedendo la rappresaglia  quale “ritorsione per atti illegittimi di guerra allo scopo di far osservare in futuro al nemico le riconosciute leggi di guerra”, prevedeva anche “il ricorso alla rappresaglia contro una località o una comunità per alcuni atti commessi dai suoi abitanti o membri che non possano essere identificati”. E anche le regole di guerra degli Stati Uniti prevedono che “villaggi o case possano essere bruciate per atti ostili commessi da persone che non possono essere identificate, processate e punite”. Questo principio, applicato nel Vietnam, portò a bruciare con bombe al napalm interi villaggi.[4] D'altra parte, fu forse un'azione di guerra il bombardamento della città di Dresda,[5] rasa al suolo tra il 13 e 15 febbraio 1945, quando esso non aveva più nemmeno il significato di deterrente psicologico, considerando che ormai la guerra volgeva verso la fine? Vi è anche da considerare che il bombardamento tedesco della città di Coventry (11 agosto 1940) ebbe da prima obiettivi mirati, cioè le industrie, al fine di distruggere l'aviazione inglese (e infatti fece solo 176 morti), mentre il secondo bombardamento (14 nov. 1940), con complessivi 1.236 morti, fu una rappresaglia dopo il bombardamento inglese di Monaco di Baviera (8 nov. 1940). E che significato potevano avere i bombardamenti americani anche sulla città di Roma e persino sulla Sardegna (in particolare su Cagliari), dove non vi erano obiettivo militari? Come mai non esistono lapidi per i nomi di tali vittime? Si dimentica anche che il bombardamento di Tokio causò più di 83.000 morti e che ben maggiori furono le vittime dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki, espressione massima della violazione di ogni norma del diritto internazionale di guerra. Strana guerra di liberazione quella attuata da "liberatori" americani che bombardavano città senza alcun riguardo per la popolazione civile. Valga come esempio per tutti il bombardamento di Roma (quartiere S.Lorenzo). Si può dire tutto dei nazisti, ma essi ebbero rispetto per le città e risparmiarono sempre i palazzi. Non vi è stato un monumento, un'opera d'arte, un museo, che sia stato bombardato dai nazisti.
  Non posso fare a meno di raccontare la commuovente storia di Fido. Il padrone Carlo Soriani, che abitava a Luco di Mugello, l'aveva trovato cucciolo e ferito. Ogni mattina Fido alle 5,30 svegliava il padrone sapendo che a quell'ora doveva alzarsi per prepararsi e prendere la corriera che l'avrebbe portato al lavoro, essendo operaio in una fabbrica  di Borgo San Lorenzo. Alle 19 Fido era sempre puntuale alla fermata della corriera in attesa del ritorno del padrone, che alcune volte non scendeva dalla corriera e si nascondeva dietro il sedile per farsi cercare da Fido, che, dopo che tutti gli altri erano scesi, saliva per andare a scovare il padrone. Ritornavano sempre insieme a casa. Ma un brutto giorno, il 30 dicembre del 1943, uno dei tanti vigliacchi ed inutili bombardamenti americani distrusse la fabbrica causando la morte del Soriani. Per la prima volta quel maledetto giorno Fido attese inutilmente il padrone. Ma un cane non può capire. Eppure Fido qualcosa si sarà pur domandato. Perché il mio padrone non scende più dalla corriera? Egli non poteva pensare di essere stato abbandonato perché continuava a vivere nella casa del padrone. Dunque doveva essere vivo. Questo soltanto può avere pensato. Qualche causa di forza maggiore, pensò certamente Fido, deve avere trattenuto altrove il mio padrone. Prima o dopo tornerà. Perché gli animali non vivono coscientizzando la morte. Sotto questo aspetto sono più fortunati degli uomini. Ma Fido aspettò con tenacia il ritorno per 14 anni, andando alla fermata della corriera cinquemila volte. Fido venne premiato in vita con medaglia d'oro il 9 novembre 1957 durante una cerimonia nel Comune di Borgo San Lorenzo. Sino a quando un giorno, l' 8 giugno 1958, forse aspettando ancora il ritorno del padrone, fu trovato senza vita in un podere vicino alla sua casa. Fu sepolto all'esterno del cimitero di Luco, vicino alla tomba del padrone. Lo scultore Salvatore Cipolla costruì per lui un monumento raffigurandolo in piedi con la testa rivolta verso Borgo San Lorenzo. Della morte di Fido diede notizia il quotidiano la Nazione, ma già alcuni settimanali (tra cui la Domenica del Corriere con grande disegno di Fido in copertina) tra il 1957 e il 1958 avevano narrato la storia di Fido. E questo libro è nato quando Billo, “il mio unico grande affetto” mi accompagnava ancora in vita. E rimango certo che nemmeno un essere umano è capace di nutrire un amore così grande, perché puro, essendo disinteressato. Maledetti siano anche per questo i vigliacchi “liberatori” americani con i loro indiscriminati e vigliacchi bombardamenti. Non si ritengano per questo migliori dei nazisti.   
   Sarebbe troppo lungo riferire di tutte le reciproche rappresaglie avvenute nella R.S.I., causate sempre da vili attentati dei partigiani. Basti qui riportarne alcune come esempio di una follia che nella storia dei vincitori è riuscita a trasformarsi in eroismo della lotta di “liberazione”. Il mattino del 31 marzo 1944 vengono arrestati nel Duomo di Torino dei componenti del CLN piemontese. Alle ore 13 dello stesso giorno per ritorsione due gappisti, Sergio Bravin e Giovanni Pace uccidono nell'androne di casa il direttore della Gazzetta del Popolo, Alther Capelli. La rappresaglia tedesca porterà alla condanna a morte di 8 membri del CLN piemontese.  In piazzale Loreto alle ore 9 dell'8 agosto 1944 esplode una bomba posta dai partigiani sul sedile di un camioncino tedesco. Muoiono sei bambini, una donna e due padri. Dei 13 feriti ne moriranno altri 6. Il comando tedesco, nonostante l'opposizione di Mussolini e del cardinale Schuster, procede alla rappresaglia nella proporzione di 1 a 1 prelevando 15 incarcerati accusati di avere collegamenti con i partigiani. La rappresaglia dei partigiani seguì con la fucilazione di 45 prigionieri, 15 tedeschi e 30 fascisti che erano stati catturati sui treni dai partigiani dell'Ossola, dunque nemmeno in azione di guerriglia. Il comandante partigiano Batista e 8 suoi compagni furono catturati e fucilati il 29 settembre 1944, nonostante la Curia torinese avesse convinto un comando “garibaldino” ad offrire 120 suoi prigionieri (tra cui alcuni ufficiali tedeschi). Per rappresaglia tutti i 120 prigionieri furono uccisi. Molte strade sono state dedicate ai 7 fratelli Cervi. Ma essi furono indirettamente vittime dei comunisti, che non li nascosero, come fecero per i loro compagni. Dopo il loro arresto fu comunicato dai tedeschi che non si mettesse in pericolo la vita dei fratelli Cervi con attentati. Non vi fu alcuna ritorsione dopo l'uccisione del seniore della Milizia fascista Giovanni Fagioni. Allora il 27 dicembre un gruppo partigiano uccise il segretario comunale di Bagnasco in Piano, Davide Onfiani. Questa volta la rappresaglia colpì tutti i fratelli Cervi. Così i comunisti riuscirono a liberarsi di essi, come risulta da una lettera all'Anpi di Reggio Emilia scritta nel 1980 da un membro di un asserito Comitato Militare partigiano, Osvaldo Oppi, che disse che precedentemente non aveva avuto il coraggio di eliminare egli stesso i fratelli Cervi perché godevano di una “grande statura morale”. Ma i comunisti, al culmine della disonestà, fecero dei fratelli Cervi un loro emblema.[6]        
 I partigiani, specialmente i fanatici comunisti, provocarono solo disastri e i loro asseriti meriti non furono affatto riconosciuti dalle potenze vincitrici, che non tennero affatto conto di essi quando si trattò di considerare l'Italia come nazione sconfitta e responsabile della guerra, al contrario della Francia, di cui fu riconosciuta la resistenza partigiana.  Si dice che i partigiani nel dicembre 1944 fossero 100.000, ma di questi solo 10.000 combatterono realmente. I dati ufficiali delle autorità italiane dicono che i morti per mano dei partigiani furono soltanto 17.322. Ma si calcola che la cifra reale si aggiri sui 100.000 morti, tra uomini, donne e bambini.[7] Escludendo gli uccisi nella Venezia Giulia ad opera dei partigiani jugoslavi (23.000) gli uccisi dal 25 aprile al 31 maggio 1945 furono 42.000.[8]

[1]  V. la voce “La strage di Marzabotto: le vittime furono 750 e non 1820, nel sito laperfetta letizia.blogspot.com (3.7.09). Si tratta di un sito che è la “rivista giornalistica cattolica di informazione e attualità”.

[2]  Paolo Pezzino, Sant'Anna di Stazzema. Storia di una strage, Il Mulino 2008.

[3]  “La strage di Sant'Anna di Stazzema”, da Wikipedia.

[4]  V. di Giuseppe di Bella “Le rappresaglie dei nazisti in Italia:una strage annunciata”(4 maggio 2009), sito www.siciliainformazioni.com/giornale/cultura/50915/rappresaglia.

[5] V.“Dresda 1945-Un inutile massacro”(cronologia.leonardo.it/storia/a1945n.htm);“Dresda 1945:la barbarie”.(www.chefare.org/archivcf/cf52/dresda45html);“I crimini dei vincitori-I bombardamenti in Germania” (ww.controstoria.it). Il numero dei morti è oggi valutato sui 40.000. Ma non si tien conto del fatto che Dresda ( che nel 1939 aveva circa 630.000 abitanti) era divenuta rifugio degli sfollati della Slesia e dell'Europa orientale, non iscritti nei registri anagrafici. Da altri si è calcolato un numero di circa 200.000.     

[6]   Ernest Armstrong, Rappresaglie partigiane,www.laltraverita.it/Documenti/rappreaglie_partigiane.htm..

[7]     Eric Morris, La guerra inutile. La campagna d'Italia 1943.45, Longanesi 1993, pp. 14-15 e p. 456.  


[8]     Carlo Mazzantini, I balilla andarono a Salò, Marsilio 2002;pp.168-70. 

domenica 11 agosto 2019

LA CHIAMANO FESTA DEL SACRIFICIO. LA PESTE BUBBONICA DEL CORANO

Non bastavano le escrescenze diaboliche (così definite dai cristiani Catari o Albigesi) dell'Antico Testamento, che gli ebrei si sono tenuti sempre per sé gelosamente. Dopo più di 2000 anni (ponendo l'ultima stesura dell'Antico Testamento nel VI secolo a.C.) nacque un pazzo analfabeta che dettò ad un suo scriba le sue allucinazioni o imposture stravolgendo completamente l'Antico Testmento e i vangeli aggiungendo disgraziatamente il proselitismo, assente nell'ebraismo. Si sa che dall'Antico Testamento che  Abramo ebbe una moglie di nome Sara che rimase sterile sino ai 90 anni. Pertanto Abramo, volendo avere una discendenza, si scopò la serva egizia Agar da cui ebbe il figlio Ismaele. Poi Jahweh (ci poteva pensare prima cribbio) permise ad Abramo, giunto all'età di  100 anni (!), di avere dalla moglie ormai novantenne il figlio Isacco. Sara, divenuta gelosa della serva obbligò Abramo a disfarsi della serva e di Ismaele (figlio burdo anche perché figlio di una egizia). Agar e Ismaele furono spediti da Abramo (su ordine di Jahweh) nel deserto, e di essi non si hanno più notizie. La cosa sa di ridicolo. Evidentemente si tratta di una invenzione tipicamente ebraica. Naturalmente i tre patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe (figlio di Isacco) sono figure puramente mitologiche, tratte da separati racconti mesopotamici. Gli ebrei li cucirono insieme facendo diventare Isacco figlio di Abramo e Giacobbe figlio di Isacco. Come mitologica è la figura di Mosè, tratta da un antico racconto egizio. Inutile cercare una coerenza nel dio ebraico Jahweh, ex dio pagano tra gli stessi ebrei, poi trasformato in dio monolatrico (cioè in dio nazionale ebraico esistente tra altri dèi, da abbandonare ad altri popoli) e infine in dio monoteistico (unico dio esistente) durante l'esilio in Babilonia iniziato nel 587 con la distruzione di Gerusalemme ad opera del re Nabuconosor e terminato nel 539 con l'editto di Ciro il grande che aveva inglobato il regno babilonese in quello persiano. 
La figura di Jahweh è assai interessante dal punto di vista psichiatrico per stabilire lo stato di totale schizofrenia in cui vissero gli antichi ebrei, la cui mente partorì un dio imbecille e sanguinario. Mi domando che differenza vi sia tra la mitologia greco-romana e l'Antico Testamento in fatto di invenzioni cosiddette religiose. Il sanguinario Jahweh, per mettere alla prova di fedeltà Abramo, gli impose di sacrificare il figlio Isacco. Ma all'ultimo momento inviò un angelo per fermare il braccio armato di coltello di Abramo e si accontentò che venisse sacrificato un montone che lo stesso Jahweh gli fece apparire poco distante. Racconto ripugnante. Ebbene, tanto per essere originale Maometto sostituì Isacco con Ismaele, da cui gli arabi si vantano di discendere. Ed ogni anno gli islamici, in ossequio a questo stravolgimento del racconto biblico, debbono ripetere l'uccisione di una pecora o di un montone. E negli Stati non islamici ciò avviene spesso in violazione delle norme della macellazione che impongono che l'animale sia prima privato della coscienza. Scene di orrore. La Mecca, dove una volta nella vita deve recarsi un islamico, diventa un orribile mattanza di ovini tra fiumi di sangue nelle strade ed odori nauseabondi  in uno "spettacolo" orrido e ripugnante. E la chiamano religione. Peggio dei pagani.  
Possibile che dopo tanti secoli esistano dei subanamali che ancora credano ancora in questi abomini? Il CORANO è la peggiore disgrazia della storia. Le moschee dovrebbero essere dichiarate fuori legge.                       

Carabinieri salvano 400 agnelli dalla mattanza islamica: “Li stavano ...



Carabinieri salvano 400 agnelli dalla mattanza islamica: “Li stavano per sgozzare”. Agosto 12, 2019 Vox 1 commento. Condividi! ... I carabinieri forestali hanno scoperto e denunciato cinque persone in un allevamento a Sesto Fiorentino.

PERCHE' QUESTO ANTICRISTO DA PAPA NON E' MAI STATO IN ARGENTINA?

Continua a fare politica straparlando ogni giorno andando oltre i suoi compiti. Non se ne può più. Come si permette di condannare il sovranismo? Proprio lui che per Statuto è sovrano assoluto del Vaticano e proprietario personale di tutte le ricchezze del Vaticano. Cita fuori luogo il diritto umanitario internazionale della Convenzione di Ginevra del 1949. Ma che cazzo c'entra? Esso riguarda solo il trattamento dei servizi umanitari (come la Croce Rossa) e quello dei prigionieri in periodi di guerra. Questi invasori dall'Africa non sono prigionieri di guerra. Hai capito Imbroglio? 


Ha escluso sempre l'Argentina dai suoi viaggi. Eppure è nato e vissuto sempre in Argentina (i cardinali, sciagurati, sono andati a prenderlo "dalla fine del mondo", come egli disse nel suo primo discorso alla finestra di piazza S. Pietro). Gli ultimi papi (stranieri) sono tornati nel loro Paese d'origine. Giovanni Paolo II due volte in Polonia, Benedetto XVI in Germania. Questo Anticristo non ha il coraggio di fare un viaggio nella natia Argentina perché da vigliacco sa che cosa lo aspetterebbe. Le madri e le nonne dei desaparecidos, che riempivano la plaza de mayo, non dimenticano il silenzio complice di questo Anticristo durante  la feroce dittatura di Videla, che caricava gli oppositori su aerei per poi buttarli in mare. Fu consacrato vescovo ausiliare di Buenos Aires nel 1992 proprio da uno di quei cardinali, Antonio Quarracino, che avevano appoggiato la dittatura di Videla, che,  finito in carcere dopo la fine della dittatura, disse al Quarracino:"Abbiamo fatto ciò che voi ci avete insegnato". E questo impostore, prima che divenisse papa si scusò dicendo che nulla sapeva di ciò che era capitato. Sei succeduto allo stesso Quarracino alla morte di questo nel 1998 divenendo arcivescovo di Buenos Aires e primate di Argentina e nulla sapevi nonostante la stretta confidenza con il Quarracino? O papa Imbroglio! A chi la vuoi raccontare? Ma vergognati. Nel 2001 fu nominato cardinale da Giovanni Paolo II. Ahi ahi! Quid fecisti Wojtyła? Non sapevi del suo passato? Dovrebbe esserci una richiesta di dimissioni con raccolta di firme da parte dei cattolici che non si sentono rappresentati da un Anticristo che stravolge persino i vangeli a suo uso e consumo facendo politica. Notare un episodio significante.  Nel 1986 si reca in Germania per un periodo di studio alla "Philosophisch-Theologische Hochschule Sankt Georgen" di Francoforte sul Meno con lo scopo di completare la tesi di dottorato ma non consegue il titolo. Fu bocciato. Come mai? Che figura di merda! Evidentemente non imparò mai il tedesco. E non conosce nemmeno l'inglese. Un ignorantone che disse che da bambino aspirava a fare il macellaio. Da ragazzo, prima di entrare in seminario, faceva il buttafuori in un locale malfamato. Evidentemente non aveva altre risorse mentali. Conosce solo lo spagnolo dell'Argentina e balbetta in italiano sbagliando gli accenti delle parole quando non legge i discorsi che gli correggono altri in italiano (suppongo mettendo gli accenti sulle parole).   
Notare che su Youtube nei video che riguardano l'Anticristo (con pochissime visualizzazioni) i commenti sono "disabilitati". Ciò significa che non sono permessi commenti. Non sono permesse critiche. Il che è tutto dire. Chi ha posto il divieto?  

Questo individuo, sono i demoni che l’hanno eletto

Testo di Marco Zorzi (9 agosto)

Un venduto che invece di occuparsi di religione fa solo e continuamente politica dalla parte dei Mercanti, cioè del Demonio, che lo hanno messo lì per questo. E lui svolge il compito. Ho sempre avuto rispetto per tutti i suoi predecessori, ma questo essere ignobile mi fa assolutamente schifo e ribrezzo. Il Dèmone più infido che si sia mai insinuato nella cristianità.



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sabato 10 agosto 2019

IL BUFFONE RICHARD GERE: SE LI PORTI NEGLI USA DI TRUMP E VEDREMO

Questo coglione vuol farsi pubblicità salendo sulla Open Arms chiedendo lo sbarco in Italia come campo "profughi". La nave, dopo essere stata rifornita da lui plurimiliardario di acqua e cibo, può attraversare l'Atlantico e attraccare in un porto degli USA, dove lo aspetterebbe TRUMP...ma per prenderlo a calci in culo. Perché viene qui a rompere i coglioni all'Italia invece di andare a protestare a El Paso in Texas al confine con il Messico dove vengono respinti coloro che tentano di superare i confini?   

venerdì 9 agosto 2019

OCCORRE UN UOMO (MEGLIO UNA DONNA) DELLA PROVVIDENZA

Uomo della provvidenza fu definito Mussolini dal papa Ratti Pio XI. Se Salvini agita il rosario (furbescamente) la Madonna dovrebbe essere la donna della provvidenza. Io preferisco pensare che donna della provvidenza sia Giorgia Meloni, non potendo esserci purtroppo qualcosa che sia più a destra al governo. Da essa mi aspetto il tanto da lei richiesto blocco navale di fronte alle coste della Libia per por fine all'invasione dall'Africa impedendo così l'azione delle navi pirata delle ONG, così definite dall'ammiraglio Nicola De Felice (vedi post dell'8 agosto). In mancanza di meglio mi aspetto un uomo (Salvini) e una donna della provvidenza insieme al governo, dopo essere corsi da soli alle elezioni (senza quel rottame che è ormai Berlusconi, sostenitore dell'UE ed incompatibile politicamente per il suo stare a Strasburgo dentro il PPE) per liberarci finalmente di questa SPAZZATURA dei PDementi, dei loro affini, e di tutta la cosiddetta intellighenzia che domina sulle TV e sui giornali di merda. Li voglio vedere con la bava alla bocca questi euroschiavi servi dei poteri finanziari che ci hanno espropriato della politica, dell'economia reale, finanziaria e monetaria. Occorre una alleanza con gli Stati di Visegrand e con la Russia per mandare affanculo la dittatura eurogermanica. L'Italia è la seconda potenza industriale d'Europa e può permettersi di liberarsi della dittatura dell'UE promuovendone così la fine, soprattutto dopo la prossima uscita dell'Inghilterra dall'UE. Salvini ha detto che per favorire l'economia evitandone l'attuale recessione (a cui non è immune l'UE) vuole sforare il 3% nel rapporti da deficit (annuale) e PIL. Subito le minacce dell'UE che richiede il pareggio di bilancio e la diminuzione del debito pubblico con l'aumento dell'IVA (che costerebe 25 miliardi). Ma si sa che non basta considerare soltanto il deficit annuale perché esso deve valere come numeratore della frazione deficit/PIL. E per aumentare il PIL facendo diminuire di conseguenza il rapporto deficit/PIL è necessario diminuire le tasse per favorire la produzione e dunque l'occupazione. Con conseguente aumento del numero dei contribuenti che farebbe diminuire il deficit in un circolo virtuoso. Tutto questo è impossibile continuando a stare dentro la dittatura dell'UE.
      Che l'Italia non sia più padrona di stessa lo dimostra subito il fatto che lo spread in un solo giorno sia salito di 31 punti sino a 241. Ma questo è un ricatto della Germania e dei poteri finanziari ad essa collegati che vogliono un governo succube ad essi assoggettato. A cui l'Italia potrebbe por fine ponendo in ginocchio l'economia tedesca uscendo dall'euro (se non anche dall'UE) e riprendendosi la sovranità monetaria. Vale ripetere che una nuova lira (pesante) equivalente NOMINALMENTE all'attuale valore dell'euro (1936,27 vecchie lire) ma svalutato (si prevede del 20%) rispetto all'euro-marco impostoci dispoticamente nel 1999 porrebbe in crisi le esportazioni tedesche. Nel mercato interno nulla cambierebbe perché le imprese italiane sarebbero costrette ad adeguare i prezzi al minore valore d'acquisto della nuova lira. Pena la chiusura. Mentre sarebbero favorite nelle esportazioni. Ci costerebbe in più solo il petrolio nelle importazioni, ma tenendo conto che il prezzo della benzina solo in minima parte è dovuto al prezzo del petrolio, essendo la gran parte del costo dovuto ad una serie di imposte o accise (compresa quella che risale alla guerra di Etiopia del 1935). Ma una alleanza economica con la Russia (che subisce ancora l'embargo da parte della follia dell'UE) ci consentirebbe di pagare meno il petrolio e il gas.  I 5S si sono suicidati politicamente non tanto a causa del(la) TAV ma a causa del fatto di avere favorito con i loro voti determinanti la nomina della tedesca Ursula von der Leyen a presidente della Commissione europea.  Dimostrando di essere euroschiavi.  Ora temono di perdere la poltrona e da impostori tolgono fuori la scusa della loro proposta di ridurre il numero dei parlamentari per allungare i tempi sapendo che, trattandosi di una riforma costituzionale, occorrerebbe una doppia lettura da parte delle due Camere e poi un referendum confermativo se non si raggiungessero i 2/3 in parlamento. Ma questi imbecilli non capiscono nemmeno che la riduzione del numero dei parlamentari  andrebbe a loro sfavore perché dovrebbero essere riscritte e ampliate le circoscrizioni elettorali, da cui avrebbero tutto da perdere.       
Mi aspetto finalmente una riforma SEVERA della giustizia cacciando via per sempre quella nullità di Bonafede dei 5 Stalle. Non esisterà mai una riforma della giustizia sino a quando i giudici non pagheranno DI TASCA PROPRIA per i gravi errori da essi commessi per ignoranza o vizi logici inescusabili. Ma per questo è necessario istituire un ALTA CORTE di giustizia che sia costituita da giuristi (studiosi del diritto) e non da giudici TUTTOLOGI IGNORANTI, manovali del diritto, che si sentono padroni, e non servitori, della giustizia. Chi sbaglia paga, e invece questa mafia di giudici non paga mai. Fanno carriera automaticamente per anzianità senza alcun controllo. Questa farsa deve terminare.      
Che cosa farebbe l'abusivo del Quirinale di fronte ad un governo di destra? Sarebbe capace di un colpo di Stato favorendo un governo PDemente con 5S per evitare le elezioni per paura di un governo Lega-Fratelli d'Italia? Questo governo, se ci sarà, in risposta dovrebbe chiederne le dimissioni dichiarandolo abusivo in quanto già dal 4 marzo 2018 era sparita la maggioranza che lo aveva eletto e riformare la Costituzione riducendo il mandato  del presidente della Repubblica a 5 anni facendo coincidere la durata del suo mandato con quella della legislatura, e perciò dichiarandolo decaduto in caso di elezioni anticipate. Un abusivo mandato al Quirinale dopo essere uscito da un grigiore di vita avendo come unica benemerenza (si fa per dire) quella di essere fratello di Sante Mattarella ucciso dalla mafia.  
P.S. Che il PD sia costituito da PDementi è dimostrato che insistono sulla mozione di sfiducia nei confronti di Salvini proprio mentre Salvini ha promosso una mozione di sfiducia nei confronti del governo. Dunque i PDementi hanno proposto una mozione di sfiducia contro un governo sfiduciato dallo stesso Salvini. Veramente PDementi. 

LEGA-FRATELLI D'ITALIA AL GOVERNO PER TORNARE AD ESSERE LIBERI

Non era più possibile andare avanti con questo equivoco. Salvini è stato furbo nel cogliere il tempo giusto per prendere in contropiede tutti gli altri. PDementi con lotte intestine tra Zingaretti e Renzi con rischio di scissione a favore della Lega (divide et impera), Forza Italia anch'essa in crisi di scissione promossa da Giovanni Toti, 5Stalle in crisi di identità dopo essere passato dall'opposizione al governo e raccolto voti solo grazie al reddito di cittadinanza ("abbiamo abolito la povertà", disse pomposamente Di Maio al balcone). Se Salvini avesse aspettato si sarebe reso ancora complice dei 5S nella loro anima di vocazione sinistra e non avrebbe potuto giustificare la perdita di tempo nella realizzazione del programma economico e nella riforma della giustizia pasticciata nel disegno di legge dei 5S con quella nullità di Bonafede al ministero della giustizia. Sono stati i 5S a dare i loro voti determinanti per la nomina a presidente della Commissione europea alla tedesca von der Leyen, ministro del governo tedesco. 
Cesserebbe finalmente l'ostracismo dell'UE nei confronti della Russia con enorme perdita da parte degli esportatori italiani.   
Con i 5S al governo sarebbe proseguita la soggiacenza dell'Italia alla dittatura dell'UE. Come proseguirebbe con Forza Italia. Con Giorgia Meloni al governo (dovrebbe esserle assegnato il ministero della difesa per contrastare con più forza l'invasione dell'Africa con un blocco navale, da lei sempre richiesto) cesserebbe la sfida politica delle ONG all'Italia. L'UE sarebbe presa dal panico con la minaccia di uscire dal'UE e dall'euro. E non vi sarebbe più la minaccia dello spread con cui la Germania ha  sempre ricattato l'Italia. Germania che sa, ma non può dirlo, che con l'uscita dell'Italia dall'UE e con la ripresa della sua sovranità monetaria cesserebbe il suo dispotismo economico. L'economia tedesca verrebbe messa in ginocchio. E si dimostrerebbe che sono folli individui come un certo anonimo Lorenzo Becchetti (professore di economia politica all'Università di Roma 3) che ha scritto un libro per spiegare che sarebbe folle uscire dall'euro. A questo individuo, che mi diceva falsamente che il 90% degli economisti riteneva fosse stato un bene l'ingresso dell'Italia nell'euro, ho risposto citandogli i più famosi economisti mondiali che hanno ritenuto una disgrazia l'ingresso dell'Italia nell'euro. Ma di ciò scriverò in altro articolo.  Costui non mi ha saputo spiegare perché vi siano tanti Stati dell'UE che hanno preferito non avere l'euro (Inghilterra, Danimarca, Svezia, Ungheria, Polonia, Repubblica ceca) e perché mai la Svizzera e la Norvegia stiano benissimo stando fuori dell'UE. A parte l'Inghilterra che in ottobre uscirà anche dall'UE trovando proficua un'alleanza economica con gli USA. Tutta l'Europa dell'UE è in recessione economica.
Penso che a Salvini convenga correre da solo, come a Giorgia Meloni, perché ormai un centro destra includente il residuo di Forza Italia danneggerebbe l'immagine della Lega, anche perché il rincoglionito Berlusconi non ha mai capito che dovrebbe uscire dal PPE a Strasburgo per poter richiedere Salvini come alleato. Un centro destra che si presentasse unito alle elezioni saprebbe di vecchio.  Alleanze solo dopo le elezioni. Sperando però che Lega-Fratelli d'Italia possa avere quel 40% che con il premio di maggioranza consentirebbe ad essi di avere la maggioranza assoluta in parlamento. Sarebbe finalmente la liberazione dell'Italia da tutta la cloaca della falsa sinistra.