lunedì 19 dicembre 2011

ODIFREDDI E UN MIO INTERVENTO CENSURATO SUL SUO BLOG IL-NON-SENSO-DELLA-VITA DEL 17 DICEMBRE

andreoide scrive:

@profpietromelis_01:
“Scusi Odifreddi, che letture ha fatto per dire che l’omosessualità è naturale?”… “E leggerà che l’omossessualità dipende da errori di duplicazione e di trascrizione del DNA e da disfunzioni ormonali.”

Mai sentito dire che l’evoluzione si basa su mutazioni (che lei chiama “errori”) del DNA?
Vi è dunque qualcosa di più naturale?

profpietromelis_01:

“E’ scientificamente dimostrato in questo libro che il cervello degli omosessuali è più piccolo e rassomiglia a quello delle donne.”

Se con tale (presunto) argomento intendesse dimostrare che sono poco intelligenti, le chiederei: secondo lei, con i suoi 7-8Kg di materia grigia la balenottera azzurra di quanti ordini di grandezza sarebbe più intelligente dell’essere umano?
Se invece volesse solo indicare che hanno oggettivamente questa particolarità (ammesso e non concesso che sia vero) ciò non farebbe che dimostrare che si tratta di una cosa naturale, come le mutazioni di cui sopra.


  • profpietromelis_01 scrive:

    Caro Odifreddi

    visto che il mio ultimo post è in attesa di moderazione (tra color che son sospesi) dovrebbe almeno dire perché dovrebbe incorrere nella censura. Già in passato mi ha cancellato un post di risposta ad uno che aggettivavo con un noto aggettivo. E passi pure. Ma avrebbe potuto almeno invitarmi a ripulirlo. Questa volta non vi sono offese. Forse perché faccio riferimento ad un episodio della mia vita in cui fui oggetto inutilmente di una avance sessuale? Ho detto che l’episodio è reso pubblico perché fa parte di un capitolo di un mio libro anche autobiografico. Che vuole imitare l’Indice o l’inquisizione? Proprio lei?


  • profpietromelis_01 scrive:

    Odifreddi dovrebbe avere almeno l’onestà, se mi censura cancellando il post, di avvertire i commentatori che il post cancellato lo possono trovare successivamente nel mio blog.

  • andreoide scrive:

    @aldograno
    Sinceramente non capisco con quale tipo di logica ragioni: è l’esatto contrario di quel che dici e in modo più che evidente.
    Se un dio volesse guidare la riproduzione basterebbe un solo spermatozoo, quello giusto, no?
    Dunque il loro numero già scredita l’idea di dio e, al contempo, suffraga quella dell’evoluzione perché trattasi di una preselezione degli spermatozoi con i criteri di miglior mobilità, forza, persistenza, ecc… il tutto in vista del difficile compito che attende l’ovulo fecondato. Più palese di così!

  • andreagaeta scrive:

    Quando penso al movente della vita
    lo faccio con un senso di rispetto
    sicuro, senza tema di smentita,
    di sperare d’esprimere un concetto.
    Se ambo i sessi trovano l’uscita
    dall’utero di donna benedetto,
    l’origine di certo ermafrodita
    mi viene di pensare con sospetto.
    Negando tutto ciò che si tramanda,
    contestando ogni piccola manfrina,
    eppur contrario ad ogni propaganda,
    essendo del mio sacco la farina,
    mi viene spontanea la domanda
    se sia nato prima l’uovo o la gallina.

  • Piergiorgio Odifreddi scrive:

    caro profpietromelis_01,

    non facciamo ridere i polli. come ho già ripetuto alla nausea, questo blog non è monitorato, se non da regole automatiche stabilite dalla pagina che ci ospita. se i suoi blog a volte non passano, sarà perché hanno infranto quelle regole: ad esempio, l’uso ripetuto di link, o simili.

    quanto a me, le confesso che poiché i suoi commenti tendono a essere troppo lunghi, superano la mia capacità di interesse e li salto a piè pari: esattamente il contrario della censura, mi sembra…

  • profpietromelis_01 scrive:

    A Odifreddi

    mi pare di avere capito che esiste una censura che non dipende da lei. Allora sarebbe scusato. Se i miei interventi sono lunghi (ma rari perché non intervenivo da mesi)e lei li salta, chi se ne frega! Tanto non mi rivolgo mai a lei. Ma a chi ha interesse a leggere. E infatti vi sono risposte anche di apprezzamento. Io agnostico non posso rivolgeri ai dogmatici dell’ateismo che si riduce alle solite invettive contro il cristianesimo. Le dissi di fronte al pubblico alla fine della conferenza a Cagliari che lei ha sottovalutato il cristianesimo come traghettatore della razionalità greca del LOGOS (introdotto nella trinità (copia e incolla della triade neoplatonica). Lei vede solo il processo a Galileo e nient’altro, facendo finta di non sapere che tutti i maggiori scienziati della rivoluzione scientifica del XVII secolo erano cristiani. Perché la rivoluzione scientifica avvenne e poteva avvenire solo nell’Europa cristiana? Lei con il suo astio contro il cristianesimo (che nutro anch’io per altri motivi) non lo può spiegare. Mentre io posso spiegare anche il mio maggiore astio contro l’islamismo, di cui lei se ne frega. Mai una scoperta scientifica è avvenuta e potrà avvenire all’interno del mondo islamico a causa del Corano. Ho scritto troppo?

    Piergiorgio Odifreddi scrive:

    caro profpietromelis_01,

    no, non ha scritto troppo, e dunque ho letto.

    mi dispiace per lei, ma se guarda i miei due libri sulla geometria, ad esempio, vedrà l’importante ruolo che la matematica araba ha svolto nella storia della disciplina, dalla trigonometria alle geometrie non euclidee.

    dunque, è semplicemente falso che la rivoluzione scientifica poteva avvenire solo in europa, perché è avvenuta anche altrove.

    quanto al fatto che tutti i grandi scienziati europei degli inizi della rivoluzione scientifica fossero cristiani, è tautologico, visto che vivevano appunto in paesi dove il cristianesimo era imperante.

    ma io starei molto attento a inglobarli tutti in un unico fascio. ad esempio, newton, che era il più grande di tutti, sarà anche stato cristiano, ma era ariano: una versione del cristianesimo agli antipodi non solo del cattolicesimo, ma di tutte le maggiori denominazioni cristiane (quelle, cioè, che accettano il credo di nicea).

    Odifreddi mi consiglia di leggere i suoi libri. E io gli consiglio di leggerne altri, come la storia della scienza di Chrles Singer e di Nadia Ambrosetti "L'eredità arabo-islamica nelle scienze e nell'arte del calcolo". Gli arabi si limitarono a copiare dagli altri. Non portarono alcun contributo rilevante. Quelli che apportarono qualche contributo furono i persiani di lingua araba, a incominciare dal più famoso Al khwarizmi. che non sarebbero esistiti senza le traduzioni dal greco delle opere di Apollonio, di Diofanto. Ho già scritto a commento del post del 29 novembre di Odifreddi il 5 e 7 dicembre rilevando l'importanza soprattutto dei cristiani nestoriani nelle traduzioni dal greco all'arabo. Anche la numerazione cosiddetta araba in realtà è stata copiata dagli indiani, già abbastanza progreditinell'algebra. Senza i cristiani nestoriani, che si trovavano in Persia già prima dell'invasione araba, perché colà rifugiatisi essendo perseguitati nell'Impero bizantino come eretici (negavano che Maria potesse essere chiamata madre di Dio) gli arabi sarebbero rimasti dei puri analfabeti. Essi infatti rifiutarono sempre di imparare il greco per non contaminare l'arabo lingua divina del Corano. Dunque vennero a conoscenza di tutti i testi scientifici e filosofici unicamente tramite le traduzioni dal greco all'arabo fatte dai cristiani nestoriani e dai persiani arabizzati. E comunque la matematica è così neutrale circa la concezione fisica del mondo che non poteva essere il progresso nella matematica a portare ad una rivoluzione scientifica nel mondo fisico. Odifreddi trascura anche il fatto che tuttora nelle Università dei Paesi islamici è proibito insegnare la biologia evoluzionistica perché contraria alla favola di Adamo ed Eva.


    ECCO IL POST NON PUBBLICATO

    18 dicembre 2011


    @Piacesi

    Mio padre ogni tanto citava dei versi del Carducci: "Meglio era sposar te biomda Maria...meglio oprando obliar, senza indagarlo, questo enorme mister dell'universo" (Idillio maremmano).Che cosa ne sappiano sul fatto se sia finito o infinito? Ipotesi, non certezze. Nella mia umiltà di fronte agli scienziati astronomi e cosmologi non posso sostituirmi ad essi. Ma, non essendo nemmeno essi d'accordo tra loro (ultimamente Stephen Hawking ha scritto un libro affacciante la tesi che l'universo sarebbe nato dal nulla) riscontro che nemmeno essi hanno una verità.

    @b.dg

    Non si deve permettere di chiamarmi omofobo se con questo termine si intende, come lei intende, indicare coloro che vogliano discriminare o anche perseguitare nella società gli omosessuali, se non anche pretendere che essi siano curati. Io ho scritto del mio diritto di provare schifo, e basta. Non ho voluto figli anche per non rendermi più complicata l'esistenza e non spendere soldi per chi non esiste e non ha chiesto di nascere. Ho preferito spenderli per aiutare persone che si occupano di cani e gatti randagi. Sono animalista vegetariano dall'età di 10 anni. Ma mi domando: come avrei reagito se per doppia disgrazia avessi avuto un figlio omosessuale? Avrei pensato forse che la colpa era mia per averlo generato tale. E, anche per costrizione della legge, sarei stato obbligato a mantenerlo sino alla sua autosufficienza economica. Ma mai avrei sopportato di continuare a tenerlo in casa. Mi avrebbe fatto schifo. In pratica l'avrei disconosciuto come figlio. Nel senso di tenerlo lontano da me. O la legge mi avrebbe obbligato a non provare schifo?

    Se lei avesse inteso bene il mio riportare il libro di Jean Didier-Vincent sulle cause genetiche dell'omosessualità avrebbe capito che per me gli omosessuali sono incolpevoli del loro stato in quanto errori della natura, molto imperfetta (si pensi a tutti gli errori di mutazione del DNA sin da quando si è formato casualmente).Tali li definisco nel mio libro "Scontro tra culture e metacultura scientifica") di cui riporto molte parti nel mio sito www.ordineliberale.org a cui è collegato il mio blog pietromelis.blogspot.com. Vedere nel sito la voce "Evoluzione biologica".Vi sono riportati analiticamente gli studi sulle cause dell'omosessualità.

    Ciò premesso non sopporto l'arroganza pubblica della lobby degli omosessuali che si sono inventati il termine omofobia pretendendo una legge ad hoc e di essere normali mentre sono essi che dovrebbero essere accusati di eterofobia (forse un termine coniato da me perché non l'ho mai visto citato).Le riporto una mia vicenda personale. Quando avevo vent'anni (ero ancora mezzo credente) venivo avvicinato in biblioteca al mio tavolo da un giovane assistente che mi diceva che mi dovevo liberare di tutte le fisime che mi avevano posto in testa i salesiani (dove ho studiato per 8 anni)facendomi credere che vi fosse una distinzione naturale tra omosessuale ed eterosessuale. Sino a quando costui un giorno, uscendo dalla biblioteca, mi domandò: "me lo dai il cazzo?". Rimasi di pietra, ammutolito. E fuggì via. Gli tolsi il saluto per sempre. Mi faceva schifo vederlo perché mi ricordava sempre quell'episodio. Questo individuo poi me ritrovai come collega e come preside nella stessa Facoltà. La sua presenza mi ostacolò sempre anche nella vita universitaria. Ho cercato inutilmente negli anni di rimuovere psicanaliticamente quell'episodio. Ho raccontato la vicenda in un capitolo del mio libro autobiografico, scientifico e filosofico IO NON VOLEVO NASCERE. Qui non posso accennare alle conseguenze negative che ho subito anche professionalmente, oltre che psicologicamente. Nel citato libro "Scontro tra culture e metacultura etc.") si trova la seguente nota.

    "Da notare come Aristotele considerasse l’omosessualità una malattia (Etica nicomachea, VII, 5), da considerare “fuori dei confini del vizio, come anche lo è la bestialità”. Anche Platone considerò innaturale l’omosessualità nelle Leggi, dove (836e) scrive: “Non so chi non disprezzerà l’uomo che, prendendo il posto della donna, si assimila alla natura femminile. Quale uomo vorrà introdurre nelle leggi queste abitudini? Nessuno, io penso, purché abbia idea di che cosa è la legge. In un passo successivo (841d-842a) Platone prescrive “che uomo non ami sterilmente altri uomini”, per cui deve essere “bandita completamente l’omosessualità fra maschi” e richiede che il trasgressore, privato della cittadinanza, “sia considerato straniero” e condannato all'esilio o a morte se avesse riposto piede nello Stato. Platone fa riferimento alla stessa “legge naturale” (839b) che vieta il matrimonio tra consanguinei.

    Nella perdita del riferimento alla natura l’Organizzazione mondiale della sanità, sotto la pressione degli omosessuali, ha dichiarato che l’omosessualità non è una malattia. Se non lo è fisicamente lo è, tuttavia, psichicamente".

    Da notare, aggiungo adesso, che Platone e Aristotele scrissero questo pur abitando in una Grecia dove la pederastia eran fatto normale. E si noti il paradosso di un Platone che condanna con l'esilio gli omosessuali mentre ben sapeva che il suo maestro spirituale Socrate (che poi nello sviluppo del suo pensiero abbandonò)era bisessuale, sapendo tutti che aveva come amante il bell'Alcibiade. Ma lo stesso si può dire di Dante, che pone nell'inferno, nel cerchio dei sodomiti, il suo maestro Brunetto Latini.

    Concludo dicendo che la Chiesa, invece di considerare peccato, e perciò colpevole, l'omosessualità, dovrebbe prendersela con il suo Dio, colpevole di tutti gli errori della natura. Omosessuali si nasce, non si diventa.


    sabato 17 dicembre 2011

    HANNO SBAGLIATO TITOLO. QUANTO VALE LA VITA DEGLI INVASORI VENUTI QUI DA SBANDATI SENZA ESSERE RICHIESTI E VIOLANTI LE LEGGI IMPUNEMENTE?

    Consideriamo quanto è accaduto senza rimanere vittime della morale del buonismo che uccide la giustizia. Questa gente è venuta qui senza essere richiesta e dunque come clandestina. Per legge avrebbe dovuto essere espulsa. Ma poi con le tante sanatorie (che hanno premiato le prime ondate di clandestini) hanno ottenuto un permesso di soggiorno praticamente illimitato. Poi certa pazzia che alligna nella politica, soprattutto a sinistra, vorrebbe aggiungere la cittadinanza, che significherebbe porre questi invasori alla stessa stregua di chi ha delle benemerenze ataviche avendo degli avi che hanno perso anche la vita in tante guerre per l'Italia, mentre questi invasori hanno i loro avi in Africa. Non basta. Ad essi, e qui sta la pazzia maggiore della politica, è stato attribuito un permesso di soggiorno pur non avendo un lavoro legale. I due senegalesi uccisi erano parte di quell'esercito di ambulanti abusivi che vendono senza licenza di commercio. Infatti non possono avere licenza di commercio coloro che vendono roba illegale, contraffatta e che perciò non pagano nemmeno tasse facendo concorrenza ai negozianti che le pagano e che vengono pesantemente multati se non rilasciano scontrino. Invece a questi invasori, che occupano abusivamente i marciapiedi e la cui merce illegale dovrebbe essere sequestrata, tutto deve essere concesso in violazione della legge altrimenti scatta da parte dei disonesti l'accusa di razzismo. Di fronte ad una situazione che da anni è intollerabile non ci si meravigli che poi uno, in un momento di esplosione di rabbia, faccia quel che ha fatto dando un forte segnale anche suicidandosi. Ma le vittime giuste avrebbero dovuto essere tutti quei disonesti politici che hanno creato questa situazione. E non ci si dimentichi che questi invasori sono anche islamici, che hanno la pretesa di dover obbedire prima al Corano che alle leggi di uno Stato laico. Si dice da parte dei pennivendoli di regime che si è trattato del gesto folle di un razzista. Ma la vera follia alberga nella politica sciagurata che è la causa della situazione che si è determinata, con il razzismo alla rovescia nei confronti dei cittadini che debbono subire la follia della politica. Io di fronte a quanto è accaduto non riesco nemmeno a commuovermi. Si tratta di conseguenze volute da coloro che presumono di avere il diritto di vivere senza un lavoro legale e senza pagare le tasse e da una politica disonesta che li sostiene in violazione delle leggi. Eppure dovrebbe esistere una regola semplice: può rimanere solo chi abbia un lavoro dipendente legalmente retribuito e paghi le tasse. Lavoro che non sia sottratto ai cittadini che siano disposti a fare lo stesso lavoro. Altrimenti si ingrossa quello che Marx chiamava "esercito di riserva" dei disoccupati che serve alle imprese per tenere bassi i salari. Gli altri sono qui solo come sbandati, venditori abusivi (se non spacciatori di droga) al soldo di chi fabbrica prodotti illegali, e debbono essere cacciati via senza se e senza ma. Dunque la causa prima del fatto di sangue è la follia disonesta che ha generato una situazione insopportabile e che ha scatenato la reazione rabbiosa di chi non accetta la disonesta follia della politica.


    CORRIERE FIORENTINO

    L'Italia antirazzista sfila con i senegalesi

    Un momento della manifestazione di Napoli

    Un momento della manifestazione di Napoli

    Cortei a Firenze foto|video, Roma, Napoli e Milano dopo
    la strage di migranti martedì scorso nel capoluogo toscano

    Le foto dalle città: guarda

    LETTERA INVIATA AL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO CATTOLICO L'AVVENIRE

    Lettera inviata ad Antonio Castaldo del Corriere autore dell'articolo sull' ICI e la Chiesa pubblicato oggi 17dicembre

    Non vorrei fare io (ateo-agnostico) l'avvocato (del diavolo) della Chiesa sollevando una possibile difesa della Chiesa se questa chiedesse l'extra territorialità degli edifici da essa posseduti incorporandoli nello Stato della città del Vaticano. E' cosa possibile?

    Al direttore de L'Avvenire

    vorrei sapere che fine farà l'abete, se è stato tagliato (e dunque ucciso) e non portato vivo con le radici per essere nuovamente radicato. Penso che sia stato tagliato. E allora sarebbe ora di farla finita con questa usanza di uccidere un abete per fare del suo cadavere una luminaria in piazza S. Pietro. Possibile che non si abbia rispetto per la vita di un albero?
    D'altronde, io odio il Natale e la Pasqua, feste di sangue con stragi di agnelli. Mai un papa ha parlato contro queste stragi perché in armonia con la figura del Cristo agnello sacrificale. Siete rimasti pagani. Ma state attenti perché in Italia i vegetariani sono saliti a 6-7 milioni e gli animalisti non si sentono rappresentati da una Chiesa del silenzio sul tema dei diritti degli animali. Le chiese si svuoteranno sempre di più.
    A gennaio uscirà un mio libro intitolato Addio a Dio. Sottotitoli: Dialogo con Dio (la trinità ) chiedente perdono. "Beati coloro che non credono in Dio se...Essi saranno i primi nel regno dei Cieli".

    La mia tesi di fondo espressa dal secondo sottotitolo è basata su una nuova lettura (esoterica e non essoterica come quella tradizionale) di tutti i più importanti passi delle Epistole di Paolo e dei Vangeli. Dio mi invita a continuare a vivere da ateo come se non esistesse (tamquam Deus non esset) per avere maggiori meriti di fronte a lui. Dio infatti si identifica con la legge naturale (LOGOS) da cui discende il diritto naturale. Il LOGOS (greco) è divenuto la seconda persona della trinità. Senza il LOGOS compreso nella trinità non si capisce e non si capirà mai perché la rivoluzione scientifica potesse avvenire solo nell'Europa cristiana (spiego nell'Introduzione al Dialogo). Astuzia della ragione! direbbe Hegel. Ma il proselitismo serve solo per gli uomini bambini ("da latte" li chiama Paolo nell'Epistola ai Romani). Gli adulti, coloro che rispettano la giustizia fondata sul diritto naturale, che, in quanto naturale, non può essere della sola natura umana, data l'evoluzione biologica da una comune origine di tutte le forme di vita (come riconosciuta anche dalla Chiesa nel 1996 con Giovanni Paolo II, anche se l'evoluzione è stata interpretata finalisticamente, cioè antiscientificamente, dai teologi) non hanno bisogno di credere in Dio. E se Dio esiste premierà maggiormente gli atei-agnostici che rispettano la giustizia per se stessa e non per timore di Dio. I credenti sono dunque inferiori di fronte a Dio in quanto sono degli opportunisti. Tesi, ripeto, ricavata dalle Epistole di Paolo e dei Vangeli. I credenti credono sia necessario credere in Dio per salvarsi l'anima o per avere dei benefici in terra, non pregando Dio, ma la madonna o i santi. Infatti con Dio non si può avere un rapporto familiare in una sua raffigurazione. Ormai anche Gesù non è più gettonato per chiedere a lui delle grazie. Infatti non vi sono apparizioni di Gesù. Bisogna ricorrere alla madonna e ai santi per avere delle grazie. Più opportunisti di così! E come mai le asserite apparizioni della madonna avvengono sempre in aree geografiche cattoliche a beneficio di coloro che già credono? Mai che sia apparsa la madonna, non dico ad un ateo, ma nemmeno ad un cristiano protestante. Infatti i protestanti non hanno il culto della madonna e dei santi. Ma se la madonna chiede di pregare perché il mondo si converta non sarebbe più semplice che apparisse, per esempio, durante la seduta plenaria dell'assemblea del Partito Comunista Cinese (anche se di comunista la Cina non ha più nulla)? Che qualche teologo come Gianfranco Ravasi me lo spieghi...se ci riesce. Ma non si arrampichi sugli specchi.

    giovedì 15 dicembre 2011

    IL FILOSOFO EMANUELE SEVERINO PUO' PORTARE ALLA PAZZIA O RAFFORZARLA IN UN DISONESTO CHE SI CHIAMA ROBERTO FIASCHI

    Vi è un tale che, commentando Severino, del cui "pensiero" si è innamorato a tal punto da non capire più nulla, per vendicarsi di me, che nel post del 17 agosto ho illustrato le stronzate di Severino, ha lasciato tre righe di commento nel sito del distributore IBS dove appare il mio libro Scontro tra culture e metacultura scientifica, per squalificare il mio libro (che non ha affatto letto, per cui è anche un disonesto). E questo dopo avere lasciato nello stesso giorno dei commenti al post del 17 agosto perché questo non gli bastava. Questo pazzo disonesto si chiama Roberto Fiaschi (fiaschi_roberto@libero.it) uno pseudo artista che imbratta della carta con disegni quali possono essere visti nel sito galassiaarte.it. Ha inoltre un sito dedicato al vino. (illustrazionifiaschi.it) Si può dire che il suo cognome è un tutto un programma. Se leggete i commenti che sotto lo pseudonimo di APEIRON1 ha lasciato alla base del primo filmato vi è la conferma che nelle menti deboli come quella del Fiaschi Severino può portare alla sua stessa paranoia, nemmeno curabile in una clinica psichiatrica a causa di danni irreversibili. Riassumo la manifestazione di paranoia di Severino. L'essere è eterno (come diceva Parmenide). E sin qui va bene. Ma poiché, aggiunge Severino, l'essere contiene degli enti, anche questi, facendo parte dell'essere, sono eterni, e la nascita e la morte sono soltanto apparenze. La nascita è un provenire dall'invisibile e la morte è un tornare nell'invisibile. E questa è chiara pazzia. Tutto è già predeterminato e anche l'evoluzione è apparente perché non esiste casualità. Il divenire non esiste. E questa è pazzia ancora più grave. In occasione della morte della moglie Severino ha detto che non è morta. Si è sottratta alla visibilità. E quando anche lui si sottrarrà alla visibilità la incontrerà nell'invisibile. Se questo significasse soltanto credere nell'immortalità dell'anima non avrebbe detto alcunché di nuovo. Ma non è così. Severino crede che lui e la moglie siano sempre esistiti dall'eternità. Né sembra che questo significhi per lui sostenere la reincarnazione. Non ha precisato se dall'eternità fosse già stabilito che divenissero marito e moglie visto che non esiste la casualità. Filosofia da manicomio. Come confermato dal fatto che Severino ha fatto proseliti come l'autodidatta Fiaschi, che non sopporta critiche nei riguardi di Severino, da lui definito gigante del pensiero. Ma la colpa non è di un oscuro poveraccio come il Fiaschi. La colpa è di chi ha dato spazio a Severino su quotidiani come il Corriere dela sera con articoli incomprensibili e da mentecatto.

    I Presocratici raccontati da Emanuele Severino - 1/7 - YouTube

    www.youtube.com/watch?v=Kf4Ru2FmiHM25 Apr 2010 - 10 min - Uploaded by egoticness
    Estratto dalla serie di dvd intitolata : "Il caffè filosofico",allegata al quotidiano "La Repubblica". Tag ...

    ECCO ALCUNI CAPOLAVORI DEL FIASCHI, licenza scuola media inferiore, ex fattorino, ex magazziniere, si dichiara autodidatta. Direi che lo è anche nella lingua italiana. Si dice che il mondo è bello perché vario. In certi casi se fosse meno vario ci sarebbero meno imbecilli.








    La morte di Marat”, J.L.David
    ( 16,5 x 12cm ; china su cartoncino)


    Il grido”, E.Munch ( 16,5 x 12cm ; china su cartoncino )

    San Giorgio e il drago”, Raffaello
    ( 24 x 16,5cm ; china su cartoncino )












    mercoledì 14 dicembre 2011

    IL FARNETICANTE RICCARDO PACIFICI CHIEDE IL REATO DI NEGAZIONISMO

    A RIccardo Pacifici

    solo gli imbecilli arroganti possono pretendere che il negazionismo sia reato. Infatti non capiscono che la lettura della storia non può essere portata in Tribunale e la verità storica non può essere imposta con la legge con sanzioni penali se non per farla diventare la verità di chi vuole imporla con la forza. ASSURDO. Questi imbecilli arroganti, che violano la libertà di pensiero sortiscono l'effetto contrario in chi ha capacità di ragionare, costretto a pensare che si voglia nascondere con la forza della sanzione penale una verità che faccia scomodo a chi vuole imporre la propria verità. La conseguenza è per lo meno il DUBITAZIONISMO. Bravi, imbecilli, mi avete costretto a diventare un dubitazionista. Perché non chiedete anche il sequestro di tutti i libri negazionisti come quelli di Robert Faurisson e Paul Rassinier? Troppo cose non quadrano nella VOSTRA verità. A incominciare dal numero di 6 milioni e dallo ZyclonB, che si diceva fosse un gas asfissiante mentre si sa che è un disinfettante. Troppe cose non quadrano nella storia di Anna Frank e della sua famiglia, perché le due sorelle morirono di tifo a Bergen Belsen e non ad Auschwitz, dove morì di malattia anche la madre e dove sopravvisse il padre. Come mai non finirono in camera a gas? Come si spiega il numero di 6 milioni se è accertato che gli ebrei che si trovavano nei territori occupati dai nazisti erano solo 3 milioni? E tante altre cose che non sto qui ad aggiungere. Ma anche se fosse vera la VOSTRA verità i veri negazionisti siete voi perché negate a priori un confronto pubblico con quelli che voi chiamate negazionisti soltanto perché vi fa comodo. Avete paura ma non lo confessate.
    E non azzardatevi a confondermi con gli antisemiti perché io sono stato sempre filoisraeliano e antiarabo, a tal punto che nel mio ultimo libro vi è un capitolo intitolato "Palestina ebraica.Arabi invasori". E spiego tutte le ragioni storiche per cui veri palestinesi sono gli ebrei, eredi di un popolo che in Palestina ebbe uno Stato per circa un millennio, di cui furono espropriati con la forza delle armi, mentre gli arabi dovrebbero essere cacciati via dalla Palestina a calci in culo almeno oltre il fiume Giordano.
    Sono stato sempre un ammiratore dell'intelligenza ebraica, manifestatasi dall'800 quando l'ebraismo attraversò il processo di secolarizzazione e perse quel fanatismo religioso che lo caratterizza tuttora tra gli ebrei delle sinagoghe, con tutte le loro stronzate bibliche, che furono negate dalle grandi menti ebraiche come il filosofo Spinoza (che demolì tutto l'Antico Testamento nel Trattato teologico-politico), Marx, Einstein (alla cui memoria ho dedicato un mio libro indicandolo come ideale di una umanità metaculturale), Freud (distruttore di ogni religione), il maggiore filosofo spiritualista Bergson, i sociologi Adorno e Horckeimer, Husserl (fondatore della fenomenologia), Goedel (ritenuto il maggiore logico del XX secolo, Arnold Schoenberg e Alban Berg (anche se detesto la dodecafonia), Kafka, Thomas Mann, nella pittura Marc Chagall, In Italia abbiamo avuto i grandi matematici Guido Castelnuovo, Federico Enriques, il grande Levi-Civita (che furono professori di mio padre all'Università di Roma) e che furno privati dell'insegnamento dalle sciagurate leggi razziali fasciste. Potrei continuare riempiendo questa pagina di nomi di ebrei famosi. Ma trovatemene uno che fosse credente nelle stronzate della Bibbia. Trovatemene uno che creda che il povero animale che finisce in un mattatoio diventi impuro se viene privato della coscienza perché non soffra maggiormente. Mentre ho stima per Moni Ovadia (oltre tutto vegetariano). Ecco l'ebraismo che odio, quello delle farneticazioni della purezza della razza che ha origini in quel libro di merda che è l'Antico Testamento, partorito dalla mente collettiva del popolo più ignorante dell'antichità proprio a causa di quel libro. Ma l'astuzia ebraica è servita per tanti secoli a fare di quel libro il mezzo di sopravvivenza della stessa razza ebraica, grazie al comandamento ebraico di non mischiarsi con altri popoli e di rifiutare l'integrazione. Ma questa sopravvivenza della razza è costata nei secoli la persecuzione proprio per il rifiuto di integrarsi, che sopravvive ancora nella minoranza ristretta degli ebrei imbecilli delle sinagoghe, da non confondere con tutti gli altri ebrei, i quali hanno capito che la Bibbia ha esaurito la sua funzione storica ed ora può essere considerato solo come testimonianza storica dell'antichità ebraica, e non come libro divino. Un ebreo delle sinagoghe non potrà mai avere cervello per dare i frutti che hanno dato le menti ebraiche laiche, che non credono nelle menzogne bibliche. Mentre voi ebrei delle sinagoghe, privi di cervello, credete di essere ancora il popolo eletto e alimentate di nascosto l'odio per i cristiani (ma io sono ateo-agnostico). Che credete? Che io non conosca le frasi che recitate ancora traendole dal Talmud, di cui vi vantate ancora? Adesso ve le recito io.

    Il giudeo che uccide un cristiano offre a Dio un sacrificio accetto” (V. Sepher Or Israel 177 – Ialkut Simoni 245 c.n. 772 – Bamidbar rabba 229 c).

    A chi uccide i cristiani è riserbato il più alto luogo in paradiso” (V. Zohar 1,38b – e39).

    Dopo la ruina del tempio non avvi altro sacrificio che l'esterminio dei cristiani” (Zohar II, 43° - Id. III 227b – Mkdasch Melech ad Zohar fol. 62).

    Niuna solennità deve impedire al giudeo di scannare un cristiano” (Pesachim 49b).

    Se il giudeo ha il dovere di danneggiare il cristiano nella roba e nella persona, a più ragione avrà quello di non aiutarlo ne' suoi bisogni” (Iore dea 158,1).


    E ora ditemi: chi sono i veri razzisti e coloro che nascostamente predicano l'odio religioso? Ma vergognatevi della vostra impostura.

    Torna a proposito quanto Bernard Lazare, ebreo ateo, morto a 38 anni, scriveva nel 1899 ne Il letamaio di Giobbe: “Voi sionisti volete imbellettare la verità…e il sommo dovere, per voi, è di non mettere in mostra le vergogne nazionali”. Gli ebrei credenti dovrebbero lavarsi i panni sporchi (L’Antico Testamento) in casa, prima di pretendere che la storia si lavi i suoi con la memoria delle vittime ebraiche del nazismo. E incomincino a richiedere il divieto della “macellazione rituale”, perché in questo modo venga vietato anche agli islamici. Non si può pretendere di condannare l’olocausto ad opera dei nazisti mentre gli ebrei credenti ritengono siano storia sacra gli olocausti descritti nel Pentateuco (Torah), oltre che quelli, ancora più tremendi, descritti nel libro successivo di Giosuè. Non si possono usare due pesi e due misure, sta scritto nel loro Deuteronomio (quinto libro del Pentateuco). Che riducano i primi sei libri della Bibbia a pura mitologia. Altri libri, oltre a Giosuè, cosiddetti storici, (Giudici, Samuele, Re, Cronache) sono soltanto storia romanzata e favolistica, compreso il periodo che inizia con il regno di Saul (Samuele). L'esegesi ha dimostrato che Mosè (macellatore di uomini, donne, bambini e "bestiame") è un personaggio di pura invenzione: mai esistito. In che cosa dunque credete ancora voi ebrei delle sinagoghe? Nella "storia" sacra degli eccidi efferati (olocausti) della vostra antichità (pur favolistica) di cui vi vantate tuttora, mentre avete avete la pretesa di vivere per il resto dei secoli di rendita come vittime dell'asserito olocausto ad opera dei nazisti? No. Troppo comodo. Prima condannate la vostra "storia" antica e poi potrete pretendere che gli altri condannino l'asserito olocausto. Ma senza pretendere che il negazionismo diventi reato perché altrimenti dimostrerete di essere dei disonesti e nient'altro, rifiutando un confronto-scontro con i negazionisti.
    Come vorrei essere nato ebreo, perché i disonesti delle sinagoghe non avrebbero armi per accusarmi disonestamente di antisemitismo. D'altra parte, voi che pretendete di rappresentare le comunità ebraiche, chi rappresentate veramente? Rappresentate solo la ristretta minoranza degli ebrei delle sinagoghe perché gli ebrei laici si tengono lontani dalle vostre farneticazioni, dalle vostre imposture e menzogne.

    martedì 13 dicembre 2011

    RISPOSTA AD UN IGNOTO DEFICIENTE CHE APPARE CON IL NOME DI TONY MONTANA

    Mi è stata cancellata nel blog di Odifreddi (compreso nel quotidiano la Repubblica) quanto ho risposto ad un ignoto deficiente che rifiuta di dire che cosa faccia nella vita visto che sfoggia continuamente nozioni di fisica

    profpietromelis_01 scrive:
    Prof. Odifreddi
    visto che lei è esperto di logica faccia capire lei, se ci riesce (perché io non ci riesco mai),che la vita non è un dono perché manca il ricevente e nessuno ha mai chieso di nascere. E chi ha detto (aldograno) che io sarei un nichilista (quasi istigassi al suicidio)cerchi di capire ciò che ho detto invece di sovrapporsi con interpretazion sbagliate di ciò che ho detto dicendo che avrei preferito non nascere. Ma per il motivo che odio la morte. Dunque cerco di rinviarla (come fanno quasi tutti (tranne i suicidi).Perciò non ho detto che sia meglio morire prima. Una cosa simile (ma non esattamente identica) la disse il maggiore filosofo neoplatonico (III secolo d. C.)Plotino: prima si muore e prima ci si reincarna. Ma Plotino visse 70 anni. E per quei tempi non era poco. Ed io non credo nella reincarnazione.

    E lei Odifreddi sa chi è questo onnipresente Tony Montana che si è inalberato dicendo che non era tenuto a dire che cosa fa nella vita anche se dà ad intendere di essere esperto di fisica? Sono andato alla ricerca per pura curiosità e tramite Google ho scoperto su Wikipedia che Tony Montana era un famoso e spietato gangster dedito al commercio della cocaina, nato nel 1940 e morto a 42 ammazzato da una banda rivale a cui dovette soccombere dopo averne ammazzato alcuni di essi in uno scontro a fuoco. Ne è stato tratto un film con Al Pacino. Come scelta di pseudonimo non c’è male. E’ tutto un programma (metaforicamente parlando)?


    @profpietromelis
    1) Non è così difficile capire che cosa faccio nella vita. Si applichi un po’ di più. E ripeto, non sono tenuto a dirtelo… :D
    2) Non mi sembra di essere onnipresente: ieri e l’altro ieri non ho scritto nulla.
    3) Faccia meglio le sue ricerche: Tony Montana è un personaggio di fantasia. Non metto certo “prof” nel mio nick…

    PS: Continua ad occuparti nei tuoi tomi da 800 pagine del sesso degli angeli… http://www.youtube.com/watch?v=22rUTcXe8IE




    O Tony Montana dei miei coglioni, prima di tutto non mi dia del tu.E pretende che faccia delle ricerche per sapere chi egli sia. Aggiunge alla fine un www.youtube che si scopre essere collegato con il film "L'armata brancaleone". O mentecatto! E poiché lei mi ha offeso dicendo che mi occupo del sesso degli angeli senza mai avere letto una riga dei mie libri lei si merita di essere definito uno stronzo cagato a forza. Ho insegnato dall'età di 24 anni storia della filosofia prima come assistente all'Università e poi come professore di ruolo dal 1983 e ho sempre unito lo studio della storia della filosofia con lo studio della storia della scienza (in particolare cosmologia e biologia evoluzionistica, su cui ho scritto un libro di 518 pagine pubblicato dalla Facoltà di Scienze della formazione con il titolo "Biologia e filosofia. Origine della vita ed evoluzione biologica. Casualità e necessità", 1999, che appare anche nel web. E in altro testo "Scontro tra culture e metacultura scientifica, 2006) ho dimostrato di avere una conoscenza diretta di tutte le questioni che riguardano la fisica contemporanea, compreso (a p. 621 del mio testo, consegnato a mano a Odifreddi) anche il campo di Higgs e la cosiddetta "particella di Dio", che è il bosone, per essermi sorbito il testo di Leon Ledermann, Nobel 1988,intitolato "La particella di Dio" (Mondadori 1996), che ne tratta ampiamente. E l'altro giorno ho letto, a proposito delle ricerche del bosone, l'ampio articolo del fisico Gian Francesco Giudice del Cern sul Sole24ore di domenica 11 dicembre. E io non mi nascondo dietro un nickname come fanno tutti.E sono rintracciabile anche nel mio blog pietromelis.blogspot.com collegato con il sito www.ordineliberale.org. Questo stronzo mi rimprovera il fatto che appaia prof prima del nome, non sapendo che fu il tecnico a trovare la soluzione del prof perché vi sono troppi Pietro Melis (un assicuratore, un venditore di vini, un professore di agraria, un macellaio, etc.). Non è colpa mia se ho un nome così comune e un cognome che è il più diffuso in Sardegna. Delle volgarità mi giustifico con un verso di Dante:"E cortesia fu lui esser villano" (Inferno, XXXIII, 150).Se Odifreddi mi censura riporterò quanto ho scritto nel mio blog. Questa gente non si deve permettere, riparandosi dietro l'anonimato,di giungere a dare giudizi offensivi senza prima conoscere la persona e i suoi scritti rappresentandomi come uno che si occupa del sesso degli angeli. Brutto stronzo.


    QUANDO LA VITA DI DUE SUBANIMALI DI SPECIE UMANA VALE MENO DI QUELLA DI UN CINGHIALE. SCHIFOSA GENIA DEI CACCIATORI

    A che punto può arrivare la crudeltà di questa schifosa genia dei cacciatori, che rincorrono un cinghiale che, per salvarsi, si butta in acqua (contro la sua natura) e questi due luridi individui lo rincorrono con una barca e lo uccidono in acqua. Peccato che esista la galera a difesa della vita dei subanimali. Non dovrebbe essere reato eliminare i subanimali.

    Dal blog di Eliana Giusto del quotidiano LIBERO

    Per scappare ai fucili e alla foga dei cacciatori si è persino buttato in mare. Ché forse, in mezzo alle onde, sarebbe riuscito a sparire dal mirino delle armi. Ma per il cinghiale non c'è stato nulla da fare. I bracconieri non si sono arresi nemmeno di fronte a un animale indifeso e terrorizzato e con una tenacia da fare invidia a Rambo sono saltati su una barca per continuare la caccia fra le onde. Finché non gli hanno sparato a bruciapelo e lo hanno ucciso.
    Nelle foto (pubblicate sul sito www.lipu.it) che sono riusciti a scattare alcuni volontari della Lipu che stavano facendo un'escursione a Porto Ercole, si vede tutta la barbarie di questi uomini (?). «Eravamo in tre, con i binocoli e le macchine fotografiche, vicino alla fortezza», commenta Marco. «Abbiamo sentito numerosi spari e poi visto il cinghiale lanciarsi in mare; i cacciatori intanto con un telefonino chiamavano un'altra persona che, successivamente, con una barca si è avvicinata alla costa». «Uno di essi - continua il testimone- è salito a bordo con il fucile mentre il cinghiale, spaventato, nuotava nel mare cercando di allontanarsi. Ma la furia del cacciatore si è riversata sull'animale: uno, due e più colpi, la scena dell'animale sanguinante issato a bordo. Raccapricciante… Abbiamo chiamato prima la Forestale e la Polizia Provinciale, ma non avevano uomini da inviare. Poi è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri».
    La violazione, infatti, è punita dall'articolo 30 lettera i della legge 157/92 con «l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda fino a lire 4.000.000 (sì la legge è ancora in lire) per chi esercita la caccia sparando da autoveicoli, da natanti o da aeromobili». «Siamo di fronte ad una violazione penale gravissima», spiega Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu Birdlife Italia. «Cacciatori che sparano da una barca per finire un cinghiale che scappa terrorizzato non ha niente a che vedere con il prelievo venatorio. Questo è bracconaggio e la Lipu si presenterà parte civile nel processo a carico di queste persone che, mi auguro, vengano presto individuate dai Carabinieri».
    Perché un conto è la caccia fatta con tutti i crismi (che già così mi fa comunque gelare il sangue), un altro l’accanimento crudele e spietato contro animali indifesi.

    Commento mio lasciato nel blog di Eliana Giusto

    A Eliana Giusto

    era il minimo che potesse fare aggiungendo il punto interrogativo dopo "uomini" in riferimento a due individui appartenenti solo biologicamente alla specie umana. E' incredibile dove possa arrivare la crudeltà di questi due individui che rincorronoun povero cinghiale che, andando contro la suanatura, per salvarsi si getta in acqua dimostrando tanta, ma purtroppo inutile, intelligenza di fronte alla vigliaccheria di due individui la cui vita vale meno di quella di un cinghiale. Qui non posso aggiungere altro per motivi di censura. Purtroppo. Ma nel mio blog ho riportato la notizia commentandola liberamente. La legga.
    pietromelis.blogspot.com

    lunedì 12 dicembre 2011

    BASTA CON L'ACCUSA DI OMOFOBIA DA PARTE DI QUESTI ANORMALI ETEROFOBICI.

    Per questa stronza è normale vantarsi di essere lesbica. Quasi che i normali dovessero rammaricarsi di essere tali. Le ho già domandato scrivendole nel suo sito: ma a letto chi fa la parte del maschio? O vi scambiate i ruoli? E che cosa fate per fare la parte del maschio? Usate qualche cazzo di lattice che vi cinturate? E vi vantate di questo? Ma non è normale usare invece un cazzo di carne? Siete nati anormali e non lo volete ammettere. Questo dà fastidio, non il fatto che a letto facciate quel che vogliate. Voi avete una repulsione innata per la coppia normale. E ALLORA CHIAMATEVI ETEROFOBICI. Così almeno ammeterete di essere malati di mente. Purtroppo la natura è fatta male. A incominciare dal DNA con tutti i suoi errori che danno luogo a malattie ereditarie. E' scientificamene dimostrato che l'omosessualità dipende da disfunzioni genetiche e ormonali (leggere per esempio del biologo francese Jean Didier-Vincent Che cos'è l'uomo (Garzanti).


    LA POLEMICA

    «Lesbiche orgogliose? Come i ladri» Bufera su Scilipoti che insulta la Concia «Lesbiche? Come i ladri». Scilipoti insulta la Concia

    POLITICA«Due donne non sono una famiglia». Scoppia la bufera sull'onorevoleScriviVideo

    venerdì 9 dicembre 2011

    LA SEDICENNE DOVREBBBE ESSERE COSTRETTA AD ABORTIRE

    Ho lasciato questo commento nel blog di Odifreddi
    Ciò che ho scritto nel titolo può apparire a tutta prima inammissibile e inconcepibile. Ma non sembra. Mi è di aiuto quanto ha scritto Odifreddi. Ho ingrandito e posto in grassetto la frase più importante per giustificare il titolo.


    Chi non è d’accordo con Odifreddi su questo tema non è capace si sostituire la ragione all’istinto e all’emozione. Nessuno ha chiesto di nascere. La vita non è un dono, come sogliono dire gli imbecilli. Infatti manca il ricevente. O è forse il ricevente uno dei 200-300 milioni di spermatozoi di una eiaculazione che corrono verso l’ovulo per suicidarsi tutti meno uno (qualche volta più di uno in caso di parto gemellare)? Finiamola con questi luoghi comuni, stronzate (Harry G. Frankfurt, Stronzate, Rizzoli 2005).
    LA SEDICENNE DOVREBBBE ESSERE COSTRETTA AD ABORTIRE
    La sedicenne (recidiva) vuole tenersi il figlio. Cazzi suoi. Io, se fossi il padre di questa sconsiderata, la ripudierei per sempre cacciandola di casa. Che si arrangi. Nasciamo tutti come condannati a morte. Maledetti quei due che mi hanno fatto nascere, ponendomi in lista di attesa della morte, cioè del ritorno nel nulla. Mi sarei risparmiato l’esperienza della morte. E ai credenti dico che l’aborto è una fabbrica di anime beate. Disse infatti Giovanni Paolo II (Evangelium vitae), rivolgendosi alle donne che avevano abortito, che i loro mancati figli erano stati accolti nella gloria di Dio. Meglio allora essere abortiti. Si evita l’esperienza della morte e si acquisisce la beatitudine eterna. Meglio se mia madre mi avesse abortito. La cosa più giusta che abbia fatto nella vita è di essere riuscito a convincre una partner ad abortire. Non fu colpa mia. Insistette lei in un giorno pericoloso e si spaccò il preservativo. Ora, secondo Giovanni Paolo II io avrei un figlio nella gloria di Dio. E questo figlio ogni giorno mi ringrazia dal “Cielo” per non averlo fatto nascere.
    Le donne si mettano in testa una cosa, che non si nasce dall’amore, perché non si può avere amore per chi non esiste. Fanno figli per loro egoismo, per sentirsi realizzate come donne. Hanno l’utero e lo vogliono riempire almeno una volta. Solo per gli animali non umani la vita ha un senso perché non si pongono la domanda “che senso ha la vita?”. “La fine dell’umanità non sarebbe una tragedia, ma la fine di una tragedia” (Peter Wesel Zapffe, Sul Tragico).


    Per una procreazione responsabile

    A Trento un interessante conflitto ha opposto una sedicenne incinta e i suoi genitori. Lei vorrebbe tenere il figlio concepito con un albanese. Loro si sono rivolti al tribunale per farla abortire (di nuovo, visto che la ragazza è recidiva). Ma ill giudice ha negato l’imposizione dell’intervento, perché per la nostra legislazione l’aborto è un diritto (limitato), ma non un dovere.

    Naturalmente, non si può pretendere molto di diverso, in un paese in cui la politica famigliare è ispirata a valori predicati da eunuchi che si rifanno agli insegnamenti di una “famiglia” in cui tutti i membri (padre, madre e figlio) erano vergini.

    Ma in un paese ideale e razionale, cosa ci si potrebbe aspettare? Una procreazione responsabile richiederebbe anzitutto e sopratutto la considerazione e la difesa del diritti dei nascituri. Diritti che includono quelli enunciati in teoria dalla Costituzione: salute, istruzione, lavoro. Ma anche quelli rivendicati in pratica da chiunque: benessere, felicità, autorealizzazione.

    In mancanza di adeguate prospettive che rendano l’adempimento di queste condizioni se non certe, cosa ovviamente impossibile da assicurare, almeno probabili e prevedibili, i tribunali dovrebbero intervenire per impedire la procreazione. Anzitutto, in maniera preventiva, forzando all’uso di anticoncezionali. E poi, quando la prevenzione avesse fallito, imponendo la cessazione della gravidanza.

    Le problematiche sollevate dal caso di Trento, in altre parole, non hanno nulla a che vedere col fatto che la madre sia minorenne, o che il padre sia extracomunitario, o che i due non siano sposati. La procreazione responsabile è un dovere civile e sociale anche, e soprattutto, dei cittadini adulti sposati. E uno stato degno di questo nome dovrebbe vigilare affinché essa fo

    SI COMPRANO AEREI MILITARI PER 25 MILIARDI DI EURO E SI ATTACCANO LE PENSIONI. SIAMO GOVERNATI DA PAZZI

    Riporto quanto ha scritto Odifreddi nel suo blog (interno al quotidiano La Repubblica)


    Quanto a studiare il problema, ci ha pensato proprio in questi giorni l’Uaar, che ha pubblicato sul portale www.icostidellachiesa.it i risultati. La cifra documentata e annotata, voce per voce, è di almeno 6 miliardi di euro. In difetto, ovviamente, visto che ad esempio l’esenzione dall’Ici viene valutata solo mezzo miliardo, mentre la stima di Ballarò era di 700 milioni, per un capitale immobiliare valutato a 1.200 miliardi!

    Ma se quello con la Chiesa è il conflitto di interessi più evidente del governo, quello con le banche non è meno reale, nonostante tutte le assicurazioni di Passera, ripetute ancora ieri sera a Porta a porta. Ad esempio, l’Ici per gli edifici di proprietà dei comuni cittadini sarà rivalutata del sessanta per cento, ma quella per gli edifici di proprietà delle banche no. E, come se non bastasse, sarà lo Stato a garantire le loro passività, con scadenze fino a cinque anni, e le obbligazioni da loro emesse, fino a sette.

    Per par condicio, visto che un ministro banchiere lavora per le banche, un capo di stato maggiore della difesa lavorerà per la difesa degli interessi dello stato maggiore. Puntualmente, l’ammiraglio Gianpaolo di Paola ha escluso stizzito che si possa pensare di congelare e annullare le commesse del centinaio di cacciabombardieri F35, e del centinaio di caccia Eurofighter Typhoon, ammontanti a 25 miliardi di euro.

    Non c’era dunque bisogno di chiedere piangenti sacrifici ai cittadini normali. Bastava imporli sorridenti a preti, banchieri e militari, per ricavare molto di più non solo in termini finanziari, ma anche di credibilità e di equità. Ma per poterlo fare, al governo ci sarebbero dovuti essere cittadini normali, e non bigotti, banchieri e militari, in continuità con la politica dei conflitti di interessi che ha caratterizzato l’ultimo ventennio.

    Mio commento lasciato nel blog di Odifreddi


    Non voto dal 1994 e non voterò per il resto della vita. Spiego nel mio blog come istituire il partito dei non votanti in modo che il numero degli eletti diminuisca in proporzione al numero dei non votanti. Questo governaccio di Monti ha rifiutato di porre una patrimoniale sui redditi più alti perché sa che al senato Berlusconi lo farebbe cadere. E allora vigliaccamente si attaccano le pensioni. Mi dica qualcuno (anche rispondendomi personalmente a profpietromelis@gmail.com)a quanto ammontano le spese militari all'estero (Afghanistan, Libano, Kossovo, Bosnia, in passato Iraq). La Germania, di cui siamo ora sudditi non ha mai partecipato alle cosiddette missioni di pace (tranne forse inizialmente in Iraq).Mi domando perché i pensionati debbano finanziare le spese militari all'estero. Non vi è governo che per le ingiustizie non si meriti l'evasione fiscale. Il ciarlatano Napolitano dice che bisogna aiutare il Sud. Ma si tappi la bocca invece di dire sempre scempiaggini. Che il Sud si aiuti da se stesso. E' da sempre che con le sue organizzazioni a delinquere rovina l'economia di tutta l'Italia. Il Sud si autogoverni con la mafia, la camorra, la 'ndragheta.