martedì 23 febbraio 2016

MONI OVADIA AL FUNERALE DI UMBERTO ECO: HA "COPIATO" DA ME

Bellissima frase quella dell'ebreo ateo e vegetariano Moni Ovadia al funerale di ECO a cui si è rivolto dicendo: "Io ti dico da non credente a non credente: Dio nella sua infinita misericordia sopporta i credenti ma predilige decisamente gli atei".
Funerali di Eco. La 'benedizione' di Ovadia: 'Che Dio ti benedica soprattutto perché non credente' - Video  
E' la tesi da ma sostenuta da una vita. 

Addio a Dio. Dialogo con Dio chiedente perdono

www.zonacontemporanea.it/addioadio.htm
ADDIO A DIO di Pietro Melis. ADDIO A DIO. DIALOGO CON DIO CHIEDENTE PERDONO “Beati coloro che non credono in Dio se... Essi saranno i primi del regno dei cieli

Intervista a Pietro Melis autore di Addio a dio

www.recensionilibri.org/.../intervista-a-pietro-melis-autore-di-addio-a-di...
27 apr 2013 - Scopri l'intervista esclusiva a Pietro Melis, autore di Addio a dio. Tutti i dettagli nel resto dell'articolo.

lunedì 22 febbraio 2016

IO CONTINUERO' A DIRE ZINGARI

Incredibile! Del Debbio ha censurato un intervistato perché non ripetesse il termine "zingari". Ormai bisogna dire ROM. Ha aggiunto che in passato ha dovuto subire dei provvedimenti per avere permesso l'uso di "zingari". Che provvedimenti? Da parte di chi? Questo è un mondo alla rovescia che mi fa schifo. Adesso va a finire che bisogna  anche censurare una nota canzone. Bisognerebbe dire "leggi questa mano rom".Che oltre tutto non è cantabile a causa del venir meno di due sillabe. 
♫ Iva Zanicchi ♪ Zingara 1969 (New Release) ♫ Video & Audio Restaurati HD f 

CHE PAURA FANNO DUE CHE...

...SI INCULANO? Cosi avrebbe dovuto dire il pazzo esagitato a capo dello sgoverno, non "due che si amano". Ecco il solito eufemismo ipocrita per celare la volontà di abolire la distinzione naturale tra il culo e la vagina.  

LA MISERICORDINA PLUS

Che cosa ridicola. Questo papa non si accorge di essere ridicolo. L'anno scorso aveva presentato la Misericordina (una scatoletta contenente un rosario). Adesso ha distribuito la Misericordina Plus. Deve avere imitato le Poste italiane che funzionano malissimo. Chi vuole inviare una raccomandata posta celere che giunga in due giorni deve fare una raccomandata plus. Se non arriva entro due giorni si può protestare compilando un complicatissimo foglio per avere il rimborso con la penale. E naturalmente, sapendo come vanno le cose burocraticamente, è meglio rinunciarvi. Evidentemente la Misericordina Plus deve fare effetto in due giorni. E se non fa effetto bisognerebbe chiedere il pagamento della penale. Ma a chi? Al papa o alla madonna? E poi quale effetto dovrebbe produrre? Non si sa. Ma pare che la Misericordina non abbia prodotto effetti positivi sul giubileo. Infatti sino ad oggi risulta inferiore rispetto all'anno scorso l'arrivo di turisti in Vaticano. Per caso ho trovato una frase del famoso regista Michelangelo Antonioni (1912-2007): 
«Se voi cristiani vi preoccupaste di Dio tanto quanto me ne preoccupo io che sono ateo sareste tutti santi». Frase perfettamente consona al mio pensiero. Sarebbe veramente miserabile un Dio che premiasse coloro che per opportunismo, magari tramite intermediari, santi o la madonna, si rivolgessero a lui con la preghiera. Basta rispettare la norma della giustizia (neminem laedere) per avere maggiori riconoscimenti da Dio senza aspettarsi da lui un premio, cioè partendo dal presupposto che egli non esista. E' la tesi che ho espresso nel mio dialogo teologico Addio a Dio.  Beati coloro che non credono in Dio se...Essi saranno i primi nel regno dei cieli.
A che serve credere in Dio? A nulla.  

domenica 21 febbraio 2016

OGGI E' MORTA A 91 ANNI LA GRANDE ANTROPOLOGA IDA MAGLI

Ma non avrà quel risalto che ha avuto Umberto Eco. Bisogna scrivere romanzi per avere fama. Anche se immeritata. Ma il suo  pensiero è una luce su questo mondo buio che vive di inganni e di miti politici. Alcuni anni fa ebbi da IL GIORNALE il suo numero di telefono, e mi intrattenni con lei per alcuni minuti manifestandole una grande stima. Posso dire che la Magli rappresenta con la Fallaci il migliore pensiero dell'Occidente, con in più una vasta cultura che le permetteva di smontare tutte le menzogne politiche senza mai scadere in polemiche giornalistiche, pur scrivendo talvolta anche come giornalista. Nel 2006 avevocitato la Magli in Scontro tra culture e metacultura scientifica.

L’Europa, a causa della morale della solidarietà multiculturale, raccoglie ciò che ha seminato: l’essere diventata ostaggio del terrorismo islamico. Alcuni leader islamici hanno dichiarato: “Grazie alle vostre leggi (europee) vi invaderemo; grazie alle nostre leggi (musulmane) vi domineremo; voi non avete nulla da insegnarci e noi non abbiamo nulla da imparare”.[1]

Ha scritto l’antropologa Ida Magli che “l'accelerazione con la quale l’Europa viene invasa è tale che i governanti non faranno in tempo a godersi l’impero, tranne che impediscano fin da oggi qualsiasi ingresso, né per lavoro, né per asilo politico o umanitario”. [2]
Il totale isolamento economico, anche turistico, di tutti i Paesi islamici sino a quando non si daranno una Costituzione laica, se non anche liberale, dello Stato è l’unica risposta che il resto del mondo deve dare a chi crede di dover fare del Corano – radice del terrorismo la fonte del diritto. Essi, privati di aerei, di altri mezzi di trasporto, di armamenti, di medicine, di macchine ospedaliere, di elettrodomestici, di tutto ciò, insomma, che importano dal mondo non islamico, non essendo capaci di produrlo da sé, sarebbero ridotti in poco tempo quasi allo stato di natura. Forse capirebbero che senza l’Occidente “corrotto” e l’Asia non islamica e occidentalizzata, da cui importano tutto – perché incapaci di alcuna ricerca scientifica e tecnologica a causa del Dio del Corano, privo di qualsiasi vincolo razionale - sarebbero riportati allo stato di natura. Per questo il resto del mondo, soprattutto l’Occidente, dovrà accelerare il passaggio dal petrolio ad altre fonti di energia, ad incominciare dall’idrogeno, per non dipendere più dal petrolio islamico.     


[1]Riferito dal vescovo di Smirne Giuseppe Germano Bernardini nell’intervento al Sinodo per l’Europa tenuto in Vaticano nell’ottobre 1999.  
[2]Il Giornale, 21 luglio 2004. La Magli ha taciuto dell’invasione cinese, che sta creando problemi economici al di là della legalità, nel silenzio sconcertante dei produttori e dei commercianti europei, prime vittime di essa, grazie alla folle politica di accoglienza.
 

UMBERTO ECO E IL SUO IMBROGLIO DELLA SEMIOTICA. MOLTI DEMERITI E POCHI MERITI

Con ciò non voglio criticare solo Eco ma tutti coloro che, privi di cultura scientifica, hanno preteso di considerare il linguaggio come scisso dal referente che è il mondo oggettuale. La semiotica scinde la parola dalla realtà in quanto la considera alla luce di un interpretante. Ma vi è di più. Non soltanto si scinde la realtà dal significante che è la parola, ma la stessa parola viene sottoposta a sua volta all'interpretazione di un secondo interpretante, che non interpreta la realtà ma il significato della parola alla luce di una sua particolare capacità soggettiva. In questo modo si giustifica un relativismo al quadrato perché ogni parola assume una pluralità di significati a seconda del processo interpretativo del lettore interpretante. Dunque la semiotica, che vorrebbe essere la scienza dell'interpretazione del linguaggio è solo una falsa scienza. La semiotica tradisce la cultura puramente letteraria dei cosiddetti studiosi di semiotica, dei perfetti ignoranti in fatto di linguaggio scientifico. Non per nulla Umberto Eco è noto al grosso pubblico solo per i romanzi. Era il naturale sbocco di un ignorante in fatto di conoscenza scientifica del mondo.  Infatti basta aver letto ciò che hanno scritto i maggiori scienziati del XX secolo nel campo della fisica per capire che individui come Eco hanno solo stravolto il significato del linguaggio, identificato con il linguaggio letterario che subisce le metamorfosi dovute alle influenze di natura sociologica. Ma la scienza fisica trascende ogni limite sociologico.  In questi giorni si va dicendo che Eco  aveva una cultura enciclopedica. Non si può avere una cultura enciclopedica. Chi pretende di averla è un superficiale che pretende di discettare su tutto. Mi ricordo a memoria di una frase di Hegel (Scienza della logica): "Chi vuol qualcosa di grande si limiti. Chi vuol troppo vuol niente e si riduce al niente". Ma Eco non ebbe una cultura enciclopedica. Ebbe solo una cultura filosofico-letteraria scissa completamente dalla conoscenza scientifica, dove vengono superate tutte le ambiguità del linguaggio comune che si riflette in quello letterario, che è culturale in quanto determinato sociologicamente. La conoscenza scientifica del mondo non è culturale ma metaculturale in quanto transnazionale, nel senso di transculturale. Si tratta di un linguaggio universale in quanto ha come fondamento il linguaggio matematico.   
Dal mio libro Io non volevo nascere.

Peccato che Gadamer abbia voluto competere con scienziati come Niels Bohr e Werner Heisenberg, Il primo, uno dei grandi protagonisti della meccanica quantistica, scrisse che il linguaggio scientifico non è un linguaggio artificiale, ma un raffinamento del linguaggio comune...L'uso dei simboli matematici, evitando i riferimenti al soggetto cosciente che permeano il linguaggio quotidiano assicura la non ambiguità delle definizioni richiesta da ogni descrizione oggettiva”.1 Heisenberg, formulatore del principio di indeterminazione, ha scritto: “Le decisioni circa il valore di un determinato lavoro scientifico, su ciò che è giusto o sbagliato nell'opera, non dipende da alcuna autorità umana. Le questioni verranno decise, e non sarà questo o quest'altro gruppo a decidere, ma la natura stessa. Le idee scientifiche si diffondono perché sono vere. Esistono criteri oggettivi e precisi per determinare l'esattezza di una teoria scientifica”.2


1 I quanti e la vita, Boringhieri 1969, p.59. A Bohr è dovuto il principio di complementarità tra onda e corpuscolo introdotto per spiegare il comportamento dell’elettrone nell’irradiazione dovuta a un fascio di elettroni.

2 Fisica moderna e pensiero contemporaneo. In Fisica e filosofia, Il Saggiatore 1961. 


Karl Popper (Logica della scoperta scientifica,1959; Congetture e confutazioni, 1963; Conoscenza oggettiva, 1973) ha creduto di sottrarsi al soggettivismo e al relativismo concependo il progresso della conoscenza scientifica come indirizzato verso la verità assoluta, secondo una curva asindotica, ma ha preferito sostituire il criterio di verificabilità con quello di falsificabilità. Una teoria è scientifica è valida, ma non per questo è vera, quando resiste ai tentativi di falsificarla, 1) perché le asserzioni-base su cui si fonda non sono in contraddizione con altre asserzioni-base e 2) le sue asserzioni-base superano hanno un'ulteriore conferma superando il controllo empirico. Nell'interpretazione di Popper la relatività di Einstein avrebbe falsificato la meccanica di Newton1 mentre, al contrario, lo stesso Einstein aveva spiegato che essa, rispetto alla relatività ristretta e generale doveva essere concepita come una verità parziale, valida nei limiti in cui “il moto della materia che genera il campo gravitazionale è lento in confronto alla velocità della luce,2 considerata come velocità limite, di modo che “gli elementi della teoria di Newton sono passati nella teoria della relatività generalizzata”.3 Inoltre Popper non ha tenuto conto del fatto che esistono ormai verità scientifiche non più falsificabili. Infatti l'evoluzione biologica non è più una congettura, ma, indipendentemente dalla sua interpretazione, un fatto, come non è più falsificabile il moto rotatorio della Terra dopo l'esperimento condotto da Foucault nel Pantheon do Parigi nel 1850.

Ha scritto Einstein: “Se le leggi naturali che servono di base alle costruzioni del pensiero del fisico teorico hanno la pretesa di essere valide per tutti gli avvenimenti di deduzioni rigorosamente logiche, si dovrebbe giungere a dare un’immagine rigorosamente esatta, vale a dire una teoria, dei fenomeni naturali, ivi compresi quelli della vita…Non si rinuncia interamente e per principio all’interezza dell’immagine fisica del mondo”.4 “La natura è la realizzazione di tutto ciò che si può immaginare di più matematicamente semplice. Sono persuaso che la costruzione puramente matematica ci permette di scoprire questi concetti che ci danno la chiave per comprendere i fenomeni naturali e i principi che li legano fra loro…Credo ancora alla possibilità di un modello della realtà, vale a dire di una teoria che presenti le cose stesse e non soltanto la probabilità della loro apparizione”.5


1 Congetture e confutazioni, Il Mulino 1972, p.328.

2 Come io vedo il mondo. La relatività generale, Newton 1993, p. 178.

3 Evoluzione della fisica: Kepler e Newton, in Come io vedo il mondo, op. cit., p. 49.

4 La ricerca scientifica, in op. cit., p. 35.

5 La questione del metodo, in op. cit., pp. 44-47.
 
  Dunque che si può dire di Umberto Eco? Che non ha saputo distinguere il linguaggio letterario da quello scientifico. Fu un presuntuoso nella sua ignoranza derivante da una cultura meramente letteraria. Quali meriti ebbe? Quello di avere capito che il Medievo, di cui fu un serio studioso, non fu solo un periodo buio come quasi sempre lo si rappresenta. Fu un periodo di grandi discussioni sul piano logico e filosofico. Non per nulla Eco capì la grandezza del pensiero filosofico di S.Tomaso d'Aquino, che giustamente, come egli disse, lo convertì all'ateismo. Sono qui d'accordo con lui. Ma anche qui, per la solita ignoranza della storia della scienza, Umberto Eco non ha considerato i grandi apporti scientifici del Medievo nel campo della fisica con la scuola parigina di Buridano, di cui fu allievo il vescovo di Parigi Nicola di Oresme (che introdusse per primo il moto rotatorio della Terra intorno al suo asse) e la scuola dei matematici di Oxford (i calculatores) che affrontarono il problema degli infinitesimali nella ricerca della legge della caduta dei gravi. Testo classico su questo argomento è quello di Marshall Clagett, La scienza della meccanica nel Medioevo. Il Rinascimento sotto questo aspetto fu una involuzione rispetto al Medioevo a causa del prevalere di una cultura filosofico-letteraria che portò ad una concezione antropocentrica del mondo, come nella scuola fiorentina di Marsilio Ficino e di Pico della Mirandola. Il Ficino, pur fondatore dell'Accademia platonica, interpretò Platone adattandolo ad una concezione antropocentrico-cristiana che vedeva nell'uomo il fine della natura, prescindendo dalla concezione matematica della natura in Platone. Nessuno scienziato si ebbe nel Rinascimento, tutto dedito all'esaltazione dell'uomo. Concezione antropocentrca da cui rimase immune persino S. Tomaso, che non considerò la natura in funzione dell'uomo.  Paradossalmente la teologia medievale scisse la filosofia dalla conoscenza scientifica, giungendo con S. Tomaso a separare la fede dalla scienza con l'affemare che era possibile solo dimostrare l'esistenza di Dio (le famose cinque vie di S. Tomaso) ma che non fosse dimostrabile che il mondo fosse stato creato dal nulla, contro l'articolo di fede del cristianesimo. E con i filosofi frati francescani Duns Scoto e Guglielmo di Ockham (che con S. Tomaso furono i maggiori filosofi del Medioevo), si accentuò la scissione tra fede e ragione scientifica, con il ridurre la fede ad una questione di etica sino a negare che si potesse dimostrare con la ragione l'esistenza di Dio.      
E per finire. Eco ha detto giustamente che tutto il pensiero occidentale è un commento a Platone. Frase grandiosa. Ma Eco non si è  reso conto che ciò è dovuto al fatto che fu il platonismo, nel suo ritenere che il mondo fosse strutturato matematicamente, il fondamento della rivoluzione scientifica del '600. Rivoluzione che avvenne sul presupposto che al linguaggio fisico-matematico corrispondesse una realtà OGGETTIVA.  Dunque in contrasto con la semiotica di Eco. D'altronde, lo stesso Platone sostenne sempre una concezione oggettivistiva del linguaggio, combattendo contro il relativismo dei sofisti (soprattutto nel Parmenide, l'opera più difficile di Platone per le sue articolate e strette argomentazioni logiche sul significato oggettivo del termine "essere", che hanno una conclusione nell'opera successiva il Sofista). 
Non posso concludere senza stigmatizzare una frase di Eco che ha detto che in musica esiste una soladistinzione, tra musica bella e musica brutta. Con ciò mettendo insieme musica colta (impropriamente detta classica) e musica leggera, come se anche questa fosse arte e non prodotto commerciale, più espressione di costume che di arte. Altrimenti bisognerebbe mettere insieme Bach e Beethoven con i cantautori di musica leggera, che non fanno parte della storia della musica.   Questa stronzata di Eco è il risultato del relativismo linguistico della semiotica.

sabato 20 febbraio 2016

CORRIERE DELLA SERA: QUOTIDIANO MISERABILE DI REGIME

Evidentemente si trova in difficoltà finanziarie se è l'unico quotidiano che adesso, per poter leggere gli articoli nella versione on line, chiede 0,99 euro per il primo mese e 9,99 euro per i mesi successivi. Con la possibilità di disdire l'abbonamento in ogni momento. Prima di tutto non ho mai sopportato la presa per il culo dello scrivere un prezzo scalandolo di un centesimo. Tanto valeva dire un euro e 10 euro. Veramente stupidi oltre che miserabili. Farò a meno di fare copia e incolla dei titoli degli articoli. Però ho notato che facendo copia del titolo e incollandolo su Google l'articolo può essere letto. Il pazzo che è a capo dello sgoverno nel 2013 ha regalato 120 milioni di euro (con danaro pubblico) per far rinascere quel giornalaccio che è ormai l'Unità (con Gramsci che si rivolta nella tomba, essendo stato lui il fondatore del quotidiano nel 1924). L'editoria è finanziata con danaro pubblico. E questo non dovrebbe essere ammesso. La cosa funziona così: ogni quotidiano, per avere il finanziamento statale deve dimostrare di avere stampato almeno 50.000 copie. Vi sono tanti giornaletti locali che vivono in questo modo. Poiché le loro vendite stanno sotto le 50.000 copie che fanno? Mandano al macero le copie non vendute ( e non si sa se riciclino la carta invece di buttarla). La legge, se proprio si volesse giustificare il finanziamento, si dovrebbe basare sulle copie vendute e non su quelle stampate. Altrimenti chiudano bottega e basta. Solo il FATTO QUOTIDIANO, per quanto ne sappia, ha rifiutato il finanziamento pubblico. E' veramente da miserabili pretendere il pagamento per la versione on line, nonostante la pubblicità invadente anche in questa versione.     

UMANITA' DI IPOCRITI IMPOSTORI

O Parente! Se lei mangia carne è un impostore perché demanda a macellatori il compito di procurarle la bistecca. Lei è il mandante dei macellatori. Dovrebbe avere il coraggio almeno mentale di andare in un mattatoio per uccidere, dissanguare, spellare e squartare l'animale. Di ipocriti come lei è piena l'umanità. Lei crede di essere migliore dei macellatori perché non si sporca le mani di sangue, mentre è un ipocrita  peggiore dei macellatori che si sporcano le mani di sangue per lei. Vada a visitare un mattatoio nella catena di montaggio di smontaggio di una fila di animali che vedono il loro compagno morire e vorrebbero fuggire anche soltanto all'odore del sangue. 

Caro Brizzi, ti do asilo politico:
scappa da tua moglie vegana


ANCHE IL VEGETARIANO VERONESI...

...dice una stronzata. Quandoque bonus dormitat Homerus (Orazio, Ars poetica).
Paragonare la donazione di un organo alla donazione di un ovulo o di sperma è veramente una stronzata pazzesca. Più spesso la donazione avviene da un morto. E meno male che gli viene il dubbio se sia meglio nascere o non nascere. Ma anche lui cade nel non senso linguistico (stronzata) del dire che la vita è un dono. Non ha mai letto Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci

"La maternità surrogata
è forma di donazione"


Alcune pagine dal mio libro IO NON VOLEVO NASCERE in cui riporto, con le mie riflessioni, i passi più importanti della Lettera a un bambino mai nato della Fallaci 
 
Prima l'autrice scrive che “nulla è peggiore del nulla...nascere merita sempre...perché l'alternativa è il vuoto e il silenzio...Il brutto è dover dire di non esserci stato”. Notare la contraddizione: infatti nel nulla non si può dire alcunché, nemmeno che nulla è peggiore del nulla. Ma questo era un tentativo iniziale di dare, se non un senso, una giustificazione alla vita. Infatti è il figlio mai nato, involontariamente abortito, che deve parlare al posto della madre per porla di fronte alla realtà che lei non voleva riconoscere: “Non appena compresi che tu non credevi alla vita, io mi permisi la prima ed ultima scelta: rifiutare di nascere...Si nasceva perché altri erano nati e perché altri nascessero...Se non accadesse così, mi dicesti, la specie si estinguerebbe. Anzi, non esisterebbe. Ma perché dovrebbe esistere, perché deve esistere? Lo scopo qual è? Te lo dico io: un'attesa della morte, del niente. Nell'universo che tu chiamavi uovo lo scopo esisteva: era nascere. Ma nel tuo mondo lo scopo è soltanto morire: la vita è una condanna a morte. Io non vedo perché avrei dovuto uscire dal nulla per tornare nel nulla”. E il mancato padre aggiunge: “Ti scrivo per congratularmi, per riconoscere che hai vinto...Sei riuscita a non cedere al bisogno degli altri, incluso il bisogno di Dio...Dio è un punto esclamativo con cui si incollano tutti i cocci rotti: se uno ci crede vuol dire che è stanco, che non ce la fa più a cavarsela da sé. Tu non sei stanca perché sei l'apoteosi del dubbio...E solo chi si strazia nelle domande per trovare risposte, va avanti. Solo chi non cede alla comodità di credere in Dio per aggrapparsi ad una zattera e riposarsi può incominciare di nuovo: per contraddirsi di nuovo, smentirsi di nuovo, regalarsi di nuovo al dolore”. Ma poi torna l'illusione della vita: “Ho il compito di battermi contro le comodità dei punti esclamativi, ho da indurre la gente a porsi dei perché”. Ma non può essere questo lo scopo della vita, cara Oriana. Sarebbe un circolo vizioso. Se anche tutta l'umanità fosse capace di porsi i tuoi perché – mentre è una grande massa di ebeti, che vivono nell'anonimato del quotidiano o alla ricerca di guadagni e di potere, sino ad arrivare ad uccidere – ognuno vivrebbe solo con lo scopo di porsi dei perché. Ma perché vivere per dei perché?

Ecco allora la scappatoia che trovasti, scadendo però nella banalità: “A cosa serve volare come un gabbiano dentro l'azzurro se non si generano altri gabbiani che ne genereranno altri ancora ed ancora per volare dentro l'azzurro?”. In realtà, ti rispondo, solo gli uomini gabbiani meritano di nascere. Se anche quasi tutti gli umani dichiarassero di essere contenti di essere nati, cioè di dover morire, non si potrebbe sacrificare il pensiero di una minoranza che avrebbe preferito non nascere. Tu sei appartenuta ad una piccola minoranza, come vi appartengo io. Né tu né io siamo nati gabbiani. Che nascano e continuino a morire, nascendo, i gabbiani. Essi non si pongono dei perché, come tutti gli uomini gabbiani. E se se li pongono cercano di distrarsi con tutti i mezzi. Oppure vivono ponendosi di fronte alla vita quello che tu hai chiamato un punto esclamativo: Dio, per incollare i cocci rotti della loro esistenza. Ti sei distratta facendo la giornalista, l'inviata di guerra, vedendo la morte in faccia. Ma l'hai temuta perché avevi paura del nulla. Sei nata per lasciare memoria di te? Ma quanti nascono senza lasciare neppure memoria di sé. E, comunque, non può essere nemmeno il lascito della memoria lo scopo della vita. Ti saluto, Oriana, nel tuo nulla. In attesa del mio. “Non vi è differenza tra il non nascere e il morire: tutte e due hanno come effetto il non essere” (Seneca, La dottrina morale).
 

giovedì 18 febbraio 2016

QUESTO PAPA E' AMBIGUO QUANDO NON E' DEFICIENTE

Ha detto che non vuole impicciarsi  nelle unioni civili, ma ha aggiunto che il cristiano deve votare con "coscienza ben formata". Che significa "ben formata"? BOH! Ognuno crede di avere una coscienza ben formata. Altrimenti dovrebbe riconoscere di averla fuori forma o sformata. Ha accusato Trump  di non essere cristiano. Perché? Forse perché vuole costruire nuovi muri al confine con il Messico per evitare una continua invasione dal Messico, compresa quella dei trafficanti di droga (la banda dei narcos). Il papa dice che bisogna costruire dei ponti. Forse questo papa crede di dover interpretare il termine "pontefice" secondo il significato che aveva nell'antica Roma il termine "pontefice" (pontifex). Pontefici erano coloro che, rivestendo una carica sacerdotale, erano anche esperti nella costruzione dei ponti.  Ed erano presieduti dal pontefice massimo. 

I pontefici - Romano Impero

Trump gli ha risposto che il papa non deve occuparsi di politica. Ma chi è più cristiano?  Questo papa che vergognosamente (politicamente) chiama i musulmani "nostri fratelli" andando a pregare in una moschea, o Trump che vuole schedare i musulmani e non vuole che ne entrino altri negli USA?
Questo papa ha condannato l'aborto dicendo che in ogni caso è un crimine, nemmeno quando si tratti di scoprire che il feto è condannato a crescere come microcefalo. Ricordo a questo papa che Giovanni Paolo II, rivolgendosi alle donne che avevano abortito, in Evangelium vitae scrisse che i loro mancati figli erano stati "accolti nella gloria di Dio" (sic!). Ma allora perché condannare l'aborto se in questo modo si manda in paradiso un'anima beata senza farle correre il pericolo del purgatorio e, ancor peggio, dell'inferno? 
Bisogna essere microcefali per condannare l'aborto anche quando il nascituro sia condannato ad una vita da minorato psichico, con tutte le conseguenze pesanti che si riflettono poi sulla vita dei genitori. 

"Non sei cristiano", "Vergogna"
Botte da orbi tra Trump e Papa