lunedì 24 settembre 2018

HA RAGIONE LA MERKEL

Perché la Germania dovrebbe mantenere stranieri senza lavoro? Non ha importanza che siano europei o non europei. Ma vi è da domandarsi se la stessa regola venga applicata in Germania per quegli invasori che qualche anno fa sono stati accolti in Germania. Perché in questo caso un falso profugo varrebbe meno di un europeo. Dove sta scritto che un qualsiasi europeo che arrivi in Germania in cerca di lavoro debba godere di un'assistenza sociale compresa l'assistenza sanitaria? Assurdo che qualsiasi cittadino europeo debba godere in altro Stato degli stessi diritti di cui dovrebbe godere nello Stato di cui è cittadino. Il testo sotto riportato è stato scritto da una incapace di ragionare. L'Italia dovrebbe imparare dalla Germania della Merkel perché l'umanitarismo dei buonisti sinistronzi ha gravato sulla spesa pubblica per mantenere dei fancazzisti nullafacenti venuti qui per essere mantenuti nei cosiddetti centri di accoglienza. Con relativo aumento della criminalità.
Testo di Silvia Marina



Notizia che, se confermata, è di una gravità assoluta. La Merkel dichiara di voler espellere gli italiani, poveri e senza lavoro, che non possono pagarsi le spese sanitarie. Ma non può. Gli italiani sono comunitari e hanno diritto all'assistenza sanitaria. Quanto hanno rotto le scatole a noi con gli zingari, che non possiamo espellere né possiamo estromettere dalle cure? Ai cittadini comunitari bisogna garantire tutti i diritti e tutte le coperture di legge. Ma sembra che siano già un centinaio gli italiani in Germania che hanno ricevuto una lettera di preavviso. Se confermato, questo sancirebbe la fine della UE.
   

LA "DONNA"PIU' ODIATA D'ITALIA

Laura Boldrini avrebbe viaggiato su un volo Alitalia diretto da Genova a Roma nel posto riservato ad un’altra persona, fatta spostare all’ultimo momento con la motivazione che quel sedile fosse destinato ad un portatore di handicap.
O almeno, è questa la versione fornita da Duilio Paolino, un imprenditore piemontese che, dopo essere stato avvertito dalla compagnia del cambio di posto, avrebbe notato la Boldrini sedersi proprio in quello da lui precedentemente prenotato, finendo poi per discutere con gli uomini della scorta dell’ex presidente della Camera.
Lei oggi, su Twitter, ovviamente smentisce il racconto dell’uomo parlando di fake news.
Vignetta Alfio Krancic.
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domenica 23 settembre 2018

MATTARELLA: ALIUS ALIO NEQUIOR

Presidenti della Repubblica uno peggiore dell'altro (alius alio naquior, avrebbe detto Cicerone). Ho scritto più volte che occorrerebbe una modifica della Costituzione perché il capo dello Stato duri in carica 5 anni e la sua elezione coincida con la nuova legislatura e la sua carica termini con questa anche nel caso di elezioni anticipate. Vi è infatti una insopportabile discrasia tra il grigio Mattarella, eletto da una defunta maggioranza parlamentare, e il suo continuare a stare al Quirinale. E questo abusivo del Quirinale non si lascia sfuggire occasione per straparlare con le sue melense esternazioni che gli dovrebbero essere proibite proprio dalla Costituzione perché egli dovrebbe rappresentare la Nazione e non una parte di essa, quella che lo ha eletto immeritatamente non avendo avuto nella sua vita alcun merito. Peggio di lui soltanto il suo predecessore Napolitano.** Meglio sarebbe che il presidente della Repubblica venisse eletto dal popolo, che se ne attribuirebbe la responsabilità. Ma sempre per una durata non superiore ai cinque anni. Il Mattarella è uno dei tanti sciagurati regali lasciatici dal Bomba Renzi. Un Mattarella che si permette di fare l'elogio della vedova di un famoso terrorista quale fu Giangiacomo Feltrinelli, di cui la vedova è stata sempre un estimatrice e dalle cui azioni terroristiche mai si è dissociata. Diventò padrona della nota casa editrice dopo che il marito, a capo del gruppo terrorista dei GAP, si diede alla clandestinità  negli anni di piombo delle B.R. e morì mentre cercava di distruggere con dinamite un traliccio dell'Enel per far precipitare nel buio un intero quartiere di Milano e rendere più facili le azioni terroristiche del suo gruppo terroristico, a cui è stato attribuito l'attentato a Indro Montanelli che fu gambizzato. E un Mattarella vergognosamente ha fatto l'elogio di questa ebrea tedesca che, in sintonia con la nomea di usurai che ebbero sempre certi ebrei, vide tuttavia un grosso affare economico nel pubblicare un libro anticomunista quale era il Dottor Zivago  di Pasternak. Pecunia non olet.                   
La Feltrinelli è rimasta tuttavia una casa editrice della peggiore sinistra. Ne ho fatto io stesso le spese quando, in occasione della presentazione di un mio libro (E giustizia infine fu fatta)  il responsabile della libreria Feltrinelli di Cagliari (via Paoli) con cui l'editore  aveva preso già accordi per la presentazione del libro, mi affrontò con la bava alla bocca dicendomi che la presentazione non vi si sarebbe stata. Perché? domandai. Perché lei è un fascista, un razzista, rispose. Ma come può dire questo se ancora non sono arrivate le copie del mio libro e dunque non può conoscerne il contenuto? Perché ho  letto ciò che lei scrive nel suo blog, replicò questo infame. Io non sono mai stato fascista, replicai, mentre è lei il vero fascista perché non ammette libertà di pensiero. Razzista sì, ma nei confronti di luridi individui come lei. Ma la natura giustamente l'ha punita, continuai a gridare facendomi ascoltare dai presenti nella libreria, perché è finito paralitico in carrozzina come meritava la sua natura malata nel cervello.  La presentazone fu fatta in  altro giorno in un'altra libreria, distante circa 200 metri. Costui, mi è stato detto è peggiorato nelle sue condizioni e ha lasciato la sua attività di responsabile di due librerie Feltrinelli in Cagliari. Non so se sia ancora vivo, ma la sua morte sarà, se non vi è già stata, la morte di un infame. Perché infame è chi si oppone alla libertà di pensiero in nome della dittatura del pensiero unico.                  

Un paese di codardi violenti

... di un “giornalista ferito dalle Br”. Siamo un paese di codardi violenti, altro che di "signore dell'editoria". ..

Inge Feltrinelli morta, si è spenta a 87 anni l'ultima editrice ...

https://www.ilfattoquotidiano.it › FQ Magazine › Attualità
3 giorni fa - È morta Inge Feltrinelli, l'ultima editrice “rivoluzionaria”. ... a partire dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e da quello della Camera ...
**Ecco chi è stato l'infame ex presidente della Repubblica Napolitano, allora servo di Mosca.  Poi, per sporco opportunismo, riciclatosi per stare a galla in politica essendo stato sempe un individuo privo di mestiere.  
"All'esilio di Solženicyn venne dato ampio risalto dalla stampa internazionale. Giorgio Napolitano, allora alto dirigente del Partito Comunista Italiano, su «l'Unità» del 20 febbraio 1974, e poi su «Rinascita», definì la vicenda "indubbiamente significativa e preoccupante", ma avallò sostanzialmente le accuse del regime di Mosca e considerò in modo tendenzialmente «positivo» la scelta di esiliare lo scrittore".(FONTE: Wikipedia: voce Solženicyn)

È morta Inge Feltrinelli, l'editrice che brindò all'attentato ... - Il Giornale

www.ilgiornale.it/.../morta-inge-feltrinelli-leditrice-che-brind-allattentato-1578642.ht...
È morta Inge Feltrinelli, l'editrice che brindò all'attentato contro Indro ... Stenio Solinas - Ven, 21/09/2018 - 08:49 ... Si salvò dal fallimento perché, naturalmente, era una donna intelligente, dotata di fiuto editoriale e delle giuste conoscenze ...

sabato 22 settembre 2018

TAGLIO PENSIONI: LEGALITA' E LEGITTIMITA'

E' la differenza che aveva studiato Carl Schmitt (Legalità e legittimità; Il problema della legalità) rilevando che non basta la formalità di una legge per renderla legittima poiché la legittimità afferisce alla sostanza e non alla forma. Al di sopra della legge, che può essere ingiusta, esiste la legittimità. Schmitt aveva cercato di risolvere il conflitto tra legalità e legittimità ponendo al di sopra della legge la Costituzione. Ma come può ritenersi a sua volta legittima una Costituzione se anch'essa è un corpo di leggi superiori? Sembra che da questo conflitto non si possa uscire. Prendiamo la vexata quaestio delle pensioni. Quale criterio può essere impiegato per distinguere le  pensioni legali da quelle legittime se la stessa Costituzione dice che bisogna salvaguardare i diritti acquisiti? Si vede bene che è la stessa Costituzione che bisognerebbe riformare.    
La legittimità può derivare  (come pensò Max Weber in La politica come professione) solo da un consenso assai diffuso nei riguardi della validità di un potere, tale da portare ad una democrazia plebiscitaria senza che questa cada sotto un potere carismatico quale è stato quello delle dittature fascista e nazista. 
Come dunque stabilire se una pensione sia legale e tuttavia illegittima? Che sia legale è facilmente compresibile. Basta che la legge la giustifichi. Ma come fare perché cessi di essere solo legale per diventare anche legittima? Qual è il maggiore ostacolo alla legittimità? E' la Corte Costituzionale. E' essa che con la scusa della legalità vuole salvare determinati privilegi rappresentati dagli stessi parrucconi che siedono nella Consulta. Se le loro pensioni da legali diventassero anche legittime non dovrebbe essere più permesso di andare in pensione con pensioni proporzionate ai loro super stipendi che appaiono veramente scandalosi e che vengono pagati anche da quei lavoratori o pensionati che vivono al livello della sussistenza o della povertà. Dovrebbe agire contro i parrucconi difensori della legalità costituzionale una legittimità contraria alla legalità se pur supportata dalla Costituzione che si vorrebbe impiegare per difendere i diritti acquisiti, mentre è la stessa Costituzione che dovrebbe essere riformata introducendo il principio di legittimità che ha come base una volontà democratica fondata su un comune senso della giustizia, che deve escludere stipendi e pensioni che vadano a danno della comunità. Stipendi di giudici che arrivano oltre i 400.000 euro l'anno e pensioni calcolate in base a tali stipendi dovrebbero cadere sotto la mannaia della legittimità in quanto contraria agli interessi della maggioranza della popolazione. Chi difende i diritti acquisiti si affida all'inconsistente argomento dell'affidamento, secondo cui si dovrebbe rispettare chi ha programmato un certo tenore di vita. Quale tenore? Se ha programmato un tenore di vita con la pensione ha sbagliato di grosso. Doveva programmarlo quando era in età lavorativa investendo i risparmi per avere un reddito magggiore da pensionato senza gravare sullo Stato, cioè su tutti i cittadini. Non dopo a danno della comunità, costituita anche dagli indigenti.       
Qual è lo stipendio o la pensione che oggi possa ritenersi sufficiente per avere una vita decorosa senza sfarzo e senza lusso che siano a carico di tutti i contribuenti? Il governo attuale ritiene che la pensione massima non debba superare i 5000 euro (altri dicono 4000). Ritengo che ciò sia giusto. Se uno è riuscito ad arricchirsi nel commercio o con la professione privata investendo i propri soldi in rendite private e vuole avere una pensione alta non ha da fare che una sola cosa: pagarsi una pensione privata durante l'attività lavorativa senza pesare sulla spesa pubblica. Oltre un determinato stipendio o una determinata pensione a carico dello Stato si ha la violazione della legittimità in quanto causa un danno a tutto il resto della comunità, che è la grande maggioranza. Giunti ad una certa età è bene che chi ha goduto di alto stipendio (anch'esso in violazione della legittimità) incominci da pensionato a pensare alla bara invece di continuare a pretendere di vivere da parassita a danno degli altri. Se ha mancato di risparmiare per investire i soldi in una rendita privata e non pubblica, peggio per lui. 
Ecco chi saranno i maggiori nemici  della riduzione delle pensioni: sono coloro che per difendere i loro interessi di casta, che sono privilegi, come più in generale quelli dei magistrati, dichiareranno anticostituzionale la riduzione delle pensioni ad un massimo di 4000 o 5000 euro netti. I 15 parrucconi della Corte Costituzionale costano circa 64 milioni l'anno, oltre a tutti  i benefici extra di cui godono. Bisogna riformare la Costituzione perché spariscano i privilegi acquisiti. Questi parrucconi, sedicenti difensori della legittimità della Costituzione, che durano in carica 9 anni, mettono in atto uno sporco e disonesto gioco. Avendo uno stipendio lordo di 360.000 euro l'anno, nominano presidente della Corte il più anziano in modo che, avendo uno stipendio ancora più alto (432.000 euro), dopo pochi mesi possa andare in pensione  con una pensione più alta, ancorata all'ultimo stipendio e permetta ad altri di avere anch'essi lo stipendio più alto come presidenti della Corte. Una corsa a staffetta. Che schifo. Che la mannaia della legittimità faccia piazza pulita dei loro sporchi interessi.  

Lo stipendio dei giudici ed i "risparmi" di Zanon - Il Populista

www.ilpopulista.it/news/11.../lo-stipendio-dei-giudici-ed-i-risparmi-di-zanon.html
11 apr 2018 - Si sa, quando lo stipendio è quello che è ci si deve arrangiare. Sino all'aprile del 2014 i giudici della Corte costituzionale percepivano 467 mila ... 

Quanto guadagna giudice della corte costituzionale - Lettera43.it

https://www.lettera43.it/it/guide/politica/2015/05/...della-corte-costituzionale/21384/
27 mag 2015 - La Corte costituzionale della Repubblica Italiana è formata da quindici ... Lo stipendio di un giudice italiano è molto elevato: ammonta al triplo ...        

11 set 2015 - Tra le tante spese fuori controllo dei conti pubblici italiani spicca la voce relativa alla Corte Costituzionale, per cui il Belpaese spende cifre ...

11 set 2015 - Tra le tante spese fuori controllo dei conti pubblici italiani spicca la voce relativa alla Corte Costituzionale, per cui il Belpaese spende cifre ...

Salvano solo i privilegi della casta dei magistrati. 


Blocco stipendi, la Consulta salva solo i magistrati - Panorama

https://www.panorama.it/news/...di.../magistrati-stipendi-privilegi-corte-costituzionale/
Malgrado il redattore della sentenza si chiami Giancarlo Coraggio, evidentemente la Corte costituzionale non ha avuto proprio l'animo di pubblicizzarla al ...

venerdì 21 settembre 2018

MINNITI E IL SUO OSSIMORO: UMANITA' E SICUREZZA

E meno male che l'ex ministro dell'interno sarebbe colui che avrebbe "governato" l'immigrazione. Governare non significa bloccare.  Governare significa continuare a favorire l'invasione facendo finta di tenerla sotto controllo ma senza porsi la domanda se vi sia un limite ad un continuo, e pur "governato",  arrivo di clandestini.  E Minniti sarebbe colui che avrebbe risolto il problema dell'immigrazione? Ma stiamo scherzando? Umanità e sicurezza non possono andare d'accordo. Siamo alle solite. Il Minniti, come tutta la falsa sinistra, non considera che i barconi e i gommoni non hanno alcun diritto al soccorso perché si tratta di natanti da considerarsi fuori legge, alla stregua di navi pirata, perché tali debbono essere considerati i natanti che non battono bandiera di alcuno Stato. Non possono essere considerati naufraghi perché naufraghi sono coloro che subiscono una avaria su natanti regolari perché iscritti in un registro navale, non coloro che, stando su natanti fuori legge, volontariamente si espongono a tutti i pericoli di un naufragio.  Ha capito signor Minniti, che continua a confondere dei fuori legge con dei rifugiati? Con tutti i soldi che questi invasori danno ai trafficanti potrebbero spendere molto meno acquistando un biglietto d'aereo. Perché non lo fanno? E' evidente: arriverebbero qui come turisti e non potrebbero pretendere di essere mantenuti qui con le nostre tasse senza fare un cazzo. E aumentando la criminalità. Come ci dicono le cronache di ogni giorno. La falsa sinistra continuerà a perdere (e speriamo scompaia) perché continuerà a confondere la morale con il diritto. A questa gente non entra in testa che bisogna separare completamente il sentimento morale (di cui scrive il filosofo Hume in Trattato della natura umana) dal diritto. Come insegnano gli stessi Vangeli, la carità ispirata dall'umanitarismo non può essere imposta con le tasse ma deve essere fatta con i soldi propri. "Quando fai la carità non suonare la tromba come fanno i farisei nelle piazze. Ma non sappia la tua sinistra quel che fa la destra. E il Padre tuo, che ti vede nel segreto, ti premierà" (Matteo, 6, 1-8). Si ripassi i Vangeli questo papa Anticristo prima di predicare l'accoglienza a spese dello Stato, cioè imponendola con le tasse. 
Se esistono dei confini non vi è sentimento morale che possa pretendere di sostituirsi al diritto di difesa dei confini.  Il sentimento morale porterà la falsa sinistra al suo meritato suicidio. Ma si tratta solo di sentimento morale? NO. Vi è anche lo sciagurato progetto che proviene da una concezione multiculturale e multirazziale della società che ha in prospettiva una raccolta di voti da parte dei clandestini da trasformare in cittadini, cioè in una massa di subproletariati di cui la falsa sinistra si proporrebbe come paladina (e infatti non ha fatto in tempo a far votare in parlamento la pazzia dell'ius soli, che è stato un altro motivo della sua pesante sconfitta). Ma il risultato di questo folle progetto sarebbe ancora peggiore perché la massa di clandestini trasformati in cittadini farebbe perdere ancora di più quel residuo di imbecilli del proletariato che ancora non hanno capito che la loro condizione peggiorerebbe perché verrebbero messi in concorrenza con una mano d'opera a minor costo, aumentando il profitto delle imprese ma anche la povertà. Ma pare ormai che questo sporco gioco che passa sotto la disonesta maschera dell'accordo tra umanità e sicurezza sia ormai così scoperto che potrà portare finalmente alla morte del PD e di tutta la falsa sinistra ad esso collegata. 
L'Unione Europea è destinata ad un fallimento totale perché è nata da un progetto folle: riunire Stati di diverse economie pretendendo che alcuni Stati (compresa l'Italia) facessero da Stati assistenti nei confronti di Stati assistiti (come gli Stati ex comunisti Ungheria, Polonia, Romania, Repubblica ceca, Slovacchia). Alla Germania, maggiore Stato assistente, è convenuta l'Unione Europea perché la sua assistenza è ben compensata dall'avere posto l'economia europea sotto il dominio della moneta unica che è il marco travestito da euro, impedendo così che le monete nazionali, perdendo la loro flessibilità, potessero fare concorrenza alle sue esportazioni. L'Italia con una lira che valeva molto meno del marco era la quinta potenza economica mondiale.  Ora è una colonia tedesca. Se si tornasse alla lira (una lira pesante trasformando  l'attuale euro in una lira) la Germania verrebbe messa in ginocchio dalle esportazioni italiane. 
Tornando alla lira non esisterebbe più lo spread (differenziale tra i BTP e i Bund tedeschi) perché lo spread dipende unicamente dal fatto che esiste una moneta unica (di fatto una moneta straniera che è il marco)  che funge da cordone ombelicale  con i Bund tedeschi.  Rotto il cordone ombelicale sparisce anche lo spread come punto di riferimento del valore dei BTP italiani. Ci si è accorti che esisteva lo spread soltanto quando è stata introdotta la disgrazia dell'euro. Prima non è mai esistito e la lira, nonostante l'aumento del debito pubblico,  non correva alcun rischio perché non andava a traino di altra moneta. E vi era una Banca d'Italia che dipendeva dal Ministero del Tesoro e stampava moneta. Nel 1992 la lira fu svalutata del 20% (con una inflazione del solo 5%) con conseguente beneficio di tutta l'economia, a vantaggio delle esportazioni. Vi è da considerare inoltre che il debito pubblico sarebbe un falso debito, come lo era in passato con la lira, anche se fosse maggiore di quanto sia attualmente. Se il debito pubblico fosse tenuto da risparmiatori italiani il debito pubblico di fatto non esisterebbe perché al debito statale corrisponderebbe una ricchezza data dai titolari degli interessi ricavati dai BTP, che, aumentando i consumi, aumentano la produzione e dunque l'occupazione in un circolo virtuoso. Ma 1/3 dei BTP appartiene a capitali stranieri che non consumano in Italia e la maggior parte dei BTP sono posseduti dalle banche che investono in altri prodotti finanziari e non in opere di pubblica utilità. In Giappone, che ha un debito pubblico doppio rispetto a quello italiano, il debito è tenuto dai giapponesi e perciò il Giappone non corre alcun pericolo. Perché ha la sua banca nazionale che stampa moneta. Lo stesso dicasi degli USA, che hanno un forte debito pubblico ma se lo possono permettere perché sono padroni della propria moneta, a tal punto che possono permettersi di stampare moneta tramite la Federal Reserve senza alcuna copertura e senza per questo causare inflazione. Uscire dunque dall'UE significa riprendersi la propria sovranità economica senza dover più subire i vincoli di una potenza straniera.  Nel mercato interno con un ritorno alla lira svalutata rispetto all'euro-marco nulla cambierebbe perché i costi dei prodotti dovrebbero adeguarsi alla minore capacità di acquisto della lira rispetto alla moneta artificialmente gonfiata che è l'euro-marco studiato a tavolino altrimenti le imprese italiane dovrebbero chiudere per riduzione o mancanza di mercato, mentre si avvantaggerebbero nelle esportazioni, che diverrebbero concorrenziali. E con l'uscita dell'Italia dall'euro sarebbe anche la fine dell'UE. L'euro è una moneta artificiale che contrasta con la legge naturale che vuole che la moneta rifletta il valore dell'economia reale. Invece è stata imposta dispoticamente una moneta straniera con il dispostico art. 75 della Costituzione che vieta un referendum sui trattati internazionali.  L'art. 75 deve essere riformato con un referendum abrogativo sui trattati internazionali e introducendo un referendum propositivo per contemperare la  difettosa democrazia  rappresentativa con la democrazia diretta (come insegna Rousseau nel Contratto sociale ) perché la volontà popolare non può essere alienata completamente ai suoi rappresentanti, che, una volta eletti, possono sottrarsi a quella stessa volontà popolare da cui hanno tratto il potere. Un esempio di democrazia diretta è quella della Svizzera, dove un referendum può proporre una legge anche contro la volontà della maggioranza del parlamento di Berna o abrogare una legge del parlamento su tutte le questioni. Non per nulla Rousseau nacque a Ginevra e conservò sempre la cittadinanza svizzera.                    

L'ammiraglio Lolli: "La legge del mare non impone di accogliere tutti i ...

www.ilgiornale.it/.../lammiraglio-lolli-legge-mare-non-impone-accogliere-tutti-i-1553...
15 lug 2018 - Ha le idee chiare l'ammiraglio Ferdinando Lolli, ex comandante ... In un'intervista al Messaggero parla dell'emergenza sbarchi di questi giorni e afferma: "I migranti non ... A questo punto fa una analisi sui mezzi usati dai migranti per le ..... panzer e l'arma atomica, ma allora che Unione sarebbe questa?

PoliticaPrima: MIGRANTI. CHI C'È DIETRO LA DIABOLICA STRATEGIA

www.politicaprima.com/2018/06/migranti-chi-ce-dietro-la-diabolica.html
30 giu 2018 - Il "razzismo" è l'idea che un essere umano sia inferiore o superiore per l'appartenenza a ... I falsi "profeti" quando intendono dare significato e/o inestistenti ... La Cassazione ha sentenziato che il processo per la strage di via D'Amelio ... Tutto nell'indiferenza generale o quasi in un malvagio compiacimento.

Migranti, la ricetta del generale
"Solo così possiamo bloccarli"

giovedì 20 settembre 2018

KYENGE: TORNI NEL CONGO DOVE E' NATA

Figlia di un padre con quattro mogli e 39 figli invece di stare in Italia a smagnacciare con l'indennità di europarlamentare e a predicare qui contro il razzismo dovrebbe andare nel suo Paese di nascita utilizzando la sua laurea in medicina presa in italia. Fu ministro dell'integrazione. Vada a integrarsi nel Congo.

martedì 18 settembre 2018


Come possono fare una cosa del genere?









Ma la signora Kyenge, senza stare in Italia a fare la bella vita e a darci dei razzisti a noi italiani, come mai non pensa di aiutare il suo popolo? Stai bene qui da noi, vero, a diecimila euro al mese di vitalizio? Questo è quello che fanno ai bambini in Africa e lei sta qui a fare la santarellina e ad offendere tutti noi. Ma vergognati, brutta schifosa e soprattutto vaffanculo, zoccola!
  


 

 

Caos Congo




Fonte: Tempi [28 giugno 2017]

Hanno preso e massacrato l’intera popolazione del remoto villaggio di Cinq. Hanno ucciso donne, bambini e neonati con armi da fuoco, machete, perfino bruciandoli vivi. Hanno distrutto tutte le case e fatto irruzione in una clinica, sterminando medici e pazienti insieme. I crimini contro l’umanità di cui si sono macchiati il 24 aprile i miliziani di Bana Mura, in un contesto in cui è perfino difficile capire chi sono e per che cosa combattono, sono l’emblema della Repubblica democratica del Congo (RDC), un paese «sull’orlo della catastrofe» che sta per implodere a causa di gravissimi problemi politici, economici, etnici e sociali.

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martedì 18 settembre 2018

IL LABRADOR ASSO





Carissimo Piero,

grazie per tue parole di profonda comprensione. Il dolore che si prova nel dire addio ai propri adorati animali e' immenso e per la secondo volta in vita mia (dopo la morte di Buck) ho pensanto di non aver mai sofferto cosi tanto in vita mia. E' sempre un implodere di emozioni fortissime e violente che chissà per quanto tempo abbiamo tenuto dentro di noi. Credo che cio' accada  perché solo gli animali con la loro grazia sono in grado di tirarle fuori…



Ti mando  una foto di Asso e un breve pensiero che ho scritto per il mio lui.



"Il mio cane Asso, se n'e'andato! I poeti ricordano i loro cani con versi immortali. Per Lord Byron il suo "Boatswain" possedeva " la bellezza ma non la vanita', il coraggio ma non l'arroganza, la forza, ma non la ferocia. Tutte le virtu'dell'uomo senza i suoi vizi".  Io che non ho la musa della poesia posso solo ringraziare questo muso adorato. Il mio non era un cane perfetto, anzi era pasticcione e ingestibile, ma al tempo stesso dolcissimo, entusiasta e instancabile.

I miei amici sanno che le scorribande con Asso al mio fianco, vagando senza meta da un quartiere all'altro della città erano, non solo esilaranti avventure, ma la miglior cura per cuori spezzati, rabbie e dolori, sopratutto erano un'allegra via di fuga dal quel fottuto mal di vivere tanto caro allo nostra disgraziata razza umana!!!



Mi dispiace molto che stia vivendo male, alle volta capita anche a me, capisco la tua rabbia e la tua frustrazione nella ricerca di un senso della  vita…. Hai ragione quando scrivi "Solo per gli animali non umani la vita ha un senso perché non possono porsi la domanda "che senso ha la vita?" Forse per questo dovremmo  imparare a vivere un po' come loro….Asso sarà il mio esempio da seguire… Non ho alternative, come lui devo imparare a godere delle cose semplici… un bella giornata, un bagno al mare, l'affetto di chi mi vuole bene…..Speriamo di riuscirci, almeno ogni tanto!



Grazie ancora Piero e Grazie  per avermi trasmesso sin da bambina l'amore per gli animali, se non ci fossi stato tu con Mimì  forse non ci sarebbero stati neanche Buck e Asso, che  hanno riempito di gioia le mie giornate  e alle volte mi hanno salvato la vita,  nessun dolore per la loro morte potrà togliermi questi preziosi ricordi  

Con affetto



Anna



Il giorno gio 13 set 2018 alle ore 16:28 Pietro Melis

 ha scritto:

Cara Anna



ho avuto ora da tua madre la  triste notizia di ASSO. Sono tanto addolorato. Sapendo delle sue condizioni nell'ultimo periodo ho preferito evitare di fare visita ai tuoi genitori per non dover subire uno stato di maggiore depressione. La mia vita è stata intristita da cani e gatti perché l'affetto che mi hanno dato è stato sempre cancellato dalla sofferenza causata dal loro distacco.  Purtroppo la natura è fatta male. I cani, ancor più dei gatti, hanno una vita relativamente breve. D'altronde sono stati i cani a cercare me per chiedermi di essere salvati da una brutta vita. ASSO è vissuto bene e a lungo considerando soprattutto che i cani di grande taglia hanno normalmente una vita più breve, ma purtroppo da morti non possiamo consolarci di essere vissuti bene. E io sto vivendo male. Questa vita mi appare sempre di più priva di senso. Solo per gli animali non umani la vita ha un senso perché non possono porsi la domanda "che senso ha la vita?"