domenica 14 ottobre 2018

LA FACCIA DA BRONZO DI RIACE

Ecco un matrimonio all'italiana con la benedizione dei sinistronzi 

Alfio Krancic (@AlfioKrancic) | Twitter

sabato 13 ottobre 2018

ALBERTO ANGELA E IL SUO CUMULO DI CONTRADDIZIONI

Nella sua pur benemerita (in tutte le altre occasioni) trasmissione ULISSE ha dato a bere contraddizioni a tutti quelli che sono incapaci di coglierle.  Questa volta ha toppato gravemente. Innanzi tutto è stata intervistata l'attuale senatrice Liliana Segre (testimone parte in causa e dunque non attendibile in quanto accusatrice). Costei, allora di 14 anni,  racconta che si trovava nella stessa fila in cui si trovava una signora, di nome Marais, con due figli bambini . Alla Segre il padre aveva suggerito di seguire sempre la Marais. La Segre dunque cerca di seguire la Marais con i suoi figli. Il capo del campo le domanda se fosse sola. Risponde di sì. Allora la Segre viene staccata dalla fila  e inviata a destra, mentre la Marais con i due figli viene inviata a sinistra. Dunque la fila fu divisa in due file. La fila di sinistra non sopravvive mentre sopravvive la Segre. Ci si domanda: che fine fece la fila destra? Solo la Segre si salvò? E come mai si sarebbe salvata solo la Segre? Questo avrebbe dovuto domandarle Alberto Angela. Ma la domanda sulla fine della fila destra e sui motivi per cui si sarebbe salvata la Segre non è stata  fatta. Né la Segre di sua iniziativa ha mai spiegato, dopo decenni di silenzio, come avrebbe fatto a sopravvivere.  Ma ciò che è più stupefacente è il racconto di Angela su come morivano quelli che venivano fatti entrare nelle camere a gas. Ha detto che insieme allo Zyclon B veniva immesso anche del cianuro. E' la prima volta che ho sentito parlare di cianuro. Fatto molto importante. Infatti anche gli assertori dell'esistenza delle camere a gas, per quanto mi consta in base alle mie conoscenze assunte sull'argomento in vari anni, hanno sempre fatto riferimento solo allo Zyclon B, che non è un veleno (come il cianuro) ma un disinfettante. Ha raccontato Angela che coloro che si trovavano nelle camere cercavano di respirare di più di fronte a difficoltà respiratorie, e che la morte avveniva lentamente tra spasmi che iniziavano con il blocco della muscolatura. Ha precisato che adAuschwitz vi era una sola camera agas, mentre a Birkenau ve ne erano quattro. Ciascuna camera a gas riusciva a contenere anche 800 condannati e che in questo modo in una sola giornata venivano uccisi anche 8000 mila condannati (quasi tutti ebrei). Ma chi gli ha raccontato queste cose se i morti non possono testimoniare? E invece tutti i particolari sembrano dettati da uno che fosse morto in una camera a gas e che dunque non poteva più testimoniare.  Angela, che, pure, non è un fesso, non potendo, come al solito avere testimonianze se non  da parte delle vittime sovravvissute, ma solo di quelle che gli facevano comodo per portare avanti la versione ufficiale che ha la pretesa di essere storia documentata, che ha fatto? Per commuovere lo spettatore incapace di cogliere criticamente le contraddizioni, cade persino nel ridicolo facendo valere le immagini di un film intitolato Il figlio di Saul.     
Orbene, io per spirito di verità mi astengo dal negare che siano esistite le camere agas. Dunque non sono un negazionista. Mi sono sempre definito DUBITAZIONISTA. Perché? Perché la verità non può essere tratta da una sola fonte.  Nell'antichità la figura di Nerone subì una damnatio memoriae a causa di tutti gli storici, tra cui il grande storico Tacito, che lo descrissero come una figura assolutamente negativa. Tacito dopo la morte di Nerone scrisse: "nunc redit animus" (ora si torna a respirare). Tacquero del fatto che sotto Nerone, che non amava le guerre, l'Impero romano  attraversò un periodo di pace e di prosperità economica ponendosi direttamente dalla parte del popolo in contrasto con il Senato che rappresentava il potentato nobiliare. Infatti Nerone fu vittima di una congiura ordita dai potentati  proprietari di latifondi che si trovavano rappresentati dal Senato. Nerone intaccò i loro interessi economici. Tra questi ricchi latifondisti vi era il filosofo Seneca, che, tutore e consigliere di Nerone per 10 anni, pur resosi famoso verso la fine della sua vita con opere di filosofia morale (principalmente con le bellissime Lettere a Lucilio, capolavoro di ogni tempo della filosofia morale), non si sottrasse tuttavia alla contraddizione tra il suo sistema di vita da grande ricco che prestava soldi ad usura e il suo pensiero filosofico. Quando seppe che si stava preparando una congiura contro Nerone, pur non partecipandovi attivamente tuttavia non vi si oppose e, anzi, fu ad essa favorevole. Da qui l'ordine datogli da Nerone di suicidarsi, invece di comandarne l'uccisione, perché il suicidio era ritenuto una morte nobile. Su Nerone lo scrittore storico Massimo Fini ha scritto un libro di riabilitazione di Nerone intitolato Duemila anni di calunnie. Come si vede, la storia si ripete. Oggi gli antieuropei vengono definiti con disprezzo populisti e sovranisti. Guai a mettersi contro i potentati della finanza. Ma torniamo all'asserito olocausto. 
La verità, dicevo, non può venire da una sola fonte, quella che ha interesse a propagandare la sua versione della verità. Questa versione deve avere il coraggio di confrontarsi con una verità opposta. E se rifiuta il confronto, per di più con la pretesa assurda di portare in tribunale la storia con il reato di negazionismo, essa ha già perso la sua credibilità. Vi sono molti storici negazionisti che hanno speso la loro vita per negare l'esistenza delle camere a gas. Vi sono argomenti seducenti contro cui bisognerebbe misurarsi invece di demonizzarli con il confermare il detto che la verità è sempre quella dei vincitori. Tra questi cito Robert Faurisson e Paul Rassinier, che, non ebreo, e avendo fatto parte della Resistenza contro il nazismo in Francia fu internato nel campo di concentramento di Buchenwald, torturato sino a renderlo fisicamente disabile in tutto il corpo, si batté sempre contro l'asserita esistenza delle camere a gas dicendo che nei campi di concentramento si moriva solo di fame e di epidemie, anche perché, secondo le proteste della Croce Rossa internazionale, gli alleati bombardavano strade e ferrovie impedendo rifornimento nei lager nazisti. Vedere di Rassinier soprattutto  La menzogna di Ulisse. Inotre Rassinier vuole dimostrare che era impossibile che in meno di due anni potessero essere uccisi sei milioni di ebrei, e che questa cifra è stata inventata dagli stessi ebrei dopo il tribunale di Norimberga per avere dalla Germania un maggiore risarcimento per tutti i parenti delle vittime. Così nacque anche la giustificazione dello Stato di Israele, che io giustifico ma per altre e ben diverse ragioni, avendo considerato gli arabi della Palestina alla stregua di invasori.       In Italia il maggiore rappresentante del negazionismo è Carlo Mattogno, che, nonostante gli attacchi subiti, ebbe riconosciuta la serietà dei suoi studi dal celebre storico tedesco antinazista Ernst Nolte. La cosa prima da fare è rinunciare alle asserite testimonianze della parte in causa quali sono gli ebrei sostenitori della religione dell'olocausto.    

venerdì 12 ottobre 2018

IL CASO BOSSETTI

Mi astengo assolutamente dal pensare sia che Bossetti sia innocente sia che sia colpevole. Non è tanta reazione pubblica a suo favore che possa far ritenere che sia innocente. Ma per quel poco che ne so, avendo seguito soltanto marginalmente il caso, mi sembra strano, se non inconcepibile, che sia stata rigettata la richiesta del rinnovo dell'esame del DNA fondato solo sull'esame del DNA nucleare e non anche sul DNA mitocondriale. Perché è stato rifiutato questo ulterore esame? Chi ha stabilito che era inessenziale? Di fronte al dubbio che fosse inessenziale rimaneva tuttavia il dubbio. E si sa che vale il brocardo "in dubbio pro reo": il dubbio va a favore dell'accusato. Che cosa costava alla Cassazione ammettere questo ulteriore dubbio per accedere alla richiesta della difesa? Questo è il motivo per cui la sentenza è ingiusta al di là della domanda, che pur resta, se Bossetti sia innocente o colpevole. In casi meno difficili la Cassazione ha impiegato giorni di Camera di Consiglio prima di emettere la sentenza. I parrucconi del palazzaccio questa volta hanno impiegato tre ore. Si potrebbe obiettare che le prove già raccolte in primo e in secondo grado erano così evidenti da rendere inutile una discussione più lunga. NO. Non è così. La Cassazione, che è giudizio di legittimità, e non può entrare nel merito, deve limitarsi a vizi di forma e di ragionamento. Rimane infatti il dubbio di fronte al rigetto dell'esame mitocrondiale richiesto dalla difesa. Se i parrucconi erano così certi della colpevolezza di Rossetti ancor più avrebbero dovuto accettare l'esame ulterore del DNA, per dimostrare ulteriormente la loro certezza della colpevolezza, al di là di ogni ragionevole dubbio. Non l'hanno fatto. Dunque processualmente sono colpevoli. Si sa che in Italia la giustizia è una lotteria e che gli italiani ritengono la magistratura l'Istituzione più squalificata che esista in Italia. E il caso Bossetti lo conferma. Non esiste la giustizia: esistono i giudici, e mal gliene incoglie a colui che incorra in certi  "giudici". Hanno dato l'impressione che abbiano voluto dimostrare di essere stati capaci di aver trovato il colpevole soddisfacendo le aspettative dei genitori e dei parenti della vittima. E ciò contro la tradizione che vorrebbe piuttosto offrire alla opinione pubblica il colpevole, quando invece sembra che in questo caso la maggior parte dell'opinione pubblica fosse a favore dell'innocenza di Bossetti. Con ciò non voglio dire che i giudici debbano farsi influenzare dall'opinone pubblica. Ma questa volta, strano caso, è avvenuto il contrario, persino con una rivolta a favore di Bossetti da parte dei detenuti del carcere dove sta Bossetti, mentre normalmente il condannato per delitto efferato deve essere isolato per essere sottratto al linciaggio da parte degli altri detenuti. Infatti questa sentenza della Cassazione ha evidenziato la sua incapacità processuale. La legge dovrebbe imporre la responsabilità personale dei singoli componenti del Collegio giudicante in Cassazione. Invece non si saprà mai se il verdetto sia stato deciso a maggioranza o all'unanimità. Occorre una riforma della legge perché siano resi noti i nomi dei giudici della Cassazione che abbiano votato a favore o contro. Perché questo darebbe da pensare circa la giustezza di una sentenza. Ma questi vili parrucconi, agevolati da una legge ingiusta,  si nascondono vigliaccamente dietro l'anonimato per paura di palesare un contrasto tra di essi. Omertà che sa di spirito di mafia. 
La Corte d'Appello di Brescia dichiarò che non vi erano rimaste più tracce rilevanti per l'esame del DNA a causa della data di scadenza. Ciò secondo i protocolli internazionali, che sono stati violati. Un motivo in più per rendere inattendibile l'esame del DNA. Ma la cosa più grave è che l'esame del DNA è stato fatto escludendo la possibilità di controperizie fatte da periti di parte. FATTO TALMENTE GRAVE da rendere nulla la sentenza. Io vado dicendo da sempre che dovrebbe esistere un tribunale superiore a quello della Cassazione, formato da giuristi, e non da parrucconi che arrivano in Cassazione per anzianità. Si renderebbe così superfluo, senza tuttavia eliminarlo, il ricorso ad un tribunale straniero come la Corte di Strasburgo. I giudici togati sono MANOVALI del diritto e non studiosi del diritto come lo sono i giuristi.              
Circa poi il reclutamento dei giudici di Cassazione ho già scritto più di una volta che i magistrati fanno carriera per anzianità rifiutando esami e ancor più concorsi per accedere ad un grado superiore della magistratura. Perciò vi possono arrivare anche dalla Corte d'Appello personaggi privi di capacità di ragionare. Decide il solito CSM, corporazione contraddittoria di un organo di controllo eletto dai controllati (assurdo) sulla base delle domande fatte dai giudici delle Corti di Appello.  Questa è una buffonata di giustizia. Tanto è vero che ogni tanto debbono riunirsi le Sezioni Unite per risolvere contrasti tra le varie Sezioni. Vi è da domandarsi perché almeno il caso Bossetti non sia stato deciso da un Collegio molto più largo quale è quello delle Sezioni Unite. Rimane la Corte di Strasburgo che dovrebbe  rilevare i gravi vizi processuali  dei parrucconi che hanno deciso la condanna di Bossetti.   

mercoledì 10 ottobre 2018

LE BANCHE SONO BANDE DI USURAI RAPINATORI

Esse ottengono prestiti dalla BCE di Francoforte al tasso di 0,75 ma investono in BTP ottenendo un rendimento superiore. Oggi all'asta i BTP decennali a causa dello spread rendono più del 3%. Ma gli interessi bancari sui prestiti alle aziende e ai singoli superano di molto il 3%. Questo dipende dal fatto incredibile già molti anni prima dell'euro la Banca d'Italia, che dovrebbe essere organo di controllo delle banche, è stata sottratta al Ministero del Tesoro, cioè allo Stato, ed è composta da rappresentanti delle maggiori banche italiane e delle maggiori compagnie di assicurazioni. Il fascismo aveva posto argine alla speculazione delle banche istituendo la Banca Nazionale del Lavoro (BNL). Ma il successivo sistema cosiddetto democratico ha privatizzato la BNL. Non solo. La BNL è stata comprata nel 2006 dal gruppo francese BNP Paribas. La BNL cessò di diventare banca di Stato a causa della pessima conduzione causata da finanziamenti concessi dalle sue consociate all'estero  e soprattutto dai finanziamenti alla Federconsorzi e ai consorzi agrari. I finanziamenti erano in teoria giustificati a favore dell'agricoltura, ma avrebbero dovuto essere calcolati in modo da impedire poi una insolvenza. La BNL nel 1991 si trovò ad avere un passivo di 5000 miliardi di lire. Ma ciò per colpa di finanziamenti non occulati voluti da interessi di partito, interessati a favorire prestiti a favore di aziende portatrici di voti. Nel 1998 la BNL cessò di essere  banca di Stato per essere privatizzata sotto un governo di sinistra. La soluzione fu peggiore del male. Sarebbe stato meglio che la BNL, in quanto banca di Stato, venisse salvata con i soldi dello Stato ma con una conduzione diversa fatta esperienza negativa del passato. La soluzione non poteva essere la privatizzazione della banca in previsione di tutte le conseguenze negative che essa avrebbe provocato facendola entrare nella catena delle banche private e togliendole così quella funzione di calmiere e di freno di fronte alla comportamento predatorio delle banche. Tutto sommato sarebbe stato meglio che lo Stato si fosse fatto carico dei 5000 miliardi di lire piuttosto che ridurre la BNL ad una banca privata. Da notare che nel 1993 il governo Ciampi fece uscire l'Italia dallo SME svalutando la lira del 20% ma con una diminuzione dell'inflazione che fu portata al solo 5%. Si risollevò in questo modo l'economia. contribuendo in maniera significativa al risanamento dell'economia nazionale e determinando conseguentemente la cosiddetta politica dei redditi che permise di abbattere il tasso di inflazionee e, indirettamente, i tassi d'interesse. Che cosa è capitato dopo? Qui sta l'altra faccia, quella negativa, di Ciampi, che, divenuto ministro del Tesoro dal 1996 al 1999 nei governi infausti di Prodi e D'Alema, si asservì alla politica europea che prevedeva come fine principale la diminuzione del debito pubblico. Ma da notare che lo stesso Ciampi nel 1998 aveva fatto scendere lo spread (di cui allora nemmeno si parlava) da ben 900 a 200 sempre secondo le direttive del Trattato di Maastricht, in funzione del futuro ingresso nella zona euro, che prevedeva un deficit annuale massimo del 3%. Ma ciò fu possibile perché l'Italia aveva ancora la lira e una Banca d'Italia che, pur sulla via della sua separazione dal Ministero del Tesoro, e perciò dal governo per essere trasformata in una corporzione di grandi banche e compagnie di assicurazione, aveva ancora la sua sovranità monetaria. L'abbandono della lira, e perciò della sovranità monetaria, ha prodotto l'attuale stato di recessione. Come premio di questa annunciata rovina, allora non capita dagli italiani, Ciampi fu eletto capo dello Stato come se fosse stato un salvatore della patria. In realtà fu un traditore della patria, e coprì il suo tradimento con un patriottismo retorico di facciata, anche con la reintroduzione della Festa della Repubblica con la parata pagliaccesca delle forze armate. 
La conseguenza dell'introduzione dell'euro è stata la perdita di controllo della moneta e la sottomissione dell'economia alla follia della stabilità monetaria con la perdita di quella che era la necessaria flessibilità della moneta nazionale in rispetto dell'economia reale, e non finanziaria, dello Stato. Le banche italiane con l'euro incominciarono a dipendere dalla banca straniera, asservita alla Germania, che è la BCE, che incominciò a prestare soldi solo alle banche a tassi ridicoli. Nel 2016 giunse a fare prestiti alle banche a 0 interessi. Poi dal 2017 furono portati allo 0,75. Con un interesse attuale dei BTP superiore in fase d'asta al 3% la banca, acquistando BTP ricava subito la differenza tra 3% e 0,75%. Ma questo alle banche non basta. Esse nella prestazione dei mutui pretendono un minimo del 5% se non arrivano anche al 10%, mentre i conti correnti in attivo danno praticamente 0 come interessi. In conclusione tutte le banche sono bande di usurai che sono prive di controllo da parte di una Banca d'Italia che da organo di controllo è divenuta, con conflitto di interessi, organo dei controllati, cioè di tutte le maggiori banche che rappresentano la direzione della Banca d'Italia, falsamente detta d'Italia perché è assoggettata, per di più, agli interessi di una banca staniera che è la BCE, che è l'unica banca che possa stampare gli euro, divenuta così moneta straniera dipendente dagli interessi della Germania. E poi i deficienti europeisti sanno solo sbavare contro quelli che essi chiamano sovranisti. Sovranisti significa avere il potere di stampare moneta, perché uno Stato che è stato privato della sua sovranità monetaria è uno Stato barzelletta. Mi meraviglio del fatto che nessuno dei sovranisti abbia portato come obiezione fondamentale il fatto che vi sono Stati dell'UE che, come le ricche Svezia e la piccola Danimarca, hanno preferito conservarsi la moneta nazionale che è la corona. Per non parlare della Svizzera, che è rimasta fuori dell'UE, e perciò anche dell'euro. Per esse non esiste lo spread perché questo è una conseguenza del fatto di dipendere dal raffronto dei BTP italiani con in BUND tedeschi che danno interessi che sono una miseria, l'1%. I globalisti della finanza hanno radici nei partiti italiani europeisti che per ignoranza o per partito preso contro l'attuale governo vogliono continuare a tenere l'Italia sotto la sudditanza dell'euro-marco e la Banca d'Italia come rappresentanza della maggiori banche in accordo con gli interessi usurai favoriti dalla BCE che regala prestiti all'interesse ridicolo dello 0,75 in modo che poi le banche lo usino  speculando a tassi assai maggiori. E questa la chiamano democrazia. Dove sta la sovranità del popolo in base all'art. 1 della Costituzione se questo popolo è stato privato della sua sovranità a favore di banche e di una moneta straniera?             
E poi la solita cantilena del debito pubblico portata dai disonesti. Ma che cosa è in realtà questo debito? Pochi (come Claudio Borghi) ho sentito dire che a fronte di un debitore esiste un creditore. Il Giappone ha un debito pubblico assai superiore a quello italiano ma non risente di alcun effetto negativo. Perché? Perché il debito pubblico è tenuto solo dai giapponesi. Dunque il debito pubblico, se derivante dal credito dei cittadini, non rappresenta solo un passivo dello Stato ma anche una ricchezza dello Stato se gli interessi pagati dallo Stato vengono investiti e consumati da creditori dello Stato nell'economia generale dello Stato stesso. In questo senso il debito pubblico è soltanto un falso debito perché l'altra faccia della medaglia è il maggiore credito dei cittadini, che certamente consumano gli interessi dei titoli di Stato spendendoli e favorendo così la produzione e l'occupazione. Ma condizione è che lo Stato sia padrone della moneta. In Giappone non esiste la disocccupazione. Lo stesso discorso vale per gli Stati Uniti, che con Trump ha quasi fatto sparire la disoccupazione. Perché gli Stati Uniti, che hanno la loro banca statale (Federal Reserve), stampano moneta favorendo la crescita senzai pazzeschi vincoli di una sciagurata Unione Europea con in più la pazzia dell'euro. In Italia il debito pubblico è tenuto per 2/3 dalle banche predatrici e dagli stranieri. Se i BTP fossero tenuti dagli italiani il debito pubblico non esisterebbe, ma a condizione di una sovranità monetaria.    Se si rapina una banca si rapinano dei rapinatori.      

PERCHE' NON EMIGRANO NEGLI STATI ISLAMICI...

...dove troverebbero la loro vera patria? In Arabia Saudita, risultante molto ospitale (con circa 6 milioni di stranieri su una popolazione di circa 30 milioni di residenti, che sono la metà della popolazione italiana), vi è tanto spazio libero per essi. NO. Vogliono venire nella sovrappopolata Europa per colonizzarla imponendo la pazzia del Corano. In accordo con la legge coranica che impone la dissimulazione negli Stati non islamici, facendo finta di accettare le leggi di uno Stato non islamico in attesa che monti il loro numero per imporre poi la legge della shari'a. Complici i partiti della scellerata falsa sinistra che predicano l'integrazione con individui non integrabili perché sono gli islamici che ci vogliono sottomettere alla loro pazzia. Infatti Islam significa sottomissione. Scellerati e idioti perché gli islamici prima o dopo si farebbero il loro partito. Scellerato questo papa che predica la fratellanza con gli islamici nonostante i cristiani siano perseguitati o al massimo mal tollerati negli Stati islamici. Ma questo papa ha mai letto il Corano? Se l'ha letto è un Anticristo, se non l'ha letto è un ignorante che non conosce nemmeno i suoi nemici. Il Corano ha norme che sono in contrasto con il nostro ordinamento giuridico, e pertanto dovrebbe essere considerato fuori legge. Ma i magistrati tacciono per adesione alla ideologia dell'integrazione o per paura.   

Un argine all'espansione dell'Islam in Italia


Un argine all'espansione dell'Islam in Italia. Fonte: Repubblica. Bologna. ...

Il partito islamico sfida la Ue:
"Vogliamo imporre la sharia"

martedì 9 ottobre 2018

LA TRUFFA DELLO SPREAD


Paolo Becchi e la truffa dello spread: "Vi spiego ... -

 

-------- Messaggio Inoltrato --------
Oggetto: SPREAD
Data: Thu, 4 Oct 2018 04:08:46 +0200
Mittente: pietro.melis.......@.......
A: paolo.becchi@........

Perché esiste lo spread? Sbaglio se dico che lo spread non esisterebbe se l'Italia avesse conservato la sovranità monetaria con la lira (magari una lira pesante traducendo un euro in una nuova lira)? La Svezia e la Danimarca (che hanno la corona) pur facendo parte dell'UE subiscono il raffronto con i BUND tedeschi? Se non esistesse l'euro continuerebbe ad esistere il raffronto con i BUND tedeschi? 
-------- Messaggio Inoltrato --------
Oggetto: Re: [Paolo Becchi] Contatti
Data: Thu, 4 Oct 2018 06:45:09 +0200
Mittente: Paolo Becchi
A: Pietro Melis


Io ho descritto la situazione attuale.
Non c’è dubbio che con sovranità monetaria dello spread te ne puoi sbattarne il cazzo, ma non l’ abbiamo e allora che fare?
Io cerco di indicare qualche piccolo rimedio non dico per guarire dal male ma per farci vivere un po’ meglio 
Non mi sembrano balle 
Leggi anche il lungo pezzo scritto con Grossi e Zibordi 
Tutto qui
Buona giornata 
Paolo Becchi 

La truffa dello spread ( di Ennio Caruccio) | Scenarieconomici.it



15 feb 2016 - Dopo il mio post sul PIL https://scenarieconomici.it/sex-a-pil-statistica-sensuale-di-ennio-caruccio/ oggi vi parlo dello Spread. Famigerato ed ...

Svelata la grande truffa dello spread, ecco chi lo manovra e perchè ...



18 mag 2014 - 18 magg – Da un paio di giorni a questa parte, lo spread, il famigerato spread, è tornato a galoppare, nonostante i roboanti annunci di successi ...

lunedì 8 ottobre 2018

HEGEL: LA DIALETTICA SERVO-PADRONE

Come nella Fenomenologia dello spirito di Hegel il servo dipende dal padrone, ma il padrone dipende dal servo perché ha bisogno di essere servito. Quale migliore esempio?  
Risultati immagini per fotografia di sallusti e berlusconi

domenica 7 ottobre 2018

IL SILENZIO DISONESTO DEI MARCIATORI DELLA PACE SU ALDO CAPITINI VEGETARIANO

Aldo Capitini si rese famoso per aver ripreso da da Gandhi la teoria della non violenza. Ma Capitini la intese la disubbidienza come fondata sull'obiezione di coscienza. Orbene, mentre la disubbidienza non violenta può essere una potente arma contro il potere, tanto da poterlo mettere in crisi, come la utilizzò Gandhi per portare l'India all'indipendenza, la stessa arma dimostra tutta la sua impotenza quando la non violenza la si voglia estendere al mondo animale. I disonesti della marcia della pace hanno taciuto sul fatto che Capitini fosse vegetariano e avesse fondato la Società Vegetariana Italiana. Disonesti che spiegavano lo striscione con scritto FRATELLANZA ignorando che per Capitini, pur nella sua impotente utopia, la fratellanza doveva accomunare umani e non umani. Se i sinistronzi della marcia della pace fossero stati coerenti avrebbero dovuto portare con sé anche animali non umani, non esclusi quegli animali che hanno come destinazione il mattatoio. Una marcia di circa 20.000 idioti disonesti che hanno stravolto l'idea di Capitini politicizzando la marcia trasformandola in una pagliacciata dei terzomondisti globalisti. Non poteva mancare ladonna piùodiata d'Italia prontaa rilasciare lesue solite escrescenze. Pertanto posso avere solo uno schifo morale per tutti coloro che ogni volta utilizzano la marcia della pace per fini prettamente politici, a favore di una politica dell'accoglienza, mentre, al contrario, Capitini, rifiutò sempre di aderire ad un partito politico. Né Capitini si è mai pronunciato su una fratellanza intesa come abolizione dei confini. Egli rimase sempre sul piano morale, anche se intese la morale come limite di una politica aggressiva. Ma chi sono gli aggressivi? Sono coloro che marciano tra Perugia ed Assisi predicando la fine di uno Stato nazionale. Capitini fu antifascista ma non per questo propose la fine dello Stato nazionale. Gandhi si batté per l'indipendenza dell'India ma fu vittima di una sua utopia religiosa credendo di poter mettere d'accordo indiani di fede induista e indiani musulmani. Non vi poteva essere integrazione fra essi. E infatti fu ucciso da un induista. L'impossibilità di integrare induisti e musulmani portò al distacco di quella ampia regione dell'India ove prevaleva la presenza dei musulmani, dando luogo allo Stato musulmano del Pakista. Il problema della presenza di musulmani in Italia non esisteva ancora quando era in vita Capitini. Probabilmente, seguendo Gandhi, avrebbe anch'egli predicato una pace religiosa riconoscendo la legittimità di essere musulmani in Italia. E ciò dimostra quanto impotente potesse essere l'Utopia della non violenza contro un nemico che ha come arma la violenza. Non avrebbe potuto avere alcuna giustificazione per chiederne l'integrazione. D'altra parte il suo vegetarianesimo aveva anch'esso armi spuntate perché come avrebbe potuto difendere la vita animale oltre quella umana con la non violenza mentre gli animali non hanno armi per difendersi dalla violenza umana? Se gli animali hanno diritto alla vita la teoria della non violenza rimane una pura utopia priva di qualsiasi positiva conseguenza. Capitini intese la religione come religione laica indipendente dalla credenza nell'esistenza di un Dio, identificandola con una serie di valori morali, non capendo che ogni religione è nata dalla paura della morte e dal desiderio di sopravvivere ad essa. Anche in tal caso la sua religiosità rimase una pura utopia che non poteva trovare adesioni nei seguaci delle religioni tradizionali. 
Diedi due esami di filosofia morale con Capitini. Mi ricordo che tra i testi del primo esame erano compresi due libri del filosofo e pedagogista americano John Dewey (Esperienza e natura, Logica come teoria dell'indagine). Testi la cui difficile lettura nascondeva un cumulo di banalità, nel senso che predicavano un migliorismo morale dell'uomo inteso come essere naturale, nel compito dell'uomo di inserire il suo operare nell'ambito della natura. Parole vuote di significato perché non contrastavano una concezione antropocentrica della natura. Mi fu raccontato che durante una cena una mosca continuava a svolazzare sui piatti. Uno dei presenti era pronto con un tovagliolo a darle un colpo per farla fuori. Capitini gli fermò il braccio dicendogli: anche lei deve vivere.  E se si fosse trattato di una zanzara si sarebbe fatto succhiare volentieri il sangue per non usarle violenza? Come si vede Capitini andò oltre misura perché non capì che la non violenza è impotente quando si tratti di difendersi con la violenza da nemici, contro cui è legittimo l'uso della violenza come diritto alla legittima difesa. In natura esiste la legge che porta un animale alla difesa del proprio territorio. Con la non violenza si dovrebbero accogliere moralmente gli invasori.  
Capini non capì che si stava allevando un serpente in casa promuovendo come suo assistente uno che l'antidoto dell'animalismo e che da carnivoro non disdegnava la carne d'agnello. Questo individuo me lo ritrovai poi come preside della Facoltà. Prima marxista sfegatato ebbe una illuminazione sulla via di Damasco diventando sensibile agli autori cristiani per una inconfessata conversione alla morale cristiana, ma nella cornice di una concezione antropocentrica, e perciò antiscientifica della natura, dove gli animali non trovano alcuna considerazione. L'antitesi del pensiero di Capitini, che era sempre rifuggito da ogni religione intesa come portatrice di verità.                          

sabato 6 ottobre 2018

MERITA IL CARCERE E NON GLI ARRESTI DOMICILIARI IL SINDACO DI RIACE

Domenico Lucano è un fuorilegge patentato. Vittima della malattia mentale incurabile del buonismo, come tutti quelli che da ignoranti inneggiano alla superiorità della morale sul diritto e si nascondo persino dietro la citazione del dissidio tra Antigone e Creonte se non addirittura Kant dimostrano di non avere capito né l'Antigone di Sofocle né tanto meno Kant. Sofocle non parteggia né per Antigone né per Creonte re di Tebe, ma si limita a porre il problema se esista una legge superiore a quella derivante dal diritto positivo. Il fratello di Antigone, Polinice, si era alleato con la città di Argo per marciare contro Tebe da cui era stato esiliato dal fratello Eteocle a cui era succeduto Creonte, che prima era stato il suo tutore. Fu dunque dichiarato da Creonte nemico della patria. Antigone di appella ad una legge non scritta per avere il permesso di seppellire dentro le mura di Tebe il cadavere del fratello Polinice. Ma quale era la legge superiore a cui si appellava? Sofocle ci dice che era la legge degli dèi. Come se gli dèi, sempre tra loro in lotta, potesserro costituire un riferimento assoluto. Da qui forse laposizione di neutralità assunta da Sofocle. Oggi si potrebbe dire che vièuna legge superiore alla legge positiva data dal diritto naturale. Ma come intendere il diritto naturale se questo è servito in passato sia per giustificare l'assolutismo regio che la democrazia? Il diritto naturale può essere inteso solo come diritto all'auto-conservazione della propria vita. Non significa diritto ad essere assistito da altri al di fuori di un Contratto sociale (Rousseau). Un diritto così inteso fu sostenuto da S.Tomaso. Ma questo diritto deve accordarsi con un eguale diritto degli altri alla propria auto-conservazione. Posto in questi termini si giustifica anche la catena preda-predatore: il predatore ha il diritto di uccidere la preda per motivi di sopravvivenza, e la preda ha il diritto di fuggire per sottrarsi al predatore. Ma il predatore non uccide per crudeltà come fa l'umo per sete di danaro o per sete di potere. Le diverse razze di una stessa specie non si fanno la guerra come fa l'uomo avendo intessuto la sua storia di guerre. Consideriamo ora la questione dell'immigrazione alla luce del diritto naturale. Se un africano pretende di introdursi in un altro Stato contro la volontà e contro l'interesse di un altro Stato ad accoglierlo vale in questo caso il diritto naturale alla legittima difesa. Il cosiddetto profugo o migrante è solo un invasore in quanto pretende di violare le norme di quello Stato che lo considera un abusivo in quanto, se valesse un diritto naturale all'accoglienza, in base a questo stesso diritto, lo Stato invaso sarebbe costretto a perire. Infatti si arriverebbe alla conclusione assurda che tutta l'Africa avrebbe il diritto di trasferirsi in Italia, con la fine della stessa sopravvivenza dello Stato, cioè dei suoi cittadini, che sarebbero costretti ad accettare di essere invasi. Se la conseguenza è assurda significa che  è assurda la stessa premessa, che ognuno abbia il diritto di trasferirsi in altro Stato, che ha diritto di difendersi da una invasione, che non può essere distinta da una invasione armata in quanto gli effetti sarebbero gli stessi. 
Riferirsi poi a Kant significa ignorare da ignoranti e disonesti (perché lo citano senza conoscerlo) ciò che Kant ha scritto in METAFISICA DEI COSTUMI distinguendo tra morale e diritto, fondato secondo Kant sul diritto naturale, anche se inteso in senso antropocentrico in quanto Kant si era riferito antiscientificamente alla sola natura umana. Sopra la morale sta il diritto naturale che Kant in Per la pace perpetua intende come diritto cosmopolitico, che per Kant non significa abolizione dei confini degli Stati, ma attuazione di tutte quelle leggi comuni ad una confederazione di Stati europei che possano evitare le guerre che da sempre avevano percorso l'Europa. Non significava affatto aprire i confini a tutti. La morale per Kant riguarda il comportamento nella vita privata, il diritto riguarda le relazioni ESTERNE tra cittadini appartenenti ad uno stesso Stato. Kant, si noti, escludeva una federazione di Stati europei in cui ogni Stato avesse perso la propria identità nazionale. La lezione di Kant è attuale quando si consideri l'utopia di una Unione Europea che vorrebbe espropriare gli Stati della loro sovranità. E nella sovranità è compresa quella monetaria. Se Kant escludeva una federazione europea per limitarsi ad una confederazione europea che avesse  leggi in comune solo al fine di evitare conflitti, tanto più la lezione di Kant può servire oggi per respingere il moralismo degli scellerati che vorrebbero i confini di uno Stato aperti al resto del mondo. E così si capisce meglio il conflitto tra Antigone e Creonte. In realtà Antigone non poteva appellarsi ad una legge superiore che potesse valere come fonte del diritto perchè di fatto si appellava ad una legge morale che poteva valere solo nella vita privata, non opponibile ad una legge dello Stato basata sul diritto naturale secondo cui ogni Stato ha il diritto di non farsi invadere da un altro. Polinice, fratello di Antigone, per sete di potere, si era alleato con un altro Stato per aver il potere su Tebe.    
Il sindaco di Riace è dunque un ignorante malato di mente in quanto si appella ad un diritto inesistente, quello  che avrebbe ciascuno di invadere i confini di un altro Stato. 
Per di più ha commesso dei gravi reati in quanto sindaco. Ha dichiarato che in base alla morale si sentiva in dovere di dare una carta d'identità ad una nigeriana prostituta che aveva già avuto un foglio di via (purtroppo inutile). Sapeva che la nigeriana, priva di documenti, non poteva avere una carta d'identità. Dunque ha commesso un falso in atto pubblico per rendere regolare una clandestina con un matrimonio combinato con uno che egli stesso definiva un minorato mentale, e che perciò facilmente avrebbe accettato questo matriminio pur non avendo lavoro ma avendo solo la volontà di fottersi la negra. Un sindaco che si presta ad una azione così ignominiosa dovrebbe essere anche interdetto per sempre dai pubblici uffici con la condanna accompagnata da ignominia. Coloro che da disonesti difendono questo fuorilegge giungono al punto di scrivere che è falsa la intercettazione. Come colui (v.sotto) che, dandosi la zappa sui piedi, non ha voluto riconoscere che dalla stessa intercettazione da lui citata scaturiva questo reato. A parte il grave reato di avere usato il danaro pubblico per finalità estranee a quelle di pubblica utilità, avendo sempre evitato di dare un rendiconto delle spese. Si è difeso dicendo che non aveva utilizzato il danaro pubblico. Risulta che questo sia vero. Ma l'ha usato per attuare il suo folle progetto inteso a favorire l'immigrazione clandestina.  Se poi ha usato il danaro pubblico per favore cooperative complici del suo operare vi erano abbastanza motivi per sbatterlo in carcere. Altro che soli arresti domiciliari. Ha usufruito purtroppo del buonismo di un giudice. Non poteva mancare a sostegno di questo fuorilegge la donna più odiata d'Italia.            
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venerdì 5 ottobre 2018

LA LEGA CONTRO CON LA MACELLAZIONE EBRAICO-ISLAMICA

La Lega si preoccupa della sofferenza degli animali

  Fonte: Il Giornale

Proposta di legge della Lega contro la macellazione ebraico-islamica 

MIO COMMENTO

L'ostacolo maggiore sono gli ebrei osservanti del kosher. Sono essi che hanno inventato la macellazione rituale. In Italia gli ebrei sono circa 25.000 di cui solo una minoranza crede nelle fregnacce dell'Antico Testamento e in un personaggio mai esistito quale Mosè, a cui nel Levitico (libro di macelleria) sono attribuite le norme della purezza. Già nel 2002 il deputato della Lega Nord Davide Ercoli aveva chiesto l'abolizione della macellazione rituale (senza previo stordimento)dicendo che "non è ammissibile che la sofferenza dell'animale possa essere subordinata ad una tradizione religiosa essendo il diritto alla non sofferenza un confine invalicabile". Nel 2004 un altro deputato della Lega Nord Luigino Vascon stigmatizzò che fosse concesso agli islamici, anche fuori dei mattatoi,di appendere vivo un montone aspettando che morisse per dissanguamento. La risposta dell'allora ineffabile ministro Giovanardi fu che l'Italia aveva da sempre riconosciuto agli ebrei il rispetto del loro sistema di macellazione inteso come rito sacrificale. Il deputato Vascon replicò che non era ammissibile che ciò potesse avvenire in contraddizione con l'asserita politica di integrazione, che vuole che si rispettino le regole del Paese in cui gli immigrati si trovano.
Aggiungo io che contro questo obbrobrio giuridico nessuna manifestazone vi è stata da parte degli animalisti, vigliacchi timorosi di essere accusati di antisemitismo. Quando fui accusato io per questo di antisemitismo dal fanatico rabbino di Roma Riccardo Di Segni, che giustificava pazzamente la macellazione ebraica dicendo in un documento inserito nel Comitato Nazionale di Bioetica (incredibile) che solo gli ignoranti sono dispensati dal mangiare carne perché solo gli ebrei ne sono degni in quanto essi dedicano l'animale a Jahaweh con spirito di partecipazione alla sofferenza dell'animale (pazzesco), così perpetuando una antiscientifica concezione antropocentrica della natura dove l'uomo, secondo l'ignorante fanatico Di Segni (ex primario di radiologia in un ospedale di Roma), occupa il vertice, ebbene, il presidente della LAV Gianluca Felicetti, da me invitato a mie spese perché intervenisse in tribunale a sostenere la mia difesa si scusò da impostore dicendo che aveva già assunto altri impegni. Fui lasciato solo da tutte le associazioni animalistiche. Solo una minoranza di ebrei, ripeto, è il maggiore ostacolo contro la maggiore crudeltà inflitta agli animali nei mattatoi. Pertanto abbia Salvini il coraggio di prendersela prima di tutto contro una minoranza di ebrei perché da essi deriva la folle pratica della macellazione halal degli islamici che ha origine dagli ebrei osservanti della macellazione kosher.