domenica 8 marzo 2020

SECONDO IL PAPACCIO IL DIAVOLO VESTE CORONAVIRUS


I cinesi non sono umani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il coronadiavolo - Veritas vincit



6 ore fa - Il coronadiavolo. La disinvoltura di Giuseppe Conte con cui annuncia misure straordinarie, spalleggiato dal Papa, capo supremo dei gesuiti, ...


Non sono del tutto d'accordo con Roberto. Il coronavirus si espande invisibilmente portato da chi si muove da una regione all'altra, da uno Stato all'altro. Concordo pienamente con Wandervogel. La Cina è la maggiore responsabile per le sue terribili tradizioni cosidette alimentari, perché per esse vale il detto che è mangiabile tutto ciò che si muove da sé. Maledetti cinesi. Né Confucio, né Buddha, né Marx sono serviti a cambiarli.Sono invece d'accordo con 

Io vado controcorrente ed ammetto che, a me, questa situazione di emergenza, di shock perenne, di panico, non dispiace. Per certi versi, le masse lo meritano. Spero che questo coronavirus svolga anche un ruolo pedagogico mediante il trauma. Perché il trauma è il catalizzatore più potente ed efficace, per quanto possa essere doloroso.
Comunque, se le attività produttive rallentano o addirittura si fermano, l'ambiente non può che giovarne, come infatti si è avuto modo di constatare misurando il forte calo dell'inquinamento atmosferico in alcune zone della Cina ed in Lombardia.
Ne approfitto per autocorreggermi. Commentando un articolo precedente, ho scritto, sbagliando, che questo coronavirus è stato trasmesso dal pangolino. Negli ultimissimi giorni, è stata accreditata nuovamente la pista del pipistrello, dolcissimo animale che mi inspira anche una certa simpatia. Avete distrutto l'habitat dei pipistrelli? Vi siete cibati delle loro carni?
Ed allora tenetevi il coronavirus!
Il Diavolo non è un'entità a sé stante, ma è tutta quella parte di umanità che è egoista, edonista, materialista, avida, aggressiva, sadica. Il Diavolo siete VOI.
Non viene versata neppure una lacrima quando negli allevamenti intensivi si prosegue all'abbattimento di centinaia di migliaia di esseri senzienti ammalati per sovraffollamento e scarsa igiene, e questi poveri animali sono definiti vergognosamente come "capi di bestiame", a mo' di oggetti, da eliminare per la salvaguardia dei consumatori (mortacci loro!).
Oh, umani, entro il 2050 dovrete affrontare il superbatterio-killer, proveniente direttamente dai capannoni dell'industria della schiavitù animale ed ecologica, che voi alimentate ogni giorno mediante i vostri sciagurati e complici acquisti. Inoltre, con lo scioglimento dei ghiacciai, non solo all'Artico ma anche in altri luoghi tipo il Tibet, torneranno a prosperare virus e batteri arcaici e sconosciuti, e quindi senza che vi si conosca una cura per contrastarli.
Il coronavirus è appena l'antipasto.

venerdì 6 marzo 2020

IL RAZZISMO E' CONNATURATO NEL CERVELLO

Sin dalla nascita si ha familiarità prima di tutto con la madre e poi con la famiglia. Gli altri per il neonato rappresentano un pericolo e crescendo l'ostilità si estende a coloro che appartengono ad una diversa etnia. Il neurologo Maurizio Corbetta propone come soluzione la crescita in un ambiente multiculturale. Ma questa soluzione è innaturale perché sociologica, cioè culturale, mentre naturale è il cervello. E poi perché si deve imporre come soluzione un ambiente multiculturale?
"Newton" è il programma di informazione e approfondimento scientifico di Rai Cultura. In questa puntata Davide Coero Borga ospita Maurizio Corbetta, ...



giovedì 5 marzo 2020

MAMMA LI TURCHI!

Dunque, il tiranno anatolico approfitta di un momento di fragilità psicologica degli europei, spaventati da una inesistente pandemia, per minacciare l’invasione delle nostre ricche terre occidentali da parte di orde di popoli orientali. Il vizio di invadere le terre altrui, i mongoli ce l’hanno nel sangue e i turchi, che non sono arabi, discendono proprio da Gengis Khan e compagnia bella e sono quindi più mongolici che semiti. Noi, qui, in attesa che arrivi l’onda migratoria, che si compone di pachistani e afghani che non scappano da alcuna guerra, siamo alle prese con il nostro incubo quotidiano. Come difendersi? Per prima cosa adottando un atteggiamento sereno e imperturbabile, unito però a una oggettiva difesa e rinforzo del nostro sistema immunitario. La Vitamina C non deve mancare in questi giorni, ma se vogliamo fare qualcosa di più, ci sono i funghi giapponesi che ci aspettano, in erboristeria. E non c’è niente di meglio dei funghi per avere un sistema immunitario forte. In sovrappiù, sempre contro il logorio della vita moderna, per dirla come Ernesto Calindri, possiamo prendere la zeolite. Male non fa!

FONTE

Dittatori turchi e funghi giapponesi - Veritas vincit


9 ore fa - Dittatori turchi e funghi giapponesi. Dunque, il tiranno anatolico approfitta di un momento di fragilità psicologica degli europei, spaventati da ...

QUARESIMA O QUARANTENA?

E' da alcuni giorni che il papaccio non si fa vedere e sentire. Anche lui deve rispettare le distanze ed evitare gli affollamenti in piazzaSan Pietro? Che il coronavirus non lo risparmi visto che ha sempre predicato gli affollamenti dall'Africa e dall'Asia. 

mercoledì 4 marzo 2020

R. NOZICK: IL DIRITTO DI EXTRA TERRESTRI DI MANGIARCI

Il filosofo americano Robert Nozick nel suo libro principale Anarchia, Stato e Utopia in contrasto con il convenzionalismo del suo collega nell'Università di Harvard (purtroppo più famoso  di lui) John Rawls (Una teoria della giustizia) scrisse che una popolazione di extra terrestri, di intelligenza superiore a quella umana nella stessa misura in cui può essere superiore l'intelligenza umana rispetto a quella di qualsiasi animale terrestre, venuta sulla Terra scoprisse che la carne umana fosse per essa prelibata essa avrebbe il diritto di fare allevamenti di carne umana (soprattutto di quella più tenera dei bambini) per lo stesso diritto che gli umani si arrogano nei confronti di animali trasformandoli in cibo. Quale difesa avrebbero gli umani, si domanda Nozick, per negare agli extra terrestri il diritto di cibarsi di carne umana? NESSUNA. Naturalmente Nozick è contrario anche alla caccia.       

Chi uccide animali è un assassino, senza se e senza ma

Testo di Andrea Sperelli

La realtà va sbattuta in faccia. Una veloce riflessione dopo essermi imbattuto per caso in un post - il cui contenuto approvo - e relativi commenti pro e contro. Circa la questione "comunicazione" e relative strategie da attuare affinché passi un determinato messaggio a chi non ha ancora aperto gli occhi sull'immane massacro perpetrato a danno degli animali a livello planetario, credo non ci debbano essere mezze misure né spazio per apologie di teorie "riduzioniste". 

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martedì 3 marzo 2020

COME DIFENDERE I CONFINI ITALIANI: SPARANDO

Sui confini del Friuli bisogna istituire delle alte torri di vedetta ed imporre l'alt agli invasori. Se non lo rispettano bisogna sparare. Prima in alto come avvertimento. Se insistono nell'avanzare sparare contro. Non vi è altro mezzo. Per quanto riguarda i confini marittimi non vi altro mezzo che scaricare gli invasori e portare le navi in alto mare per affondarle, come va predicando Giorgia Meloni. Una seconda nave non ci proverebbe. Al ricatto di Erdogan così bisogna rispondere. I cosiddetti profughi siriani sono quelli che iniziarono la guerra contro il legittimo governo laico di Assad provocasndo una guerra civile per instaurare un governo islamico. Nessuna pietà per essi. L'esercito di Assad, con l'aiuto dei russi, dovrebbe eliminarli senza pietà  

domenica 1 marzo 2020

SE FOSSI GIUDICE: IL CARABINIERE E IL QUINDICENNE UCCISO

Condannerei prima di tutto i genitori (padre ex carcerato) per avere permesso che il figlio all'1 di notte circolasse e non avere controllato il suo possesso  di arma. Condannerei il carabiniere per eccesso di legittima difesa anche perché come carabiniere avrebbe potuto reagire in diverso modo. Prima di tutto professandosi carabiniere armato anche se era in borghese. Se non fosse bastato consegnando il rolex e poi uscendo subito dall'auto per gridare alt al ladro e sparargli alle gambe se non si fosse fermato. Tutto ciò nel caso in cui il rolex di cui si voleva rapinare il carabiniere fosse autentico. Ma dubito che il rolex fosse autentico e non una imitazione, cioè un falso. Napoli è nota per la vendita di rolex falsi. Può un carabiniere permettersi il costo di un rolex vero? Il giudice dovrà valutare se il rolex fosse autentico o non. Perché se era un falso la reazione del carabiniere sarebbe stata ancor più eccessiva, anzi cretina, perché intesa a difendere una patacca. Condanna comunque lieve con minori attenuanti in caso di rolex falso per cretineria del carabiniere, il quale avrebbe comunque eliminato un allievo criminale. 
Mai circolare per Napoli con un rolex o gioielli in bella vista. Napoli è una città pericolosa anche per i turisti. FORZA VESUVIO! 

sabato 29 febbraio 2020

LA STRAGE DI SANT' ANNA DI STAZZEMA

Da mio libro Io non volevo nascere. Un mondo senza certezze e senza giustizia. Filosofi odierni alla berlina.
Premetto che fu un'odiosa strage tuttavia causata dalle bande partigiane che causarono, come al solito, altre rappresaglie, come quella di Marzabotto e delle Fosse Ardeatine, dove per "miracolo" non finì anche mio padre, che da ufficiale antifascista condannò sempre i vigliacchi attentatori di via Rasella.     

Prima di Marzabotto vi furono altre stragi, su cui, considerando che esse furono attuate da un esercito tedesco che si apprestava ad una ritirata, cade il fondato sospetto che, come per Marzabotto, esse siano state la risposta  ad azioni proditorie dei partigiani. Non si spiega altrimenti il fatto che gli stessi tedeschi avessero deciso di impiegare Sant'Anna di Stazzema come “zona bianca” per gli sfollati da altri paesi. Non avrebbe avuto senso una simile protezione iniziale di quella località per sottrarre la sua popolazione a teatri di guerriglia partigiana. Ma evidentemente, come verrà riconosciuto, degli incoscienti irresponsabili approfittarono della calma creatasi a Sant'Anna per creare dei collegamenti con i partigiani causando la furibonda reazione tedesca. Ciò è stato taciuto da chi ha voluto ricostruire storicamente i fatti riguardanti la strage di Sant'Anna di Stazzema.[1]  

  “Ai primi di agosto 1944 Sant'Anna di Stazzema era stata qualificata dal comando tedesco 'zona bianca', ossia una località adatta ad accogliere sfollati: per questo la popolazione in quell’estate aveva superato le mille unità. Inoltre, sempre in quei giorni, i partigiani avevano abbandonato la zona senza aver svolto operazioni militari di particolare entità contro i tedeschi. Nonostante ciò, all’alba del 12 agosto '44 tre reparti di SS salirono a Sant’Anna, mentre un quarto chiudeva ogni via di fuga a valle, sopra il paese di Valdicastello. Alle sette il paese era circondato. Quando le SS giunsero a Sant’Anna, accompagnati da fascisti collaborazionisti che fecero da guide, gli uomini del paese si rifugiarono nei boschi per non essere deportati, mentre donne vecchi e bambini, sicuri che nulla sarebbe capitato loro, in quanto civili inermi, restarono nelle loro case.

   In poco più di tre ore vennero massacrati 560 innocenti, in gran parte bambini, donne e anziani. I nazisti li rastrellarono, li chiusero nelle stalle o nelle cucine delle case, li uccisero con colpi di mitra e bombe a mano, compiendo atti di efferata barbarie. La vittima più giovane, Anna Pardini, aveva solo 20 giorni. Fu trovata, ancora viva ma gravemente ferita, da una sorella miracolosamente superstite tra le braccia della madre ormai morta. Morì pochi giorni dopo nell'ospedale di  Valdicastello. Infine il fuoco, a distruggere e cancellare tutto. Non si trattò di rappresaglia. Come è emerso dalle indagini della Procura Militare della Spezia, si trattò di un atto terroristico, di una azione premeditata e curata in ogni minimo dettaglio. L'obiettivo era quello di distruggere il paese e sterminare la popolazione per rompere ogni collegamento fra le popolazioni civili e le formazioni partigiane presenti nella zona.

  La ricostruzione degli avvenimenti, l’attribuzione delle responsabilità e le motivazioni che hanno originato l’eccidio sono state possibili grazie al processo svoltosi al  Tribunale militare della Spezia  e conclusosi nel 2005 con la condanna all’ergastolo per dieci ex SS colpevoli del massacro; sentenza confermata in Appello nel 2006 e ratificata in Cassazione nel 2007. Nella prima fase processuale si è svolto, grazie al Pm Marco de Paolis, un imponente lavoro investigativo, cui sono seguite le testimonianze in aula di superstiti, di periti storici e persino di due SS appartenute al battaglione che massacrò centinaia di persone a Sant’Anna. Fondamentale, nel 1994, anche la scoperta avvenuta a Roma, negli scantinati di Palazzo Cesi, di un armadio chiuso e girato con le ante verso il muro, ribattezzato poi “ Armadio della vergogna”, poiché nascondeva da oltre 40 anni documenti che sarebbero risultati fondamentali ai fini di una ricerca della verità storica e giudiziaria sulle stragi nazifasciste in Italia nel secondo dopoguerra. Il 19 agosto, varcate le Apuane, le SS si spingevano in comune di Fivizzano (Massa Carrara) , seminando la morte fra le popolazioni inermi dei villaggi di Valla, Bardine e Vinca, nella zona di San Terenzo. Nel giro di cinque giorni uccidevano oltre 340 persone mitragliate, impiccate, addirittura bruciate con i lanciafiamme. Nella prima metà di settembre,  con il massacro di 33 civili a Pioppetti di Montemagno, in comune di Camaiore (Lucca), i reparti delle SS portavano avanti la loro opera nella provincia di Massa Carrara. Sul fiume Frigido venivano fucilati 108 detenuti del campo di concentramento di Mezzano (Lucca), e per finire a Bergiola e a Forno. i nazisti facevano circa 200 vittime. Avrebbero continuato la strage con il massacro di Marzabotto.”[2]
  Di tali stragi fu considerato colpevole anche Kesserling, comandante delle forze armate tedesche operanti in Italia. Egli aveva provveduto a rendere pubblico, con manifesti, con volantinaggio aereo e con comunicato radio che sarebbero stati fucilati coloro che avessero aiutato e protetto i partigiani. Infine si annunciava: “ogni villaggio in cui sia provata la presenza di partigiani...o nel quale siano avvenuti tentativi di sabotaggio a depositi di guerra sia raso al suolo. Inoltre siano fucilati tutti gli abitanti maschi del villaggio di età superiore ai 18 anni. Le donne e i bambini saranno internati in campi di lavoro”.Fu la risposta a quanto il generale Alexander, comandante delle forze alleate in Italia aveva proclamato rivolgendosi alle bande di partigiani.“Assalite comandi e piccoli centri militari! Uccidete i germanici alle spalle, in modo da sfuggire alla reazione per poterne uccidere degli altri”.                                                                                                     
   Si può dunque dire che le stragi culminanti in quella di Marzabotto andò oltre i limiti che erano stati imposti dallo stesso Kesserling, che infatti non poté essere riconosciuto colpevole degli eccessi compiuti, che non risparmiarono donne e bambini. Ma lo stesso Diritto Militare Britannico, prevedendo la rappresaglia  quale “ritorsione per atti illegittimi di guerra allo scopo di far osservare in futuro al nemico le riconosciute leggi di guerra”, prevedeva anche “il ricorso alla rappresaglia contro una località o una comunità per alcuni atti commessi dai suoi abitanti o membri che non possano essere identificati”. E anche le regole di guerra degli Stati Uniti prevedono che “villaggi o case possano essere bruciate per atti ostili commessi da persone che non possono essere identificate, processate e punite”. Questo principio, applicato nel Vietnam, portò a bruciare con bombe al napalm interi villaggi.[3] D'altra parte, fu forse un'azione di guerra il bombardamento della città di Dresda,[4] rasa al suolo tra il 13 e 15 febbraio 1945, quando esso non aveva più nemmeno il significato di deterrente psicologico, considerando che ormai la guerra volgeva verso la fine? Vi è anche da considerare che il bombardamento tedesco della città di Coventry (11 agosto 1940) ebbe da prima obiettivi mirati, cioè le industrie, al fine di distruggere l'aviazione inglese (e infatti fece solo 176 morti), mentre il secondo bombardamento (14 nov. 1940), con complessivi 1.236 morti, fu una rappresaglia dopo il bombardamento inglese di Monaco di Baviera (8 nov. 1940), E che significato potevano avere i bombardamenti americani anche sulla città di Roma e persino sulla Sardegna (in particolare su Cagliari), dove non vi erano obiettivo militari? Come mai non esistono lapidi per i nomi di tali vittime? Si dimentica anche che il bombardamento di Tokio causò più di 83.000 morti e che ben maggiori furono le vittime dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki, espressione massima della violazione di ogni norma del diritto internazionale di guerra. Strana guerra di liberazione quella attuata da "liberatori" americani che bombardavano città senza alcun riguardo per la popolazione civile. Valga come esempio per tutti il bombardamento di Roma (quartiere S.Lorenzo). Si può dire tutto dei nazisti, ma essi ebbero rispetto per le città e risparmiarono sempre i palazzi. Non vi è stato un monumento, un'opera d'arte, un museo, che sia stato bombardato dai nazisti.
 


[1]   Paolo Pezzino, Sant'Anna di Stazzema. Storia di una strage, Il Mulino 2008.

[2]  “La strage di Sant'Anna di Stazzema”, da Wikipedia.

[3]V.di Giuseppe di Bella “Le rappresaglie dei nazisti in Italia:una
strage annunciata”(4 maggio 2009), sito www.siciliainformazioni.com/giornale/cultura/50915/rappresaglia.


[4] V.“Dresda 1945-Un inutile massacro”(cronologia.leonardo.it/storia/a1945n.htm);“Dresda 1945:la barbarie”.(www.chefare.org/archivcf/cf52/dresda45html);“I crimini dei vincitori-I bombardamenti in Germania” (ww.controstoria.it). Il numero dei morti è oggi valutato sui 40.000. Ma non si tien conto del fatto che Dresda ( che nel 1939 aveva circa 630.000 abitanti) era divenuta rifugio degli sfollati della Slesia e dell'Europa orientale, non iscritti nei registri anagrafici. Da altri si è calcolato un numero di circa 200.000.     

AGLI ANTIVEGANI: MI DICANO DA DOVE TRAGGANO LE PROTEINE E LA VITAMINA B12 I TORI E GLI ORANGO

Se non sanno rispondere a questa domanda è meglio che tacciano per sempre. 

Il veganismo spiegato ai principianti










L'uomo non è onnivoro, la sua fisiologia e conformazione fisica lo dimostra, ma è divenuto una cloaca tale da essere capace di ingerire pezzi di corpi altrui. Potremmo sopravvivere benissimo nutrendosi senza procurare morte agli animali e collaborando ad accelerare la nostra, ma siamo troppo ingordi e stupidi. Ovviamente, penso che anima ci sia su ogni cosa che vive, anche un albero. La differenza è il colore. La loro, creature abusate e massacrate, è candida, la nostra è lurida. Lorda e grondante di sangue, anche se siamo mandanti di stragi e olocausti ed esibiamo mani pulite. Se gli individui di razza umana volessero vivere più sani, vista anche la situazione all'alba del 3° millennio, non si ciberebbero di cadaveri di altrui creature innocenti, se questi individui fossero, poi, pure credenti, nella fattispecie di una religione così dogmatica come la cristiana (cattolica), beh, allora non si ciberebbero di corpi di altrui creature al cubo, perché costoro si rifiuterebbero di dare morte ingiustamente. Cibarsi senza uccidere, non solo è possibile, ma è più salubre per i nostri corpi, non costretti così a vivere marcendo dentro, pieni di putrefazioni, e naturalmente anche per il pianeta. 

Immagini sconsigliate alla sensibilità degli impostori carnivori

Lello Gentile | Facebook




AVEVA RAGIONE ZAIA: I CINESI MANGIANO TOPI VIVI


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