lunedì 27 febbraio 2017

OGNUNO E' PADRONE DELLA PROPRIA VITA. LO STATO NON SI INTROMETTA

L'eutanasia assistita non può essere un reato. Altrimenti dovrebbe essere reato il suicidio. Ma ecco subito l'obiezione. Il suicidio non comporta l'aiuto di altri al suicidio. Ma il problema è mal posto. Che differenza vi è tra il suicidio e l'eutanasia attiva, cosiddetta assistita? Il suicidio normalmente implica una sofferenza. Tranne che essa avvenga immediatamente nel caso di uno che si getti nel vuoto da una determinata altezza. Il suicidio può essere voluto anche da chi non abbia una malattia che provochi dolori. Nella vita può avvenire un corto circuito che renda insopportabile la vita, anche a causa di uno stato di depressione non accompagnato da malattia organica, supponendo che la depressione non sia una malattia organica. Ognuno, pur non avendo una malattia organica che gli renda impossibile una vita normale e non abbia il coraggio di suicidarsi da solo sparandosi o impiccandosi o gettandosi nel vuoto, dovrebbe poter chiedere ad altri un suicidio per eutanasia in modo da passare dal sonno profondo alla morte. Ma nel caso della depressione non si giustifica l'eutanasia perché lo stato di depressione può essere uno stato superabile. Conosco una ragazza bipolare che ha tentato il suicidio e che "miracolosamente" è rimasta viva pur essendosi gettata dall'altezza di 30 metri, con una caduta attutita dall'impatto di un albero alto, pur avendo avuto varie e gravi fratture. Adesso è contenta di essere rimasta vita, e si sente legata ad essa come mai prima si era sentita legata nel suo dirmi che voleva suicidarsi. Non riuscii mai a distoglierla al telefono (viviamo in località diverse) dal suo proposito esaltando la sua intelligenza e la sua bellezza. Si dica la verità. Coloro che si oppongono all'eutanasia partono da presupposti religiosi secondo cui la vita è un bene, quando non si aggiunga anche che è un dono di Dio di cui nessuno può disporre liberamente. Ma i credenti debbono smetterla di imporre a tutti la loro volontà. Riporto ora i non sensi linguistici proferiti da un rappresentante del Familily Day Massimo Gandolfini (tramissione la La7). "Io non sono gestore della mia libertà"; "Esiste un diritto alla vita che lo Stato deve tutelare"; "Bisogna salvare ogni vita"; "Ogni vita è degna per quello che è". 
Se questi sono gli argomenti di coloro che si oppongono all'eutanasia si capisce che essi sono del tutto illogici. La prima regola è di rispettare la logica, altrimenti è meglio tacere.  
Dire che "esiste un diritto alla vita" significa che nessuno può toglierla se non macchiandosi di omicidio. Ciò non sigifica che non esista un diritto alla morte come se la vita fosse in ogni caso un bene, pur attraverso le sofferenze. Se si è padroni della propria vita si è purtroppo padroni delle proprie sofferenze, e nessuno può arrogarsi il diritto di obbligare gli altri a continuare a soffrire in una condizione di vita non più accettabile. Ora Marco Cappato rischia di essere incriminato per avere accompagnato Fabiano Antoniano (djFabo) in Svizzera, dove è legale l'eutanasia assistita. Ma di che cosa sarebbe colpevole? Di avere aiutato uno che non riusciva più a vivere nella sua condizione estrema di sofferenza fisica? Si noti poi l'incongruenza. La legge permette che non si applichi l'accanimento terapeutico e che "si stacchi la spina". Ma in questo modo si prolunga una sofferenza che potrebbe essere essere evitata con l'eutanasia per un soggetto cosciente ed esprimente la volontà di morire per non più soffrire. Si preferisce da parte della legge una morte lenta per fame e per sete interrompendo l'accanimento terapeutico. Ci si ricordi del caso di Lucio Magri che, pur non avendo alcuna malattia, a causa di uno stato di depressione accentuato  dalla morte della moglie, preferì l'eutanasia. Egli fu aiutato da un suo amico medico, anche se le notizie sul suo caso non  chiariscono che questo suo amico medico si trovasse già in Svizzera e non l'avesse accompagnato in Svizzera. Ma sembra che Magri, pienamente autonomo, si sia recato da solo in Svizzera nonostante tutti i suoi amici e compagni di partito avessero tentato di distoglierlo. E allora che differenza vi è tra il caso Magri e il caso Fabo? Solo il fatto che Cappato abbia accompagnato Fabo in Svizzera con un viaggio di cinque ore? E i familiari accorsi in Svizzera e presenti all'eutanasia dovrebbero allora essere anch'essi incriminati per non essersi opposti all'eutanasia ed averla, al contrario, giustificata? Notare la volontà estrema di Fabo che attivò egli stesso la procedura dell'eutanasia. Faccio un'ultima considerazione. Ai veterinari è consentito di applicare l'eutanasia. Ciò non vale per gli uomini. Perché? Ecco la ragione: gli uomini sono uomini (e debbono soffrire), gli animali non umani no. E' un paradosso. Come si vede alla radice vi è la solita concezione antropocentrica, spesso di natura religiosa, questa volta a danno delle sofferenze umane per allungarne le sofferenze.
9 ore fa - Dj Fabo, eutanasia in Svizzera | Cappato: "Ha morso un pulsante per morire" - La notizia pubblicata sul profilo Facebook. Accanto a lui la  

Eutanasia dj Fabo, Cappato rischia 12 anni di carcere - Il Giornale

www.ilgiornale.it/.../eutanasia-dj-fabo-cappato-rischia-12-anni-carcere-1369322.html
1 giorno fa - Cosa prevede la legge italiana nei casi di eutanasia? Ci sono due ... Marco Cappato, che ha accompagnato dj Fabo, ora rischia il carcere.
Ci si è di menticati di Jack  Kevorkian (dottor morte) che aveva inventato una macchina con cui lo stesso malato terminale poteva darsi la morte con l'eutanasia. Non fu mai incriminato per questo. Ma nel 1999 fu arrestato e fece 8 anni di galera perché una volta intervenne personalmente senza la macchina da lui inventata. Giudici fuori di testa che   non seppero capire che sostanzialmente non vi era differenza tra l'eutanasia ottenuta con l'applicazione della macchina (che comporta l'autosufficienza del malato) e  l'eutanasia assistita per quei malati terminali che non fossero autosufficienti, discrimando così i secondi dai primi. .
03 giu 2011 - Aveva ammesso di avere prestato assistenza in almeno 130 casi di suicidio WASHINGTON - Il dottor Jack Kevorkian, paladino del suicidio ...   

venerdì 24 febbraio 2017

UN PICCOLO SOLE CON TRE PIANETI SIMILI ALLA TERRA

La stella più vicina alla Terra è la Proxima Centauri, distante 4,5 anni luce. Solo recentemente si è scoperto che essa ha un pianeta, ma pare non abbia condizioni tali da rendere possibile l'esistenza nemmeno di microrganismi essendo privo di acqua. I tre pianeti ora scoperti come simili alla Terra distano 39 anni luce. Questa scoperta ci deve lasciare indifferenti sul piano pratico anche se pare sia presente in essi l'acqua, condizione essenziale perché possa essere presente una qualsiasi forma di vita. Infatti bisognerebbe viaggiare per 39 anni alla velocità della luce per arrivare a questi pianeti. Cosa impossibile. Siamo chiusi dentro una gabbia, il "nostro" sistema solare, da cui non si potrà mai uscire. Al massimo si potrà un giorno arrivare su Marte. Ma per farci che cosa se non ha un'atmosfera che renda possibile la vita? Né si può portarla dalla Terra. Diverso significato ha la scoperta dei tre pianeti dal punto di vista filosofico e religioso. Ammettiamo che in essi si trovino forme di vita sia pur primitiva. Certamente non si troveranno forme di vita simili a quella umana. Ma questo poco importa. Basta che in esse sia presente una forma di vita primordiale. Basta questo per trarne le dovute conseguenze che fanno franare ancor di più qualsiasi concezione religiosa dell'uomo. Sulla Terra si sono formati originariamente, ma casualmente, dei protorganismi aventi origine da un primitivo RNA che si è evoluto nel DNA. Quando si è presentata la possibilità di duplicazione del DNA con la sua differenziazione continua per casuali errori di duplicazione è cominciata l'evoluzione della vita, che è esplosa nei mari circa 600 milioni di anni fa. Ma sono occorsi circa 3 miliardi di anni perché apparissero nei mari dei protorganismi derivanti dalla casuale sintesi di batteri (organismi monocellulari e monocariotidi) che hanno dato vita alla cellula eucariotica, senza la quale non sarebbe esistita l'evoluzione dai protorganismi sino all'uomo. Tutto ciò fu  dovuto a particolari condizioni in cui si è trovata la Terra, a cominciare dalla sua giusta, ma casuale, distanza dal sole in modo che la temperatura non fosse né troppo calda (come in Mercurio e Venere, né troppo fredda come in Giove e nei pianeti più distanti. Inoltre, sempre casualmente, la Terra ha avuto una massa, e perciò una forza di gravità, che le ha permesso di mantenere l'atmosfera sulla superficie della Terra sino ad una determinata, assai limitata, altezza (dopo gli 8000 metri la respirazine diventa difficile a causa della rarefazione dell'atmosfera). I pianeti più piccoli della Terra non hanno potuto trattenere l'atmosfera, ammesso che l'avessero originariamente, a causa della inferiore massa o forza di gravità, mentre i pianeti più grandi non avrebbero potuto trattenere l'atmosfera a causa del fatto che l'enome massa o forza di gravità avrebbe schiacciato sulla loro superficie l'atmosfera. Dunque la scoperta di tre pianeti simili alla Terra conferma il fatto che la vita può presentarsi quando sussistano condizioni simili, non eguali, a quelle della Terra. La vita, pertanto, non può essere ristretta alla sola Terra. L'universo è poi così grande che la distanza di 39 anni luce è quasi un'inezia. E' possibile che oltre la nostra galassia (la Via lattea) si siano formati casualmente dei soli con dei pianeti aventi le stesse condizioni della Terra. Nel gioco dei grandi numeri ciò non è mai stato escluso dagli scienziati, come ha dimostrato il fisico matematico Roger Penrose nel suo libro di mille pagine intitolato La strada che porta alla realtà, dove ha scritto che sarebbe bastato un universo assai più piccolo rispetto a quello visibile (a parte la teoria del pluriverso) per rendere possibile la vita intelligente in altri sistemi solari, per cui ne conclude che un ipotetico Dio sarebbe stato uno "sprecone" (sic!) se avesse voluto creare altre forme di vita oltre a quelle che si sono formate sul Terra. Dunque è ridicola la credenza religiosa che la Terra debba considerarsi una condizione unica e non ripetibile. Se esistono poi altre forme di vita intelligente su altri sistemi solari un Dio che si fosse incarnato sulla Terra per la salvezza della specie umana risulta sommamente ridicolo perché si sarebbe sacrificato solo per gli umani abitanti la Terra mentre gli esseri intelligenti abitanti su altri sistemi solari non avrebbero avuto bisogno di alcuna  incarnazione divina per il fatto di aver avuto un'origine del tutto diversa. Nessuna possibilità di accordo tra scienza e fede religiosa.      

L'Universo come in Star Wars
"Sette pianeti simili a Terra"

Nasa, scoperte sette "sorelle" della Terra:
a 39 anni luce, in fascia abitabile
foto - video

Infografica · Audio Bignami: "Ora cerchiamo tracce di vita"

  Audio Capital L'astronauta Nespoli: "È certo, non siamo soli"

Il sistema si chiama Trappist-1. Sui pianeti forse acqua liquida
Rep Tv Una seconda Terra? Nasa: "Non è questione di se ma di quando"

di MASSIMILIANO RAZZANO, video di MATTEO MARINI. Infografica a cura del VISUAL LAB

Nasa: scoperti sette nuovi pianeti Video
«Simili alla Terra, in fascia abitabile» Foto


di Giovanni Caprara

giovedì 23 febbraio 2017

CIRCOLI CUL-TURALI. IL RELATIVISMO MALATTIA MORTALE DELL'OCCIDENTE

Gay Pride, un evento cul….turale
La lobby degli ac-cul-turati 
La perdita di ogni riferimento al diritto naturale come bussola per navigare nel mare magnum della confusione odierna che ha sostituito il cul-turale al naturale  deriva dall'imperante relativismo che  ha persino introdotto, e vorrebbe introdurre nelle scuole, la teoria del gender, cioè la teoria antiscientifica secondo cui non si nasce maschi e femmine ma in una condizione che trascende la distinzione biologica tra maschio e femmina, dovendo ognuno riconoscersi maschio o femmina secondo il suo particolare e soggettivo sentirsi psicologicamente appartenente ad uno dei due generi. Siamo arrivati a finanziamenti pubblici di circoli cul-turali dove si possono iscrivere solo "uomini" con le cosiddette "dark room", camere che debbono rimanere nel totale buio perché gli incontri omosessuali avvengano tra individui che non si debbano vedere e perciò non riconoscere. Questa è prostituzione non soltanto è legalizzata sotto l'apparenza di un pagamento di iscrizione, ma è anche finanziata dal governo della falsa e bugiarda sinistra facendo passare questi postriboli con ingresso per soli "uomini" come centri culturali. Incredibile!     
Facciamo subito chiarezza: il fatto che l’UNAR finanzi un circolo privato (con tanto di dark room per gli incontri al buio) in cui si pratichi la prostituzione omosessuale maschile è una cosa di per se scandalosa e che giustamente dovrebbe indignare gli italiani. Che il direttore dell’UNAR sia anche uno dei soci di questa associazione, che prende all’incirca 55.000 euro all’anno per praticare allegramente la sodomia all’interno dei propri locali, fa parte di quelle maialate all’italiana alle quali siamo tristemente avvezzi. Che lo stesso direttore poi dichiari di essere stato iscritto a questa associazione a sua insaputa fa parte del triste teatrino della politica italiana.
Strano Paese, l’Italia. È pieno di benefattori facoltosi e soprattutto anonimi che elargiscono favori ai nostri politici e/o ai loro sgherri nel più totale anonimato. Aveva cominciato l’allora Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, con una casa con vista sul Colosseo che, ovviamente, era stata comprata coi suoi soldi e intestata a sua insaputa. Poi, schieramento politico opposto, dodici anni dopo arriva Virginia Raggi a raccontarci che le hanno intestato delle polizze economicamente molto remunerative delle quali lei, però, non sapeva nulla (ah, gli onesti). Oggi, a distanza di qualche settimana, il mitico Francesco Spano ci delizia raccontandoci che lui, del circolo omosessuale dedicato a Mario Mieli di cui faceva parte, non ne sapeva nulla. Ecco chi era Mario Mieli. TERRIBILE!

Mario Mieli - Wikipedia

Le cose più scandalose, però, in tutta questa vicenda, a mio modo di vedere, sono altre. Due, per l’esattezza.
La prima, che balza immediatamente agli occhi, è che sul territorio italiano si permetta l’intitolazione di un circolo culturale a Mario Mieli. Vale a dire ad un individuo dichiaratamente omosessuale che, nel suo “Elementi di critica omosessuale” (vera e propria Bibbia per ogni attivista omosessuale che si rispetti) sdogana pedofilia, sadismo e coprofagia. Un bel personaggino, insomma.
Il secondo elemento dello scandalo, ancora più grave, è che l’UNAR, molto semplicemente, esista. Come è possibile, infatti, che in Italia esista un organismo, non deciso da nessuno e i cui dirigenti non sono stati eletti da nessuno, che ha l’ultima parola su ciò che si può dire e non dire in questo Paese, fungendo da vero e proprio gendarme per il politicamente corretto? Chi non ricorda i richiami, anche molto forti, a politici colpevoli solo di essersi espressi contro l’immigrazione incontrollata, come accadde a suo tempo con l’onorevole Giorgia Meloni? Oppure i richiami a quelle forze politiche che a suo tempo – prima, cioè, che la Polizia e Magistratura scoprissero quanto quegli stessi partiti andavano denunciando da tempo – si lamentavano della situazione di illegalità e di violenza del campo rom Al Karama, vicino a Latina (poi chiuso forzatamente)? Per citare solo alcuni episodi che mi tornano alla mente.
Quasi come se deputati e parlamentari della Repubblica non abbiano il potere di parlare in nome e per conto degli elettori che li hanno eletti e debbano venire ripresi come studentelli che non hanno bene imparato la lezione (dell’UNAR, si intende); quasi come se Movimenti politici legalmente costituiti e legalmente operanti sul suolo nazionale non abbiano diritto ad esistere e ad esprimersi contrariamente all’indirizzo politicamente corretto che l’UNAR di Francesco Spano ha sempre cercato di esprimere e di difendere. 

Scoppia faida tra club omosex
Ecco tutti i soldi ai bordelli gay



"Qui non ci sono regole ma devi essere discreto"



Apre il circolo per "curare i gay" ​ed esplode la polemica - IlGiornale.it

11 dic 2015 - Arriva a Reggio Emilia l'associazione Courage e scatena una grossa polemica.
2 giorni fa - Rom, camminanti, migranti, omosessuali. ... il finanziamento da parte dell'Unar (di cui Spano è direttore) di associazioni gay nei cui circoli si ...
2 giorni fa - Dopo il servizio de Le Iene in cui sono state documentate orge e sesso a pagamento nei circoli legati ad associazioni gay finanziate dall'Unar, ...
3 giorni fa - In realtà questi circoli non sono altro che dei locali con ingresso a ... in una inchiesta esclusiva de ilGiornale, accade che all'interno delle "dark room" ..... Questo è scontato per tutti, tranne che per gli omosessuali(cioè per i fro.
16 ore fa - Una guerra fratricida all'interno delle stesse associazioni gay. Una faida per accaparrasi la fetta maggiore della torta dei fondi riservati alle ...
2 giorni fa - L'Unar finisce al centro delle polemiche dopo il servizio delle Iene. Petizione online per chiedere le dimissioni del direttore. E nel 2014 censurò ...

martedì 21 febbraio 2017

PER ME SI VA NELLA SCISSION DOLENTE

Dolente per chi? Certamente per la falsa sinistra. Divide (la falsa sinistra) et impera (con la destra nazionale e sociale). Oggi la vera sinistra si trova nella vera destra. Contro la globalizzazione senza regole che ha aumentato la povertà anche in Occidente. Contro la gabbia dell'UE e dell'euro per le sovranità nazionali. 

La presa in giro della democrazia

Testo di Paolo Sensini



Non hanno mai vinto un'elezione e sono riusciti a impossessarsi delle leve di governo solo con l'intrigo e i colpi di mano del "loro" presidente Napolitano. Ora, per continuare a tirare avanti l'ammuina del quarto governo non votato da nessuno e ridistribuire un po' di poltrone ministeriali con relativi stipendi, il sistema di potere di cui sono l'espressione politica sottopone la plebe televisiva a una squallida pantomima in chiave soap opera che durerà mesi e mesi parlando del nulla. Intanto le imprese chiudono, le tasse aumentano, la marina militare traghetta ogni giorno migliaia di finti profughi che un domani saranno chiamati a votarli "democraticamente", e come ciliegina sulla torta impongono leggi fake per cancellare le ultime residue libertà di pensiero e parola che ancora permangono. Cosa c'è di più bello della democrazia?

E' MORTO IL FILOSOFO TOM REGAN IL PIU' NOTO TEORICO DEI DIRITTI DEGLI ANIMALI

In una dispensa ad uso degli studenti che seguivano le mie lezioni universitarie di storia della filosofia sull'argomento "MORALE E DIRITTO" avevo nelle ultime pagine analizzato e criticato il grosso volume di Regan intitolato The case for animal rights, tradotto in italiano con il titolo Diritti animali (ed. Garzanti). Regan contrasta l'utilitarismo di Peter Singer (autore del libro Liberazione animale che diede l'inizio agli argomenti sui diritti degli animali). Secondo Singer il piacere di mangiare carne deve essere ritenuto inferiore all'interesse di un animale a conservare la propria vita. Regan ritiene che l'utilitarismo sia insufficiente perché gli animali sono "soggetti-di-vita" (sic!)  e dunque dotati di "valore intrinseco". Già l'uso del termine "valore", scrissi, è inappropriato perché il termine "valore" appartiene all'etica e non al diritto. Inoltre Regan lasciò in sospeso la domanda se tutti gli animali avessero valore intrinseco. Egli, di fatto, prende in esame solo i mammiferi perché dotati, oltre che di coscienza, anche di autocoscienza. Si domanda infatti se anche una gallina, per esempio, sia dotata di autocoscienza, e sembra escluderlo. Dunque il punto di partenza di Regan mi sembrava errato. Come può escludersi a priori che gli animali non mammiferi siano privi di autocoscienza? Prescindiamo da questo errore iniziale e consideriamo solo i mammiferi. Regan, favorevole (come me) alla pena di morte, porta un esempio. Supponiamo che in una caverna che rimanga chiusa a causa di una frana si trovino 50 criminali e in un'altra caverna (sempre chiusa a causa di una frana) si trovi un cane. Quale caverna dovrà essere riaperta per prima? Regan scrive che bisogna salvare il cane perché si tratta di un animale innocente, mentre i 50 criminali hanno perso il diritto alla tutela della loro vita. Un altro esempio di Regan: supponiamo che una zattera non possa sopportare un peso oltre un certo limite e che in essa si trovi un certo numero di uomini ed un cane. Chi bisognerà sacrificare? Regan risponde che bisogna sacrificare il cane in quanto il suo valore intrinseco è inferiore a quello degli uomini, ammesso che si tratti di uomini innocenti. Ma in che senso sarebbero innocenti? Regan non lo dice. Notare che in tutto il libro di Regan non appare mai l'espressione "diritto naturale", benchè essa appaia sottintesa. Da questo mancato uso esplicito del "diritto naturale" derivano tutte le insufficienze della sua corposa e difficile analisi tutta espressa entro l'ambito della filosofia analitica, cioè dello studio dell'uso del linguaggio oltre quello filosofico. A Regan basterebbe opporre una famosa frase di Geremy Bentham secondo cui non si tratta di stabilire se gli animali siano capaci di pensare, ma se siano capaci di soffrire. In effetti tutte le aporie dell'analisi di Regan derivano da un mancato impiego del "diritto naturale", che gli avrebbe permesso di semplificare il suo complicato discorso. Il diritto naturale è tale in quanto non riducibile alla sola natura umana. Al contrario, i giusnaturalisti moderni (sino a Kant) intesero antropocentricamente il diritto naturale come diritto della ragione, così riducendo contraddittoriamente il diritto naturale alla sola natura umana. Dopo Kant si ebbe, a cominciare con l'idealismo, l'eclisse del diritto naturale, sebbene inteso come diritto della ragione. Il libro di Regan si rivolge ai filosofi e non al lettore comune, e pertanto appare assai difficile la sua lettura.  Se si parte dal diritto naturale non ha più senso la distinzione tra animali mammiferi (autocoscienti) e animali non mammiferi su cui Regan fa pendere la domanda se essi siano autocoscienti e perciò "soggetti-di-vita" dotati di "valore intrinseco". Regan risulta essere stato vegetariano (non vegano). Ma il suo vegetarianesimo non trovava giustificazione nella sua distinzione tra mammiferi dotati di "valore intrinseco" e non mammiferi privi di tale valore. Egli coerentemente si sarebbe dovuto nutrire di tutte le carni degli animali non mammiferi. Il termine "valore" porta ad una concezione antropocentrica e antropomorfica della natura animale. I mammiferi sarebbero dotati di valore perché, anche se Regan non lo dice, più vicini agli uomini in quanto dotati di autocoscienza. Non si esce in questo modo dall'antispecismo. O tutte le specie hanno diritto alla vita, senza distinzione tra mammiferi e non mammiferi, oppure non esiste il diritto alla vita. Ma allora, qualcuno obietterà, non ci si deve difendere nemmeno dagli insetti nocivi? E come si giustifica, altra obiezione,  che in natura esista la catena preda-predatore? La risposta a queste obiezioni è assai semplice, proprio in considerazione del diritto naturale. Questo comporta il diritto alla legittima difesa della propria vita. Prima viene la mia vita e poi quella degli altri, nonostante esempi di altruismo materno come ci insegna l'etologia, scienza che studia il comportamento degli animali. In base al diritto naturale ho il diritto di difendermi da tutti gli animali che mettano a repentaglio la mia vita, riducendosi di fatto questi animali agli insetti che siano dei parassiti e siano portatori di malattie. Pertanto ho il diritto di difendermi da pulci, pidocchi, zecche, zanzare e così via, eliminandoli. La zanzara (femmina) e la zecca (schifosa) hanno il diritto naturale di succhiare il sangue della vittima per riprodursi, ma la vittima ha il diritto naturale di difendersi da esse uccidendole. Così pure, il predatore ha il diritto naturale di uccidere la preda altrimenti morirebbe di fame, mentre la preda ha il diritto naturale di cercare di sfuggire al predatore. Posta in questi termini la questione riguardante i diritti degli animali viene semplificata senza incorrere nello specismo di una concezione antropocentrica della natura. Mi meraviglio del fatto che nessun filosofo abbia mai rivolto a Regan questa obiezioni, nemmeno il filosofo della morale Salvatore Veca, che ha scritto l'introduzione alla traduzione italiana del libro di Regan. I filosofi hanno sempre la  "capacità" di complicare le cose invece di semplificarle.                        


LA MORTE DI TOM REGAN


Da: Massimo Terrile anti.spec@tiscalinet.it

Oggetto: IN MORTE DI TOM REGAN


19 febbraio 2017

Ci è giunta oggi la tristissima notizia della scomparsa del Prof. Tom Regan, noto filosofo americano che pubblicò nel 1983 la prima opera dedicata interamente ai diritti animali (The case for animal rights), dopo il libro di Peter Singer che nel 1975 sollevò l’indignazione dell’opinione pubblica mondiale per le conseguenze dello specismo (Animal liberation).  A lui si deve primariamente l’individuazione del ‘valore inerente’ di ogni essere senziente a dover essere primariamente tutelato in quanto soggetto di una vita, al di là di ogni ontologia e di  ogni conflitto di interessi. La sua seconda opera, ‘Gabbie vuote, la sfida dei diritti animali’, del 2004, rappresenta il suo caloroso, pressante appello a mettere in pratica i principi dell’antispecismo, indicandone uno degli obiettivi fondamentali.
Tra i primi a sottoscrivere il ‘Manifesto per un’etica interspecifica’, il pensiero di Tom Regan è stato e sempre sarà un fondamentale punto di riferimento per il ‘Movimento Antispecista’, e per tutti coloro che parteciparono alla sua fondazione e contribuiscono oggi allo sviluppo della sua missione.
Nell’unirci al dolore della famiglia per la sua scomparsa, lo ricordiamo a nome di tutti con profonda stima e affetto.
Per il Movimento Antispecista
Massimo Terrile

ADDIO A TOM REGAN, IL FILOSOFO DEI DIRITTI ANIMALI | nelcuore ...

https://www.nelcuore.org › Home › Associazioni
3 giorni fa - E' morto Tom Regan, professore emerito di filosofia all'Università statale del North Carolina, autore di uno dei più celebri saggi sui diritti degli .

ADDIO A TOM REGAN, IL FILOSOFO DEI DIRITTI ANIMALI | nelcuore ..

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3 giorni fa - E' morto Tom Regan, professore emerito di filosofia all'Università statale del North Carolina, autore di uno dei più celebri saggi sui diritti degli . 

GRAZIE TOM REGAN - LAV

www.lav.it/news/morto-tom-regan
15 ore fa - Da quel giorno, per quel valore e per tutte le altre pagine scritte da Tom Regan siamo stati tutti più forti, in tutto il mondo, nella rivendicazione ...

Il Dolce Domani: Come Tom Regan mi ha cambiato la vita

www.ildolcedomani.com/2017/02/come-tom-regan-mi-ha-cambiato-la-vita.html
3 giorni fa - Nel 2008 ho letto i I diritti animali (The case for Animal Rights) di Tom Regan. Alla fine del libro mi decisi a diventare vegetariana. Lui mi aveva ... 

domenica 19 febbraio 2017

LA VOCAZIONE DEL PAPA DA BAMBINO: FARE IL MACELLAIO

Ma che razza di esempio morale può essere questo papa mancato macellaio? Ha detto che gli piaceva vedere il macellaio quando tagliava a pezzi la carne. Gli si sarebbe dovuto chiedere se fosse stato anche capace almeno una volta di fare anche il macellatore. Per essere coerente ancor più rispetto agli impostori che mangiano carne ma non farebbero mai i macellai e tanto meno sarebbero capaci di fare almeno una volta i macellatori. Non ho altro da aggiungere. 

Papa Francesco: "Da piccolo volevo fare il macellaio" - Adnkronos

www.adnkronos.com/.../papa-francesco-piccolo-volevo-fare-macellaio_VvHaOFdyDi...
31 dic 2015 - "Un giorno a casa, a tavola, mi è stato domandato: cosa ti piacerebbe diventare da grande? Sapete cosa ho detto? Macellaio!". Papa ...

Papa Francesco: "Da bambino volevo fare il macellaio ...

www.lafedequotidiana.it/papa-francesco-da-bambino-volevo-fare-il-macellaio/
01 gen 2016 - Papa Francesco svela quale mestiere avrebbe voluto fare.
31 dic 2015 - Papa Francesco: “Volevo fare il macellaio. ... Quando da piccolo in famiglia gli chiedevano cosa avrebbe voluto ... Il pontefice lo ha rivelato rispondendo a una domanda di una bambina durante l'udienza dei Pueri Cantores.

Il Papa: "Da piccolo volevo fare il macellaio" - Famiglia Cristiana

www.famigliacristiana.it/articolo/il-papa-da-piccolo-volevo-fare-il-macellaio.aspx
31 dic 2015 - Papa Francesco – “Che cosa pensi del nostro canto? Ti piace cantare?”… Mi piacerebbe sentirvi cantare di più! Ho sentito soltanto un canto, ...
31 dic 2015 - Da piccolo volevo fare il macellaio". Così ha detto Papa Francesco, rispondendo a una domanda dei bambini nell'udienza con i Pueri Cantores ...

Francesco in dialogo coi piccoli del mondo. Da “volevo fare il macellaio”

https://it.zenit.org/.../francesco-in-dialogo-coi-piccoli-del-mondo-da-volevo-fare-il-m...
25 feb 2016 - È un gran senso di tenerezza quello che si prova nello sfogliare le pagine de L'amore prima del mondo. Papa Francesco scrive ai bambini, ...
31 dic 2015 - Ai bambini che lo interrogavano nell'Aula Paolo VI in Vaticano, papa Francesco ha svelato: 'Da piccolo volevo fare il macellaio'. Bergoglio,...

Papa Francesco dice che quando era bambino voleva fare il macellaio

www.askanews.it/.../papa-francesco-dice-che-quando-era-bambino-voleva-fare-il-mac...
31 dic 2015 - Papa Francesco dice che quando era bambino voleva fare il macellaio ... avrebbe voluto fare da bambino: "Dirò la verità: quando ero piccolo ...

Papa Francesco: "Quando ero piccolo, volevo fare il macellaio ...

https://www.youtube.com/watch?v=cwq5EBdgRpA
4 ore fa - Caricato da News Tv2000
Quando eri piccolo, che cosa sognavi di fare da grande? Ecco la risposta di Papa Francesco ad un ...

Papa Francesco: "Da piccolo volevo fare il macellaio" - Cronaca ...

www.quotidiano.net/cronaca/papa-macellaio-calcio-1.1457350
06 nov 2015 - Nell'intervista al giornale di strada olandese Papa Francesco racconta divertenti aneddoti della sua vita privata. "Giocavo a calcio, ma avevo ...

sabato 18 febbraio 2017

IL PAPA EMBLEMA DELL'IPOCRISIA UMANA

Quanti continuerebbero a mangiare carne se almeno una volta nella vita dovessero ricavarsi da sé la bistecca in un mattatoio uccidendo, dissanguando, spellando e squartando il povero animale? Ecco la maggiore ipocrisia umana, di coloro che credono di avere le mani monde di sangue mentre le hanno più sporche di quelle dei macellatori che se le sporcano per essi. Il papa ha dichiarato che quando cucinava non ha mai ucciso un animale. Da papa dichiarò che il suo film preferito era Il pranzo di Babette, a base di brodo di tartaruga e quaglie arrosto. In queste parole si nasconde la grande impostura umana. Ecco un bell'esempio. In Italia si è calcolato che l'8% sia costituito da vegetariani e vegani (questi ultimi il 3%).
LE GHIANDE AI PORCI LE PERLE DEL PAPA AGLI UMANI  

http://www.lindro.it/le-ghiande-ai-porci-le-perle-del-papa-agli-umani/
Leggere i commenti a questo articolo. Ve n'è uno che cita Stefano Benni: "io non so se Dio esista. Ma se non esistesse ci farebbe una figura migliore". 

FONTE: BAILADOR.ORG

SPUNTI PER CAMBIARE ALIMENTAZIONE 

La nostra alimentazione ha un ruolo importante per la nostra salute, per l'ambiente e soprattutto per gli animali. Dalle nostre scelte dipendono il futuro nostro e del pianeta, ma anche la vita di animali che in questo momento sono chiusi in luoghi e situazioni orribili. Ma non sono solo le terribili immagini che escono da allevamenti e macelli a far venire dubbi e spingere a ripensare quello che mangiamo ogni giorno. Ci sono anche notizie e informazioni che possono far da stimolo per approfondire l'argomento o che possono confermarci che un'alternativa esiste.                                                                    Per questo ti inviamo alcune delle più recenti che abbiamo pubblicato. Sperando possano esserti utili se anche tu sei tra le sempre più persone che stanno riflettendo su una nuova strada da intraprendere!


Dieta veg fa bene, lo dicono i nutrizionisti!

 Sono sempre di più le fonti scientifiche a sostenere che quella a base vegetale sia una dieta estremamente salutare. Questa volta a sostenere la posizione è l’Academy of Nutrition and Dietetics. Per la più grande organizzazione al mondo di professionisti di alimentazione e nutrizione una dieta bilanciata con alimenti di sola origine vegetale è adatta ad ognuno di noi e può apportare benefici nella prevenzione e nel trattamento di numerose malattie. 

LEGGI L'ARTICOLO

Cosa mangiano gli animali negli allevamenti?


Non solo farine inadatte alla loro alimentazione, ma anche cadaveri, insetti e persino caramelle: ecco quello che gli animali sono costretti a mangiare negli allevamenti intensivi.
Scenari inquietanti che sono un monito a rivedere per primi la nostra di alimentazione  

 Vegan: la scelta di 3 italiani su 100

Non è un caso che con tutte queste notizie sempre più persone scelgano di cambiare. E in Italia grazie al Rapporto Italia di Eurispes si ha conferma di una vera e propria avanzata dei vegani.
Il numero di persone che hanno eliminato i prodotti di origine animale dalla propria alimentazione in Italia è triplicato, passando dall'1% al 3% della popolazione!

mercoledì 15 febbraio 2017

MORALE E DIRITTO

Tutti i guai della politica derivano dall'avere introdotto in essa la confusione tra morale e diritto, dando luogo al buonismo dell'accoglienza. La morale, per esempio, comanda evangelicamente di fare agli altri quel che vorresti fosse fatto a te. La morale è pericolosa perché un fanatico "religioso", come il terrorista islamico, si sente in dovere di fare agli altri quel che ritiene di meritare egli stesso se non fosse obbediente alle norme del Corano, che egli identifica con il bene. Ma ognuno ha una concezione soggettiva del bene. Per tutta la vita Platone cercò di definire il bene. Ne diede sempre delle definizioni vaghe, come nella Repubblica, dove dice che il bene è come il sole, l'idea che illumina tutte le altre idee. Con ciò disse un bel niente. Finalmente nella tarda maturità Platone prese di petto la questione della definizione di bene nel dialogo Filebo. E qui capì che il bene non poteva essere definito e lo risolse nel concetto di giustizia intesa come "ordine, numero e proporzione".  
Il diritto, al contrario, comanda di NON fare agli altri quel che non vorresti fosse fatto a te. E questa è una norma che risale a Confucio (500 a.C.). Molti per ignoranza confondono la norma evangelica con quella di Confucio. Questa norma non comanda affatto di fare il bene. Comanda di non fare il male, inteso come danno altrui. Infatti non si finisce in Tribunale  per non aver fatto del bene. Vi si finisce per per aver fatto del male, sia nella giustizia civile che in quella penale. La politica del buonismo è dunque una violazione del concetto di diritto. La morale implica l'avvicinamento, che può essere pericoloso. Il diritto, al contrario, implica la distanza intesa come rispetto. E chi rispetta la distanza non uccide. 
Purtroppo la politica del buonismo sta confondendo la morale con il diritto a carico del contribuente finanziando con il danaro pubblico le opere di carità mantenendo un esercito di "migranti" come se essi avessero diritto ad essere mantenuti con le nostre tasse nonostante non facciano parte del Contratto sociale (Rousseau insegna). Vi sono leggi che apparentemente fanno parte della morale, come gli assegni pagati ai disabili e a coloro che sfortunatamente hanno solo una pensione minima. Ma queste leggi non fanno parte di una giustizia che può discendere persino dal diritto naturale (come insegna Robert Nozick in Anarchia, Statoe Utopia. Conviene ai cittadini pagare le tasse anche a favore dei cittadini sfortunati perché essi hanno il diritto naturale almeno alla sopravvivenza. Aggiunge Nozick che vi è anche una convenienza riguardante l'ordine sociale. Ma tutti coloro che non fanno parte del Contratto sociale non possono accampare alcun diritto alla sopravvivenza. Sono gli Stati a cui appartengono che debbono farsene carico. Altrimenti si danneggiano i cittadini dello Stato a cui non appartengono.       

sabato 11 febbraio 2017


Un giorno i buonisti la pagheranno





Un bel giorno PD e Company troveranno davanti al loro muso il risultato della loro politica discriminatoria nei confronti degli Italiani. Per me PD e parte dei 5 stelle si comportano da nazisti, preferiscono certe etnie straniere agli Italiani. Può essere che oltre alla loro ideologia malata vi siano anche interessi molto materiali. Per quel che ne sappiamo può essere che questi mascalzoni intaschino denaro elargito dall'estero per mettere in atto simili cose.

Il DNA italiano contaminato dai migranti

martedì 14 febbraio 2017

GLI AMMUTINATI DEL BOUNTY (PD)

Come chiamare il PD se non Partito della Disgrazia, del Disonore, della Demenza? Tutti i mali d'Italia sono dovuti al Bounty PD. Che l'ammutinamento porti al loro fallimento con la secessione. Hanno riempito l'Italia di invasori, che costano 2milioni e 700.000 euro al giorno mentre questo governo PD è stato costretto a ridurre il deficit annuale a 3 miliardi con una riduzione dello 0,4 del deficit per ottemperare ai dettami dei burocrati di Bruxelles. Avevano una loro banca, il Monte dei Paschi di Siena, che dava finanziamenti ai compagni del PD e che è stata salvata dal fallimento con il danaro pubblico, mentre i cosiddetti profughi (ma sono dati ufficiali) sono costati negli ultimi due anni più di circa 8 miliardi di euro. Non ci sono soldi per i terremotati ma vi sono soldi per i "centri di accoglienza" dove ciascuno costa almeno 1000 euro al mese. Adesso si è proposto di offrire ai cosiddetti profughi dei lavori socialmente utili ma non pagati e non obbligatori. Ma chi di questi sarebbe disposto a fare volontariamente dei lavori socialmente utili non pagati? Pura follia. A parte il fatto che costerebbero egualmente perché dovrebbero essere assicurati. E chiamano populisti coloro che si oppongono a questa situazione che ha comportato anche una invasione di islamici, che mai potranno integrarsi a causa del Corano. E' bene che l'ammutinamento porti alla loro sconfitta perché non vedo differenza tra gli ammutinati e la dirigenza apparentemente maggioritaria del Bounty PD del bomba Renzi, che per tre anni ha cooperato a sfasciare ancora di più l'Italia regalando mance elettorali e proponendo la schiforma della Costituzione con la sua conseguente batosta del 4 dicembre. Volle dare ascolto a quell'individuo (il Peggiore) che gli diede l'incarico di capo del governo a condizione che modificasse la Costituzione. Ringraziamo dunque il Peggiore, che è stato la causa della liberazione dell'Italia da un esagitato tronfio di sé.  Ma gli ammuntinati non sono migliori visto che si fanno propagatori dell'jus soli in modo da meticciare ancor di più l'Italia nella continua propaganda della società multiculturale e multirazziale. Oggi la vera sinistra si può trovare solo a destra, in una destra sociale, nazionale, che liberi l'Italia e l'Europa dal potere dell'economia finanziaria che ha impoverito il ceto medio e ha generato più poveri, da quella globalizzazione dello sfrenato liberismo senza regole che pone in crisi la sovranità economica e monetaria di ciascuno Stato.       
Che razza di Unione Europea è un'Unione dove non esiste un'untà fiscale e ogni Stato ha libertà di inventarsi le tasse che vuole? Questa UE è un vero ossimoro, una contraddizione che dovrà implodere su stessa.   

domenica 12 febbraio 2017

LA VITA E' IMPERFETTA. NESSUN LA TIENE STRETTA

Finalmente chiuso il baraccone di Sanremo, che mi sono ben guardato dal guardare. Ma anche se non vuoi ti ficcano le canzoni anche nel telegiornale e allora ti viene la curiosità di sapere quali cagate hanno vinto. Prescindo qui dalla musicaccia leggera per me insostenibile. La musica leggera non è arte ma artigianato. La storia della musica non comprende la musica leggera. Questa ha un'armonia che è rimasta ferma al linguaggio tonale. E' fossilizzata. Non ha sviluppo storico. I suoi cantanti sono tutti senza voce. Togliete loro il microfono e la voce sparisce anche nel chiuso di un teatro. Figuriamoci all'aperto. Perché? Perché non hanno un'educazione musicale al canto. Cantano di gola e non di petto come i cantanti d'opera e comunque di musica colta. Avete mai sentito una distinzione tra soprano e contralto, tra tenore e baritono o basso nella musica leggera? Mai. E poi mi hanno stufato le canzoni che parlano d'amore. Possibile che nessuno abbia mai scritto e musicato un testo che parli di odio? Odio contro le crudeltà, contro i fanatismi, contro le imbecillità dei luoghi comuni, contro le imposture. Questo sarebbe vero amore. Mi ha fatto girare le palle quella che - preferisco non nominarla, anche se migliore rispetto a quello che ha vinto con una "cagata pazzesca" - ha cantato che "per quanto assurda e complessa la vita è perfetta...e siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta. Che sia benedetta". Benedetta un cazzo. Un vero e proprio ossimoro. Come può nascere la perfezione dall'assurdo? O ignorante! La vita non è né assurda né tanto meno perfetta. E' nata scientificamente dalla somma di pure casualità. Sin dal Big Bang. Tanto poco è perfetta che appena nati bisogna essere vaccinati (da vacca, per chi non lo sappia) per prevenire un sacco di malattie. Si aggiungono poi quelle di origine genetica. Si nasce predisposti a certe malattie. Dunque si nasce fortunati o sfortunati. Ognuno ha il suo orologio biologico. E guai agli stronzi che mi dicano che la "la vita è un dono". Una grossa stronzata, cioè un grosso non senso linguistico, come ha spiegato Harry G. Frankfurt (Stronzate, Rizzoli 2005). La vita non può essere un dono perché manca il ricevente. Nessuno infatti ha mai chiesto di nascere. E perché non si ha il coraggio di dire che si dona la morte? Siamo tutti in lista di attesa. Si nasce per egoismo (istinto animale di sopravvivenza dei geni) o per sbaglio. Vedi di Richard Dawkins Il gene egoista. Si aggiunga, per dare una parvenza di senso alla vita, l'illusione (culturale) di avere delle responsabilità nei riguardi dei figli, a cui si consegna, come in una corsa a staffetta, il testimone della morte. Cioè del nulla. Come ha scritto il filosofo Hobbes (De cive, prefazione)  la vita appare (falsamente) un bene perché una volta nati la morte appare il male maggiore, cioè la perdita dei beni (ammesso che li si abbia, aggiungo io). Ecco che cosa scrisse uno che se ne intendeva (Leopardi, Canto di un pastore errante dell'Asia). Si nasce piangendo, come reazione fisiologica all'esser nati. E i genitori cullano e consolano il neonato quasi per discolparsi del fatto di averlo fatto nascere. Io mi sono sempre domandato perché la gente abbia bisogno di fare figli. Io sono riuscito a superare il livello dell'animalità. Non lascerò discendenza dei miei geni. Almeno da questa disgrazia mi sono salvato. 


Nasce l'uomo a fatica,
Ed è rischio di morte il nascimento.
Prova pena e tormento
Per prima cosa; e in sul principio stesso
La madre e il genitore
Il prende a consolar dell'esser nato.
Poi che crescendo viene,
L'uno e l'altro il sostiene, e via pur sempre
Con atti e con parole
Studiasi fargli core,
E consolarlo dell'umano stato:
Altro ufficio più grato
Non si fa da parenti alla lor prole.
Ma perchè dare al sole,
Perchè reggere in vita
Chi poi di quella consolar convenga?
Se la vita è sventura,
Perchè da noi si dura?
Intatta luna, tale
E' lo stato mortale.
Ma tu mortal non sei,
E forse del mio dir poco ti cale.