domenica 9 aprile 2017

CHE RAZZA DI RELIGIONE E' QUESTA?



Prima di servire l'agnello guardate da dove viene - YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=cqT9s6pCU3M
24 mar 2016 - Caricato da CHEnzo62
Animal Equality, associazione a difesa dei diritti degli animali, ha girato sotto copertura in diversi ...
http://associazione-vegan-animalista.it/agnello-pasquale-a-tavola/
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11 commenti:

Anonimo ha detto...

Indubbiamente è una vergogna che venga fatta una mattanza in nome di un dio che manco si sa che esista, e se per assurdo esistesse davvero, non cambierebbe nulla,ma questo apre la porta ad altre considerazioni.
Per esempio, certe osservazioni che fanno gli onnivori ai vegetariani e vegani non sono campate del tutto in aria.
Un onnivoro fa notare ad un veg che se questi ha degli animali domestici (specie i gatti, carnivori), anche quel padrone vegano non è diverso, in fondo, pur non mangiando carne, da chi la mangia, in quanto anch'egli contribuisce all'uccisione di altri animali.
Io me lo sono sentito dire diverse volte.
Effettivamente, anche il padrone veg concorre, se non direttamente, pur non cibandosi di animali, alla loro mattanza, agli allevamenti, insomma all'industria della morte.
L'osservazione , bisogna ammetterlo, ha un fondamento indiscutibile.
Dico questo perché l'uccisione degli agnelli non è meno grave del massacro di maiali, bovini o polli.
fa più senso o schifo perché è una squallida tradizione fatta per onorare "dio" (minuscolo), ma non meno grave di animali uccisi per la propria pancia.
La coscienza del veg di solito tende a mettere una "toppa" argomentando che chi è veg non alimenta il giro di soldi di chi lucra sulla pelle degli animali,ma è in realtà una bugia, nel momento in cui io stessa compro al gatto anche una semplice scatoletta, ho già alimentato anche se non per il mio stomaco, una industria di morte.
A questo punto si dovrebbe dire che un padrone veg non dovrebbe tenere animali carnivori, ma la cosa non è semplice, io ho accolto in casa gatti randagi,e prima di me, la mia famiglia.
Insomma, per farla breve, non c'è pace tra gli ulivi, (anche lei, del resto, avendo avuto animali, avrà lottato con la sua coscienza in tal senso).
Come ci si gira, si è fregati. Faccio del bene a salvare un randagio, ma poi lo nutro con altri suoi "simili" (non di specie ma comunque sempre esseri senzienti).
Il conflitto non è risolvibile.
Con questo non dico certo che sia quindi accettabile lasciare che esistano mattatoi e allevamenti, certo che no, ma questo mi ha portato ad una conclusione ormai solida come una roccia: la nascita e poi la vita stessa sono il MALE.
Da cui non si esce, anche se si ha l'illusione di non farne parte.

Cecilia

Francesco ha detto...

Il fatto che Gesù si sia attenuto allo standard alimentare ebraico è confermato dal famoso episodio di Giaffa negli Atti, quando nell'estasi di Pietro appaiono quadrupedi, uccelli e rettili e la voce divina lo esorta ad uccidere e mangiare, per tre volte, vista la renitenza dell'apostolo. Non si sarebbe turbato in quel modo se Gesù avesse introdotto i cambiamenti che questo episodio prefigura, verso l'assenza di tabù alimentari come linea di principio cristiana. E' anche vero che in questa storia ci sono stati esempi assai diversi, già nella patristica (come nel caso di Girolamo), o come diceva il Prof., nel monachesimo. In questo coacervo, alcuni hanno detto a chiare lettere che la perfezione passa per l'astinenza dal consumo di carne. Volendo, un papa potrebbe fare il grande passo, toccando l'irriducibile antropocentrismo cristiano e facendo gridare le folle degli scontenti, il fatto che non si voglia mi sembra una questione di vile prudenza. Ho smesso di mangiare di carne dal primo di quest'anno, e anche per questo, senza livori, devo dire che non c è stata nessuna influenza cattolica, com è ovvio.

Alessio ha detto...

Effettivamente l'uomo si crede il padrone del mondo ed afferma di essere il "migliore" in assoluto, ma ciò, come Lei professore afferma spesso, non ha nessun fondamento logico.
La pretesa di essere migliore si evidenzia anche nel linguaggio, infatti si parla di "umanità" per indicare un comportamento moralmente nobile e compassionevole,e si sottintende che l'essenza animale è di conseguenza inferiore, mentre quest'"umanità" è presente largamente negli animali, che si aiutano tra loro, ad esempio le formiche, quando percepiscono un pericolo, avvertono le altre secernendo sostanze che permettono alle colonie di sopravvivere ed aiutarsi a vicenda! Io credo che invece la socialità dell'uomo sia sostanzialmente apparente, l'uomo ha formato la società per avere un tornaconto,perché ha compreso che uniti in società si avevano dei vantaggi ma non vi è nell'essere umano una particolare predisposizione verso i suoi simili, infatti la specie umana ha inventato la guerra nelle sue mille forme.
Anche l'intelligenza, di cui l'uomo si vanta, è presente perfino nei batteri e negli insetti a mio avviso, infatti i microbi e gli insetti mostrano una grande adattabilità all'ambiente che ha permesso loro di sopravvivere in circostanze proibitive.

Anonimo ha detto...

non è che noi Vegani non si pensi che essendo costretti a dare dei poveri cadaverini ai nostri Gatti e Cani non si faccia il MALE ! Mi consolo pensando che è sempre un bel risparmio di Vite quello che faccio non mangiando corpi assassinati. Tante domande ci vengono alla Mente: ma quando non potevano mangiare carne i gattari ei canari perche non ptevano permetterselo, davano da mangiare la pastasciutta anche ai Gatti ed ai Cani e questi non morivano...I Gatti mangiavano la pasta asciutta col pomodoro, come i Gattari ed i Canari ! La Taurina? C'è il Fico d'India ! Si può liofilizzare no? Dicono che i Cani possono essere Vegetariani ed i Gatti no, perché hanno l'intestino corto. Ma è tutto in proporzione...anche l'umano quando è piccolo ha un intestino piccolo, quando è grande ne ha uno grande! A due dei miei tre Gatti piace il grana, quello a cubetti. Penso che sia meno cadavere il grana che il corpo del Vitellino e della Mamma Mucca ! Certo è che sia le scatolette che i croccantini sono drogati...lo so anche per esperienza ed una volta assaggiata la droga...non si torna indietro. Convincere un Gatto è cosa impossibile...cerco perciò di limitare il MALE... Credo che non si possa TOLLERARE che i magnacadaveri sottraggano alla Terra 15000 litri d'acqua per ogni chilo di carne, oltre gli altri sfracelli che causano gli allevamenti. Io non ucciderei neanche un u-mano, perché è pur sempre un Animale, anche se loro credono di non esserlo. Sono forse essere vegetali o minerali? Sono convinti queste teste che le Mucche facciano il Latte anche se non sono incinte ! Però con tanta stupidità, pretendono che Noi ci facciamo comandare da un algoritmo copiaincollato da psicopatici assoldati dalle multinazionali del crimine informatico. Il mio sogno è di poter diventare un hacker per paralizzare le loro malefatte con la loro stessa arma rivolta contro i maramaldi al fine di far prevalere, magari definitivamente, il BENE. Anche il poco che possiamo fare è sempre meglio che niente. Da convertita, bene accetto i Convertiti ! Auguri di Feste Vegane ! Vegana

Pietro Melis ha detto...

In effetti l'obiezione di Cecilia è la stessa che io mi sono posto da sempre. Ma i cani più che carnivori sono onnivori e sarebbe meglio ridurre al minimo la carne perché i cani sono soggetti con l'età ad insufficienze renali proprio a causa della carne. Per i gatti la cosa è diversa essendo dei felini, ma preferiscono il pesce alla carne. Ad ogni modo anche se tutti diventassero vegetariani cibandosi di latte e formaggi non esisterebbe soluzione per tutti gli animali maschi di allevamento (di morte). Basta un maschio per ingravidare 40 pecore. E senza il parto le pecore non danno latte. Anche se tutti smettessero di mangiare agnello i maschi, improduttivi, verrebbero eliminati. Come i pulcini maschi. Per i bovini esisterebbe una soluzione che la genetica oggi permette: inseminazione artificiale con scelta del sesso femminile per evitare una strage di vitelli maschi. D'altronde, si sa, le mucche vengono oggi ingravidate artificialmente, senza accoppiamento. Ciò potrebbe valere anche per gli ovini. Per gli ovini vi sarebbe anche una soluzione in subordine: rendere i maschi produttivi sostituendo le razze ovine sarde (per esempio) con razze asiatiche che rendono i maschi produttivi in quanto anche la loro lana, cachemire e merino, è economicamente conveniente, sapendo che il cachemire del maschio è anche più pregevole. Come ho scritto in ROBA DA SARDI. Ma la soluzione, pur utopistica, sarebbe il veganesimo, cioè la rinuncia agli allevamenti. E i cani? Qualcuno ha inventato sostanze vegetali ricche di proteine che hanno il sapore della carne. Soluzione avveniristica. Comunque, con la rinuncia alla carne si ridurrebbero gli allevamenti di morte. Ciò che io rimprovero ai papi è un'altra cosa. Di essere complici della trasformazione delle maggiori feste cristiane in feste di sangue con strage di agnelli. La confcommercio e federcarni hanno detto che per Pasqua risulteranno uccisi 800 mila agnelli (maschi, suppongo). Si dice che il consumo di agnello è calato del 30%. Ma questa non è una soluzione perché non calerà nella stessa proporzione l'uccisione dei maschi,economicamente antiproduttivi.Per chiudere gli allevamenti bisognerebbe che tutti diventassero vegani. Perché è la domanda che fa l'offerta. Purtroppo non basta essere vegetariani con consumo di prodotti di origine animale, anche abolendo la carne. La pastorizia scomparirebbe se nessuno mangiasse i prodotti del latte di pecora.

Anonimo ha detto...

Io ho gatti che non gradiscono pesce, sfaterei il "mito" per cui il gatto adora il pesce, anzi alcuni dei miei lo ignorano, e comunque anche il pesce viene catturato, se libero, o allevato, e ucciso. Non urla ma soffre lo stesso.
A vegana, che commenta sopra, (cito testualmente):"Penso che sia meno cadavere il grana che il corpo del Vitellino e della Mamma Mucca".
Come lei ben sa, il latte si ottiene, industrialmente, con metodi iniqui e costrizioni (quegli orridi tubi sempre attaccati alle mammelle che generano anche mastiti dolorose, per non parlare del fatto che le vacche da latte, ormai sfruttate sono poi portate al macello, sfinite, le cosiddette "vacche a terra" dopo soli 5/6 anni, quando una vacca in natura campa anche 35 anni).
Siamo dunque alle solite: la vita è un male assoluto.
E...i Papi non sono mai stati dalla parte degli animali, dato che si insegna ai bambini che vanno a catechismo che dio (sempre minuscolo) ha creato gli animali per l'uomo.
Sarebbe una vera rivoluzione copernicana, avere un Papa che invogliasse la gente a NON mangiare animali.
Io non me lo aspetto nemmeno, un passo così decisivo, da un Papa.
E le religioni sono più o meno tutte con un atteggiamento di non amore verso gli animali...nemmeno i buddisti si salvano (anche se non è una religione), pure loro mangiano carne. Sfatiamo anche questo mito. Le regole sul cibo dei buddisti sono a dir poco ipocrite: un buddista può mangiare carne A PATTO che l'animale non sia stato ucciso per lui, altrimenti può cibarsene.

Cecilia

Pietro Melis ha detto...

Cara Cecilia, lei ha ragione perché l'agonia del pesce è anche più lunga morendo per asfissia. Però a questo proposito il grande etologo Lorenz ha scritto (non ricordo se in "Naura e destino" o in "Il declino dell'uomo") che la sofferenza è proporzionale all'evoluzione del cervello e specifica che i pesci non hanno cervello ma l'esencefalo, su cui poi, per evoluzione dal pesce, si sono costruiti i vari strati del cervello a cominciare dagli anfibi. Pensi che la legislazione nazista a protezione degli animali prevedeva che i pesci dovessero giungere vivi al mercato in grandi vasche ossigenate e dovessero essere tramortiti con una scarica elettrica prima di essere venduti perché non morissero lentamente e coscienti per asfissia. Sembra assurdo ma è così. Una mia studentessa fece la sua tesi di laurea sulla legge nazista a protezione degli animali. Hitler, vegetariano, dichiarò: IM NEUEN REICH darf es keine tierquelerei mehr geben (Nel nuovo Reich non potrà più esservi crudeltà contro gli animali). Quanto a protezione degli animali il mondo d'oggi è peggio del nazismo, che proibì la macellazione ebraica kasher (senza previa rimozione della coscienza) corrispondente a quella islamica halal. Mentre oggi l'Europa la permette con la aberrante scusa del rispetto di una tradizione che viene fatta passare per religiosa. E dico questo a costo del pericolo che qualche imbecille mi definisca filonazista. Ho scritto in un mio libro che un bel fiore può nascere anche dal fango. Quanto poi alla mia affermazione che è la domanda che fa l'offerta aggiungo adesso che è l'impostura che fa la domanda. Infatti l'umanità è quasi tutta composta da impostori che demandano ai macellatori lo sporco lavoro mentre non avrebbero il coraggio di farlo credendo così di avere le mani monde di sangue mentre le hanno, come, mandanti, più sporche di quelle dei macellatori. Plutarco (De esu carnium) scrisse: abbi il coraggio di uccidere l'animale che mangi. Le mense, aggiunge Plutarco, sono piene di cadaveri preparati dai pasticceri di morte. Su Plutarco (come su Apollonio di Tiana e su Porfirio, tutti vegetariani) ho scritto poco fa un articolo nel blog riportando alcune pagine tratte dal mio libro "Scontro tra culture e metacultura scientifica).

Viva il Presidente Mao! ha detto...

Voglio essere costruttivamente provocatorio: perché i cinesi che mangiano i cani sono 'incivili', mentre i tanti italiani che si cibano di agnelli e conigli non lo sono?
Ecco, voi Occidentali siete tremendamente relativisti. Ciò che mangiate voi è bene, quello che mangiano gli 'stranieri' suscita quasi uno scandalo nazionale. Ovviamente, non includo i vegetariani e i vegani nella lista degli euro-relativisti alimentari poiché essi rimangono coerenti su tutta la linea.
Io stesso sono vegetariano, anche se propendo particolarmente verso una alimentazione quasi completamente fruttariana.

Saluti da Beijing.

Anonimo ha detto...

Professore,
Il Presidente Berlusconi ha adottato ben cinque agnelli, di fatto salvandoli dalla morte certa. La vita è un valore a cui noi liberal-conservatori dobbiamo rapportarci in maniera integerrima.
Forza Silvio! La sinistra mangia i bambini e gli agnelli.

Lorenzo.

Alessio ha detto...

Un'altra crudeltà a cui sono sottoposti gli animali riguarda gli esperimenti medici, a volte alcuni animali vengono fatti nascere apposta con malattie genetiche per vedere come il loro organismo reagisce al male e quindi per sperimentare farmaci utili all'uomo, ma il più delle volte l'esperimento è perfettamente inutile, ma io sarei contrario anche se servisse, perché l'animale è visto in questa situazione come un mero oggetto da asservire all'uomo.
Oppure vengono vivisezionati, riempiti di farmaci anche se sono sani, l'animale quindi è strumentalizzato non potendo esprimere alcun consenso al trattamento che diventa una violenza. Mi si potrebbe dire che sono contro il progresso della medicina, ma non mi importa, il cosiddetto "progresso" non può diventare una scusa per essere crudeli.

Anonimo ha detto...

@ “Viva il Presidente Mao!” (rigorosamente tra virgolette per non compromettermi con tale discutibile affermazione).

Per quanto concerne la costruttiva provocazione ti rispondo che i cinesi sono sicuramente incivili non tanto e non solo per il fatto che si nutrano di cani (cosa che trovo abominevole ma, purtroppo, paese che vai tradizione che trovi; anche se a ben vedere accade ancora in pochissimi luoghi del pianeta terra: come mai secondo te?), ma soprattutto perché li trattano in modo terrificante ancor prima di mangiarseli. Sbaglio o l’animale da voi deve soffrire per essere più gustoso? Per il resto hai sbagliato blog, Titolare del blog, indirizzo e contenuto del post soprattutto. E hai sbagliato anche gli accostamenti fatti, dal momento che da ormai qualche anno la questione degli agnelli è diventato tema di discussione e una buona parte degli italiani si sta allontanando da tale usanza, nonostante le cialtronerie dell’expo e delle trasmissioni TV frequentate da macellai-star in cerca di visibilità. Quanto al consumo di conigli ti comunico che anche qui c’è un crollo verticale delle vendite, tanto che ormai sta scomparendo dalle “nostre” tavole. Questa si chiama evoluzione, signor coda di paglia. Forse sarebbe il caso che anziché fare certe banali provocazioni cominciaste anche voi a porvi una domanda e darvi anche una risposta.

Saluti dall’Italia