giovedì 5 dicembre 2013

TSTUNAMI SU PARLAMENTO E NAPOLITANO. MA ANCHE SULLA STESSA CORTE COSTITUZIONALE SEBBENE NESSUNO O DA IGNORANTE O DA DISONESTO L'ABBIA DETTO

De Gasperi nel 1953 presentò una legge con premio di maggioranza per la coalizione di partiti che avesse raggiunto almeno il 50% dei voti più uno. Sottoposto a referendum la legge, che i socialcialcomunisti chiamarono legge-truffa, fu bocciata. E fu la conseguenza del ritiro di De Gasperi, che morì nel 1954. 
Negli anni passati Mario Segni, giustamente scomparso dalla politica, fu quello che incominciò ad agitare le acque proponendo il sistema maggioritario con il bipolarismo perché gli premeva la governabilità piuttosto che il rispetto della volontà degli elettori. E questi, mancanti di preveggenza, approvarono da incoscienti la riforma della legge elettorale in senso maggioritario senza rendersi conto delle gravi conseguenze. Si stavano espropriando da soli del diritto di scegliere essi i candidati impedendo ai piccoli partiti di avere una loro rappresentanza. Vi è da domandarsi se sia costituzionale uno sbarramento perché anche in questo modo si impedirebbe una piena rappresetanza di tutti i partiti che raggiungano il minimo dei voti per avere una rappresentanza, e lo sbarramento andrebbe ingiustamente a vantaggio dei partiti maggiori. Nessuno ha mai pensato di andare a leggersi i lavori preparatori della Costituente per sapere quale legge elettorale avessero in mente i costituenti, che certamente avevano in mente un sistema proporzionale, anche se, mancanti di perizia, hanno trascurato di includere nella Costitituzione la legge elettorale, non prevedendo quali pasticci sarebbero nati successivamente.        
Nessuno ha avuto il coraggio di dire che l'incostituzionalità del porcellum investe anche la stessa Corte Costituzionale. Può sembrare un paradosso ma è così. Se quelli della Corte Costituzionale non fossero anch'essi tutti dei disonesti avrebbero dovuto ammetterlo. Non si sa se siano più disonesti o più imbecilli perché nella loro sentenza, pur dichiarando anticostituzionale il porcellum, hanno contraddittoriamente invitato il parlamento a legiferare approvando una nuova legge che sia costituzionale, nel senso che non contenga più un premio di maggioranza e che permetta ai cittadini di scegliersi i loro condidati. Di fatto questo dovrebbe significare tornare indietro al proporzionale del 1992, indietro anche rispetto al mattarellum. Come può un parlamento eletto anticostituzionalmente continuare a legiferare? Impossibile. Se tutti i parlamenti, almeno a iniziare dall'entrata in vigore del famigerato porcellum, inventato dal governo Berlusconi-Calderoli, risultano anticostituzionali, come ho sempre scritto*, pur nel silenzio di tutti questi scriteriati, politici di merda e giornalisti di merda, è evidente che anche tutte le leggi da essi approvate debbono decadere. E dovrebbe decadere anche la legge Severino, in base alla quale, pur impropriamente, e con accanimento, è stato dichiarato decaduto da senatore Berlusconi. E dunque cade anche l'incandidabilità di Berlusconi per il futuro. 
Se l'attuale parlamento non può più legiferare, nemmeno in merito all'approvazione di una nuova legge elettorale, qual'è l'unica soluzione? E' semplice. Non vi è un vuoto legislativo in merito alla legge elettorale. L'attuale parlamento dovrebbe autosciogliersi e automaticamente riprenderebbe vigore la precedente legge elettorale del 1992 fondata sul proporzionale e senza premio di maggioranza. E anche quella grande disgrazia del famigerato massone Napolitano, il peggiore presidente della Repubblica (in concorrenza con Scalfaro e Ciampi, colpevole della privatizzazione della Banca d'Italia sottraendola al ministero del Tesoro) finalmente si toglierebbe dai coglioni dopo avere svenduto l'Italia ai poteri forti delle banche e avere voluto i governi Monti e Letta, che da fanatici europeisti hanno portato l'Italia al disastro economico. 
Ma torniamo agi disonesti e/o ignoranti della Corte Costituzionale, che non hanno voluto trarre le conseguenze contro se stessi. Si sa (art. 135 Costituzione) che i loro componenti durano in carica ben 9 anni. Secondo la Costituzione per 1/3 debbono essere eletti dal parlamento, per un altro 1/3  dal capo dello Stato e per un altro 1/3 dalla magistrature superiori. Si salvano dunque solo questi ultimi. Ora, se i parlamenti eletti con il porcellum (dalle elezioni del 2006, quando divenne operante il porcellum approvato da una maggioranza parlamentare che sosteneva il governo Berlusconi) risultano anticostituzionali nella loro composizione, se ne ricava che anche il famigerato Napolitano (che da pazzo ha incoraggiato ancor oggi il parlamento  a legiferare riguardo alla situzione delle carceri)  dovrebbe stare zitto riconoscendo l'anticostituzionalità della sua elezione. Dal riquadro sottostante dei componenti della Corte dei deficienti-disonesti si deduce che non hanno avuto il coraggio di dichiararsi anch'essi anticostituzionali nella loro composizione (anche se limitatamente a quelli nominati dal parlamento o dal presidente della Repubblica dopo il 2005) . Sono ben 6 su 15. Quelli nominati dal parlamento e dal capo dello Stato nel 2005 sono 4 . E scadranno nel 2014. Si vedrà che cosa faranno adesso i poltronisti del disastroso governo Letta. Dovrebbe per prima sparire la negra Kyenge, che vorrebbe introdurre la cittadinanza a tutti coloro che siano nati in Italia. Pazzesco. Prima ci si libera di questa negra piovuta dal Congo e posta al governo da questo scellerato governo e meglio sarà. Si vedrà adesso che fine faranno i poltronisti seguaci dell'arcipoltronista Alfano, di cui vi è da auspicarsi la fine politica insieme con tutti i suoi seguaci. E ulteriormente imbecille Berlusconi se li accetterà con sé dopo una loro andata a Canossa. Una cosa è certa. Che non si potrà più fare un governo che non sia supportato da una maggioranza condizionata da Grillo, con conseguente riforma della Costituzione per l'introduzione del referendum propositivo per saltare la palude del parlamento ed abolire l'art. 75 della Costituzione che impedisce di sottoporre a  referendum abrogativo i trattati internazionali, in base al quale ci è stata imposta la disgrazia della cosiddetta Unione Europea con la maggiore disgrazia dell'euro.

   
Presidente
Gaetano Silvestri
Gaetano Silvestri
Professore ordinario di diritto costituzionale, nato a Patti (ME) il 7 giugno 1944, eletto dal Parlamento il 22 giugno 2005. Giura il 28 giugno 2005. E' eletto Presidente il 19 settembre 2013.

Vice Presidente
Luigi Mazzella
Luigi Mazzella
Avvocato Generale dello Stato, nato a Salerno il 26 maggio 1932, eletto dal Parlamento il 15 giugno 2005. Giura il 28 giugno 2005. Nominato Vice-Presidente il 19 settembre 2013.

Giudici costituzionali
Sabino Cassese
Sabino Cassese
Professore ordinario di diritto amministrativo, nato ad Atripalda (Av) il 20 ottobre1935, nominato dal Presidente della Repubblica il 4 novembre 2005. Giura il 9 novembre 2005.

Giuseppe Tesauro
Giuseppe Tesauro
Professore ordinario di diritto internazionale, nato a Napoli il 15 novembre 1942, nominato dal Presidente della Repubblica il 4 novembre 2005. Giura il 9 novembre 2005.

Paolo Maria Napolitano
Paolo Maria Napolitano
Consigliere di Stato, nato a Roma il 3 ottobre 1944, eletto dal Parlamento il 5 luglio 2006. Giura il 10 luglio 2006.
   Anticostituzionale
Giuseppe Frigo
Giuseppe Frigo
Avvocato, nato a Brescia il 30 marzo 1935, eletto dal Parlamento il 21 ottobre 2008. Giura il 23 ottobre 2008.
     Anticostituzionale
Alessandro Criscuolo
  Alessandro       Criscuolo               
Presidente di Sezione della Corte di Cassazione, nato a Napoli il 15 luglio 1937, eletto dalla Corte di Cassazione il 28 ottobre 2008. Giura l'11 novembre 2008.

Paolo Grossi
Paolo Grossi
Professore ordinario di storia del diritto italiano, nato a Firenze il 29 gennaio 1933, nominato dal Presidente della Repubblica il 17 febbraio 2009. Giura il 23 febbraio 2009.
   Anticostituzionale
Giorgio Lattanzi
Giorgio Lattanzi
Presidente di sezione della Corte di cassazione, nato a Roma il 26 gennaio 1939, eletto dalla Corte di cassazione il 19 novembre 2010. Giura il 9 dicembre 2010.
        
Aldo Carosi
Aldo Carosi
Consigliere della Corte dei Conti, nato a Viterbo il 30 giugno 1951, eletto dalla Corte dei Conti il 17 luglio 2011. Giura il 13 settembre 2011
        
Marta Cartabia
Marta Cartabia
Professore ordinario di diritto costituzionale, nata a San Giorgio su Legnano (Mi) il 14 maggio 1963, nominata dal Presidente della Repubblica il 2 settembre 2011. Giura il 13 settembre 2011.
         Anticostituzionale
Sergio Mattarella
Sergio Mattarella
Avvocato, nato a Palermo il 23 luglio 1941, eletto dal Parlamento il 5 ottobre 2011. Giura l'11 ottobre 2011.
        Anticostituzionale
Mario Rosario Morelli
Mario Rosario Morelli
Presidente di Sezione della Corte di Cassazione, nato a Roma il 15 maggio 1941, eletto dalla Corte di Cassazione il 18 novembre 2011. Giura il 12 dicembre 2011.

Giancarlo Coraggio
Giancarlo Coraggio
Presidente del Consiglio di Stato, nato a Napoli il 16 dicembre 1940. Eletto dal Consiglio di Stato il 29 novembre 2012. Giura il 28 gennaio 2013.

Giuliano Amato
Giuliano Amato
Professore emerito di diritto pubblico comparato, nato a Torino il 13 maggio 1938, nominato dal Presidente della Repubblica il 12 settembre 2013. Giura il 18 settembre 2013.
        Anticostituzionale 

8 agosto 2013

*UN CASINO TREMENDO! MA NESSUNO CI HA ANCORA PENSATO

mercoledì 4 dicembre 2013

PERCHE' MEGLIO LA SCUOLA PRIVATA FINANZIATA DALLO STATO. CON RIFORMA DELL' ART. 33 della COSTITUZIONE

L’elevazione a 16 anni della scuola dell’obbligo, suggerita da una concezione morale dell’egualitarismo, che vuole imporre dispoticamente il proseguimento degli studi oltre la scuola media inferiore, invece di offrire, dopo questa, una scuola professionale, può avere come duplice risultato soltanto il declassamento degli studi – derivante dalla pratica necessità di promuovere tutti – nonché il danno che subiscono gli studenti migliori, che nello svolgimento del programma sono costretti a stare al passo dei peggiori, con la scusa che questi ultimi debbono essere aiutati a causa del loro deficit mentale. E’ pertanto auspicabile che la scuola pubblica, divenuta ormai un cesso pubblico, ricettacolo della demagogia, venga integrata, con finanziamento statale, dalla scuola privata, dove l’occhio vigile del padrone impedisce gli scioperi e dove agli studenti peggiori e turbolenti può essere negata l’iscrizione, in modo che essa diventi la scuola dei migliori, indipendentemente dall’appartenenza al ceto sociale, in base al principio della salvaguardia delle pari opportunità. Meglio la scuola dei preti, ma con programmi ministeriali che prevedano l’esclusione dell’insegnamento della religione cattolica, da sostituirsi con l’insegnamento di storia delle religioni. Lo stesso discorso vale per le Università, dove, superato un concorso, il docente può anche smettere di studiare, divenendo inamovibile. Soltanto le Università private, finanziate dallo Stato, permetterebbero la selezione dei professori e degli studenti migliori.
Si aggiunga che oggi la scuola media, inferiore e superiore, non può dare economicamente dignità sociale ad un professore, per cui essa è ormai, per il 90%, costituita da un corpo di insegnanti donne. E valgono su questo punto le considerazioni che faceva Schopenhauer sul carattere femminile. “Le donne, data la debolezza della loro ragione nel comprendere i principi universali, nell’attenervisi e nel prenderli come norma, sono molto meno capaci degli uomini nella virtù della giustizia…; superano invece gli uomini nella virtù dell’amore del prossimo, perché la spinta in questo caso è per lo più concreta e parla direttamente alla compassione, alla quale le donne sono decisamente più accessibili…La giustizia è una virtù piuttosto maschile, l’amore del prossimo piuttosto femminile”. Se così è, si può dire che

la scuola in Italia è dominata dalla compassione piuttosto che dal merito.

martedì 3 dicembre 2013

LA SOLITA NEGRA DEFICIENTE NON SI LASCIA PERDERE UN 'OCCASIONE PER DIRE STRONZATE

Di che cosa dovrebbe occuparsi il governo? Di proteggere i cinesi? Incredibile. Solo la negra Kyenge poteva dire una simile stronzata. Le autorità, sia politiche che giudiziarie, avrebbero dovuto occuparsi del contrario. Di cacciarli via. Di questi fatti ci si accorge solo quando ci scappa il morto. Tutti sapevano, e adesso da impostori dicono che non potevano far nulla, a incominciare da quelle teste di cavolo di Enrico Rossi, che ha ammesso che era a conoscenza del racket cinese e nulla ha fatto scaricando sulla magistratura, quando si sa che il compito primo è della politica. E se la magistratura non è intervenuta vuol dire che siamo messi ancora peggio. Si gioca ancora allo scaricabarile in questo Paese di merda. D'altronde, la presenza di questa negra al governo è l'immagine di un governo alla deriva. E' l'immagine ormai più che subliminale della propaganda di una società multiculturale e multirazziale.

Rogo di Prato, Kyenge
dà la colpa all'Italia:
"Non protegge i cinesi"

Il ministro: "I cinesi hanno bisogno di uscire dalle loro comunità chiuse, ma per farlo devono potersi fidare di noi. E noi forse non abbiamo dato loro tutta la protezione necessaria"
   

FUORI DALL'EURO! MONETA DA PAZZI

E'da anni che vado scrivendo nei miei libri e nel mio blog che l'Unione Europea è un'Utopia. Non si possono mettere insieme Stati cosi diversi per economia e lingue. Già il filosofo Kant (Per la pace perpetua) aveva chiarito che un'Unione Europea sarebbe diventata il dispositismo di un governo sui popoli, espropriati della loro sovranità. Ma pare che questa Unione Europea, sotto l'emozione della fine della II guerra mondiale, abbia creduto di trovare un rimedio alla fine delle guerre con una disgrazia dettata dall'emozione e non dalla ragione. Maggiore è l'estensione del territorio, diceva Kant (riferendosi alla Russia) e maggiore diventa la necessità di un governo dispotico per tenere unite regioni così vaste e così diverse. Ma pare che il "buon senso", al contrario di quanto pensava Cartesio (Discorso del metodo) sia la cosa peggio distribuita nel mondo.
Posso dirvi una cosa? Nella gara surreale che affonda l'Italia, chi si avvicina più alla realtà e ai rimedi necessari e radicali richiesti è proprio Beppe Grillo
     

lunedì 2 dicembre 2013

MA LETTA E' EBREO? SE NON LO E' PERCHE' SI E' MESSO LA KEPPIAH DA BUFFONE DI CORTE DEI FANATICI EBREI? CHE CI FACEVA IL CAPO DEL GOVERNO ITALIANO IN SINAGOGA PER UNA FESTA RELIGIOSA EBRAICA?

La cosa più scandalosa è che il capo del governo italiano abbia partecipato in sinagoga alla festa religiosa ebraica dei lumi. Che c'entrava un presidente del consiglio con una festa ebraica? Se doveva ricevere in visita il capo del governo israeliano Netanyahu non era quella sede ma palazzo Chigi. E' assurdo, inconcepibile, che un capo del governo italiano faccia lui visita in sinagoga al capo del governo israeliano mentre avrebbe dovuto essere il capo del governo israeliano in visita in Italia a fare visita al capo del governo italiano nella sede del governo. Questa è anche mancanza di dignità e di rispetto per tutti gli italiani, che non possono essere rappresentati da un capo del governo che accetta le inversioni della delle parti con spirito di sudditanza, e da buffone con la keppiah, andando lui ad essere ricevuto in sinagoga dal capo del governo israeliano.      
E' poi forse obbligatorio porsi la keppiah per stare in Sinagoga? Non credo, visto che può essere visitata anche da non ebrei, ma certamente sotto permessi speciali. Chiunque può entrare in una chiesa, ma pare che non vi sia la stessa libertà d'ingresso in una sinagoga. L'ebreo ad honorem Letta ha citato il salmo 19 di Davide per meglio leccare il culo a questi fanatici che nel tabernacolo custodiscono i rotoli della Torah (i primi cinque libri di un libro schifoso che è l'Antico Testamento, dove le stragi in esse narrate fanno impallidire quelle dell'asserito olocausto). Ma evidenemente esistono stragi e stragi. Quelle addebitate a Hitler sono state volute dal demonio, mentre quelle volute da Jahweh sono da ritenersi sacre. Ma questo l'ebreo ad honorem Letta non lo sa o ha fatto finta di non saperlo. Sa questi fanatici delle sinagoghe sono sempre convinti di essere il popolo eletto e che il loro calendario inizia dall'anno della creazione del mondo secondo le ridicole e mitiche genealogie bibliche per cui oggi viviamo nell'anno 5573 a inizare dalla creazione del mondo? Sa l'ebreo ad honorem Letta che gli ebrei delle sinagoghe sono gli individui più razzisti che esistano in rispetto del dettame ebraico di non confondersi, per non contaminarsi, con gente appartenente a diversa razza?
Ecco un passo di un professore ebraico statunitense Jay Neugeboren1: “Noi ebrei dobbiamo mantenerci distinti e puri dal punto di vista religioso, morale e fisico…Se noi ebrei dobbiamo essere fedeli al nostro patto con Dio come suo popolo eletto” - ancora! – “dobbiamo guardarci anche dalla più piccola unione fisica o morale con quelli diversi da noi, con quelli che non sono stati scelti da Dio”. Jay Neugeboren, come tutti gli ebrei credenti della sua stessa stoffa, avrebbero bisogno di essere purificati nel cervello.  
Ed ecco la preghiera che nascostamente si recita nelle sinagoghe:  
Riporto alcuni punti del Talmud che inequivocabilmente parlano da soli:

“Il giudeo che uccide un cristiano offre a Dio un sacrificio accetto” (V. Sepher Or Israel 177 – Ialkut Simoni 245 c.n. 772 – Bamidbar rabba 229 c).

“A chi uccide i cristiani è riserbato il più alto luogo in paradiso” (V. Zohar 1,38b – e39).

“Dopo la ruina del tempio non avvi altro sacrificio che l'esterminio dei cristiani” (Zohar II, 43° - Id. III 227b – Mkdasch Melech ad Zohar fol. 62).

“Niuna solennità deve impedire al giudeo di scannare un cristiano” (Pesachim 49b).

“Se il giudeo ha il dovere di danneggiare il cristiano nella roba e nella persona, a più ragione avrà quello di non aiutarlo ne' suoi bisogni” (Iore dea 158,1). 

 Commento: ecco come un capo del governo italiano ignorante può diventare burattino degli ebrei delle sinagoghe mentre va parlando contro il razzismo di fronte ai razzisti ebrei. 
  
1 Ezra, in D. Rosenberg (a cura di), Congregation: Contemporay WritersRead the Jewish Bible, San Diego, 1989, Cit. in W. Brueggemann, Introduzione all’Antico Testamento, Claudiana 2001, p. 389.

TROPPO POCHI! FINALMENTE SI SA CHE DEI CINESI SONO MORTI IN ITALIA. EPPURE L'HANNO INVASA

Mi sono sempre domandato come mai non ci siano mai stati funerali di cinesi in Italia. Prima avevano riempito l'Italia di ristorenti  dove solo gli stronzi andavano a mangiare per rovinarsi la salute credendo di frequentare una cucina esotica e spendendo assai meno. Si scoprì che non erano mai rispettate le normali norme di igiene. Usavano prodotti scaduti e avariati, con piena spregiudicatezza. Poi sono passati ai negozi di abbigliamento. E la gente stronza andava a va a comprare credendo di risparimiare,mentre poi si accorge che si tratta di prodotti da buttare dopo il primo lavaggio. Vendono giocattoli fabbricati con sostanze tossiche ed hanno ridotto Prato, il più noto centro tessile d'Europa, in una Chinatown. Ma come è potuto accadere tutto ciò? Come mai le industrie tessili italiane di Prato sono sparite? Il governo, il presidente della Regione Toscana e il sindaco forse non sapevano che i capannoni  cinesi erano tutti fuori legge? Sì, lo sapevano. Sapevano che la mano d'opera era tutta clandestina. Sapevano che essi facevano una concorrenza sleale e illegale. Ma tacevano tutti. Con faccia da culo il presidente della Regione Enrico Rossi ha dichiarato alla TV che era a conoscenza del racket della mano d'opera clandestina e delle condizioni di lavoro. E allora perché parla solo adesso? Non sarebbe incriminabile per omissioni di atti di ufficio? Ma ha detto di averne dato notizia all'autorità giudiziaria. A parte il fatto che egli, come autorità politica, poteva impedire questo stato di cose senza scaricare sulla magistratura, con il solo vigliacco gioco italiano dello scaricabarli, se questo fosse vero dovrebbe essere incriminata anche l'autorità giudiziaria per non essere intervenuta. Viviamo in un Paese del caos. E i cittadini di Prato non lo sapevano? Sì, lo sapevano, ma tutti continuavano a tacere. Siamo in in Paese senza governo, che ha sempre permesso l'invasione cinese, che non ha mai posto dazi sui prodotti importati dalla Cina, dove il costo del lavoro è assai basso, mentre la Cina pone dei dazi sui prodotti importati da altri Stati. E' un mistero? Sì, ma il mistero consiste nel fatto che tutto sia potuto accadere e continui ad accadere nel silenzio di chi sa. Dai cittadini al governo. 

Prato, rogo nella fabbrica: è una strage
«Sette morti e due feriti gravi»|Foto

Prato, rogo nella fabbrica dei cinesi«7 morti e 2 feriti gravi»|Foto | Video

Le fiamme in una ditta, gestita da cinesi, in periferia. Uno dei morti bloccato dalle inferriate a una finestra
 L’assessore alla Sicurezza: «Avevamo denunciato il pericolo»  Il rogo nella fabbrica dormitorio
 Le indagini: l’ipotesi è di omicidio colposo plurimo

domenica 1 dicembre 2013

LA PREVEGGENZA ARMA PER DIFENDERSI DA QUESTO STATO LADRONE DEI PARTITI E PER FOTTERE L'OMICIDA EQUITALIA. UN TETTO AGLI STIPENDI E ALLE PENSIONI PUBBLICHE

La signora Tiziana Marrone, che dovrebbe pagare 60.000 euro per eredità negativa del povero marito suicidatosi a causa dell'omicida Equitalia e di uno Stato che non considera le condizioni particolari in cui si trova un cittadino, ha mancato di preveggenza insieme con il marito. Innanzi tutto è un grave errore fare la comunione dei beni. I coniugi in questo modo si trovano tutti e due coinvolti nei debiti. Dunque la mancanza di preveggenza è stato il grave peccato di questa sfortunata coppia di coniugi. 
Esistono vari modi per metterla in culo a questo Stato ladrone e al suo braccio destro l'omicida Equitalia, inventata dal defunto (purtroppo solo politicamente) Giulio Tremonti. 
Bisogna essere preveggenti, nel senso che bisogna saper precedere qualsiasi cartella esattoriale quando è possibile. I giornali non dicono se la signora in questione fosse proprietaria della casa in comunione dei beni con il marito. Dovrebbe supporsi di sì dato che si parla di comunione dei beni. E allora per salvare la casa impedendo un pignoramento della casa la signora avrebbe dovuto provvedere in tempo alla separazione dei beni facendosi donare la parte della casa spettante al marito (ma meglio facendosi vendere la casa, perché la vendita, al contrario della donazione, non è attaccabile, e la vendita non avrebbe comportato un corrispondente e reale pagamento da parte della moglie perché avrebbe potuto falsamente, ma legalmente, pagare al marito, con lui d'accordo, facendo figurare nell'atto di vendita un pagamento con un assegno non coperto). L'assegno sarebbe rimasto in casa ed incorniciato come beffa a questo Stato di merda.
Inoltre, nel caso in cui uno si ritenga ingiustamente debitore nei confronti dello Stato ladrone e abbia un reddito da lavoro subordinato o una relativa pensione, è bene che si faccia pignorare dal coniuge 1/5 dello stipendio o 1/5  della pensione perché in base al Codice Civile nemmeno lo Stato può andare oltre 1/5. Così anche quel quinto rimane in casa. E lo stipendio o la pensione sono salvi da qualsiasi ulteriore pignoramento.
Vi può essere un altro modo per salvare la casa: vendere al coniuge o a un figlio la nuda proprietà (con un falso ma legale atto di vendita, come sopra detto) riservandosi l'usufrutto con il diritto di abitazione. Vi è infatti una differenza tra il puro usufrutto e il diritto di abitazione in aggiunta. L'usufruttuario ha il diritto di locare l'immobile a terzi e ricavarne l'importo dell'affitto. Pertanto il creditore (pubblico o privato) può chiedere il pignoramento dell'usufrutto anche se il locale non è affittato, perché il creditore, pur non potendo espropriare della proprietà il proprietario della nuda proprietà, può tuttavia cacciare di casa l'usufruttuario e locare l'appartamento per trarne un reddito. Con il diritto di abitazione chi ha venduto la nuda proprietà per continuare ad abitare nell'appartamento venduto non può mai essere sfrattato. In pratica in questo caso nessun creditore può trarre dalla casa altrui un profitto. 
Un'altra soluzione in subordine: costituire una società tra coniugi e intestare la casa ed ogni altro bene familiare ad una società di persone nella forma di S.A.S (società in accomandita semplice) in cui il socio accomandatario (per sicurezza) è bene che si ponga al minimo (diciamo non più del 10%) perché il socio accomandante, al contrario del socio accomandatario, non risponde con i beni personali riguardo ad eventuali debiti della società. Nella fattispecie, se la signora e il povero marito avessero preceduto la notifica della cartella esattoriale (con relativa ipoteca sugli immobili e minaccia di pignoramento) intestando la casa ad una società S.A.S. si sarebbero resi entrambi nullatenenti perché, come risulta consolidato dalla giurisprudenza, la figura di socio è da distinguere da quella della società. E' vero che, se la società è debitrice, in subordine debbono pagare i soci anche con i beni non sociali in caso di società di persone e non di capitali. Ma nel caso di una S.A.S. vi è il vantaggio che almeno il socio accomandante non sia coinvolto nei suoi beni personali in caso di debiti sociali. La signora avrebbe dovuto porsi come socio accomandante per salvarsi almeno il 90% della casa e mandare affanculo per il resto l'Equitalia. Previa, naturalmente, come detto, la separazione dei beni.               
Inoltre, se si hanno dei risparmi, è bene avere poco o nulla in banca a titolo personale. Bisogna anche in questo caso costituire una società se si hanno già dei debiti personali e rendersi in questo modo personalmente nullatenenti. Oppure bisogna porli sotto la forma di assicurazioni a vita, che per legge non sono pignorabili nemmeno dallo Stato.
Purtroppo il caso della signora è derivato disgraziatamente dall'amore, perché quando si crede che l'amore sia eterno (ma è eterno sino a quando dura, come il titolo di un film) si crede di doverlo dimostrare l'uno all'altro con una comunione di beni. E qui sta la fregatura che è poi l'origine delle disgrazie. Bisogna essere preveggenti perché nessuno è padrone del proprio futuro. Ma pare che la preveggenza sia una virtù assai rara perché spesso il sentimento prevale sulla ragione. Bisogna sempre prevenire gli ingiusti creditori cercando di apparire PERSONALMENTE nullatenenti in fatto di beni primari come la casa, soprattutto di fronte a questo barbaro fisco comandato da uno Stato del malaffare che permette superstipendi con superpensioni mentre vi sono dei cittadini con pensioni minime. 
E non mi si dica, come ho sentito dire da un superpensionato, che la sua pensione è giusta perché è proporzionale ai contributi versati. Innanzi tutto si deve dire che era ingiusto anche il superstipendio. Se è evidente che nel settore privato un'azienda è padrona di elargire superstipendi ai suoi dipendenti (piccoli o grandi come i super menager magnaccia) è anche giusto che lo Stato ponga un tetto agli stipendi evitando il cumulo degli incarichi che porta ad un cumulo degli stipendi. Inoltre bisognerebbe mettere un tetto di 5000 euro come pensione anche per gli ex super magnaccia di Stato, come l'attuale dirigente delle ferrovie o l'attuale dirigente dell'INPS Beffera (che ha uno stipendio collettivo, con veri incarichi, che supera il milione di euro l'anno). Quando questi super magnaccia (anche se riconosciuti competenti) andranno in pensione non dovebbero lamentarsi di avere una pensione che superi i 5000 euro netti al mese. Infatti vi è da considerare che costoro avrebbero dovuto provvedere a farsi una pensione integrativa che non fosse a carico dello Stato (INPS) oppure avrebbero dovuto provvedere ad investire i loro lauti stipendi per provvedere ad avere una rendita maggiore nell'età del pensionamento. Chiunque può vivere decorosamente con una pensione di 5000 euro al mese. Chi crede di non poter vivere con meno dovrebbe essere mandato affanculo dallo Stato. Peggio per lui che non ha provveduto in tempo ad organizzarsi la vita per avere un reddito maggiore nella vecchiaia.        .  

14:1130 Nov

Suicida per le troppe tasse
Adesso Equitalia chiede
60mila euro alla vedova

Nel 2012 Giuseppe Campaniello si diede fuoco davanti alla Commissione tributaria di Bologna. Ora è stato chiesto alla donna di saldare una cartella da oltre 60mila euro

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sabato 30 novembre 2013

SE QUESTI SONO UOMINI. E LI CHIAMANO RIBELLI CHE VORREBBERO GOVERNARE LA SIRIA. SE SI MANGIASSERO TRA LORO SAREBBE MEGLIO

Putin ha salvato la Siria da questi pazzi opponendosi allo scellerato progetto anglo-americano e francese di bombardare la Siria. Ecco a chi avrebbero dato il governo della Siria. 

Leone dello zoo di Damasco macellato per fame

Leone Siria

I ribelli diffondono foto sui social network



venerdì 29 novembre 2013

IO L'AVEVO GIA' DETTO E SPIEGATO L' AGOSTO SCORSO. CONSEGUENZE DELL'ANTICOSTITUZIONALITA' DEL PORCELLUM. E BERLUSCONI LO DOVEVA CAPIRE. HA VOLUTO LUI IL PORCELLUM NEL 2005. E ORA NE SUBISCA LE CONSEGUENZE

Senza il porcellum non vi sarebbero stati il governo Prodi nel 2006, il governo Monti (con relativa legge Severino che ha incastrato Berlusconi) e, dopo le elezioni del marzo scorso, il  governo Letta delle grandi intese per far fuori Berlusconi. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Ora Berlusconi dovrebbe sperare che questo parlamento fosse dichiarato anticostituzionale. E perciò anticostituzionali tutte le leggi da esso approvate. Ma si avrà il coraggio e l'onestà di riconoscere cio?
Adesso qualche giornale si accorge delle tremende conseguenze del porcellum se la Corte Costituzionale  il 3 dicembre lo dichiarerà anticostituzionale. Ma il quotidiano Libero non ne ha tratto tutte le conseguenze. Infatti risulterebbe anticostituzionale non solo la composizione dell'attuale parlamento, ma anche l'attuale presidente della Repubblica e, paradossalmente, circa la metà dei componenti della stessa Corte Costituzionale.  Ecco il titolo del mio articolo dell'8 agosto 2013.

UN CASINO TREMENDO! MA NESSUNO CI HA ANCORA PENSATO

 

Poi Brunetta si accorge solo adesso, e parzialmente, delle conseguenze. 

PUO' VENIR GIU' TUTTO

La profezia di Brunetta: la Consulta dovrà esprimersi sulla legittimità del "Porcellum". Se la legge elettorale fosse "incostituzionale", le conseguenze sarebbero clamorose

  

mercoledì 27 novembre 2013

DECADENZA DEL PARLAMENTO E NON DI BERLUSCONI. LA FALSA SINISTRA DELL'ODIO NON PREVARRA' MA SI SFASCERA' GRAZIE A RENZI. BISOGNA LIBERARSI DI QUESTA FALSA SINISTRA. L'INFAMIA STORICA RICADA SULLA FALSA SINISTRA

Mancanza di preveggenza. Con chi crede la Taverna e con lei tutto 5 stelle di riformare la Costituzione introducendo il referendum propositivo e l'uscita dall'euro? Con Forza Italia è possibile. Con il PD (Partito della Disgrazia)mai. Mai si avrà una riforma della Costituzione con il PD. 5 stelle dovrebbe avere la maggioranza assoluta per realizzare le cose che vuole. Non potrà continuare a stare da solo. O con Forza Italia o con il PD. Ma se si allea con il PD 5 stelle sparisce. 5stelle sta commettendo un grave errore di cui si pentirà. Non tutte le colpe possono addebitarsi a Berlusconi. Con il PD al governo avremo lo sfascio. Il PD, multiculturalista e antinazionale, sarà costretto a spaccarsi con Renzi perché il vecchio apparato degli ex comunisti (D'Alema) non lo vorranno e cadrà il governo Letta. Tra due mali 5stelle avrebbe dovuto scegliere il male minore, Forza Italia. Se continuerà a stare sull'Aventino 5stelle sparirà. Questa era l'occasione di chiarire le possibili alleanze evitando di portare avanti solo l'odio degli ex comunisti che non sopportano di avere avuto per 19 anni in Berlusconi l'unico ostacolo per avere un continuo potere. Con il PD non vi sarà mai nemmeno una riforma della giustizia.Ci sarà soltanto l'aumento delle tasse e tutto rimarrà come prima. A causa dell'accanimento viscerale contro Berlusconi io sono costretto a continuare a non votare dal 1993. 5 stelle mi ha deluso.  
Se la Corte Costituzionale dichiarerà anticostituzionale il porcellum è tutto il parlamento che ha votato contro Berlusconi che dovrà essere riconosciuto anticostituzionale perché eletto con una legge elettorale anticostituzionale. Il paradosso, come ho già scritto più volte, è che la stessa Corte Costituzionale dovrebbe riconoscersi anticostituzionale nella sua composizione perché eletto per 1/3 da un parlamento eletto anticostituzionalmente e per 1/3 eletto da un presidente della Repubblica, il famigerato Napolitano, eletto due volte da un parlamento eletto anticostituzionalmente. Voglio vedere che cosa capiterà se la Corte di Strasburgo farà decadere la decadenza dal Senato di Berlusconi perché contraria ai diritti dell'uomo la retroattività della legge Severino. L'infamia dovrà ricadere su quelli che contro ogni principio giuridico hanno fatto valere la retroattività di una legge penale. 
E ora quei coglioni di 5stelle hanno gridato "fuori uno e ora fuori tutti". Che cosa credono di avere ottenuto? Credono ancora di poter fare da soli? ILLUSI? NO, coglioni purtroppo.