martedì 8 gennaio 2019

PERCHE' OCCORRE UNA DESTRA ANIMALISTA


Caro Paolo 

la falsa sinistra mi fa schifo, è votata al suicidio perché è rappresentata da imbecilli che non vogliono capire che l'invasione di clandestini ha fatto perdere  loro il governo. Invece di occuparsi della povertà in Italia insistono nel promuovere l'invasione appellandosi agli asseriti diritti umani, come se in tali diritti non fosse compreso anche il diritto alla difesa del proprio territorio. Non vogliono capire che hanno abbandonato la classe operaia e che si fanno strumento di una concorrenza tra clandestini e disoccupati italiani che ha sostituito la verticale lotta di classe tra servo e padrone (di memoria hegeliana)  con una lotta orizzontale tra cosiddetti immigrati e lavoratori italiani che serve a tenere bassi i salari ed aumentare il profitto delle imprese. Ciò nel contesto di una concezione della globalizzazione dell'economia finanziaria a danno dell'economia reale. L'Unione Europea è una disgrazia e maggiore è la disgrazia dell'euro, moneta straniera in quanto l'euro è stato introdotto sulla base del valore che aveva il marco nel 1999. La conseguenza è stata che l'Italia è stata privata di una sovranità monetaria che ha sostituito la lira con una moneta più forte che ha portato solo svantaggi perché ha causato un aumento di tutti i prezzi. E questo è un fatto che era prevedibile. Già nel 1861, quando con la cosiddetta unità d'Italia la lira fu estesa a tutto il meridione nell'ex regno borbonico, tutti i prezzi aumentarono a cominciare dal prezzo del grano. Vi fu una rivolta delle classi più povere repressa nel sangue. I rivoltosi furono considerati dei banditi. In effetti sorse allora il banditismo, ma la sua causa fu di origine monetaria.  L'Italia avrebbe dovuto rifiutare l'euro in previsione dell'aumento dei prezzi perché è una legge naturale dell'economia che in un mercato comune i prezzi si adeguino ai costi di quello Stato (nella fattispecie la Germania) dove più alto è il reddito in funzione del maggiore costo della vita. Se l'Italia  tornasse alla lira (con una lira pesante avente il valore con cui l'euro fu introdotto nel 1999 in Italia, cioè di lire 1936,27) e venisse sganciata dall'euro-marco riacquisterebbe quella flessibilità che, con una svalutazione calcolata nella misura di un massimo del 20%, come è stato fatto da alcuni economisti, porrebbe in ginocchio la Germania e tutti gli altri Stati forti della zona euro perché non potrebbero resistere alla concorrenza dei prodotti italiani, che costerebbero molto meno all'estero, mentre nel mercato interno nulla cambierebbe perché le industrie sarebbero costrette ad adeguare i prezzi al minore potere d'acquisto della lira. Gli italiani sarebbero costretti ad acquistare i prodotti italiani perché costerebbero meno rispetto a quelli tedeschi. Pochi continuerebbero, per esempio, ad acquistare auto tedesche o giapponesi.  In pratica, uscendo l'Italia dall'UE e dall'euro, sarebbe finalmente la fine della stessa UE. Vivi in uno Stato, l'Inghilterra, che, pur avendo fatto parte dell'UE, ha tuttavia conservato la sterlina. E non capisco che interesse abbia l'Inghilterra a rimanere dentro il carrozzone dell'UE, finanziando con i suoi contributi ai fondi comunitari europei Stati parassiti come l'Ungheria e la Polonia che furbescamente hanno mantenuto la loro moneta nazionale ed usufruiscono dei vantaggi dei fondi comunitari perché danno molto meno di quanto ricevono, mentre l'Italia è in perdita ogni anno perché è il terzo contribuente dovendo dare molto più di quanto riceve in restituzione (e sotto certe condizioni di spesa):quasi 8 miliardi ogni anno regalati ai fondi comunitari. Mi si spieghi poi perché le ricche Danimarca e Svezia hanno preferito tenersi la moneta nazionale, la corona, e la piccola ma ricca Svizzera abbia preferito non entrare nell'UE e si sia tenuta il franco.                               
La falsa sinistra, fanaticamene filoeuropeista, aggrava la sua situazione con la sua concezione della società multiculturale e multirazziale. E' una vera sciagura. Mi meraviglio dunque che tu non abbia capito tutto ciò e ti dichiari di sinistra. Sei un ossimoro data la tua intelligenza.    
Noi animalisti (in cui comprendo i vegetariano/vegani) purtroppo ci troviamo in una situazione che sembra non avere via di sbocco. Infatti dici bene che anche la sinistra se ne frega degli animali, e citi a proposito quello stronzo di Zingaretti che preferisce rincorrere i voti dei cacciatori. E' bene che sia lui, una figura scialba e incosistente, il becchino del PD. 
Stasera alla trasmissione ottoemezo (La7) ho sentito un esagitato gridare contro il ministro Giulia Bongiorno per difendere quelli che l'esagitato definisce naufraghi. Costui, con il cervello tarato dalla confusione dei sinistronzi tra morale e diritto, non conosce nemmeno il significato delle parole. Naufrago è colui che, trovandosi su un natante regolare, tale in quanto battente bandiera dello Stato in cui il natante deve risultare registrato, si trovi involontariamente (ripeto: involontariamente) in difficoltà tali da dover richiedere soccorso. In tal caso la legge dei mari impone il soccorso. Ma coloro che si muovono dalle coste della Libia su barconi e gommoni sono degli irregolari che volontariamente (ripeto: volontariamente) accettano il rischio (che è più di un rischio) di affondare nelle acque. I loro barconi o gommoni sono dei natanti da considerare fuori legge, alla stregua di navi pirata in quanto non battono bandiera di alcuno Stato. In tal caso non si può dire che siano dei naufraghi. E chi poteva dire invece che si tratta di naufraghi se non l'esagitato che risponde al nome di una testa di Cazziari, noto come il filosofo Cacciari? Uno a causa del quale molti anni fa fui costretto a rompermi la testa per capire il suo Della cosa ultima, il cui il Cazziari, pur da ateo, vuole dimostrare, trasformandosi in teologo, e andando oltre il neoplatonismo, che la libertà umana discende dal ritrarsi del Padre alla conoscenza umana dopo avere abbandonato il Figlio incarnato a se stesso perché altrimenti l'uomo  non sarebbe stato libero di peccare o non peccare. Un vuoto gioco di parole inconcludenti che sono una testa di Cazziari poteva inventarsi, concludendo nel citato libro con una teoria dell'accoglienza. Un individuo presuntuoso e respingente che, divenuto personaggio televisivo, è persuaso di essere la verità assoluta pur sapendo dire solo cazziate. Ascolta quanto contro Cazziari dice questa donna medico in Africa.  
   
Hai ben capito dunque che io non posso che essere di destra. Contro tutte le sciagure che ha portato la falsa sinistra. Ma di quale destra posso essere? Purtroppo non di una destra che, come quella della Lega, rincorre anch'essa, e forse ancor più della falsa sinistra, il voto dei cacciatori. Io mi domando come mai Salvini continui anche lui ad essere uno stronzo non capendo (gliel'ho detto personalmene quando è venuto a Cagliari) che avrebbe un maggiore successo se abbandonasse i voti dei cacciatori in via di estinzione e, magari anche solo per opportunismo elettorale, rincorresse i voti degli animalisti, che sono milioni anche considerando i soli vegetariano/vegani. Però devi sapere che Salvini è stato l'unico a proporre un disegno di legge che vieti la barbarie della maggiore sofferenza degli animali a causa della macellazione ebraico-islamica. Egli, da impostore, nella sua pagina facebook aveva mesi fa annunciato il disegno di legge avente come fine la proibizione della macellazione halal islamica, facendo finta di non sapere che la macellazione halal è stata copiata dalla macellazione ebraica kosher. Perché non l'ha detto espressamente? Non ha il coraggio di porsi contro gli ebrei osservanti nonostante siano una piccola minoanza di imbecilli come il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni che in un suo scritto (Guida alle regole della alimentazione ebraica) ha scritto antiscientificamene, cioè da ignorante, tanto per essere coerente con quel libro di macelleria che è l'Antico Testamento, che l'uomo è al vertice della natura e che l'animale, se prima viene privato della coscienza, diventa impuro e la sua carne non è mangiabile. E ciò in ossequio alle regole mosaiche, cioè di un individuo romanzesco, mai esistito, secondo l'esegesi biblica. E possibile che ancor oggi vengano concepite simili aberranti idiozie? Ritengo che sia stato Salvini ad impedire che  nella coalizione di centrodestra fosse inclusa come lista elettorale il Movimento Animalista di Michela Vittoria Brambilla, anche lei colpevole per non aver voluto opporsi a tale esclusione, senza la quale il centro destra avrebbe potuto ottenere la maggioranza assoluta senza dover fare il governo con gli inaffidabili 5S, destinati a sgonfiarsi quando si capirà che il loro reddito di cittadinanza è tutto un bluff, che ha impedito una diminuzione delle tasse, che sarebbe stata l'unico mezzo per favorire le imprese e aumentare l'occupazione.     
In queste condizioni, per essere coerente, sarò costretto a continuare a non votare, presentandomi al seggio, come sinora ho fatto, solo per farmi registrare e poi rifiutare le schede, con la conseguenza che dovrà essere messo a verbale, a termini di legge, il motivo del rifiuto di votare: "pur essendo di destra non mi sento rappresentato da alcun partito essendo animalista". Diceva Montanelli: turatevi il naso e votate DC. Io non sono capace di turarmi il naso e votare per esclusione Lega, ma solo in funzione del contrasto dell'invasione dall'Africa di gente che dovrebbe essere ricacciata tutta a calci in culo negli Stati di provenienza. Con la scellerata falsa sinistra ci è stata riempita l'Italia di islamici, cioè di pericolosi individui che non possono essere integrati a causa del Corano. E tu mi hai detto in altra occasione di avere votato alle politiche per +Europa, cioè per la Bonino. Non ti vergogni? Così votando hai favorito l'aumento delle macellerie halal islamiche.

LETTERA AD ANDREA CAMILLERI

PAOLO RICCI

Fremington 8-1-2019



Caro Camilleri,



Le scrivo da una terra lontana. Ho letto il suo libro “I tacchini non ringraziano” e sono rimasto colpito da quello che ha scritto riguardo al terrore negli occhi degli animali condotti al macello. Mi ha ricordato un brano di “ Un viaggio in Italia” di Guido Ceronetti, che allego, e che mi colpì, anzi mi ferì interiormente e non ho mai più dimenticato. Fu un filmato sugli orrori del macello e un film “Nestore ultima corsa” con Alberto Sordi, nella parte di un vetturino che vede il suo cavallo finire al mattatoio a farmi rinunciare alla carne di qualsiasi essere vivente. Sono passati tanti anni e persevererò fino alla morte per il senso di vergogna che tuttora provo.

Ma le ho scritto per un’altra ragione - le scrivo da uomo di sinistra a uomo di sinistra - quello che mi sorprende e mi lascia stupito è l’assoluta chiusura mentale della sinistra verso le sofferenze del non umano. Questa indifferenza raggiunge il limite dell’ottusità quando si pensa alla strenua difesa della caccia da parte del PD e della sinistra in generale.

Mi permetta di spiegarle questa assurdità.

In Italia i cacciatori sono 570.000 tra i quali molti sono finti cacciatori perché posseggono un’arma per difesa personale, i vegani sono 700.000 e i vegetariani oltre quattro milioni -  e c’ è chi pensa siano molti di più. Gli italiani che detestano la caccia sono il 74,1% ma i politici di sinistra perseverano nella masochistica difesa della caccia. Pensi a Zingaretti, probabilmente futuro leader del PD, che da’ il via libera, a nome della Regione Lazio, al cemento nelle aree protette e alla caccia nei parchi.



Questi politici non si rendono conto dell’aria che tira e che i cacciatori dal 1980 sono calati di 1.122.600 unità e caleranno ancora perché sono una specie in via d’estinzione. E mentre i cacciatori crollano in maniera vertiginosa, vegani, vegetariani, animalisti crescono in maniera esponenziale.

E’bastato che un gruppo di animalisti protestasse contro la scelta di Zingaretti perché si sollevasse, a Piazza Grande, un coro di “Scemi! Scemi!” e lui stesso definisse gli animalisti che protestavano come “malati psichici”, come se non fosse permesso protestare contro qualcosa che non si apprezza. Anzi si detesta. Mélenchon in Francia protesta facendo numeri da spettacolo senza che la sinistra disapprovi. Un’altra idiozia è credere che i cacciatori siano in gran parte di sinistra. Una balla autentica: esistono varie associazioni e l’Arcicaccia è minoritaria. La Federcaccia da sola ha oltre il 58% degli affiliati, l’Arcicaccia solo l’11%. E se c’è gente che caccia nelle regioni rosse, ora non più tanto rosse, nel Nord i cacciatori che votano per Salvini sono la stragrande maggioranza. La Lega è il partito dei cacciatori e Salvini il loro nume tutelare. Inoltre il 43% dei cacciatori vota solo per chi li difende apertamente mentre il 52% resta fedele al proprio partito. Considerando tutto questo quanti voti vanno a sinistra?  Una miseria.



Ma la cretineria raggiunge dimensioni sbalorditive come quando vivevo in Toscana e un assessore mi spiegò che il voto dei cacciatori era importante perché hanno famiglia e le famiglie votano, come se vegani, vegetariani, animalisti e il 74.1% degli italiani che è contrario alla caccia non l’avessero e non votassero.

La sinistra (ammesso che si possa chiamare ancora così) è deficitaria da anni.

Pensi alla Boschi che si affligge perché non è possibile trovare carne da cavallo o alla Moretti che per raccattare qualche voto nel Veneto, nel disastroso scontro elettorale con Zaia, si schiera dalla parte della caccia assicurando che cercherà di convincere Renzi a difenderla a livello nazionale finendo umiliata e travolta. Pensi al sostegno nel Parlamento Europeo al finanziamento alla corrida da parte del 38% dei deputati del Pd tra cui la serafica Bonafè e Sassoli che votarono con la Mussolini, Salvini, Toti e Taiani. Pensi alla sperimentazione animale sostenuta dall’eterno Sassoli, Luigi Berliguer, Vittorio Prodi, Cofferati e altri. E tra i sostenitori della caccia c’è, incredibilmente, anche Ermete Realacci. 



Lei si chiederà e la destra allora? Sintetizzo: la sinistra con il non umano fa schifo ma la destra fa letteralmente vomitare pensi a Salvini e alla Lega veri nemici degli animali, o alle grandi dame di Forza Italia, Bernini e Gelmini, che sostengono la caccia con tutte le loro forze. Forza Italia, malgrado poche eccezioni, è stata ferocemente nemica del non umano.

Un movimento animalista nel cuore di Forza Italia è un ossimoro ma ormai esiste di tutto, anche l’uncle Tom nero che marcia con Salvini, le donne americane pro Trump, gli europei pro Brexit che vivono nel Regno Unito e gli animalisti che votano per Salvini. La specie umana ci elargisce infinite variazioni. 

La sinistra fa grande sfoggio dell’essere compassionevole ed etica, e si pone sempre su un piano di superiorità morale con un limite: che non si vada oltre la propria specie.

Le altre non esistono. E uno si domanda: ma se il popolo è contrario a tutto questo, considerando che otto italiani su dieci sono opposti alla caccia, e il sostegno alla caccia è elettoralmente controproducente, e prendendo atto che una gran parte dell’animalismo è di sinistra, perché lo fanno?

Ascolta il popolo la politica? Ma ci facciano il santo piacere!

Dove vivo Corbyn ci elargisce quotidianamente il mantra dell’ascoltare il popolo e lo ripete ad nauseam. Bene. Il 75% dei votanti per il partito laburista vuole restare nell’Unione Europea, la maggioranza dei sindacati, linfa vitale del Labour, è favorevole a restare, l’86% degli attivisti socialisti chiedono un secondo referendum ma Corbyn se ne frega e persevera nel suo euroscetticismo che gli costerà molto caro se ci saranno le elezioni. I politici ascoltano il popolo solo quando vogliono.

Una cosa va detta: se scrivo una lettera contro la macellazione rituale al deputato del mio distretto elettorale, mi risponde con una lettera da Westminster. E lo fa sempre. Se io mi rivolgo ai deputati o senatori del PD o di altri partiti stia sicuro che non riceverò mai nulla. La stessa cosa se scrivo a un giornalista italiano. 



Se dovessi mettere insieme il gruppo dei politici che difendono apertamente il mondo animale non sarebbero più di una ventina. Provo ad elencarli forse sbagliando:

Monica Cirinnà, Silvana Amati, Andrea Zanoni (PD)

Loredana De Petris, Alessia Petraglia (Sinistra Italiana)

Manuela Repetti, Cinzia Bonfrisco (ex Forza Italia, poi Gruppo Misto )

Serenella Fucksia (ex 5 Stelle, poi Gruppo Misto)

Michela Brambilla (Forza Italia)

Manuela Granaiola, Piero Grasso (LEU)

Beatrice Brignone, Andrea Maestri, Giuseppe Civati (Possibile)

Paolo Bernini, Mirko Busto, Vittorio Ferraresi, Paola Taverna (Movimento 5 Stelle)



Ma il mondo cambia. Janice Turner del Times, in un articolo del 7-1-19, spiega che pur non essendo d’accordo con una presunta aggressività vegana, ammette che i vegani hanno ragione da vendere e che la reazione dei carnivori che si appellano alle tradizioni sono dettate dal fatto che sanno molto bene che i vegani sono nel giusto ma non vogliono ammetterlo perche si sentono giudicati. E conclude dicendo: “Veganism is winning, it should lighten up and take the joke.” 

Il veganesimo sta vincendo ma dovrebbe essere più leggero e comprensivo degli scherzi.      

In essenza; essere meno aggressivo e convincerci senza farci sentire in colpa.

E’ questo è il Times, non il “Gazzettino dei pelosetti allegri”

Tanto per capire l’aria che tira: nel Regno Unito i vegani sono cresciuti negli ultimi due anni del 700%, ripeto 700%, pari al 7% della popolazione britannica e i vegetariani sono sette milioni pari al 14% della popolazione del Regno Unito. Il mondo cambia e qualcuno lo dovrebbe spiegare a Zingaretti e soci. I “malati psichici crescono a dismisura” piaccia o non piaccia.     



Io penso che la compassione rivolta a una sola specie sia un crimine. Una vergogna.

Viviamo in un mondo che, anche cambiando, trova ancora immense difficoltà a capire l’orrore nell’occhio del vitello condotto alla morte - e spesso abusato e preso a calci da psicopatici presenti nei macelli - se anche questo Papa rivoluzionario sognava da bambino di fare il macellaio.

Ma c’è speranza: importante è perseverare..

Dove vivo i vegani hanno fatto una veglia per i tacchini massacrati. 

Mi creda, il suo libro aiuta. Aiuta molto

Cordialità

Paolo Ricci







GUIDO CERONETTI. UN VIAGGIO IN ITALIA.


Sterminato è il Forio Boario ora deserto non muto. Sul Lungostura è fermo un gigantesco doppio traino per bovini; ha tre piani e ciascuno è diviso in due scomparti; è pieno di vitellini come un alveare. I manigoldi vogliono far passare i vitellini stivati nel piano più basso del vagone trainato nel primo gabbione (dai piani alti come da abbaini dolcissimi occhi atterriti) e per costringere i riluttanti li sospingono con urli e schiaffi, li tirano per la coda, aumentando il panico. I vitellini inciampano cascano uno sopra l’altro, qualche pugno li rimette in piedi sulle gambine tenere, poi buoni calci li scaraventano dentro l’altro carro della morte. Resta un solo vitellino spaventatissimo, una libellula impazzita intorno a una lampada, chiazzato di bianco e nero, era già passato di là e torna indietro, solitaria renitenza del fato, l’uomo lo insegue carponi per la gabbia facendo urlacci uè!oi! Bastardo vieni qui! Lo tira per la coda lo stordisce  di pugni in testa con tecnica da boxeur un sinistro un destro pam pam ... Bastardo vai! – finalmente il vitellino è tornato nel mucchio, e le canaglie lo pigiano lo pigiano sempre più per poter chiudere il carrozzone maledetto come una valigia troppo piena, è fatto, la retata bovina può partire per la sua Treblinka, per la sua Kolimà. Sarà un viaggio breve.



EMENDAMENTO ZINGARETTI

L’emendamento alla legge n. 55/18 'Disposizioni per la semplificazione e lo sviluppo regionale', ha aperto la caccia di selezione nelle aree protette del Lazio, modificando la Legge 29/97; ha concesso la possibilità di costruire edilizia libera nelle aree protette con il principio del silenzio assenso e di realizzare i Pua (Piani di utilizzazione aziendale) in deroga ai piani di assetto dei Parchi stessi, con conseguenti possibilità di sviluppo agricolo, anche quello più spregiudicato e contro la biodiversità. Questi provvedimenti sono in contrasto con la Legge Quadro sulle Aree Protette 394/91, tuttora vigente, a tutela dei parchi. Zingaretti ha smantellato anni di tutela dei parchi e della fauna selvatica.

lunedì 7 gennaio 2019

CLANDESTINI INVASORI CHE TOLGONO IL TETTO AD ITALIANI SENZA TETTO

La Sinistra, di partito e di tribunale, sempre più contro gli italiani

La Serracchiani e le altre galline comuniste starnazzano perché il vicesindaco di Trieste, Polidori, camminando per strada, ha raccolto un piumone e altri stracci gettati a terra sul marciapiede. Io, quando cammino per la mia abituale passeggiata con il cane, raccolgo ogni giorno cartacce gettate a terra, perché voglio tenere pulito il mio paese. Polidori ha fatto la stessa cosa con la sua città. Peccato che quegli stracci appartenevano a un barbone. Ora, tralasciando il fatto che molti barboni si rifiutano di andare a dormire nei locali comunali riscaldati, se c’è un aumento di senzatetto italiani è dovuto alla crisi economica che ci affligge da dieci anni, ma se non vengono accolti negli alberghi è per colpa del partito democratico, che ospita clandestini africani invece di italiani caduti in miseria. E’ lo stesso partito ipocrita delle galline e dei capponi starnazzanti, pronti a stracciarsi le vesti come farisei per una situazione di cui sono in gran parte responsabili. E stendiamo un velo pietoso sull’operato dei giudici rossi, che ai delinquenti stranieri fanno un buffetto sulla guancia, tirano un pochino le orecchie e li mandano liberi a delinquere di nuovo. La temperatura sociale aumenta. Il 2019 sarà un anno cruciale.

[Ringrazio Francesco per la segnalazione]

Mio commento: due navi negriere delle criminali ONG ormeggiate a Malta pretendono di entrare in porti italiani. I clandestini che sono stati presi da questi trafficanti di fronte alle coste della Libia minacciano lo sciopero della fame. Ma che facciano sul serio sino a crepare. O Salvini! Non esistono profughi da distinguere da rifugiati economici. Esistono solo invasori.  Anche se fossero profughi, e non lo sono, non avrebbero diritto all'asilo. Leggiti la Convenzione di Ginevra che esclude il diritto d'asilo anche ai profughi di guerra. E non scaricare su Malta, sulla Germania e sull'Olanda le colpe perché Malta (ignorando che ha un territorio di piccole isole) non se li prende e perché queste navi negriere battono bandiera tedesca e olandese. Non scaricare le colpe sull'Europa che se ne frega. Ha ragione di fregarsene. Se mai invita l'Europa, se ne hai il coraggio, a promuovere un blocco navale di fronte alle coste della Libia.
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domenica 6 gennaio 2019

DUE DISGRAZIE IN ITALIA: IL PD E IL PAPACCIO ANTICRISTO

Il PD ha la vocazione del suicidio. Sta trasferendo altri voti a Salvini, che ha a la palla al piede dei 5S, aventi per molti versi  l'animaccia della falsa sinistra, che non si occupa della povertà degli italiani ma dell'accoglienza di clandestini. Che tali sono coloro che pretendono di arrivare qui senza documenti come se per essi non valessero le norme di controllo tramite passaporto. Clandestini che poi pretendono di essere mantenuti con le tasse dei cittadini. Ma che dire di questo papaccio Anticristo perché antievangelico? I vangeli escludono che la carità possa essere imposta con le leggi. Ho citato altre volte il passo di Matteo in cui si dice che l'elemosina debba essere fatta in segreto, volontariamente e privatamente, da ciascuno altrimenti non si ha alcun merito. Questo è il peggiore papa che si potesse concepire. Una vera disgrazia. Che il suo Dio se lo porti via. Deve smetterla di fare politica. Parla, parla, ma non lo caga nessuno. Sta svuotando le chiese, come scrive il cattolico Antonio Socci.  Cita il Discorso della montagna (dove beati sono i poveri, gli ultimi) ma poi pretende di cancellare le famose frasi di Gesù che disse: il mio regno non è di questo mondo; date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio, con la conseguente separazione  tra morale e politica. Invece questo papaccio pretende di fare politica dettando egli le regole di comportamento in base alla morale, che riguarda il comportamento personale in una sfera che non coincide con il diritto. Infatti non tutto ciò che è immorale rientra nel reato, mentre tutto ciò che è reato è anche immorale. La confusione tra morale e diritto è la confusione che accomuna i sinistronzi e questo papaccio. Confusione tradita dal solito termine "solidarietà" che ha una valenza solo morale e non giuridica, mentre ha una valenza giuridica il termine "socialità", intesa come appartenenza ad un comune patto sociale, che riguarda solo i cittadini (secondo quanto spiegò Rousseau nel Contratto sociale). Questo papaccio è scaduto persino in una barzelletta dicendo che Gesù è sulle navi ONG, cioè su due navi che fungono da calamite andando verso le coste della Libia facendosi complici, per interessi personali, dei trafficanti di invasori.  Il suo predecessore Benedetto XVI disse che valeva solo il diritto di non emigrare, e invece questo papaccio dice esattamente il contrario. Aumentando peraltro la presenza islamica.          
Ha ragione Malta nel rifiutare lo sbarco a questi invasori. Prima di tutto Malta è un insieme di piccole isole che è già piena di invasori dall'Africa. In secondo luogo, se si cedesse facendosi prendere da una falsa morale, si creerebbe un ulteriore precedente per dare luogo ad ulteriori arrivi di falsi profughi. Navi ONG criminali che hanno rifiutato di restituire il carico dei falsi profughi alle navi libiche che avevano chiesto di farsene carico. E' evidente che, se non esistessero le criminali ONG calamite che incoraggiano le partenze dei barconi e dei gommoni, non continuerebbero ad esistere questi sporchi traffici.

Le regole per entrare
È così difficile da capire?


Il disastro bergogliano

"Papa, migranti, Satana Salvini"
Socci e una assurda catastrofe:
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Ma che sta succedendo nella Chiesa cattolica? La situazione non è solo catastrofica: è anche ...

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sabato 5 gennaio 2019

USCIRE DALLA SCHIAVITU' DELL'UE E DELL'EURO


Concordo pienamente con l'autore dell'articolo. 
Rispondo ad un commentatore idiota e ignorante. 
Tutte le sue considerazioni si scontrano contro la realtà. Nel 1999 il mio stipendio di professore universitario era di 7 milioni e mezzo. E stavo benissimo. L'ultimo stipendio in euro nel 2009 fu di quasi 4000 euro, che mi hanno impoverito perché tutti i prezzi erano aumentati. Si metta in testa che è falso che un euro valga 1937,26 euro. Oggi il potere d'acquisto di un euro è di sole mille lire. E contra facta non valent argumenta. E contro i fatti non valgono tutte le idiozie che ha scritto. L'euro fu inventato fissando le monete nazionali sulla base che aveva allora il marco, che nel 1999 valeva 990 lire. Così si è avuto un euro che di fatto è il marco travestito da euro. Con una moneta più debole dell'euro-marco l'economia tedesca verrebbe messa in ginocchio dalle esportazioni italiane. Nel mercato interno nulla cambierebbe perché il costo delle merci si dovrebbe adeguare alla minore capacità di acquisto altrimenti le imprese italiane dovrebbero chiudere. Solo gli idioti come lei non possono capirlo. Ho spiegato tutto ciò in vari articoli del mio blog pietromelis.blogspot.com  
Aggiungo oggi 6 gennaio due articoli
Un "meschino errore"

Tremonti, terribile retroscena:
"Ecco perché la Germania ha
fatto entrare l'Italia nell'euro"

"L'euro? L'Italia è entrata per interesse tedesco". Giulio Tremonti svela un retroscena
Proprio loro...

"Euro, poco da festeggiare"
Cazzullo e Corriere, clamoroso
dietrofront: l'inizio della fine

"Non c'è molto da festeggiare nel compleanno dell'euro". A dirlo, anzi a scriverlo è Aldo Cazzullo, ...

giovedì 3 gennaio 2019

TEOREMA: CHI E' STRONZO E' STRONZO. COROLLARIO:SENZA RIMEDIO

Ai sinistronzi non entra in testa che hanno perso il potere a causa della loro folle politica dell'accoglienza degli invasori. Sono inguaribili. Peggio per loro. Ecco tre rappresentanti dei sinistronzi. Sotto la maschera del diritto d'asilo vorrebbero trasferire l'Africa in Italia anche i rifugiati economici. Non sanno o fanno finta di non sapere chi abbia veramente diritto all'asilo secondo la Convenzione di Ginevra. Esso non viene riconosciuto nemmeno ai rifugiati di guerra altrimenti uno Stato dovrebbe farsi carico di tutti quelli che vogliano scappare da uno Stato ove vi sia una guerra civie. ASSURDO.

Blog del prof. Pietro Melis: CONVENZIONE DI GINEVRA: NESSUN ...




25 mar 2011 - CONVENZIONE DI GINEVRA: NESSUN DIRITTO D'ASILO AI RIFUGIATI ... Traggo da Paolo Ferrari una parte del saggio LA CONVENZIONE ...
La loro confusione tra morale e diritto, con la scellerata invenzione dei diritti umanitari, che non esistono per la Convenzione di Ginevra, li dovrà seppellire elettoralmente. Per di più questi invasori sono quasi tutti islamici, cioè gente che viene qui a incrementare una presenza pericolosa, con moschee finanziate da quell'obbrobrio di Stato che è l'Arabia Saudita, che è lo Stato dove in base alla shari'a le donne sono ancora discriminate e non godono di diritti civili. Io mi domando perché questi invasori non si trasferiscano in Stati islamici dove non vi sono guerre. O perché non si azzardino a chiedere asilo politico in Russia, che ha uno spazio enorme che si estende sino all'oceano pacifico di fronte al Giappone. NO. Vogliono venire nella già affollata Europa approfittando di governi imbelli che sono corrotti dal relativismo della società multirazziale ed espandere il ricatto dell'islamismo. Anche sotto questo aspetto l'Unione Europea è un vero fallimento in  gommquanto non ha difeso i propri confini e la propria identità storica. Sindaci che si fanno complici delle criminali ONG che vanno sino alle coste della Libia fungendo da calamite di barconi e gommoni. Senza le ONG i falsi profughi non attraverserebbero l'Africa subsahariana per andare nell'inferno della Libia sapendo che prima o dopo basterebbe percorrere poche miglia per essere raccolti dalle ONG. Senza le ONG non vi sarebbe il continuo tentativo di invadere l'Europa. Per la legge dei mari i barconi e i  gommini debbono essere considerati fuori legge perché non battono bandiera di alcuno Stato. Il diritto di soccorso nei mari vale per i natanti regolari che involontariamente si trovino in stato di avaria e di pericolo, non per quei natanti irregolari che volontariamente affrontano i pericoli di una navigazione sapendo bene a quali conseguenze vanno incontro. Per la legge sono dei clandestini, che non hanno diritto alcuno all'asilo. Si tratta di invasori che poi, non avendo lavoro, sono destinati ad aumentare la delinquenza, come se non bastasse quella indigena delle varie mafie. E se non diventano delinquenti e viene concesso un permesso di soggiorno "umanitario" servono a tenere bassi i salari ponendoli anche in concorrenza con i disoccupati italiani. Ecco le conseguenze dell follia della falsa sinistra. E'sperabile che la maggioranza degli italiani lo capisca e cancelli per sempre la falsa sinistra dei sinistronzi.                    
Caos sul decreto sicurezza

"E' un Golpe che avrà degli effetti devastanti"
Feltri e la rivolta dei sindaci: una profezia nerissima

   

La rivolta dei sindaci di sinistra
per boicottare il dl Sicurezza








Dopo Scipione, Orlando l’Africano






Testo di Gabriella Pieri



Personaggio rivoltante impregnato di finto buonismo e guadagni giganteschi, dovuti all’accoglienza. Purtroppo, sono i palermitani che se lo sono votato se lo debbono tenere. Ovviamente, se non rispetta le leggi dello Stato va sanzionato esattamente come il sindaco di Riace.




La favoletta del salvataggio di vite umane




Testo di Enrico Masala



Navi ONG. Cosa fanno di mestiere, se passano il tempo nel Mediterraneo (anche quelle tedesche) cercando profughi da salvare? E chi paga la permanenza e la raccolta, la cura provvisoria dei "salvati", fino allo sbarco in Italia? O vogliamo continuare a credere nel disinteresse altruista? E gli scafisti che spesso - per pura coincidenza - si trovano vicino, magari, telefonano per chiedere l'intervento, che rapporto hanno? sono solo coincidenze?

mercoledì 2 gennaio 2019

RIFLESSIONI SULL' UNIVERSO. PERCHE' L'ESSERE PIUTTOSTO CHE IL NULLA?


Ricevo da un mio affezionato lettore che vive in Svizzera 

Caro prof. Melis,

ho letto con interesse e piacere la Sua esposizione. Interesse perché non si può non interessarsi alla “cosa ultima” ovvero alla verità, al fondamento del tutto, all’evoluzione di questo incredibile universo. Piacere per la Sua chiarezza che permette al lettore medio di capirci qualcosa. Direi che oggi i veri filosofi sono gli scienziati, soprattutto i fisici. Per sapere “was die Welt im Innersten zusammenhält” (Faust) bisogna rivolgersi a loro, non certo ai chiacchieroni (teologi, filosofi, letterati, psicologi ecc.). Contrariamente a Lei io non so praticamente nulla di scienza, come la maggior parte della gente (ho studiato romanistica, cioè lettere). Tuttavia mi sono naturalmente posto le grandi questioni fin da ragazzo. Sono cresciuto in collegio con suore e preti, ma già a diciassette anni ho perso definitivamente la fede. Sono classe 1944, maturità nel 1964. Pensi che nel 1962 facemmo ancora un “pellegrinaggio” ad Einsiedeln per la riuscita del Concilio! Dovevamo invocare la grazia perché quel concilio desse i suoi frutti, ricchi e copiosi. Come se Dio non sapesse ciò di cui i credenti avevano bisogno!

Cinquant’anni dopo la fede, almeno in Europa e in genere in occidente, è morta o moribonda. Io uso dire che stiamo assistendo alla telecronaca diretta della fine del cristianesimo (che però in Asia e in Africa continua a diffondersi). Non è assolutamente più possibile credere in un Dio creatore, divina provvidenza, onnipotente e onnisciente, somma bontà: semplicemente ridicolo. Come le altre verità di fede elencate nel Credo, più i dogmi mariani recenti e l’infallibilità del papa. Eppure la Chiesa contava ancora qualcosa fino a pochi decenni fa (i cattolici s’imposero ancora sulla fecondità assistita, con l’aiuto di Ruini). Ma ormai la Chiesa è al capolinea e il potere, quello vero, la sta mollando, non ha più bisogno di lei. Per tenere a bada il popolo bastano i consumi e lo smartphone, il popolo di autocontrolla da solo per così dire (io non ho e rifiuto lo smartphone, non sopporto gli imbecilli che ovunque hanno questo aggeggio sotto il naso – io sono il solo in treno che legge un libro o il giornale!). Non ho mai posseduto nemmeno un cellulare: semplicemente non ne avevo bisogno, non ne ho bisogno. Ma mi piace il computer, trovo geniale la posta elettronica, faccio persino dell’e-banking (pratico, non devo più andare alla posta per fare i pagamenti – ma è rischioso, dice un bancario, esiste il pericolo di vedersi svuotare il conto, dai delinquenti ma anche dallo Stato che sicuramente prima o poi preleverà quel che gli serve dai nostri conti – l’ha fatto Giuliano Amato trent’anni fa, hanno fatto le prove in grande e riuscitissime a Cipro alcuni anni fa).



Ma torniamo alle grandi questioni, alla “cosa ultima”, cioè all’ultima verità, a quel che resterà (“compiute le sorti, allora dei cieli, nei lucidi porti, la Terra si celi; attenda sull’àncora il cenno divino per nuovo cammino”, Zanella, Sopra una conchiglia fossile).



“La cosa ultima” è il titolo di un libro di Massimo Cacciari, un filosofo-teologo vecchia scuola. Non l’ho letto e mi guardo bene dal leggere le cose di questo scemo che straparla continuamente a ruota libera (ho notato che i filosofi amano intervenire nelle cose pubbliche – da Platone a Cacciari vorrebbero essere ascoltati, loro sì che hanno le ricette della buona vita … Ma fallì Platone, fallì in tempi più recenti Ortega y Gasset che si cacciò anche lui per un paio d’anni nell’agone politico ritirandosene schifato: disse che la politica era un male necessario, ma gli faceva schifo). Per forza, il filosofo ricerca la verità, ama il rigore, mentre i politici intrallazzano, cercano di fregarsi a vicenda.



Dunque: cosa rimarrà alla fine della giostra? Ci sarà davvero un Big Crunch della materia o la materia continuerà a espandersi all’infinito, sempre più diluita? Ma si espande nello “spazio vuoto” o espandendosi crea lo spazio, non essendoci nulla al di fuori della materia?

Il niente assoluto è inimmaginabile, forse per questo il regressum ad infinitum fu ritenuto assurdo già da Aristotele che postula il motore immobile ovvero Dio. Ma c’è stato poi davvero un inizio, può davvero darsi una creazione dal nulla? Ho letto ahimè a lungo Emanuele Severino, un autore illeggibile e ripetitivo fino all’ossessione. La sua filosofia si riassume nel concetto dell’eternità del tutto. Dio, il Dio cristiano, ovviamente non esiste per Severino (che fu cacciato dalla Cattolica la sua filosofia costituendo il più radicale ateismo del nostro tempo). Ma se non esiste Dio esiste sicuramente la materia, l’universo, in continua evoluzione, che significa continua distruzione e creazione di cose nuove, di nuovi enti (ma con la materia degli enti distrutti). In altre parole: esiste qualcosa, l’universo, che dobbiamo presumere eterno. Per Parmenide esiste la sfera perfetta eterna, mentre i singoli enti sono ombre che si dissolvono come constatiamo quotidianamente. Per Severino invece tutto, assolutamente tutto è da sempre e per sempre, dalla cosa più umile a quella più sublime. Per lui la morte (eterna) non esiste, gli enti non vengono distrutti per sempre ma “si eclissano” per ritornare poi un giorno. Credo che anche Tommaso d’Aquino postuli l’indistruttibilità degli enti. Non so se ciò corrisponde all’eterno ritorno di Nietzsche (credo che Severino lo negherebbe, essendo lui il primo vero filosofo che asserisce l’eternità del tutto). Ma Severino non può “provare” – quel che si dice provare – la sua verità. Ha fatto questa “pensata”, ha avuto l’intuizione o l’illuminazione che ha poi cercato di dimostrare nei suoi illeggibili libri. Ma non dimostra un bel niente: la sua eternità è un postulato indimostrabile che oltre tutto non “illumina” la nostra vita. Infatti l’obiezione che la Chiesa o anche una persona normale o d’intelligenza media come il sottoscritto gli fa è: che cosa cambia effettivamente nella nostra vita se postuliamo l’eternità del tutto? I problemi in cui ci dibattiamo restano, almeno a me così sembra. L’eternità del tutto non mi è di nessun aiuto. O forse – potrebbe dire Severino – se mi penso eterno, indistruttibile, avrò una visione diversa della vita. La mia vita non si conclude nel nulla della morte. In effetti i credenti con la loro fede nell’aldilà hanno una consolazione che a noi atei o agnostici manca: la loro vita continua, non esiste per loro la parola “fine”. Anzi, “dopo” comincia la vera vita ovvero l’eternità (di felicità o eterno dolore all’inferno). Fra parentesi: trovo spettacolare, inaudita, la rivelazione fatta da Bergoglio a Scalfari: l’inferno non esiste, non esisterebbe, le anime dannate semplicemente si … squagliano, vengono annientate. I beati invece se la godono, Dio in technicolor per l’eternità … È semplicemente incredibile. Dante ha scritto quel po’ po’ di Commedia con un inferno di sofferenza (“lasciate ogni speranza, voi ch’entrate”) e adesso arriva il gesuita (il primo gesuita papa) che ci fa sapere: tutte balle! E che ne facciamo del Giudizio universale della Sistina? Lo ricopriamo di uno strato di calce? Le confesso che a me il Giudizio universale di Michelangelo fa semplicemente schifo: tutti quei poveri dannati per l’eternità, con quel Cristo maledicente e la stupida Madonna che volge il capo dallo scempio dei dannati …



Se per Severino Dio, il Dio cristiano non esiste, non esiste nemmeno il nulla, è semplicemente impensabile. Il niente non è uno spazio vuoto in cui si espandono le galassie, ma proprio niente-niente, il niente assoluto. Però esiste la materia, l’universo, le galassie, le stelle, la Terra, noi stessi, i fiori, gli animali carissimi, la bellezza, e ahimè anche la bruttezza e lo schifo. Dunque “qualcosa” è indubitabilmente. Secondo la teologia cattolica Dio è “ovunque”. Ciò significherebbe che conosce perfettamente non solo la posizione di tutte le galassie (cento miliardi) e degli eventuali universi paralleli, ma anche la posizione di tutte le particelle subatomiche dell’intero universo, non solo della Terra. Assurdo. Dio, il Dio dei cattolici, semplicemente non esiste, non può esistere (se poi pensiamo alla sua bontà e alla provvidenza vien da ridere: un’onda immensa uccide in pochi istanti un quarto di milione di persone in Indonesia nel 2004 e lui dov’era? Anzi, è stato addirittura lui a provocare il sisma e lo tsunami (a quale scopo?). La Chiesa e i preti mi fanno un po’ pena: sono in effetti in difficoltà a spiegare questi fenomeni così distruttivi e atroci. Si barcamenano come possono, ma è difficile, impossibile spiegare e fare accettare questi fenomeni così dolorosi.



Un’altra domanda è cosa ci fosse prima del Big Bang. Domanda che a Margherita Hack pareva inutile e financo assurda (credo anche a Hawking). Eppure qualcosa c’era, foss’anche un grumo o una pallina di materia (davvero l’intero universo è nato da una sfera non più grande di una palla da tennis?). Come mai questa pallina inerte è esplosa? Non c’è effetto senza causa. Che cosa ha influito sulla palla da tennis?

Che all’interno dei buchi neri spazio e tempo non esistano è immaginabile, anzi logico. Eppure anche i buchi neri secondo Hawking “evaporano” (dopo non so quanti miliardi di anni). Dunque c’è movimento al loro interno, dunque spazio e tempo.



Eccetera eccetera. Scusi le mie chiacchiere. Ma vorremmo tutti qualche certezza, una terra ferma a cui l’uomo vuole approdare, visto che nel vasto mare mobile dell’esistenza si sente insicuro e minacciato.



Le auguro buon anno.



Sergio Pastore (Svizzera)



P.S. Una “bella” immagine di Severino: noi guardiamo le montagne maestose in confronto alle quali noi non siamo davvero nulla. Le montagne durano in un certo senso in eterno, mentre la nostra vita è in confronto brevissima. E invece noi siamo eterni come loro …

La nostra cosiddetta morte o distruzione è solo apparente: ritorneremo …



Ancora una cosa: niente si crea dal nulla, questo è pacifico. E nemmeno Dio può creare qualcosa dal nulla – se diamo al nulla o niente il senso che ha: niente di niente, assolutamente niente. Non per nulla il Dio dei filosofi antichi è un demiurgo che dà forma alla materia coesistente con lui, mentre taluni pensatori cristiani hanno parlato della creazione come di un’emanazione di o da Dio. Dunque Dio non crea dal nulla, ma emana (un’affermazione eretica ovviamente e condannata dalla Chiesa, ferma al dogma della creazione dal nulla).

Caro Sergio
mi sono sempre domandato: perché l'essere piuttosto che il nulla? Parmenide, il terribile Parmenide (come lo chiama Platone nell'omonimo dialogo Parmenide perché colpito dalla sua riflessione sull'essere), aveva affermato una apparente banalità: l'essere è e il non essere non è. Dunque il non essere non può nemmeno essere pensato secondo Parmenide. Ma Platone obietta che il non essere in quanto se ne parla e se ne scrive deve pur avere un'esistenza. E così nel dialogo successivo (Il sofista) riduce il non essere assoluto a un non essere relativo. Ma alla apparente banalità di Parmenide (che in realtà esprimeva  una verità profonda) Platone risponde con una vera banalità senza risolvere la difficoltà dell'impossibilità di pensare il nulla. Il non essere ha significato soltanto nel discorso logico sintattico. Ogni cosa è e allo stesso tempo non è  tutte le altre cose. In sostanza: senza il non essere sarebbe impossibile la logica discorsiva. Conclusione banale che non supera la problematica parmenidea, in cui si afferma che il nulla non può essere nemmeno pensato come alternativa all'essere. Da cui la necessità dell'essere eterno, che esclude qualsiasi inizio nel tempo. Questa eternità dell'essere pone un'ulteriore domanda: vi è anche una materia eterna senza confini nel pluriverso, cioè in una molteplicità di universi paralleli? Qui il pensiero può concludere solo con il Leopardi dell'Infinito:
...interminati 
Spazi di là da quella, e sovrumani 
Silenzi, e profondissima quiete 
Io nel pensier mi fingo; ove per poco 
Il cor non si spaura. E come il vento 
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morti stagioni, e la presente 
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio: 
E il naufragar m'è dolce in questo mare.                      

Ma una certezza rimane: franano tutte le religioni essendo esse fondate antiscientificamente sull'antropocentrismo. D'altronde, se è unica l'origine della vita dalle prime formazioni delle cellule procariotiche che hanno dato origine ai batteri e alle alghe azzurro-verdi e alla simbiosi CASUALE di cellule procariotiche che ha dato origine alle cellule eucariotiche, senza le quali non vi sarebbe stata la formazione e l'evoluzione  di tutte le forme di vita a iniziare da tre miliardi di anni fa, perché mai dovrebbe esistere l'anima immortale solo per la specie umana? Anche questa considerazione rende insostenibile qualsiasi religione che ponga capo all'antropocentrismo. Anche la specie umana è il risultato CASUALE dell'evoluzione biologica.      
Ma dopo circa 2500  anni si può trovare una risposta a Parmenide in Heidegger: il nulla esiste come esserci dell'esistenza umana nella coscienza della morte. Per chi muore è come se il mondo si annientasse. E quell'unico animale, l'uomo, che si crede padrone della Terra, se non anche il centro e il fine dell'universo, è il non senso della vita. Perché gli altri animali non possono porsi la domanda: che senso ha la vita?   

martedì 1 gennaio 2019

UN UNIVERSO ETERNO CHE ESCLUDE L'ESISTENZA DI UN DIO CREATORE

Ricevo da Bailador.org
Mio commento: Se l'universo è eterno non possono esistere due eternità. L'eternità di Dio sarebbe del tutto superflua. Anzi, in contrasto perché anche sull'evoluzione dell'universo ha inciso in modo determinane la casualità, che esclude qualsiasi progetto intelligente. Debbo far notare che l'articolo non tiene conto del fatto che è ormai accreditata scientificamente la teoria del pluriverso o degli universi paralleli. L'universo visibile è soltanto uno degli universi che si trovano oltre quello visibile. Pertanto anche sotto questo aspetto non è più utilizzabile la teoria del Big Bang che fu utilizzata sempre dai teologi per asserire l'esistenza di un inizio assoluto dell'universo.           

HAWKING: DIO E LA SPECIE

Prima il mondo viveva nel terrore ora la scienza ha spalancato, almeno in parte, le porte del mistero dissipandolo parzialmente. Prima i vichinghi per far risplendere il sole durante le eclissi urlavano verso il cielo convinti che così potessero recuperare la luce. Ora sappiamo cosa sia un’eclisse. Prima la Terra era al centro dell’universo ora è persa in un angolo periferico della galassia. Ora ne sappiamo di più.
Hawking dice che si può definire Dio come la personificazione delle leggi naturali ma a quel punto la pulsione iniziale va a farsi benedire. Dio diventa qualcosa che attiva l’universo, ma ne resta fuori e lo lascia essere. Come il primo motore immobile aristotelico esterno allo spazio tempo.  
L’universo, secondo Hawking, si è creato spontaneamente e le leggi della natura non possono essere ignorate da Dio che non può intervenire per stravolgerle.
L’incredibile è come immaginare che un universo di questa immensità e potenza energetica sia prodotto dal nulla, ma il concetto del Dio orologiaio è ormai superato. E’ obsoleto. L’idea che qualcosa abbia costruito un universo, come un orologiaio un orologio, è radicata nella visione limitata de1lo spazio tempo.
Lo spazio tempo, riguardo alla concezione totale della realtà, è come un bimbo che vive in un castello con le finestre murate che non abbia mai visto il cielo, il mare, gli animali, le foreste e le cose e cerca di immaginare cosa ci sia oltre quelle mura.
La logica newtoniana va in frammenti se si entra nel mondo subatomico, lì suona una musica differente e l’idea che qualcosa sia prodotta dal nulla diventa possibile. E quello è il mondo che il bimbo che vive rinchiuso nel castello non può vedere. In quel mondo le leggi della causalità non sono applicabili; ma la logica religiosa resta valida davanti al Big Bang perché la religiosità s’interroga su cosa ci sia prima della conflagrazione primordiale e alla domanda, risponde che prima dell’esplosione energetica iniziale c’era Dio. Dio provoca il Big Bang e la creazione per le religioni monoteiste. La logica religiosa postula quindi un Dio che crea le leggi quantistiche e da inizio al Big Bang. Come uno spirito esterno all’universo che lo lascia essere e lo governa, secondo certe religioni in maniera totale: non cade passero che Dio non abbia voluto, tutto accade per volontà di Allah.
Hawking sostiene che l’universo può essersi autocreato come un protone e che nulla abbia dato inizio al Big Bang e spiega che la legge della causalità non è applicabile all’infinitesimale ma neanche all’immenso.
Nei buchi neri il tempo non esiste. Se si potesse penetrare in un buco nero il tempo si fermerebbe e questo è semplicemente quello che accade all’inizio dell’universo.
Il Vescovo Ussher immaginava che il tempo fosse cominciato il 22 ottobre del 4044 avanti Cristo ora pensiamo che sia leggermente più tardi: oltre 13.72 miliardi di anni fa. Aristotele credeva che l’universo fosse eterno e senza inizio ma il Big Bang ha facilitato il compito della teologia postulando un inizio e un universo finito. Per Kant e per i filosofi della sua epoca il tempo era assoluto. Hawking spiega che i sovietici erano molto attenti a questo problema e preferivano l’idea di un universo eterno, non finito e creato perché l’idea del Big Bang apriva la porta al Dio delle religioni. Per i marxisti leninisti l’idea del Big Bang era un problema quindi postulavano un universo senza inizio come un articolo di fede.
E si comportarono. in un senso, come i cattolici con Galileo.
Einstein capovolse tutto e da allora è impossibile parlare di tempo prima della nascita dell’universo.
Prima dell’universo tempo e spazio non esistevano.
L’universo è in costante movimento le galassie fuggono via dal punto centrale della deflagrazione originale a velocità vertiginosa. Fuggono via dal punto d’infinita densità chiamato singolarità. Come se da una pallina di vetro scaturisse magicamente l’intera Europa che poi si allargasse e si spandesse a velocità incredibile.
Il grande dilemma di Einstein era accettare l’idea che l’universo fosse governato dal caso.
Einstein diceva che “Dio non gioca a dadi”, ma Hawking lo corregge e dice che invece Dio (se esiste) e un grande giocatore d’azzardo. E che tutto nell’universo è casuale. Random.
Gli astrofisici si domandano se l’universo abbia confini. Si chiedono, dove fuggono le galassie? Raggiungono un punto ove si fermano? Cosa c’è oltre i limiti dell’universo? L’universo ha confini?
Per ora nessuno lo sa.
Per alcuni scienziati l’universo è così com’è perché altrimenti non ci potrebbero essere osservatori e questo è chiamato il Principio Antropico ma secondo la Teoria M ci sono molti universi creati dal nulla ognuno con una particolare storia, molti simili a quello in cui viviamo, altri differenti senza la possibilità di vita.
Ma come finirà tutto? 
Una possibilità è che le stelle cominceranno a cadere verso le altre stelle, frenando la loro corsa vertiginosa verso non sappiamo cosa, a causa della contrazione della materia compressa in una singolarità gravitazionale che ridurrebbe l’espansione delle galassie. Questo dovuto alla grandezza della forza di gravità che può fermare la corsa dei corpi stellari. Questo rovesciamento della direzione della corsa delle galassie è come se delle palle fossero gettate verso il cielo da un punto x per tornare rovinosamente verso lo stesso punto provocando quello che i cosmologi chiamano il Big Crunch. Il collasso totale dell’universo.   
Altra possibilità e che le galassie continuino la loro corsa vertiginosa verso quello che si potrebbe definire il nulla (forse un termine errato) a causa della debolezza della gravità che non riesce più a contenerle. Come palle lanciate da un punto X che non ritornano indietro ma continuano la loro corsa verso l’ignoto. 
Sulla possibilità che ci sia altra vita nell’universo Hawking spiega che ci sarà sicuro ma raggiungerla sarà, a dir poco, problematico se si pensa che il pianeta terrestre orbitante nel sistema stellare di Alfa Centauri, considerato una possibilità, ove ci possa essere vita simile alla Terra, dista soltanto venticinque trilioni di miglia dal nostro pianeta. Per raggiungere Proxima B ci vorranno 70.000 anni senza considerare che il  carburante necessario sarà così grande che un tal viaggio non può essere considerato possibile.
Ci arriveranno i robot ma gli umani non ce la faranno salvo che l’idea delle scorciatoie cosmiche, i wormholes, diventino una realtà. E con la corsa vertiginosa della tecnologia tutto sembra possibile.     
E la specie?
Hawking dice che ci sono voluti due miliardi e mezzo di anni prima che le cellule evolvessero in organismi multicellulari e un altro miliardo di anni per divenire pesci per poi evolversi in mammiferi.
Fu un cambio nel DNA umano che diede inizio all’evoluzione biologica, ce n’è voluto di tempo per arrivare all’homo sapiens non sapiens. Bisogna ricordare che l’evoluzione è un processo casuale e l’intelligenza è una delle innumerevoli possibilità dello sviluppo evolutivo. La razza umana esiste come specie da un milione di anni, la civiltà da 10.000 anni. E il processo evolutivo ha fatto in modo che ora sia possibile capire l’universo che ha ora occhi e mente. I pulviscoli umani sono in grado di spiegare l’universo ed è come se i microbi nel nostro corpo fossero capaci di spiegare il funzionamento delle nostre arterie, dei nostri nervi, la struttura ossea, il nostro funzionamento celebrale.
Ma la specie sarà in grado di sopravvivere?
Potremmo sparire per una guerra nucleare con l’aria che tira.
Le grandi civiltà, se esistono nell’universo, rischiano questo se non controllano la tecnologia.
Se siamo ancora qui è perché abbiamo evitato una catastrofe come quella che ha annientato i dinosauri
62 milioni di anni fa. La Terra è troppo piccola ormai per noi l’abbiamo avvelenata e sovrappopolata. 
Deforestazioni, malattie, guerre, distruzione incontrollabile delle altre specie, riscaldamento globale e lo scioglimento della calotta artica e antartica ci stanno portando alla rovina. Il nostro clima rischia di diventare come quello di Venere dove piove acido solforico; pertanto, o si riducono le emissioni carbonifere o bisogna abbandonare nei prossimi secoli il pianeta Terra. Ma se riusciamo in minima parte a trasferirci su un altro pianeta dovremmo abbandonare le altre specie condannandole all’estinzione e sarà la nostra orrenda colpa. Un marchio infame sulla pelle della specie. Per trovare un nuovo pianeta dovremmo trovarne uno situato nella Goldilocks zone cioè posto alla distanza giusta di una stella con acqua sulla superficie.
E l’intelligenza artificiale?
Riguardo all’intelligenza artificiale Hawking afferma che se non sarà controllata ci creerà immensi problemi come quelli immaginati dalla fantascienza. Secondo la legge di Moore i computer supereranno l’intelligenza umana nel prossimo secolo. La nostra capacità di sopravvivenza è dettata dalla nostra abilità di controllare l’evoluzione robotica e l’intelligenza artificiale. La tecnologia è come un coltello con cui si può tagliare il pane o ammazzare una persona.
Questo dice Hawking morto dopo una vita di tormenti con la sua mente geniale intrappolata in un corpo dolente e ora sepolto nell’abbazia di Westminster tra Newton e Darwin.