martedì 22 gennaio 2019

I SINISTRATI SONO CIECHI E SORDI.

20 gen
AI SINISTRATI: SONO AFRICANI, IMBARCATI IN LIBIA, ANNEGATI IN ACQUE ESTERE. COSA C'ENTRANO GLI ITALIANI???????E SALVINI POI!!! BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!

lunedì 21 gennaio 2019

IL GIUSTO RICATTO DEL GOVERNO DI TOBRUK E DEL GENERALE HAFTAR

A Tripoli esiste un governo fantoccio riconosciuto dall'ONU e perciò anche dall'Italia. E' un governo inesistente che non è capace nemmeno di controllare le coste antistanti. Per di più si tratta di un governo che sottostà alle milizie degli islamisti dei fratelli musulmani. Allora il governo laico di Tobruk, con l'uomo forte della Libia che è il generale Haftar, che fa? Permette agli scafisti di partire da quelle coste che sono antistanti a quella parte della Libia controllata dal governo di Tobruk. E' chiaro che sino a quando l'Italia non riconoscerà ufficialmente il governo di Tobruk gli scafisti avranno via libera per far partire i gommoni e i barconi. Dunque: o Tobruk o continua partenza di gommoni e barconi. 

domenica 20 gennaio 2019

PREFERISCONO I CRIMINALI SCAFISTI E AFFOGARE? AFFARI LORO

Non ci ci può commuovere sostituendo il sentimento alla ragione. Se si usasse il sentimento si incoraggebbero ancora di più i traffici dei criminali che si attendono il soccorso di navi di fronte alla Libia. Dicono che preferiscono morire che stare in Libia. Ma nessuno li ha costretti ad attraversare l'Africa subsahariana per andare in Libia.  Già prima di arrivarvi debbono subire una decimazione diventando prede dei trafficanti. Debbono capire che non possono pretendere di entrare in Europa passando per l'Italia dove poi sarebbero costretti a rimanere perché per essi non vi sarebbe alcun futuro, se non 1)quello di essere mantenuti aggravando la spesa pubblica a danno degli italiani poveri o 2)di aumentare in Italia  la delinquenza. Parlano le cifre. Si è calcolato che occorrano 5 miliardi per finanziare il discusso reddito di cittadinanza. Questo reddito avrebbe potuto essere il doppio se altrettanta spesa non venisse persa per mantenere gli sfaccendati dei centri di accoglienza. Perché chi non ha lavoro è destinato a delinquere. Sono 60.000 i carcerati in Italia. E 20.000 sono i cosiddetti migranti. Ne vogliamo di più? Questi invasori si cerchino altri spazi. Perché non vanno nei Paesi arabi dove vi è tanto spazio come in Arabia Saudita, anche considerando che vengono quasi tutti da Paesi islamici? Invece di pretendere di trasferire l'Africa in Europa.
Ha detto giustamente Vittorio Feltri: smettete di partire se non volete affogare. Concordo.          
Ormai il modus operandi dei trafficanti di uomini è quello: mandare alla deriva imbarcazioni stracariche di persone, e poi sia quel che sia. Se qualcuno li trova in tempo e li salva, bene. Altrimenti, chissenefrega, tanto per gli scafisti quella è solo carne da macello. Un chiaro ricatto ai Paesi della costa settentrionale del Mediterraneo.

Immigrati, 117 morti sul gommone naufragato a nord della Libia ...

"Gli immigrati non sono mica cretini, loro..."
Feltri, la terrificante accusa a buonisti e Ong

 

venerdì 18 gennaio 2019

L'OSSIMORO DELL'ART. 1 DELLA COSTITUZIONE

L'art.1 della Costituzione dice: 
"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione". 
Se la sovranità appartiene al popolo nemmeno la Costituzione può porre dei limiti. Si consideri infatti l'art. 138, che è l'ultimo. Esso dice: 
"Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione [cfr. art. 72 c.4].
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare [cfr. art. 87 c.6] quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata [cfr. artt. 73 c.1, 87 c.5 ], se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti".

Commento
Se 2/3 del parlamento o un referendum voluto da 500.000 elettori possono abolire una legge costituzionale, cioè un articolo della Costituzione, è evidente che i limiti della Costituzione sono solo apparenti. Tanto più che il referendum stranamente non richiede un quorum del 50% degli aventi diritto al voto richiesto invece dal referendum abrogativo secondo l'art. 75. Il quale, tra l'altro, aggiunge: 
"Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio [cfr. art. 81], di amnistia e di indulto [cfr. art. 79], di autorizzazione a ratificare trattati internazionali [cfr. art. 80]".  

Dunque anche questo articolo potrebbe essere modificato estendendo il referendum abrogativo ai trattati internazionali. 

Sulla base di questo articolo non è possibile sottoporre a referendum la legge che ha approvato l'ingresso dell'Italia nell'Unione Europea e nell'euro. Che razza di sovranità appartiene al popolo se esso è stato escluso dalla possibilità di esprimersi pro o contro l'UE e l'euro? 
Se vi è una cosa positiva (l'unica) nel programma dell'attuale governo è la proposta di introdurre il referendum propositivo. I 5S volevano che tale referendum avvenisse senza quorum. La Lega ha voluto un quorum del 20%. Forse è meglio che non esista il quorum sulla base del principio che dice che "chi è assente ha sempre torto". Quando nel dicembre del 2016 si votò per il referendum sulla schiforma della Costituzione voluta dal bomba Renzi la maggioranza degli elettori capì l'importanza del referendum e corse a votare NO. Con una Costituzione che preveda un referendum su una legge di iniziativa popolare sarebbe possibile, per esempio,  abolire finalmente la caccia, alla faccia della lurida genia dei cacciatori, molti dei quali sono elettori della Lega. In passato un referendum simile  non ebbe successo perché, trattandosi di referendum abrogativo, non si ragginnse il quorum del 50%. Ma la stragrande maggioranza di quelli che votarono  si espressero contro la caccia. Il referendum non ebbe siccesso o perché molti non si sentirono coinvolti o prerché i cacciatori strappavano i certificati elettorali anche dei familiari. Certificati che allora venivano distribuiti a casa dai Comuni o bisognava andare a chiedere nei Comuni. Ma oggi  i certificati elettorali valgono sino ad esaurimento degli spazi per i timbri. Con un referendum senza quorum su una legge di iniziativa popolare i cacciatori quasi certamente finirebbero finalmente fottuti. E ciò valga anche per altre leggi a favore degli animali. Si potrebbe anche abolire la maggiore crudeltà inflitta agli animali nei mattatoi abolendo finalmente la macellazione kosher degli ebrei e quella halal degli islamici.    
Introducendo un referendum su una legge di iniziativa popolare si potrebbe finalmente superare la democrazia rappresentativa, che in realtà non è affatto rappresentativa perché gli eletti possono anche tradire il programma e gli elettori passando da un partito all'altro o fondandone uno nuovo senza passare prima per le elezioni. Ciò è permesso dall'art. 67 della costituzione che esclude il vincolo di mandato. Esso infatti dice: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato"
Balle. Grosse balle. L'eletto al massimo rappresenta il partito che lo ha eletto, salvo defezioni.  Come può rappresentare la Nazione? Dove avevano la testa i costituenti? Se un eletto rappresentasse la Nazione si arriverebbe all'assurdo che anche la minoranza, cioè l'opposizione, rappresenterebbe la Nazione, e la minoranza, pur combattendo contro la maggioranza votando in parlamento contro di essa, tuttavia si dovrebbe sentire rappresentata dalla maggioranza. Non è possibile immaginare una maggiore contraddizione. E' chiaro dunque che bisogna riformare anche l'art. 67 della Costituzione. Facile riformarlo utilizzando l'art. 138 della stessa Costituzione. Introducendo nell'art. 75 anche un referendum senza quorum su una legge di iniziativa popolare saltando così le pastoie del parlamento. Chi è contrario ad una forma di democrazia diretta obietta che in questo modo si darebbe voce al populismo. Come se non fosse lo stesso articolo 1 a dire che la sovranità appartiene al popolo.  Se il popolo non ha possibilità di farsi una legge direttamente senza i cosiddetti rappresentanti, che non possono esprimere direttamente tale sovranità perché una volta eletti possono anche tradire la volontà popolare, allora la sovranità non appartiene al popolo.                         

mercoledì 16 gennaio 2019

LA BARBARIE POLITICA E GIUDIZIARIA CONTRO BATTISTI

Riporto qui alcuni miei commenti rilasciati ad alcuni articoli su Salvini. L'unico apprezzabile con cui concordo parzialmente è quello di Vittorio Feltri. Parzialmente perché non sono d'accordo quando scrive che  "È incivile trattare chi sta dietro le sbarre, a prescindere dai suoi peccati, quale essere da emarginare sia dalla società sia dalla popolazione prigioniera. Nessun uomo o donna va considerato come immondizia e mortificato".
Certi criminali, come tutti quelli delle organizzazioni mafiose che fanno della criminalità un mezzo per arricchirsi meritano più che un carcere duro la pena di morte. Più che immondizia umana sono dei subanimali. Nessuna pietà per essi. I brigatisti non uccidevano per arricchirsi. Avevano un progetto sbagliato che non può nemmeno dirsi politico. Da comunisti avevano in odio il capitalismo. Che differenza vi è tra coloro che uccidevano sotto la bandiera del comunismo e i rivoluzionari comunisti? Si tratta di una differenza di numero. I brigatisti rossi sono stati trattati da terroristi e non da rivoluzionari perché non hanno mai avuto un sostegno popolare, nemmeno da parte della classe operaia. Dovevano capire che in mancanza di tale sostegno le loro motivazioni politiche erano destinate al fallimento. Una rivoluzione non si fa con i fichi secchi. Se avessero avuto un sostegno popolare non sarebbero stati definiti terroristi ma rivoluzionari. I mafiosi, al contrario, odiano la rivoluzione perché hanno interesse ad avere collusioni con tutti i partiti che stanno al governo perché non importa loro la politica ma il crimine come mezzo di arricchimento. Un governo  che vuole mostrasi forte con tanto di vomitevole parata all'aeroporto esibendo con Salvini e Bonafede (ministro della giustizia!) il ricercato Battisti mentre continua a mostrare tutta la sua impotenza di fronte alla criminalità mafiosa che continua a spadroneggiare. E mentre altri 50 latitanti di ex Brigate rosse si trovano in diversi Stati, di cui 30 nella Francia e gli altri in Svizzera, in Nicuaragua, a Cuba etc. L'arresto di Battisti è pertanto una vergognosa vittora di Pirro. Solo adesso questo governo se ne è accorto.        

"Perché ho molti dubbi sui processi a Cesare Battisti"
Vittorio Feltri, ribaltone clamoroso: cosa non gli torna


  • Siete una massa di ignoranti pieni di livore e privi di ragione analitica. Ripeto qui quanto scritto tra i commenti ad altro articolo riguardante Cesare Battisti. Sono di una destra dura che non esiste in parlamento. E tuttavia ritengo che Battisti sia stato vittima di un processo farsa. Bisogna ripetere il processo. Commenti di una massa di fanatici ignoranti privi di ragione e schiavi insensati della propaganda. Informatevi prima di vomitare il vostro livore. Brutta malattia l'ignoranza. Fate moralmente schifo. La verità prima di tutto. Da pietromelis.blogspot.com 
    martedì 15 gennaio 2019 
    CESARE BATTISTI HA DIRITTO ALLA VERITA' CON UN NUOVO PROCESSO domenica 13 gennaio 2019 L'AFFAIRE CESARE BATTISTI. MA IL VERO CRIMINALE E' BOLSONARO
  • Ripeto qui quanto scritto trai commenti ad altro articolo riguardante Cesare Battisti. Sono di una destra dura che non esiste in parlamento. E tuttavia ritengo che Battisti sia stato vittima di un processo farsa. Bisogna ripetere il processo. Commenti di una massa di fanatici ignoranti privi di ragione e schiavi insensati della propaganda. Informatevi prima di vomitare il vostro livore. Brutta malattia l'ignoranza. Da pietromelis.blogspot.com 
    martedì 15 gennaio 2019 
    CESARE BATTISTI HA DIRITTO ALLA VERITA' CON UN NUOVO PROCESSO domenica 13 gennaio 2019 L'AFFAIRE CESARE BATTISTI. MA IL VERO CRIMINALE E' BOLSONARO
  • BUFFONE. Io sono di una vera destra nonostante non sia uno che ha voluto esibire in pubblico Battisti come se fosse una sua preda da caccia. Infatti Salvini appartiene alla lurida genia dei cacciatori. Commenti di una massa di fanatici ignoranti privi di ragione e schiavi insensati della propaganda. Informatevi prima di vomitare il vostro livore. Brutta malattia l'ignoranza. Da pietromelis.blogspot.com 
    martedì 15 gennaio 2019 
    CESARE BATTISTI HA DIRITTO ALLA VERITA' CON UN NUOVO PROCESSO domenica 13 gennaio 2019 L'AFFAIRE CESARE BATTISTI. MA IL VERO CRIMINALE E' BOLSONARO
  • Commenti di una massa di fanatici ignoranti privi di ragione e schiavi insensati della propaganda. Informatevi prima di vomitare il vostro livore. Brutta malattia l'ignoranza. Da pietromelis.blogspot.com 
    martedì 15 gennaio 2019 
    CESARE BATTISTI HA DIRITTO ALLA VERITA' CON UN NUOVO PROCESSO domenica 13 gennaio 2019 L'AFFAIRE CESARE BATTISTI. MA IL VERO CRIMINALE E' BOLSONARO
  • Io sono di destra ma non di una destra stupida alla Salvini e riconosco che Sansonetti ha ragione dicendo che contro Battisti non vi sono prove. Invece di leggere i giornali leggete Wikipedia (neutrale per regolamento). Battisti è stato accusato da vomitevoli pseudo pentiti. Quelli di destra si fanno belli rivendicando dei meriti e quelli della falsa sinistra si accodano per non sembrare complici. Leggere quanto ho scritto in pietromelis.blogspot.com 
    domenica13 gennaio 2019 
    L'AFFAIRE CESARE BATTISTI. MA IL VERO CRIMINALE E' BOLSONARO

martedì 15 gennaio 2019

CESARE BATTISTI HA DIRITTO ALLA VERITA' CON UN NUOVO PROCESSO

Non si dia ascolto ai giornali e a tutti i politici che danno per scontata la colpevolezza di Battisti perché la sentenza di colpevolezza è passata in giudicato con la Cassazione. Si è trattato di un processo farsa fondato su dichiarazioni contraddittorie, e perciò menzognere, dei pentiti che hanno barattato vigliaccamente la riduzione della pena per riavere prima la libertà. Un ministro dell'interno che si permette di dire che Battisti deve marcire in carcere, mentre dovrebbe essere Salvini marcire con le sue avventate dichiarazioni ignorando del tutto come furono condotti i processi. Battisti è stato tradotto in un carcere di "sicurezza" mettendolo insieme a vari criminali arrestati per crimini mafiosi. Già questo evidenzia l'accanimento ingiusto contro uno che continua a dichiararsi innocente. Si è preteso che Battisti si dimostrasse pentito per avere un trattamento meno duro. Ma se Battisti si fosse  riconosciuto  veramente colpevole che interesse avrebbe avuto ad insistere di dichiararsi innocente dei quattro omici a lui attribuiti. Pur non essendo di sinistra debbo riconoscermi d'accordo con Piero Sansonetti, che ha scritto:
 "È giusto condannare una persona dopo quarant'anni dal delitto presunto che avrebbe commesso? Inoltre, siamo sicuri che sia colpevole? Io no". Con queste parole Piero Sansonetti (direttore del quotidiano Il dubbio) prende le difese di Cesare Battisti, l'ex terrorista accusato per quattro omicidi in concorso avvenuti alla fine degli anni Settanta in Italia e arrestato domenica in Bolivia. "I processi sono stati svolti tutti senza prove, sulla base delle testimonianze di alcuni pentiti. Io non sono affatto certo che Battisti sia colpevole, perciò non capisco quesa caccia al cinghiale, al mostro: un meccanismo ricorrente nelle società moderne ma dal quale speravo che l'Italia fosse esente".
"Tutti esultano per Cesare Battisti", sbotta Piero Sansonetti su Twitter. "Tutti sono felici che venga a marcire all'ergastolo. Che lasci il suo figlioletto brasiliano. Che paghi con la vita. Quasi nessuno sa di cosa è accusato. Nessuno conosce le prove: non ci sono. È un rito pagano: tutti fratelli intorno alla forca".
Se si vuole ricercare la verità su Battisti bisogna rifare il processo e in attesa concedergli come minimo gli arresti domiciliari in attesa della sentenza. 
Non potendo di certo trarre elementi di giudizio dai giornali mi sono dovuto documentare su un'unica fonte che è Wikipedia,  che per regolamento interno deve rispettare la neutralità dando luogo a più contributi per una stessa voce. Da Wikipedia possono trarsi due voci, una (riportata nel mio precedente articolo) e l'altra compresa in

Omicidio di Pierluigi Torregiani

Basterebbe quanto segue per escludere che Battisti sia stato l'omicida di Torregiani, di cui invece nel processo fu considerato omicida. E se viene a mancare un capo di accusa nel processo vuol dire che il processo non è attendibile. Si legge in Wikipedia:
Alcuni militanti dei PAC affermarono di aver subito pesanti torture, per far loro rivelare i colpevoli dell'omicidio Torregiani.[13] Battisti ha però anche ribadito che nessuno, nemmeno sotto minaccia o tortura, ha mai fatto il suo nome come esecutore degli omicidi, tranne Pietro Mutti, in cambio di sconti di pena. Mutti fece arrestare per l'omicidio Torregiani anche Sisinnio Bitti, poi risultato non coinvolto (avrà solo una pena minore) e vittima di violenze della polizia, assieme ad altri membri del Collettivo Politico della Barona, un gruppo legato all'Autonomia Operaia, che secondo gli inquirenti era legato ai PAC[14].
Gli autonomi Sisinnio Bitti, Umberto Lucarelli, Roberto Villa, Gioacchino Vitrani, Annamaria e Michele Fatone (fratelli di Sante Fatone dei PAC, ma non coinvolti) presenteranno esposti all'Autorità Giudiziaria per aver subito violenze dalla polizia[15]. Valerio Evangelisti, scrittore amico di Battisti, riporta che almeno dieci persone avrebbero confessato, sotto tortura, di essere autori materiali dell'omicidio Torregiani.[16]

Da quest'ultima voce ho tratto la difesa che Battisti espose di fronte al Tribunale federale del Brasile nel 2009, cioè 10 anni prima che andasse alla presidenza del Brasile il promesso massacratore dell'Amazzonia che è Bolsonaro. Una lunga e articolata difesa che Battisti non poté fare in Italia perché già fuggiasco di fronte ad un tribunale che senza prove avrebbe preconfezionato una sentenza di condanna fondata solo sulle mendaci dichiarazioni dei pentiti. Una difesa così articolata che i giudici brasiliani non poterono non tenerne conto, giustificando così il rifiuto dell'estradizione. Giustizia vorrebbe che quei magistrati italiani, se ancora in vita, fossero a loro volta condannati, o almeno  additati al pubblico ludibrio alla memoria se già morti. In tale difesa Battisti si avvale soprattutto di un ordine severamente logico tratto da un ordine cronologico, che escluderebbe che egli fosse lontano dai quattro fatti di sangue a lui attribuiti. Riporto sotto il link da dove bisogna partire prima di considerare Battisti colpevole dei quattro omicidi. Il presidente francese Mitterand rifiutò l'estradizione perché scoprì che vi era una mancanza di  logica cronologica nell'attribuire a Battisti due omicidi, quello di Torregiani avvenuto a Milano alle ore 15 del 16 febbraio 1979 e quello del macellaio Lino Sabbadin a Venezia alle ore 18 dello stesso giorno. Non si capisce inoltre perché mai il Brasile del Bolsonaro abbia potuto promettere l'estradizione di Battisti che risultava sposato con una brasiliana, avendo per di più avuto precedentemente un figlio da altra brasiliana e perciò un figlio di nazionalità brasiliana, per cui Battisti avrebbe dovuto godere della nazionalità brasiliana. L'estradizione fu concessa dal Bolsonaro in violazione della legge brasiliana in virtù della quale un delitto deve ritenersi prescritto dopo 20 anni a partire da una sentenza definitiva nel senso di passata in giudicato. La sentenza definitiva in Italia risale al 1988. 
A parte tutto ciò bisogna restituire a Battisti quella difesa che ancora oggi gli è stata negata.  Contro tutte le menzogne che su di lui sono state gettate a cominciare da Alberto Torregiani, figlio adottivo del gioielliere Pierluigi Torregiani che si trovava in un ristorante per una promozione di gioielli, in occasione della quale fu coinvolto in una sparatoria in cui rimasero uccisi non solo un rapinatore, ma anche uno sfortunato cliente. Torregiani era arrivato armato, ma naturalmente il figlio adottivo ancor oggi nega che sia stato il padre adottivo a sparare  e ad uccidere, se pur involontariamente, anche il cliente. Mai è stata fatta luce su questo episodio, su cui è stato calato un velo dopo che Torregiani padre rimase ucciso dai PAC, ma senza alcuna prova che sia stato presente Battisti, il quale nella sua difesa vuol dimostrare che all'epoca dei quattro omicidi aveva già abbandonato la sua appartenenza ai PAC. Gli stessi cosiddetti pentiti affermarono che Battisti era assente dal luogo ove fu ucciso Torregiani e che dunque non poteva aver partecipato alla sua uccisione.   
  1. ^ La lettera di Cesare Battisti al Supremo Tribunale Federale 

domenica 13 gennaio 2019

L'AFFAIRE CESARE BATTISTI. MA IL VERO CRIMINALE E' BOLSONARO

Suona la grancassa di tutti i partiti per avere ottenuto l'estradizione di Cesare Battisti, come se fosse una grande vittoria. Ottenuta grazie al nuovo presidente del Brasile Bolsonaro, che dovrebbe essere accusato di essere un criminale a danno di tutta la Terra a causa del suo progetto di voler deforestare ulteriormente l'Amazzonia per ricavarne terreni da tramutare scelleratamente in terreni agricoli a favore degli allevamenti di morte per produzione di hamburger, nonostante la natura di tali terreni non si presti all'agricoltura ma alla desertificazione. Ma contro questo criminale nulla hanno da dire i fottuti politici italiani, che usano Battisti come unico capro espiatorio facendo finta che non esistano almeno altri (e veri) ex brigatisti rossi tuttora latitanti. Persino in Svizzera. 
Io accuso Battisti di essere stato un imbecille rimanendo in Brasile dopo che il precedente presidente Lula aveva negato l'estradizione lasciandolo libero perché aveva giustamente ritenuto che non fossero pienamente documentati i reati attribuiti a Battisti. Che si sarebbe dovuto rifugiare in uno Stato sicuro. Perché non ha pensato di rifugiarsi, per esempio, a Cuba? Anche in Cina, al limite nella Corea del nord. I partiti nostrani si dovrebbero vergognare di avere ricevuto questo regalo da un criminale in cambio del loro silenzio sui crimini a danno dell'Amazzonia e delle popolazioni indigene che vi abitano secondo un programma di continuazione di distruzione etnica. Non è stato merito dell'interpol (con la partecipazione della polizia italiana) l'arresto di Battisti, ma è stata l'ulteriore imbecillità di Battisti a favorirne l'arresto perché è stato rintracciato sulla base del luogo dove si trovava il suo telefonino, che veniva da tempo seguito. Bastava tenerlo spento (anche senza togliere la scheda sim) per rendersi non rintracciabile. Oppure doveva farsi prestare da una fidata conoscenza il telefonino. Si è fatto arrestare per una fesseria.           
Non sono mai stati chiariti i capi di accusa nei riguardi di Cesare Battisti, che, pur avendo dichiarato di aver fatto parte dei PAC (Proletari Armati per il Comunismo) ha sempre dichiarato che gli omicidi a lui attribuiti erano stati compiuti dopo che egli aveva già lasciato i PAC. La condanna a due ergastoli fu il risultato di un processo farsa fondato su dichiarazioni di pentiti che, per salvarsi, scaricarono le colpe su Battisti in cambio della promessa di forti riduzioni di pena. Inoltre è accertato che molte dichiarazioni dei "pentiti" furono estorte con la tortura. Anche per questo il processo dovrebbe essere rifatto.
Amnesty International criticò le modalità dei processi per terrorismo e associazione sovversiva  tenuti negli anni '80, sia quello ai PAC, sia altri (omicidio Tobagi eprocesso 7 aprile), tenuti dai pubblici ministeri Pietro Calogero e Armando Spataro.[53]
Giuseppe Memeo, dei PAC, il 16 febbraio 1979, assieme a Gabriele Grimaldi e Sebastiano Masala, uccide il gioielliere Pierluigi Torregiani, colpevole di aver reagito, il mese precedente, assieme ad altri avventori a due rapinatori che tentarono di derubare i clienti del ristorante Il Transatlantico, dove Torregiani si era recato a cenare assieme ad amici e parenti dopo una promozione di gioielli presso una TV privata, provocando la morte di uno dei delinquenti; nella sparatoria morirono anche un commerciante di Catania, avventore del ristorante[6]. I PAC accusano il gioielliere di essere un «agente del capitalismo sul territorio»[7] ed esprimono, nelle loro rivendicazioni, solidarietà per la piccola malavita, la quale «con le rapine porta avanti il bisogno di giusta riappropriazione del reddito e di rifiuto del lavoro»[8].
Queste frasi hanno come fonti Wikipedia, che, avendo il contributo di più autori per una stessa voce, ho scelto perché  certamente non ha la faziosità che i giornali italiani, nessuno escluso, hanno trattando il caso Battisti. Uno dei tre figli adottivi del gioielliere Pierluigi Torregiani, Alberto, va oggi vomitando parole di odio contro Battisti dicendo che finalmente è stata fatta giustizia. Questo vomitevole individuo evita di anteporre i fatti che precedettero l'uccisione del padre adottivo. Il quale si trovava in un ristorante per promuovere una vendita di gioielli. Entrarono dei rapinatori e un rapinatore ed uno sfortunato cliente rimasero uccisi. Il figlio addossò le colpe ai rapinatori e i giudici gli credettero. Nonostante alla sparatoria avesse  partecipato lo stesso Torregiani che era arrivato armato e sparò anch'egli per difendere la merce  e non la vita. Successivamente alcuni componenti dei PAC, per vendicare i due uccisi, uccisero Torregiani padre mentre apriva il negozio, mentre rimase ferito alla colonna vertebrale il figlio adottivo Alberto, che finì, ed è tuttora, in carrozzina. Ma è accertato che Battisti era del tutto assente e perciò non responsabile della morte del padre e del ferimento del figlio Alberto, il quale, non sapendo con chi prendersela, vomita il suo odio contro Battisti, pur sapendo che non era egli l'omicida del padre. Ma i giudici hanno condannato Battisti anche per responsabilità dell'uccissione di Torregiani almeno per partecipazione morale alla sua uccisione. Battisti ha sempre dichiarato che all'epoca aveva già lasciato i PAC e che comunque non aveva mai partecipato ai fatti di sangue. Da questa storia chi ne esce peggio e schifosamente è proprio Alberto Torregiani, addittando ancora Battisti come se fosse lui l'omicida del padre adottivo.           

Cesare Battisti (1954) - Wikipedia

Da qui l'uccisione di uno dei torturatori voluta dai PAC, senza che si sia dimostrato che in essa fosse coinvolto Battisti. E' certo, inoltre, che l'omicidio Torreggiani non è attribuibile a Battisti. Ma gli omicidi attribuiti a Battisti sono meno gravi rispetto al programma criminale del nuovo presidente del Brasile Bolsonaro. Egli vuole attuare un grande crimine contro l'umanità, anzi, contro la Terra, di cui l'uomo non deve considerarsi padrone perché appartiene a tutte le specie viventi. Ma i politici nulla hanno da dire contro questo criminale per poterlo ringraziare di aver concesso l'estradizione di Battisti. Fanno schifo tutti i politici italiani che hanno ringraziato il criminale Bolsonaro. Scrivo fuori dal coro, ma non sono solo. Se in Francia molti intellettuali hanno protetto Battisti e il presidente Mitterand ne proibì l'estradizione vuol dire che vi erano delle buone ragioni per diffidare della cloaca della giustizia in Italia. Ecco una voce fuori dal coro come quella di Massimo Fini, che già nel lontano 2011 si augurava che non fosse concessa l'estradizione di Battisti.

In difesa del Brasile - Il Fatto Quotidiano

4 gen 2011 - IlFattoQuotidiano.it / BLOG di Massimo Fini. In difesa del Brasile ... Che garanzie di giustizia può dare un Paese il cui presidente del Consiglio ...

4 gen 2011 - Se io fossi nei panni delle autorità brasiliane non consegnerei Cesare Battisti all'Italia. Questo l'incipit di un articolo a firma Massimo Fini su Il ...
 


29 ott 2018 - Il Brasile è in mano a Jair Bolsonaro. Ora a rischio c'è l'Amazzonia e a catena il pianeta. Almeno se il neo eletto Capo di Stato vorrà mantenere ...

31 ott 2018 - Il nuovo presidente del Brasile Bolsonaro preoccupa gli scienziati e dovrebbe preoccupare anche noi: le sue posizioni in merito alla questione ...

 DA WIKIPEDIA 

La solidarietà a Cesare Battisti

Un movimento di solidarietà a Cesare Battisti si è sviluppato in Francia in occasione della seconda richiesta di estradizione accettata dalle autorità francesi. Vari intellettuali e personalità del mondo della cultura e della politica francese vi hanno aderito, tra i quali Bernard-Henri Lévy, che ha curato la prefazione all'ultimo suo libro (Ma Cavale, "La mia fuga"), lo scrittore Serge Quadruppani, Philippe Sollers[194], Tahar Ben Jelloun[194] e Daniel Pennac.[195][196]
Cesare Battisti a un incontro con alcuni deputati del Partito dei Lavoratori, durante lo sciopero della fame nel carcere di Papuda, Brasilia, 2009.
In particolare Cesare Battisti ha ricevuto il supporto della scrittrice francese Fred Vargas, che in questi anni lo ha sostenuto economicamente fino ai giorni dell'arresto in Brasile (dovuto a una telefonata rintracciata dalle autorità brasiliane fatta dal Battisti proprio all'abitazione parigina della Vargas).[197] Suo il libro La Vérité sur Cesare Battisti, inedito in Italia.
Altre manifestazioni di solidarietà sono venute dallo scrittore Premio Nobel colombiano Gabriel García Márquez e da 500 tra scrittori[12][198], intellettuali e rappresentanti di organizzazioni non governative per i diritti umani brasiliani, tra cui (a titolo personale) anche esponenti di Amnesty International[11], firmatari di un documento per la concessione dello status di rifugiato politico a Cesare Battisti.[199][200]
Solidarietà a Cesare Battisti è arrivata anche dall'Italia. Il sito internet Carmilla Online nel 2004 ha organizzato una raccolta di firme di solidarietà per Cesare Battisti coinvolgendo oltre 1 500 firmatari nel panorama politico-culturale di Francia e Italia, tra cui Valerio Evangelisti (suo amico personale[37][201] e principale sostenitore in Italia[37]), Wu Ming, Vauro Senesi, Giuseppe Genna, Davide Ferrario, Guido Chiesa, Paolo Cento, Giovanni Russo Spena, Luca Conti, Nanni Balestrini, Gianfranco Manfredi, Mauro Bulgarelli, Sante Notarnicola, Sandrone Dazieri, Alex Cremonesi del gruppo La Crus, Sandro Provvisionato, Graziella Mascia, Marco Rovelli, Paola Staccioli, Pino Cacucci, Christian Raimo[202], Gianni Biondillo, Tiziano Scarpa, Yves Pagès, Massimo Carlotto[203] e anche esponenti del mondo cattolico (tra cui alcuni frati francescani) e un poliziotto francese (a capo di un sindacato di polizia).[202]

sabato 12 gennaio 2019

ESSERE O NON ESSERE? QUESTO E' IL PROBLEMA

Così inizia il famoso soliloquio di Amleto del terzo atto della tragedia omonima. Ma io do un diverso significato a queste parole. Amleto si domandava se fosse meglio "soffrire colpi di fionda e dardi d'atroce fortuna o prender armi contro un mare d'affanni e, opponendosi, por loro fine", cioè continuare a vivere una vita di disgrazie o suicidarsi. Che superficiale questo Shakespeare! Non lo sfiorò mai il pensiero che ben altro profondo significato potevano avere le sue parole se tradotte in questo modo: è meglio nascere o non essere mai nati? 
Ho sempre pensato e scritto che sono favorevole all'aborto perché avrei preferito che mia madre mi avesse abortito. Basta con il dire "il dono della vita". E' un dono del cazzo. Si dica invece "il dono della morte". Solo non nascendo si evita la condanna a morte. Si nasce o per sbaglio o per egoismo dei genitori che vogliono dare un senso alla loro vita creandosi delle responsabilità anche nell'illusione di sopravvivere nella discendenza. Anche per laciare ai figli i loro beni, se ne hanno, e non ad estranei. Coerentemente non ho voluto figli. Solo per gli animali non umani la vita ha un senso perché non possono porsi la domanda "che senso ha la vita?". Chi fa figli rimane al livello dell'animalità perché non è capace di porsi tale domanda. Un figlio mi avrebbe reso più triste la vita. Non nascendo non dovrei vivere in un mondo di crudeltà e di menzogne religiose e politiche. E poi, per chi è credente, "è più terribile il pensiero che dopo la morte vi è il nulla o non è più terribile il pensiero che dopo morti, diventando eterni, non pssiamo più morire?" (Ludwig Büchner, Forza e materia). Aggiungo io: in una eternità di noia anche quando si trattasse di una beatitudine eterna? Infine, Giovanni Paolo II (Evangelium vitae) rivolgendosi alle donne che avevano abortito scrisse che "i loro mancati figli erano stati accolti nella gloria di Dio". Allora meglio l'aborto per conquistarsi subito il paradiso senza dover rischiare il purgatorio o peggio l'inferno.                 


21 giu 2017 - Così pure il poeta greco Teognide scrisse: "Meglio non essere mai nati, o appena nati varcare al più presto le soglie dell'Ade". Lo stesso ...

venerdì 11 gennaio 2019

NON PONTI MA MURAGLIE

La Cina costruì la Grande Muraglia per difendersi dalle continue invasioni di popolazioni nomadi e di mongoli. Finita la prima costruzione del 221 a.C. fu ripresa dalla dinastia dei Ming nel XIV secolo ed è lunga oggi più di 8.800 Km. Così la Cina in più di due millenni cercò di difendere la sua identità ela sua indipendenza. Senza la volontà di costruire muri, nel senso di una difesa dei propri confini, uno Stato è destinato a perire. Così cadde l'Impero romano quando i Romani, anche a causa del cristianesimo, giunto con l'imperatore Traiano alla sua massima espansione, si scoprirono stanchi di combattere e credettero di poter comprarsi la pace venendo a patti con i barbari che erano le popolazioni germaniche e concedendo ad essi in alcuni casi la possibilità di far parte persino dell'esercito romano nella difesa dei confini. "Ma la pace non si compra" ha scritto Montesquieu (Considerazioni sulle cause della grandezza dei Romani e della loro decadenza). L'Europa occidentale sembra non voler trarre lezione dalla sua storia e ha acconsentito ad una invasione che è peggiore di quella armata, soprattutto se islamica, perché il nemico armato lo si combatte ma contro quello non armato non si possono usare armi. Si debbono però costruire muri per evitare invasioni apparentemente pacifiche che si insinuano come cause di conflitti sociali. Leggere l'illuminante articolo di Marcello Veneziani

Il muro dell'idiozia - Marcello Veneziani


20 ore fa - Home > Articoli > Il muro dell'idiozia ... Il pappagallo globale marcia contro i muri, più spesso ci marcia, ma la parola chiave serve per murare il ...

Siamo maledettamente incazzati

Testo di Danilo Bonelli
                      

giovedì 10 gennaio 2019

UNA VITTORIA DI PIRRO. MA PER CHI?

Vi sarebbe da sperare che si tratti di una vittoria di Pirro per quella poca feccia africana che ora si vorrebbe trasferire da Malta in Europa se non vi fossero altre invasioni. E che cosa accadrà quando finirà l'inverno o anche prima? Ma è una vittoria di Pirro anche per Salvini che si è fatto precedere da un governo ibrido  che non può continuare a durare portando avanti un equivoco. Tutto si deciderà a maggio con le elezioni europee per eleggere il carrozzone dell'inutile parlamento europeo. Con una vittoria della Lega vi è da sperare che sparisca questo equivoco di governo con i 5S che hanno  preso voti grazie al bluff del reddito di cittadinanza. Quando soprattutto nel sud si accorgeranno che non è il reddito della cittadinanza che possa far aumentare l'occupazione ma la diminuzione delle tasse, che non si è potuta avere a causa del finanziamento programmato del bluff.  E' sperabile che allora la Lega torni nel centro destra per non dover più subire i ricatti dei 5S. E con l'apporto determinante del partito di Giorgia Meloni, l'unica che vada dicendo da sempre che occorre uno sbarramento di fronte alle coste della Libia. Senza aspettare che si muova l'UE. Che non si muoverebbe mai. Tanto vi è l'Italia su cui scaricare la feccia africana.   
Oggi la sinistra non esiste più perché è nemica della classe operaia nel suo favorire l'invasione dall'Africa. Vive nella confusione tra morale (che si fonda sul sentimento) e diritto (che si fonda sulla ragione). Mi ribolle il sangue pensando che questa merda di falsa sinistra ci ha riempito di clandestini fancazzisti che aumentano la delinquenza o, come dice sino alla noia Fusaro, vengono posti in concorrenza con i disoccupati o con gli operai per tenere bassi i profitti. Si costituisce così quello che Marx chiamava "esercito di riserva" funzionale ad un maggiore profitto delle imprese. La falsa sinistra porterebbe ad una sostituzione etnica. Vi sono italiani poveri che hanno rinunciato alle cure mediche perché non hanno soldi, mentre questi invasori le hanno gratuite.Vi sono italiani poveri  che si devono vedere scavalcati da cosiddetti immigrati per l'assegnazione di una casa popolare perché questi ultimi sanno solo scopare per far figli, soprattuto se islamici. Maledetta falsa sinistra. 

Migranti-reddito, Salvini minaccia crisi - Ultima Ora - ANSA.it



1 giorno fa - Botta e risposta tra Giuseppe Conte e Matteo Salvini, che si spinge a mettere in dubbio il reddito di cittadinanza e a minacciare la crisi di governo.
 Paolo D’Arpini