giovedì 12 ottobre 2023

COME CONVIVETE CON IL VUOTO DOPO LA MORTE?

Nel mio libro del 2010 Io non volevo nascere. Sottotitolo Un mondo senza certezze e senza giustizia. Filosofi odierni alla berlina ho dedicato una lunga premessa su questo tema.  

Non nascendo mi sarei sottratto al pensiero del nulla dopo la morte. La vita è una malattia mortale, ha il 100% di decessi. Pensateci bene. Ha scritto Ludwig Büchner nel suo libro Forza e materia: E' forse più terribile il pensiero del nulla dopo la morte o non è più terribile il pensiero che dopo morti, divenendo immortali, non possiamo più morire? Aggiungo io: non so raffigurami una eternità, fosse pure di beatitudine, priva di ogni progetto di esistenza. Lo so, è un non senso linguistico, ma aggrappato alla mia coscienza, vorrei avere la coscienza di essere morto affacciandomi per pochi secondi al nulla per avere finalmente la verità che dopo morti vi è il nulla. Per chi muore è come se il mondo si annientasse. E tutto l'universo? Non esiste più. Heidegger (Essere e tempo, 1927) ha scritto che il nulla esiste, ma nel senso che la vita è nella coscienza un essere per la morte, cioè per il nulla. Da qui la distinzione tra vita autentica e vita inautentica. E' inautentica la vita di coloro che vivono non accompagnando alla loro attività - se pure importante, tale da passare alla storia, nel bene o nel male - la coscienza di dare troppo valore a ciò che fanno e rimangono nel "si dice", nel "si fa". Si eviterebbe il fanatismo. Mi consolo pensando che coloro che sono passati alla storia dopo morti non potranno godere della loro fama. Ne godranno i posteri, e i posteri famosi godranno della loro fama presso altri posteri e così avanti. I non famosi debbono consolarsi pensando di essere equiparati ai famosi dopo la morte.   Quora come convivere con il vuoto dopo la morte      

GLI ITALIANI MAI ODIATI DA ALTRI POPOLI...

...perché si sono sempre odiati tra loro. Come dimostra tutta la loro storia. E anche oggi


L'Italia è odiata in tutto il mondo?

New York. Erano gli anni ottanta. Umberto Eco salì su un taxi e l'autista notò che portava con sé dei giornali italiani e, quindi, gli chiese per averne .

martedì 10 ottobre 2023

GAZA CHIUSA: SENZA LUCE, ACQUA E CIBO

E gli ostaggi israeliani? E' il risultato di alcuni giovani scellerati che ballavano ai confini con Gaza senza che il governo lo impedisse. E i rinomati servizi segreti israeliani dove stavano se si è saputo che da circa un anno si stava preparando la strage ai confini con Gaza? La barbarie islamica ha fondamento nel Corano, la più grande disgrazia della storia. Non si ha il coraggio di riconoscerlo. Sanno soltanto gridare ancora Allah u akbar

sabato 7 ottobre 2023

LA STRAGE QUOTIDIANA DEGLI INNOCENTI

  • Non mi impressiona la guerra scatenata da Hamas contro Israele. Premetto che ritengo che gli ebrei abbiano un diritto storico alla terra di cui furono espropriati a cominciare dai Romani (tralasciando la distruzione di Gerusalemme nel 597 a. C. da parte di Nabuccodonosor re di Babilonia, il cui regno fu assorbito pacificamente dal re di Persia Ciro il grande). Gli ebrei erano in Palestina l'unica popolazione autoctona che, al contrario di tutte le altre antiche popolazioni autoctone della Palestina, di cui non è rimasta traccia, riuscì a sopravvivere dopo la perdita dello Stato conservando la propria lingua e le proprie tradizioni grazie ad un libro che è il risultato di antichi racconti egizi (il caso di Mosè, mai esistito) oppure mesopotamici (il caso dei tre patriarchi Abramo, Isacco e Giacobbe). Da notare che gli arabi odierni abitatori della Palestina non ebbero mai uno Stato in Palestina perché questo territorio, appartenente prima all'Impero bizantino (dopo la scomparsa dell'Impero Romano d'Occidente) fu invaso prima dagli arabi, con una breve parentesi delle prime crociate, e poi dai turchi, che purtroppo portarono alla fine dell'Impero bizantino nel 1453 con la disgrazia della caduta di Costantinopoli, con l'Europa dei papi che non intervenne a causa delle antiche dispute tra cattolici e ortodossi, che non riconoscevano il primato della Chiesa di Roma. L'Antico Testamento non fu scritto per fare proselitismo, al contrario del Nuovo Testamento, i Vangeli dei cristiani. L'Antico Testamento è stato scritto furbescamente e unicamente perché si formasse negli ebrei la convinzione di essere il popolo eletto a cui Jahweh aveva destinato il territorio della Palestina, accontentandosi tutto sommato di poco essendo la Palestina un fazzoletto di terra, per di più in molta parte desertico. Gli arabi non hanno alcun diritto storico sulla Palestina risultando solo degli invasori. Che piaccia o non piaccia è così. Le guerre riguardano comunque solo gli uomini. Ciò che mi impressiona è la crudeltà nei confronti degli animali, che sono gli innocenti di questa martoriata Terra. Anche quando sono predatori perché lo sono solo in quanto sono stati formati così dalla natura, obbedendo alla necessità di uccidere la preda solo per necessità di sopravvivenza, usando la forza nei limiti del diritto naturale alla propria sopravvivenza. Al contrario di quanto ha sempre fatto la specie umana, che ha usato la forza oltre i limiti del diritto naturale. Guardando il programma su Rai 3 intitolato "Cibo sovrano",  cioè la carne ricavata dalla coltura di cellule staminali degli stessi animali che passano la loro breve vita attraverso la crudeltà degli allevamenti intensivi, provavo una enorme sofferenza a causa di un sentimento di empatia. Nel bresciano vi è un mattatoio (ho visto e sentito) che in una settimana uccide 6000 mucche perché dopo cinque anni non sono più produttive di latte come prima. Una mucca potrebbe vivere almeno 20 anni ma disgraziatamente per lei la sua vita sfruttata per il latte si riduce di molto. E che dire dei vitelli maschi che vengono sottratti subito alle madri e nutriti per pochi mesi artificialmente prima di spedirli nei mattatoi perché il latte delle madri non deve servire ai figli ma agli uomini, unica specie al mondo che dopo lo svezzamento si nutre del latte non materno anche nei formaggi? Ho avuto un grande dolore vedendo degli animalisti che fermavano un camion della morte per dare un commuovente addio alle mucche che venivano avviate verso il mattatoio. Non potendo fare di più. Tutto il servizio televisivo era indirizzato verso la carne derivata dalla coltura di cellule staminali prelevate da animali e che può sostituire la carne ottenuta con una strage quotidiana di animali che vivono la loro breve vita di sofferenza. Il governo italiano costituito da imbecilli insensibili alla sofferenza degli animali vieta la produzione di carne ricavata da cellule animali, che danno una carne che è del tutto eguale a quella ricavata dai cadaveri degli animali, di cui la gente si ciba per ignoranza perché non le si dice che gli allevamenti di morte producono metano, ammoniaca e azoto. Governo imbecille anche perché la carne così ricavata può sempre essere ottenuta per importazione. Singapore è all'avanguardia nella produzione di "carne senza dolore e morte", come ho preferito chiamarla. Inoltre l'uso costante di antibiotici per uso veterinario finisce nei corpi di coloro che non rinunciano, anche per questioni di palato, al mangiare pezzi di cadavere. Si è visto anche un capannone dove migliaia di galline vengono stipate in poco spazio, a tal punto che, non potendo muoversi, ingrassano tanto da non poter fare nemmeno dei passi. Molte muoiono per malattie o sfinimento. Chi ha inventato l'espressione "cervello di gallina"? Le galline non sono prive di capacità affettiva ma sono costrette a non poterlo dimostrare. Mi ricordo che Vittorio Feltri, animalista da sempre, disse che aveva nel giardino di casa anche qualche gallina, così da poter sfatare la diceria del "cervello di gallina", che pare si adatti invece a coloro che sfruttano con crudeltà gli animali per arricchirsi e a coloro che credono sia necessario mangiare carne per avere le proteine, che sono ricavabili soprattutto dai legumi. Ma proterine, anche se in minore quantità, si trovano in quasi tutti gli alimenti, persino nelle verdure. Ho smesso di mangiare carne quando vidi all'età di dieci anni dei buoi correre impazziti dopo essere fuggiti dal mattatoio che allora si trovava in una strada centrale della città. Da allora sono passate decine di anni. Ho attraversato l'età della crescita arrivando a 1,80 di altezza superando due fratelli carnivori ed essendo stato sempre poligamo non bastandomi una "fidanzata" per volta. Sino a quando ho potuto. Mi ricordo della barzelletta che dice di uno che era andato dal medico dicendogli di essere un ermafrodita. E il medico: dove crede di avere l'organo femminile? Qui, qui, dottore, rispose toccandosi la testa. L'unica carne che mi è sempre piaciuta. Non dico il numero degli anni per non impressionarmi scrivendolo. Poi per soddisfare l'ipocrisia e l'impostura dei mangiatori di cadaveri i mattatoi sono stati spostati fuori delle città. Ma disse Tostoj che, se i mattatoi fossero palazzi di vetro al centro della città, la maggioranza dei mangiatori di cadaveri diventerebbe vegetariana. Odio questa umanità fatta da impostori. Ho come norma di vita, parafrasando l'imperativo categorico di Kant, la frase che dice: "Non accettare i frutti di tutte quelle azioni che per ragione o per sentimento rifiuteresti di fare".  Pertanto, se non hai il coraggio, una volta nella vita, di ricavarti da te la bistecca in un mattatoio uccidendo, dissanguando, spellando e squartando il cadavere, sei un impostore che crede di avere le mani monde di sangue, mentre sei il mandante dei macellatori che, insensibili alle sofferenze, se le sporcano per te, impostore e pertanto peggiore dei macellatori, che almeno non sono impostori. Ma l'impostura merita solo disprezzo. Questa umanità di impostori mi fa schifo.
  • Presadiretta 2023/24 - Cibo sovrano - 02/10/2023 - Video
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venerdì 6 ottobre 2023

COME FURONO VERAMENTE UCCISI MUSSOLINI E CLARETTA PETACCI?

Avevo fatto uno studio sulla loro morte, riportato nel capitolo di un mio libro. Alcuni dei commenti dicono che Mussolini e la Petacci furono uccisi  già prima nella villetta dei coniugi De Maria, dove erano stati portati dai partigiani che avevano scoperto Mussolini travestito da soldato tedesco in un camion che si dirigeva verso la Germania passando attraverso la Svizzera. Lì sarebbero stati bastonati e addirittura violentati e poi soffocati. Questo risulterebbe da uno che all'epoca era ventenne e che nonostante l'età sarebbe stato già medico legale. Questa versione non è attendibile. Certamente il film di Lizzani Mussolini ultimo atto non può essere considerato una fonte del tutto attendibile. Ma è verosimile la versione di Lizzani secondo il quale i partigiani che scovarono Mussolini per tradurlo nella casa De Maria non fossero comunisti e avessero intenzione di consegnarlo agli americani. E' difficile ritenere quale fosse la soluzione più giusta. Il tribunale di Norimberga fu una contraddizione patente perché fu il tribunale dei vincitori. Ma poiché in guerra i vincitori hanno sempre ragione i partigiani non avevano alcun titolo per uccidere Mussolini, e tanto meno la Petacci. E' certo che l'autopsia fu fatta dal prof. Cattabeni. Da essa può desumersi che Mussolini e la Petacci furono sottratti alla custodia di partigiani non comunisti intenzionati a consegnare Mussolini agli americani. Mussolini e la Petacci furono portati via dalla casa De Maria e uccisi nudi perché i fori sugli abiti risultarono di numero superiore rispetto ai fori sul corpo. Inoltre furono riscontrate tracce di sperma nella vagina della Petacci, con in più lesioni nella vagina provocate probabilmente da un bastone, non da una violenza sessuale. Ma i partigiani comunisti e i loro fiancheggiatori non volevano che Mussolini fosse un testimone scomodo anche nei riguardi di fascisti diventati antifascisti e soprattutto che sparisse il carteggio Churchill-Mussolini da cui pare che Churchill invitasse Mussolini ad entrare in guerra contro gli alleati perché solo lui avrebbe potuto moderare le rivendicazioni di Hitler nelle trattative di pace quando ormai nel 1940 la guerra sembrava fosse già finita con l'occupazione di quasi tutta l'Europa. In compenso Churchill prometteva all'Italia un territorio francese ai confini dell'Italia, la Dalmazia e altre colonie africane. Coloro che rapirono Mussolini sottraendolo nella casa De Maria alla custodia dei partigiani  non comunisti erano stati inviati da Milano su ordine dei rappresentanti del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, tra cui, il più fanatico era Sandro Pertini, colui che già fece parte dell'autocostituitosi giunta militare di cui fecero parte anche Riccardo Bauer e Giorgio Amendola, progettatori dell'attentato di via Rasella che provocò la rappresaglia nazista alle Fosse Ardeatine. 

Foto profilo per Pietro Melis

  Paolo Centoni ha votato positivamente la tua risposta a: Claretta Petacci è stata violentata dai partigiani (da viva o da morta)? È stata eseguita un’autopsia su di lei?

   

martedì 3 ottobre 2023

GLI INVASORI, DI QUALSIASI ETA', SONO BUONI SOLO DA MORTI

Commemorazione per i 368 morti vicini a Lampedusa? Non riesco a commuovermi. Ma che se ne fa l'Italia di questo isolotto che è lo sbarco del maggiore numero di invasori? I veri o falsi minorenni sono la scusa per poi richiedere il ricongiungimento familiare. Quando studiavo la geografia nella scuola media inferiore l'Africa aveva una popolazione pari a un quarto di quella europea (compresa l'Unione Sovietica). Oggi la popolazione europea ha 400 milioni di abitanti, mentre quella africana è di un miliardo e mezzo. Vi è o non un limite all'invasione? Sono stati promessi dall'UE 2 miliardi alla Tunisia ma a condizione che cambi il governo perché vengano assicurati i cosiddetti diritti umani. Ma che importa questa condizione se la stessa non è stata richiesta al dittatore turco Erdogan quando gli sono stati dati 7 miliardi? Ieri è riapparso in TV (trasmissione Quarta Repubblica) Magdi Allam che, contrastasto da un imbecille, il cosiddetto prof. D'Orsi, ha visto in questa invasione una sostituzione etnica. Non soltanto etnica, ma anche islamica. Anni fa dovetti subire un processo promosso da una ex sindaca di Lampedusa solo perché accusavo gli abitanti di Lampedusa di fare i buonisti a carico di varie località dove gli invasori venivano distribuiti. Io non sapevo nemmeno che esistesse ad Agrigento (da cui dipende Lampedusa) un processo contro di me per istigazione all'odio razziale solo perché accusavo gli abitanti di Lampedusa di accogliere passivamente gli invasori, permeati di un buonismo che incoraggiava gli invasori. Venni a saperlo solo quando il processo si era concluso senza che alcuno degli avvocati di ufficio, che venivano  cambiati ad ogni udienza, mi avesse avvisato del processo in corso. Fui condannato con odio ad otto mesi SENZA CONDIZIONALE. Due volte il mio avvocato dovette andare ad Agrigento prendendo l'aereo da Cagliari a Roma e da Roma a Catania perché non esisteva un aereo da Roma ad Agrigento. Pertanto dovette prendere a Catania un'auto con autista per attraversare tutta la Sicilia da Catania ad Agrigento per avere gli atti del processo. E dovette chiedere la rescissione della sentenza passata in giudicato perché anche l'ultimo avvocato d'ufficio Domenico Testasecca (nomen omen) non mi aveva avvisato per evitare che la sentenza passasse in giudicato. Vennero a casa i carabinieri per dirmi che avevo un mese di tempo per chiedere la rescissione della sentenza entro un mese perché altrimenti sarei stato tradotto nel carcere di Uta, a pochi km da Cagliari. La presidente dell'Ufficio per le traduzioni esterne capì l'assurdo di questa condanna e mi fece visita a casa dicendomi che dovevo essere affidato ai servizi sociali e pagare una multa di mille euro a favore dei cosiddetti migranti, che io chiamo invasori. Per dieci mesi (poi ridotti a otto per buona condotta) fui costretto a non uscire da casa prima delle sette del mattino con obbligo di rientro alle ore 22. Questa restrizione non mi cambiò affatto la vita. I mille euro passarono in cavalleria e i servizi sociali altrettanto dopo che avevo proposto di fare lezioni di filosofia all'Università della terza età. Che poi non mi furono richieste. Il buon senso può rimediare a decisioni dei giudici che ormai sono quasi tutti ideologizzati, contaminati dalla fogna della falsa sinistra. Che aspetta Nordio a riformare la giustizia perché questi padroni della (in)giustizia la smettano di fare da padroni e paghino di persona quando facciano sentenze palesemente aberranti come prevede la legge mai applicata perché è lo Stato, cioè il danaro pubblico, che deve rimediare per il risarcimento dovuto a coloro che siano stati vittime di sentenze errate? La legge può tutto contro questi individui che sono l'unica categoria che, con la scusa dell'indipendenza della magistratura, si sottrae al principio che vuole che chi sbaglia paga.                      

domenica 1 ottobre 2023

SOFFERENZA IN ATTESA DI UNA SENTENZA DELLA CASSAZIONE CIVILE

Il 4 luglio scorso ero a Roma con il mio avvocato per assistere ad una pseudo udienza in Cassazione per assistere ad una farsa di udienza perché i giudici dopo cinque minuti diventano insofferenti e invitano gli avvocati a concludere. Il mio avvocato si era preparato 4 fogli da leggere ma la presidente lo prevenne dicendogli: avvocato conosciamo già la causa. Allora il mio avvocato lasciò perdere i 4 fogli e parlando a braccio parlò per tre minuti limitandosi a dire che ero vittima di due fratelli che volevano costringermi a vendere anch'io il mio 66% per sanare i loro debiti personali, non societari perché la Cinecorallo era stata sempre attiva  ed erroneamente era stato nominato un liquidatore per la società Cinecorallo che era un grande cinema con galleria e con la capienza di 750 posti compresa la galleria. Mi stava a fianco l'avvocato avversario che si alzò per dire che rinunciava a parlare. Aveva fatto il viaggio in aereo da Cagliari a Roma solo per farsi vedere e per non dare ai giudici il sospetto di non dare troppa importanza alla causa. Molti avvocati, forse la maggioranza, ritengono che sia inutile la presenza in Cassazione se possono parlare solo per 5 aminuti al massimo. Era venuto a Roma solo per fare atto di presenza. Il relatore disse al mio avvocato che conosceva già la causa. Falso! Perché non sapeva ancora che il presidente del tribunale di Cagliari con decreto dell'11 dicembre 1997 aveva revocato la nomina del liquidatore. Che era stato nominato per errore del suo predecessore che mi diede come consenziente alla nomina l'11 marzo 1996 di un liquidatore dopo una richiesta fatta con atto di citazione da un socio di minoranza (un fratello minore morto nel 2003 a 59 anni). Poiché la Cinecorallo era litisconsorte necessaria e per ignoranza non era stata citata in giudizio il procedimento doveva essere considerato nullo anche per questo motivo oltre alla falsità materiale dell'avermi dato consenziente alla nomina del liquidatore. Si era accodato il fratello maggiore, che, se fosse ancora vivo, dovrebbe avere 87 anni, ma da più anni non so se sia ancora vivo. Voleva anche lui la vendita perché doveva pagare ancora alla BNL 100 milioni di lire per l'acquisto di una casa all'amante, che divise sempre con la moglie remissiva, adattatasi a vivere in un triangolo. Il mio processo si divise in due sentenze, la prima riguardante la mia domanda di nullità o annullamento della vendita con il conseguente risarcimento danni per non avere mai avuto la disponibilità della proprietà nonostante ne abbia conservato sempre, ma inutilmente, il possesso, l'altro riguardante il decreto ingiuntivo con cui il liquidatore si era fatto una parcella di 166 milioni di lire. Sapendo che stava per essere revocato dalla nomina affrettò la vendita per il 13 novembre 1998 mutando con il promissario acquirente il preliminare di vendita che stabiliva una vendita rateale da concludersi il 30 giugno 1998. Io seppi di questo secondo preliminare solo dopo la vendita perché il liquidatore, il peggiore individuo incontrato nella mia vita, non rispettò nemmeno le norme processuali dopo che il Tribunale rigettò con ordinanza di mero rito la mia domanda di revoca della nomina del liquidatore dicendo che era stata superata la giurisprudenza prevedente che il Ricorso fosse indirizzato al tribunale e non alla Cassazione direttamente. FALSO! L'ultima sentenza al riguardo era la sentenza della Cass. 2 dicembre 1996 n. 10718 che prevedeva il Ricorso al Tribunale. Non considerò che la Cassazione a Sezioni Unite per appianare le divergenze con sentenza 11104/2002 aveva cancellato la giurisprudenza minoritaria a cui si era conformata la giudice e trascurò la giurisprudenza maggioritaria a cui mi ero affidato io e che divenne giurisprudenza unica dopo la citata sententenza 11104/2002. Uno sbaglio così grossolano faceva nascere il sospetto di una collusione della giudice con il liquidatore, come pure i giudici del tribunale per le stesse due cause. Il liquidatore era anche un curatore fallimentare e dunque in rapporti di stretta collaborazione con i giudici che a turno passavano per la direzione deIla Sezione Fallimentare del Tribunale essendo ausiliario dei giudici. Sospetto che divenne certezza quando in Corte d'Appello trovai una giudice che superò i giudici dei tribunali con due sentenze ancora più aberranti per avere trattato prima la parcella del liquidatore per metterla subito al riparo e poi la domanda principale (di nullità della vendita) da cui dipendeva la fondatezza o non della richiesta di pagamento della parcella del liquidatore. In tali casi la legge prevede che il giudice venga punito con  il risarcire la vittima di una sentenza aberrante. Ma solo in teoria. Nei fatti non è così. E' soltanto fumo perché in sede civile i giudici non vengono mai puniti. Possono scrivere le sentenze più strampalate senza subirne alcuna conseguenza.  In Corte d'Appello, riunificate le due cause, il giudice ripetè il grave errore di un collega per non andare contro di lui. Non basta. Ha citato un cumulo di sentenze della Cassazione non accorgendosi che erano tutte a mio favore. Senza questi gravi errori la vicenda non sarebbe durata 25 anni. Tutti questi giudici non avvertirono mai che, essendo rimasta la Cinecorallo senza amministratore perché ero stato revocato dalla carica l'11 novembre 1997, avrebbero dovuto sin dal Tribunale nominare un curatore speciale che rappresentasse in giudizio la Cinecorallo. Infatti sin dagli atti di citazione del 1998 i due giudici (l'uno per la causa riguardante la nullità o l'annullamento della vendita e l'altro per l'opposizione al decreto ingiuntivo del liquidatore) avrebbero  avuto il dovere imprescindibile di verificare il contraddittorio con tutte le parti necessariamente presenti nel processo, altrimenti il processo è nullo. E la Cinecorallo risultò sempre assente. Non basta. Si poteva giungere alla stessa conclusione, cioè alla nullità di tutto il processo, in base alla sentenza della Corte d'Appello 34/2001 che aveva dichiarato nulla la sentenza 11  novembre 1997 che mi aveva revocato dalla carica di amministratore perché non era stata citata in giudizio la Cinecorallo in violazione del principio del contraddittorio. Ne conseguiva che io ero stato sempre amministratore e che pertanto, anche per questo motivo, non si giustificava la nomina di un liquidatore. Da qui la nullità di tutto il processo dal 1998 a quando uscirà a giorni la sentenza CAPITALE della Cassazione che dovrà decidere sulla validità o non della vendita. Tutti questi motivi di nullità per mancato contraddittorio della Cinecorallo dovrebbero portare alla dichiarazione della nullità di tutto il processo. Ho usato il condizionale perché purtroppo il decreto ingiuntivo per il pagamento della parcella è passato in giudicato a causa della disonestà di un giudice che ha invertito il rapporto logico-giuridico tra sentenza non definitiva e sentenza definitiva includendo nella sentenza non definitiva la causa riguardante la parcella del liquidatore, pezzo da galera, assetato di danaro come un vampiro assetato di sangue. Vendette per un miliardo e mezzo meno la sua stratosferica parcella e le tasse. Non si tenne conto che 3 anni prima, nel 1994, avevo rifiutato l'offerta di un miliardo e 800 milioni di lire da un tale che poi divenne proprietario di una catena di supermarket. Si trattava in tal caso non di vendita del locale ma di passaggio di quote, con fiscalità assai ridotta. E pertanto anche per questo motivo non potevo essere acquiescente, come tra varie contraddizioni mi si volle fare apparire, ad una vendita tramite liquidatore (comportante una maggiore tassazione e la parcella del liquidatore). Trovai addirittura in Corte d'Appello un giudice, peggiore di tutti, che contro l'evidenza di quanto scritto dal presidente del Tribunale, che aveva revocato la nomina del liquidatore "data la sua abnormità" a causa del mio documentato dissenso, scrisse che la nomina del liquidatore era legittima perché per lui il termine "abnormità" non significava illegittimità ma un banale errore da considerarsi "un vizio nel merito", inventandosi una espressione che non esiste affatto nemmeno nella giurisprudenza. Non esiste la giustizia in Italia. Esistono i giudici, e bisogna essere fortunati nel trovarne uno onesto e capace di ragionare. Non pagano mai di persona per i loro gravi errori commessi.                      

sabato 30 settembre 2023

LE ONG FUORI LEGGE

La Meloni sta dicendo che le ONG non possono attraccare in Italia perché battono bandiera tedesca. Cosa che io sto dicendo da sempre. Perché non ci ha pensato prima? E perché non ci ha pensato ancor prima Salvini? 

mercoledì 27 settembre 2023

COME SCORAGGIARE ULTERIORI ARRIVI DI INVASORI FALSI MIGRANTI

Basterebbe trasformare i cosiddetti centri di accoglienza in lager in cui la permanenza sia peggiore della permanenza negli Stati da cui arrivano gli invasori. Vi sarebbe certamente una ribellione. E allora dovrebbe essere repressa la ribellione. Purtroppo si confonde la morale con il diritto. Può uno introdursi in case altrui pretendendo di permanervi? No certamente. E allora perché questi invasori possono pretendere di essere accolti in altro Stato? Ognuno di essi costa circa 100 euro al giorno. Ciò significa che la loro permanenza costa più di quanto la maggior parte degli italiani guadagna giornalmente con uno stipendio. Rubano i soldi agli italiani. Perché li si deve chiamare migranti invece che invasori? Questi sono peggio degli invasori armati contro cui sarebbe lecito l'uso delle armi. Bisogna far giungere in Africa che la loro permanenza è priva di futuro. Dare soltanto vito e alloggio con scarso vito, tale da fare rimpiangere lo Stato da cui provengono. Altra soluzione consiste nel trovere accordi con i due governi della Libia e con quello di Tunisi per permettere il controllo delle acque territoriali per impedire la partenza dei barchini o la salita su una nave madre di coloro che vi arrivano con i barchini. Individuare gli scafisti per inviarli in una galera dura.  

venerdì 22 settembre 2023

NAPOLITANO: FU UNO DEI PEGGIORI POLITICI. TUTTE LE SUE COLPE.

  • Mi limito a ripetere quanto solo alcuni giornali hanno ricordato. Nel 1956 disse che "i carri armati sovietici hanno riportato la pace in Ungheria".Aveva 32 anni e non era pertanto un ragazzino. E poi la grave colpa dell'avere richiesto a Berlusconi di fare intervenire l'Italia nel bombardare con la NATO la Libia di Gheddafi. Non so se attribuire le maggiori colpe a Napolitano o a Berlusconi, che aveva ricevuto due vote a Roma Gheddafi con tutti gli onori. In questa occasione Napolitano nulla ebbe da dire. E infine, l'avere fatto fuori Berlusconi facendosi complice di un complotto internazionale sul piano economico facendo salire lo spread. La conseguenza fu lo scellerato governo Monti. Fu solo un arrivista voltagabbana, una banderuola, pur di salire attraverso le maggiori istituzioni per diventare vergognosamente presidente della Repubblica. Ma vergognosamente prima di tutto per coloro che lo elessero e per ben due volte. Quando si conclusero le votazioni, prima che fosse nominato presidente della Repubblica con un minimo scarto di voti, in modo che non fossi accusato di vilipendio al capo dello Stato, gli inviai una lettera telegramma in Senato dicendogli che con i suoi voti (che ora non ricordo) mi rappresentava un cazzo, ricordandogli il suo passato da comunista falso pentito pur di arrivare alla presidenza della Repubblica dopo essere stato presidente della Camera.     Il suo attaccamento all'Unione Sovietica come modello di società si conferma quando nel febbraio 1974, pochi giorni prima dell'espulsione di Aleksandr Solzenicyn dall'Urss, Napolitano è autore di una nota riservata del PCI che attaccava lo scrittore in quanto avrebbe danneggiato lo stato sovietico e la distensione, ma al contempo invitava il PCUS a tollerarlo poiché la repressione sarebbe stata un aiuto ai nemici dello stato sovietico. A espulsione avvenuta tuttavia scrive su L'Unità, e poi su Rinascita, un articolo in cui rifiuta qualsiasi dialogo con il dissidente deluso dal socialismo reale, definendo "aberranti" i giudizi politici espressi da Solzenicyn e mantenendo un giudizio ambiguo sulla decisione del Cremlino di esiliarlo. Era dunque, ancora negli anni '70, a favore della repressione del dissenso questo impostore e considerò in modo positivo la scelta di esiliare Solzenicyn. Votò a favore dell'espulsione dal P.C.I. dei dissidenti del Manifesto. Ma per fare carriera da impostore si spostò verso l'ala detta migliorista che faceva riferimento a Giorgio Amendola, che con Riccardo Bauer e Sandro Pertini costituì l'autonominatasi giunta militare a Roma che progettò l'attentato di via Rasella, pur sapendo che vi sarebbe stata una rappresaglia da parte dei nazisti, che si attuò nelle Fosse Ardeatine. La politica connivente ha voluto esaltarlo pur avendo egli fatto di tutto per non farne o dirne una giusta. Anche in occasione del referendum del 2016 con cui si voleva peggiorare la Costituzione. Avrebbe dovuto essere considerato come quelle guide di montagna di cui, si racconta, ci si poteva fidare ciecamente perché quando dicevano a destra si poteva essere certi che bisognava andare a sinistra, e viceversa. La sua faccia sembrava plastificata, era sempre impostata ad una fredda impassibilità che non tradiva emozioni non avendo lasciato mai una immagine di sorriso.  La politica ha detto che fu un uomo delle istituzioni. E' vero, ma senza accorgersi che in tal modo ne evidenziava il demerito avendole usate per carrierismo. Avrebbe dovuto essere considerato una guida nella politica, ma solo  perché sarebbe bastato fare e dire il contrario di ciò che facesse o dicesse per trovarsi nel giusto. Dovrà giudicarlo la storia.      
  • Non sia pace all'animaccia sua

  • Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica, è ...

    Quora
    https://it.quora.com › Giorgio-Napolitano-presidente-em...
    2 giorni fa — Perché sui social sono comparsi messaggi d'odio nei confronti, di uno grande statista che ha 98 anni e che ha dato tanto al Paese? Tutti gli ...
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