venerdì 18 luglio 2014

NON ANDATE IN SARDEGNA PER VACANZE

RICEVO E TRASMETTO

Lei, sig. Pedes , ha idee decisamente confuse! Le faccio osservare che l'episodio di Nurachi riguarda cani, considerati dalla legge animali d'affezione ed esseri senzienti. Come tali sono tutelati da una precisa e severa normativa e assolutamente non paragonabili ad animali tutt'ora destinati all'alimentazione.

Le ricordo che la Nuova ha già segnalato altri casi di maltrattamenti su animali: colonie feline sterminate, bocconi avvelenati che hanno mietuto indiscriminatamente vite di animali di proprietà e non, cuccioli gettati nei cassonetti in buste di plastica, cani e gatti sventrati, uccisi a fucilate, cani trascinati dietro la macchina.

Questa è solo una minima rappresentanza di ciò che realmente succede, di cui non si parla ma che noi "anime candide" conosciamo, in quanto ci vengono segnalate da persone che vedono e non denunciano, per paura o per omertà, che tutto copre e nasconde.

Per quel che riguarda le sue farneticanti "giustificazioni" dott. Brigaglia, le assicuro che gli animalisti non sono "anime candide e sprovvedute" ma persone decise e preparate, che agiscono sempre a temine di legge.

Chi "sbraca" è Lei, con riferimenti assolutamente incongrui e fuori luogo sullo stato morale, anzi immorale, del comportamento italiano ( es. bombe, prostituzione familiare etc.), che niente ha a che vedere con l'episodio in esame.

Ancora più assurdo è giustificare la violenza e la crudeltà esercitate oggi verso questi poveri animali come retaggio culturale di decenni di maltrattamenti e violenze "educative" e quindi conseguenza normale ed accettabile di una mentalità retrograda, che non solo non dovrebbe più esistere ma essere fermamente condannata in prima persona anche da lei.

Riguardo alla sua dichiarazione di "gente fiera ,pacifica ed affezionata ai suoi animali", ne abbiamo l'esempio , in passato fino ad oggi, in una Sardegna che brucia con fuoco appiccato da mani sarde! Fuoco che distrugge sistematicamente un patrimonio di flora, invidiatoci da tutto il mondo, e di fauna, sia di animali selvatici sia causando danni irreparabili al patrimonio zootecnico sardo, mettendo in ginocchio piccole imprese ed allevatori, che perdono il loro bestiame, le loro case, i loro averi, rischiando anche la vita.

Questi sono i fatti sotto gli occhi di tutti: una regione spietata con gli animali e che distrugge se stessa.
Questa è la Sardegna che gli altri vedono e giudicano!
Questa è, purtroppo, l'immagine vergognosa che diamo della nostra splendida terra!

Cristiana Lelli, animalista

A rigore di logica rifiutiamo il giro delle polemiche anche perche’ poco produttive e inconcludenti.

Le provocazioni però, quelle serie, le affrontiamo e qui, dato ciò che viene scritto, e che è fuori della realtà, diventa d’obbligo rispondere a tono, precisando anche che, dopo questa nostra risposta, continueremo le nostre battaglie con le logiche di sempre,  che riteniamo corrette e che non rinnegheremo mai.

Comprendiamo che il solo pensiero che la terra di Sardegna resti sprovvista di visitatori/turisti  sia un pensiero che vi possa “disturbare” se non addirittura "turbare", perché si vanno a toccare "gli interessi", i soldi. Noi invece non siamo per nulla turbati da tale ipotesi,  e non ci sentiamo nemmeno persone irresponsabili, dato che da anni stiamo continuando ad assistere ad un'immutata cultura violenta,  che vede epurazioni di cani e gatti (nei modi più violenti che cambia a seconda della regione), quale orrenda scorciatoia per "ripulire" le località più o meno turistiche, dalla numerosa presenza di animali randagi.

In altre parole, gli amministratori locali, anziché utilizzare parte dei benefici economici che porta il turismo, per diffondere la cultura ed ESIGERE dai propri cittadini, rispetto verso gli animali, dando per primi l'esempio: provvedendo alle sterilizzazioni, chippatura etc, assistiamo invece ad una indifferenza totale verso atti orrendi e incivili e, come se non bastasse, persone e personaggi che si ergono a difesa, minimizzando tali gesti e spostando la controversia su questioni "demagogiche", quale il boicottaggio...

Noi cittadini della rimanente Italia che amiamo gli animali e che non vogliamo andare in vacanza dove li ammazzano, li torturano, li picchiano,l'impiccano e quant'altro, abbiamo anche un altro importante valore che vogliamo salvaguardare LA NOSTRA DIGNITA’ e, quando essa viene tolta a questi poveri esseri viventi, la cui unica colpa è essere nati, dove non dovevano nascere, non possiamo tollerarlo.

Allora reagiamo di fronte all’indifferenza e all’ignoranza; rispondiamo alla mancanza delle regole e del rigore che dovrebbero essere assunti sia dalle autorita’ che dai rimanenti cittadini che rifiutano tutto questo. 

Invece vediamo che queste abitudini regnano sovrane, gli atti di crudeltà vengono quasi giustificati, che la parola DENUNCIA è sinonimo di OMERTA’ e quindi tutto viene sminuito, insabbiato, dimenticato; ma se gli altri italiani,  che si vergognano anche per questi concittadini e manifestano con tutto lo sdegno possibile tali comportamenti, questi vengono additati e colpevolizzati.

Se la Sardegna  è una bella terra nel suo contesto fisico, non lo è sicuramente nel rapporto morale che molti cittadini hanno nei confronti degli animali, precisando che non si vuole fare "di tutta l’erba un fascio", noi pensiamo che quando non si combatte e si giustifica,  ci si rende complici di un sistema, e che i cambiamenti potranno avvenire solo se forzati.

In Italia siamo ancora in democrazia, ogni cittadino ha il diritto di SCEGLIERE:  dove stare, con chi stare, e dove andare in vacanza. Molti di noi, ormai evitano da anni, frequentare l territori come il vostro, perché invece di stare bene, starebbe MALE. Quindi : SCEGLIAMO.

Così, ce ne stiamo a casa, e combattiamo da qui, con le armi e con gli strumenti che abbiamo, siano leggi, mail, adozioni, stalli e chi piu’ ne ha piu’ ne metta….. e questo è il nostro LEGGITIMO RUOLO PER COMBATTERE.

Con i migliori saluti.

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SI RINGRAZIA PER L’ATTENZIONE E PER LA STIMA DI TUTTI QUELLI CHE CI
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IL SOLO INTENTO DI PROTEGGERE E TUTELARE I DIRITTI DEGLI ANIMALI

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