venerdì 5 maggio 2023

EI FU

Fece le stesse cose che fece anche Hitler, che però giustamente merita la damnatio memoriae (ma non nel senso che bisogna cancellarlo dalla memoria, anzi, al contrario). Anch'egli invase la Russia con un esercito di 200.000 soldati. Entrò in  Mosca (al contrario dell'esercito nazista), ma inutilmente perché Mosca fu incendiata dagli stessi russi. L'inverno e la distanza fecero il resto. Tornò in Francia con soli 20.000 soldati. Doveva aspettarsi la successiva sconfitta nella battaglia di Lipsia (battaglia delle Nazioni): aveva contro di sé tutti gli Stati europei. A questo punto gli sarebbe convenuto fermarsi stando in esilio nell'isola d'Elba, luogo da lui stesso scelto. Vi stette per dieci lunghi mesi. Il tempo necessario perché i francesi si dimenticssero del disastro dell'invasione della Russia. Infatti l'esercito mandatogli contro per bloccarlo fin dallo sbarco in Francia lo accolse disertando per unirsi a lui. Come se ultime sconfitte non esistessero. Era tale il ricordo di tante precedenti vittorie che l'avevano reso padrone dell'Europa che i francesi preferirono accoglierlo nuovamente come padrone della Francia. La sconfitta a Waterloo questa volta non fu dovuta a lui ma a un generale, Grouchy, che tardò ad inseguire l'esercito prussiano non riuscendo a portare a termine l'ordine di inseguire l'ala prussiana dell'esercito che era stata sconfitta a Ligny. Ultima vittoria prima di Waterloo. Con questa vittoria era stato diviso in due l'esercito nemico (costituito principalmernte da inglesi, austriaci e prussiani). L'ala prussiana,  comandata da Blucher, riuscì a riorganizzare il suo esercito  e fece in tempo a ricongiungersi con il resto dell'esercito, comandato dall'inglese Wellington. Victor Hugo scrisse una poesia in ricordo di Waterloo e rese viva l'attesa che fosse Grouchy a tornare per ricongiungersi all'esercito francese contro i soli inglesi. Invece  si trattava di Blucher. Se Grouchy fosse arrivato prima di Blucher vi sarebbe stata la sconfitta degli inglesi che si erano trovati in difficoltà dopo la sconfitta di inglesi e prussiani a Ligny. Questo ritardo segnò la sconfitta di Waterloo. Mi ricordo che nella metropolitana francese vi era una stazione chiamata Austerlitz, dove si ebbe la più famosa vittoria francese. Ma nella metropolitana di Londra vi era una stazione dedicata a Waterloo. Questa volta il luogo dell'esilio fu scelto dagli inglesi.    L'inverno e la distanza fecero il resto. Mi ricordo che Mussolini, trovandosi in stato di arresto da parte di partigiani non comunisti in attesa di consegnarlo agli americani disse ad essi che era stata sbagliata l'invasione della Russia perché aveva due grandi generali: il generale distanza e il generale inverno.             

18 commenti:

Anonimo ha detto...

ei fu siccome immobili, dato che noi tutti pecore
stettimo tappati in casa orbi di tanto cervello
così percossi, attoniti, tutti a terra alle covid-notizie rimanemmo
muti, pensando all'ultima ora passata da uomini liberi
né sappiamo quando ancor una simil invenzione a calpestarci ancor verrà
(giovanni)

Anonimo ha detto...

buonasera professor Melis,
avevo immaginato, sbagliando, che lei si potesse riferire al covid, dato che è proprio di ieri, 5 maggio, la notizia che l'OMS (Organizzazione Minchionate Sanitarie) ne ha "dichiarato" la fine. Invece si riferiva proprio a Napoleone.
Stiamo vivendo in un mondo alla rovescia. La Russia, che dovrebbe essere "il comunismo" sembra, invece, essere rimasta l'ultimo baluardo che lotta contro quella cricca mondialista di pseudo-comunisti, più propriamente da chiamarsi depravati, che detta le azioni dei singoli governi e che vuole annientare le volontà dei singoli di questo pianeta. Quella cricca delinquenziale ha dovuto però fermarsi ai confini della Russia. Non siamo più nei secoli passati e il generale inverno e il generale distanza non hanno più lo stesso peso di allora. Ma una cosa non è cambiata: il nazionalismo russo (per esempio, i russi chiamano la loro patria "Grande Madre Russia"). Da questo punto di vista perfino il nazionalismo francese impallidisce (ma poi, ne esistono ancora francesi?).
Solo dopo averlo scritto mi sono reso conto di aver accostato le parole patria e Russia senza pensarci, ma la stessa cosa non riesco a fare con l'Italia. Ciò a dimostrazione del fatto che, per me, sono già riusciti a cancellare la nostra identità nazionale.
Cordiali saluti
(giovanni)

Sonia ha detto...

Rispondo a Giovanni. Per invenzione intende virus inventato o invenzione pandemia. Io sono di Brescia e Le posso assicurare che di persone ne sono morte tante. Anche solo a 100 km di distanza da me non hanno percepito quello che accadeva tra Bergamo Brescia e Lodi. Una strage. Cordiali saluti

Anonimo ha detto...

buongiorno Sonia,
mi riferivo alla probabilità che sia stato inventato il virus ed alla certezza che ne è stato ingigantito il numero di morti. E' stato un virus i cui effetti su persone aventi già patologie (specie quelle cui si va incontro in età avanzata) ha provocato più decessi di quanti ne provochino le normali influenze (le stesse persone che sarebbero morte per patologie già esistenti sono morte più in fretta). Avendolo beccato, alla fine dell'anno scorso, anche se non ho avuto problemi respiratori, posso dire che non è stato proprio come avere una normale influenza. Probabilmente, nella fase iniziale, quando non veniva usata nessuna precauzione, e nelle zone di prima diffusione, c' è stato un numero di decessi superiore rispetto alle altre zone. Ma lei ha avuto modo di verificare, di persona, il numero dei tanti morti riportato per certe zone, oppure si sta riferendo a ciò che è stato detto alla TV?
Ho ancora bene in mente un articolo che ho letto fra le notizie di quei mesi, in merito ad una certa variante brasiliana, che riportava anche una foto nella quale si vedevano decine e decine di croci di sepolture in mezzo al fango e un furgone dal quale scaricavano delle bare nello stesso posto. Quella immagine mi aveva talmente impressionato, da lasciare aperta la pagina per rileggerla meglio. E, quindi, ho visto che si trattava di un fotomontaggio, anche fatto male. E sa quale sito era? quello della RAI! la quale potrebbe, non so, anche non avere realizzato il fotomontaggio, ma riportare così? oppure non accorgersi che si trattava di un imbroglio?
In Italia c'è qualche Istituto che conta tutto, perfino quanti polli vengono mangiati dalla popolazione. Mi pare che una delle cose che possono essere contate con precisione (alla singola unità) sia il numero dei morti dell'intera nazione (anagrafe dei comuni). Prima di scrivere quanto segue, ho verificato se, come avevo sentito dire, stanno mancando i dati dei morti degli ultimi anni. Alla data del 7 maggio 2023, sul sito ISTAT sono ancora fermi al 2021 (non so se è normale questo ritardo per il 2022), ed ho trovato solo il 2021. Mi piacerebbe sapere questi numeri, per confrontarli: il totale dei morti pre-covid, durante-covid, post-covid (o post-vaccini).
Come dimenticare le parole di quel tizio, un tempo comico che faceva ridere e poi diventato un buffone che non fa ridere per nulla, che disse "un anziano negli ultimi anni della sua vita costa allo stato molto più di quanto sia costato in tutti i suoi anni precedenti" e le parole di quella tizia (donna con ben sette figli!) attualmente a capo della cosiddetta unione europea che disse "gli anziani sono un peso per la società", affermazioni entrambe di epoca pre-covid.
(giovanni)

Pippo ha detto...

Bei coglioni che furono i prussiani ad allearsi con gli inglesi.Come ringraziamento 140 anni dopo, gli inglesi furono determinanti nel far scomparire la Prussia dalle carte geografiche. Avere a che fare con gli inglesi, si ha sempre da perdere, sempre! Blücher,la tua Prussia non esiste più, sei stato un PIRLA!!

Pietro Melis ha detto...


Errata corrige

...viva l'attesa che fosse Grouchy a tornare per ricongiungersi all'esercito francese contro i soli inglesi.

Avevo scritto non chiaramernte: viva l'attesa che fosse Grouchy a tornare per ricongiungersi agli inglesi.

Ricongiungersi agli inglesi poteva comunque significare ricongiungersi (con i francesi) contro gli inglesi prima che arrivassero i prussiani.

Sonia ha detto...

Caro Giovanni il mio migliore amico è un medico specialista in anestesia e rianimazione che si è pensionato il 31 Dicembre 2021.Ha lavorato in un ospedale dedicato esclusivamente a pazienti covid. Ho letto a lui quanto Lei mi ha scritto. La sua risposta è semplice: Lei crede e suppone, lui ha visto con i suoi occhi. Cordiali saluti

Mauro b. ha detto...

Le ossa dei caduti a Waterloo produssero ricchezza. Gongolava il borgomastro, nulla si buttò via.. Macinate furono impiegate nella raffinazione dello zucchero, usate negli impasti da forno, come fertilizzante in agricoltura. I denti enucleati dalle mascelle per far dentiere.... Fuoco di paglia la rivoluzione francese: via un re, poi un imperatore, poi altri re, altri imperatori. Sostanzialmente il trionfo dello status quo, bisogna che tutto cambi..... E se avesse vinto Napoleone? Mah, Boh!

Piatto ricco mi ci ficco, et voilà il nostro Alessandro ti sforna un pippone in rima, tronfio ed indigesto come la minestra di cavolo di sera. Già ebbe a dar pessima prova che il mattone dei mattoni, in senso lettera ri

Mauro b. ha detto...

Non riesco a concludere, forse per problemi tecnici. Riprovo domani magari, chiedo scusa...

Pietro Melis ha detto...

A Mauro
attendiamo la conclusione. Dove ha attinto la storia delle ossa dei caduti di Waterloo? Erano ossa francesi, inglesi e prussiane? In attesa di passare ad altro argomento

Pietro Melis ha detto...

Io costo allo Stato a causa della pensione? Ma ho lavorato di mente dall'età di 24 anni, senza contare gli anni da studente universitario. Non ci dicono mai quanto costano gli invasori dall'Africa

Anonimo ha detto...

infatti professor Melis.
Ho riportato ciò che quel buffone (il creatore dei 5 stAlle) ha detto in tempi no-covid-sospetti. Come se lo stato non fosse composto da tutti e mantenuto da chi ha lavorato prima di non esserne più in grado. Credo che il buffone si riferisse, in particolare, alle spese sanitarie necessarie quando si raggiunge una certa età. E, dopo aver visto che, a causa del coronavirus, sono morti soprattutto anziani, mi sono ricordato di quella frase, assieme alla equivalente frase di quell'altra tizia.
Professore, quando me ne andrò, che sia oggi o più in là di oggi, una delle cose, fra le tante che avrò il piacere di non sopportare più, sarà il fatto di non essere più costretto a vedere il triste spettacolo di quella massa di gente che viene fatta entrare abusivamente e che si comporta come sappiamo. A meno che, pensando di finire "in punizione", sarò scaraventato in un girone pieno di invasori, costretto a fare lo slalom fra bottiglie di birra vuote lasciate dagli stessi sulle scalinate delle cattedrali (dove bivaccano), a vederli attorno a me assieme alle loro mogli culone col viso coperto (come quelli/e che ho visto stasera), ecc. ecc. :-D
Mi spiace aver urtato la sensibilità di Sonia. Ho fatto riferimento più che altro a quanto potevo vedere da me in un luogo di periferia, nel quale ho potuto fare riferimento al numero di decessi del luogo, per i quali non ho visto differenza rispetto al periodo no-covid. Chiaramente, chi ha lavorato negli ospedali sa meglio di altri come stanno le cose, compreso ciò che riguarda i cosiddetti vaccini: conosco diverse persone che continuano ad avere problemi di salute, in particolare oculari e di circolazione sanguigna, avuti dopo esserseli fatti iniettare.
(giovanni)

Mauro b. ha detto...

..... Già ebbe a dar pessima prova di sé col mattone dei mattoni, in senso letterario,, ovvero ben più ampio pippone incentrato su un tentativo (fallito?) di esercitare lo jus primae noctis da parte del signorotto del posto, ai danni, si fa per dire, della già scaltra Lucia, promessa allo zotico deficiente ma ostinato Renzo, a mio parere cornuto predestinato, Rodrigo a parte... Ma la provvidenza ci pensa lei, ché la Immanente pestilenza nessun risparmierà, anzi si accanira' anche contro i potenti birbaccioni..... Qui si scade nella fantascienza ahimè.

Purtroppo la provvidenza non è intervenuta durante la recente "pestilenza", forse perché provocata dall'uomo, o forse perché, al di fuori delle fiabe, son sempre i deboli, gli indifesi a pagar pegno.

P. S. Circa le ossa di tutti i caduti a Waterloo, Francesi , inglesi, prussiani e quadrupedi, basta cercare la notizia in rete, basta digitare :le ossa di Waterloo, se non mal ricordo.

Pietro Melis ha detto...

Ormai mi atterrisce il pensiero di non potere avere coscienza di essere morto. Per questo ho dato ad un mio libro (ero già in pensione e dunque non potevo farlo valere come titolo accademico) il titolo "Io non volevo nascere". Dalla mancanza di coscienza proveniamo e nella stessa mancanza torneremo. Tranne che abbia ragione la fantasia di Emanuele Severino che all'eternità dell'essere di Parmenide aggiunse quella degli essenti. Si ha il ritorno in vita degli essenti, che con la morte si sottraggono solo alla visibilità per tornare alla visibilità con una nuova nascita. E Severino,rinascendo, avrà coscienza di essere già vissuto e che tornerà nella visibilità con tutta la sua filosofia degli essenti? Non mi stancherò di citare Ludwig Büchner (Forza e materia): E' più tremendo il pensiero che dopo morti vi è il nulla o non è più tremendo il pensiero che dopo morti, divenendo immortali, non possiamo più morire?

Anonimo ha detto...

"...la già scaltra Lucia, promessa allo zotico deficiente ma ostinato Renzo, a mio parere cornuto predestinato" di Mauro b. è un colpo di genio come non si era mai visto :-D
Professore, in quello che affermava G. A. Rol (1903-1994) c'è del vero. Come già scritto in un commento precedente, spero, se dovessi essere fra quelli che hanno una componente non adesso a noi visibile, di non ritrovarmi vicino a gente che già rompe le balle da questa parte, qualora vi fosse la sfortuna che anche quelli abbiano la stessa componente. Ma, con la "fortuna" che ho,...
Ho poi ritirato il suo libro "Scienza, filosofia e teologia", che avevo richiesto in una libreria e che è arrivato anche in tempi abbastanza brevi. Per adesso ho letto soltanto alcune pagine iniziali ma l'intenzione è quella di leggerlo tutto, anche se per me richiederà un certo impegno. Comunque il carattere di stampa non mi pare eccessivamente piccolo ma accettabile.
(giovanni)

marcorighi1979@gmail.com ha detto...

L'unica cosa che sappiamo per certa è che nei minuti immediatamente successivi alla morte ( cioè alla cessazione del battito cardiaco ) il cervello, la coscienza, chiamatela come vi pare, si rende conto, appunto, di rssere morta. Cioè che il cuore ha cessato di batterie. E dunque il neo - morto ha il tempo e il modo per esclamare " oh cazzo, sono morto !" il problema è cosa succede dopo quei cinque dieci minuti. Svanisce nel nulla ? Va nel mondo spirituale ? Chi lo sa..

Elisabetta ha detto...

Gent. prof. Melis, è più terribile il pensiero che dopo morti vi sia il nulla. (E, appunto, il fatto che il nulla esista è già di per sè una contraddizione in termini). Ci risulta terribile perchè non possiamo concepirlo; perchè tutto il nostro essere tende a un fine e al sollievo dal dolore non tramite il nulla, ma tramite il Bene. Gv. 14: "Non sia turbato il vostro cuore. ...Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l'avrei detto. Io vado a prepararvi un posto". Non una oltremondanità incomprensibile e asettica, ma un luogo sicuro, in cui siamo amati. Conosce il pensiero di padre Giuseppe Barzaghi? Leggo che ha dialogato più volte con Severino. (Elisabetta S.)

Pietro Melis ha detto...

Caro Giovanni
purtroppo rileggendomi ho notato che vi sono vari errori di scrittura. Vada pr esempio a p. 7 riga 13 e troverà scritto: della legge considerata una frase come espresione...
Non capisco perché mi sia sfuggito "una frase", che doveva essere tolto. In modo da leggere: della legge considerata come espressione...
Gli altri errori riguardano soprattutto le virgole, che qualche volta sono in più e qualche volta mancano. Ma ritengo che il lettore di errori simili non si accorga. Vada a p.78 riga 14 e si legge: ,secondo Jaspers l'esistenza...Dopo Jaspers avrei dovuto mettere una virgola. A p. 98 riga 15 si legge: avere tutta società...Manca l'articolo la prima di società. A p. 124 riga 8:uomo, e della mancanza...Riscrivere scrivendo: uomo e la mancanza...A p. 157 6ultima riga:dal fatto,che partendo... Riscrivere: dal fatto che, partendo... A p. 227 nota 29 riga 17:dicendo che tutta par che si muova...Riscrivere:dicendo che tutto par che si muova. P.292 riga 56: estendendo solo soltanto l'esame...Riscrivere: estendendo soltanto l'esame. Notare che avrei dovuto scrivere sempre islamico e non Islamico. Ma alcuni Islamico mi sono sfuggiti. E così via. Mi dispiace.