sabato 4 ottobre 2014

MAOMETTO ERA UN PAZZO DISONESTO: DIMOSTRAZIONE. LA ANNUALE E ORRENDA FESTA DEL SACRIFICIO A LA MECCA. IL CORANO UNA TREMENDA CAGATA PAZZESCA

E' possibile che un pazzo (incapace di intendere e volere) sia anche disonesto se è incapace di riconoscersi disonesto? La più grande disgrazia della storia, Maometto, dimostra che è possibile. Egli fu prima di tutto un grande criminale, autore di eccidi efferati sin da quando combatté in Arabia le tribù disarmate ancora pagane, costrette a convertirsi dopo grandi massacri da parte dei suoi seguaci, che erano una minoranza, ma bene armata. Questa fu l'origine della maggiore pazzia della storia. Come può essere considerato un analfabeta totale che affermò che il Corano, questo libro di merda pieno di falsificazioni, gli era stato dettato in varie riprese, nell'arco di 10 anni, direttamente da Allah tramite l'arcangelo Gabriele e che per questo si serviva di uno scriba che si portava dietro per dettargli le sue farneticazioni? Se era in buonafede era un pazzo. Ma alla sua pazzia si aggiunse una lucida disonestà. Basti considerare il fatto che egli si inventò, tra tante altre cose, anche la negazione che Gesù sia morto in croce (da cui l'odio degli islamici per il crocifisso). Nel Corano si riconosce la figura di Gesù come penultimo profeta prima di Maometto. Incredibilmente si riconosce anche che Gesù nacque miracolosamente dalla vergine Maria e fece tutti i miracoli raccontati nei Vangeli. Ma si nega fosse possibile che Allah avesse permesso che un suo profeta morisse in croce. Ma il Corano non dice che fine abbia fatto Gesù. Si lascia intendere che morì di morte naturale. E conseguentemente viene negata la resurrezione dopo la morte in croce. Qualcuno dirà che ciò è più confome ad una concezione veritiera della vita di Gesù. Infatti, come osservò S. Paolo, se Gesù non è risorto "vana è la vostra fede". La resurrezione è il caposaldo di tutto il cristianesimo. Tolto il quale il cristianesimo non ha nemmeno motivo di esistere. Ebbene, fu proprio questa operazione che mise in atto il falsificatore analfabeta Maometto, non tanto per avere negato la resurrezione quanto la morte in croce quale presupposto della resurrezione. Da notare che Maometto, essendo un analfabeta, non poteva avere alcuna conoscenza della Bibbia (né dell'Antico né del Nuovo Testamento). D'altra parte è escluso che egli conoscesse l'ebraico (per l'Antico Testamento) e tanto meno il greco (per il Nuovo Testamento). Dunque egli aveva una conoscenza della Bibbia solo per sentito dire. Nella sua lucida follia criminale si sostituì a Gesù come ultimo profeta, pur essendoci un baratro tra il contenuto dei Vangeli, che condannano la violenza, e il Corano. Come poteva presentarsi come ultimo e superiore profeta se non rinnegando completamente la figura di Gesù, a cui tuttavia riconosce i miracoli raccontati nel Vangeli, mentre egli non fece mai alcuno né ebbe mai la pretesa di dire di averne fatto almeno uno? A parte la tradizione della Sunna che gli attribuisce il viaggio miracoloso da La Mecca a Gerusalemme a dorso di un cavallo alato con la testa d'uomo perché era stato invitato da Allah a visitare il Paradiso (i Giardini) facendolo ascendere in Paradiso stando sempre seduto sul cavallo alato. Mi domando che differenza vi sia tra il racconto dell'ascensione al cielo di Gesù (negata da Maometto) e il racconto di questo viaggio a Gerusalemme con l'ascesa in paradiso, con il ritorno a terra su una piazza di Gerusalemme e con ritorno a La Mecca sempre a dorso del mostruoso cavallo alato. Comunque, il Corano è la negazione più evidente del messaggio evangelico. E pertanto solo un pazzo guidato da una lucida follia da dominatore poteva ardire di rappresentare il completamento del messaggio evangelico. Egli usò i Vangeli solo come strumento per ergersi a dominatore del mondo sfruttando un terreno già pronto per essere diversamente seminato. Ma con che cosa? Con un cumulo di farneticazioni che nulla hanno a che vedere con i Vangeli. Sfruttò la figura di Gesù per dominare sul mondo cristiano ergendosi sopra il cristianesimo in modo da avere uno strumento che permettesse agli arabi una conquista armata delle terre cristiane. Questo fu il suo lucido programma conseguente alle sue farneticazioni. Pazzo e disonesto. Che sia stato anche disonesto lo dimostra il fatto che egli abbia anche volutamente alterato un famoso racconto dell'Antico Testamento. Perché qui occorse più che la pazzia anche la disonestà, se pur dettata dall'ignoranza.
Si sa che Abramo, non riuscendo ad avere un figlio dalla moglie Sara, ebbe il permesso da Jahweh di avere un figlio dalla serva Hagar, che fu chiamato Ismaele. Poi, non si capisce perché Jahweh non abbia fatto il miracolo prima, Jahweh permise a Sara, ormai giunta all'età di 90 anni, di avere un figlio da Abramo, che aveva già 100 anni. E fu chiamato Isacco. E' inutile cercare una spiegazione logica dei fatti raccontati nell'Antico Testamento, un altro libro pieno di farneticazioni perché, scritto anonimamente da più mani, sembra avere come fine principale quello di dimostrare che il dio ebraico si sottrae ad ogni principio di logica, essendo la sua volontà assoluta e sottratta a ciò che può comprendere l'intelletto umano, vincolato al rispetto del principio di non contraddizione, a cui si sottrae Jahweh, questa burla di dio sanguinario, che non è dissimile, in quanto a ridicolo, dalle divinità pagane, che, al confronto, appaiono più serie e più logiche, anzi, logiche, essendo Jahweh privo di logica. 
Sembra che Jahweh ci prendesse proprio gusto nel suo presentarsi come imprevedibile. Infatti, dopo che nacque Isacco la moglie Sara diventò invidiosa della serva Hagar, che aveva avuto da Abramo il primogenito. Ma Sara non se la prende con Jahweh, la cui volontà non può mai essere trasgredita. Infatti anche tutti i romanzeschi o mitologici personaggi biblici (e Abramo, Isacco e Giacobbe, i tre patriarchi, sono personaggi puramente mitologici, tratti da SEPARATI racconti mesopotamici) sono al di là della razionalità, specchio di un popolo, quello ebraico, che la razionalità se la mise sempre sotto i piedi pur di apparire come popolo eletto, guidato da un dio degli eserciti, che veramente, come dio, dimostrò di valere come il due di picche, avendo fatto collezionare al suo popolo, in tutta la storia,  una serie incredibile di batoste, dall'antichità romana sino al nazismo, e non facendolo mai vivere in pace, come tuttora. Un dio sadico per il suo popolo eletto. Ma anche questo fa parte della mancanza del principio di non contraddizione. 
Torniamo a Sara. Questa se la prende con il marito Abramo. Caccia via quella schiava, gli dice, perché la discendenza sia pura e non contaminata da una schiava egizia (perché Hagar era egizia e non ebrea). Da notare che ancora all'epoca mitologica di Abramo (circa 1800 anni, mi scuso se aggiungo inutilmente a. C.) la razza ebraica in realtà non era ancora stata definita, perché le origini risalgono ad una tribù che si trovava stanziata in Mesopotamia e non in Palestina. Essa si definisce, sempre mitologicamente, quando passa attraverso il terzo patriarca che è il collo di bottiglia dell'ebraismo. Infatti da Giacobbe l'Antico Testamento fa derivare quella estesa famiglia di Giacobbe (70 individui) che si trasferisce dalla Mesopotamia in Egitto. E qui nell'arco di soli 400 anni (come si racconta nell'Esodo), scopando a più non posso, inizialmente anche tra fratelli e cugini, come se questa fosse la loro unica attività, arrivarono, si racconta nell'Esodo, alla bella cifra di 600.000. Il che è matematicamente impossibile partendo da 70 individui. Che naturalmente non si mischiarono mai con la popolazione egizia altrimenti la razza del popolo eletto si sarebbe contaminata. Di questa popolazione di 600.000 individui fece parte Mosè, un altro personaggio mitologico, mai esistito, secondo la più accreditata esegesi biblica, che ben conosco per averla esposta nel mio volume Scontro tra culture e metacultura scientifica (che per più della metà delle sue 800 pagine espone tutti i libri dell'Antico Testamento accompagnando l'esposizione con l'esegesi biblica dei maggiori studiosi mondiali dell'Antico Testamento). Da Giacobbe ebbero origine alche le mitiche 12 tribù di Israele. Che avvenne dopo? L'Esodo ci dice che avvenne la famosa fuga in Egitto. In realtà questa fuga guidata da Mosè, mai esistito, non avvenne mai, come documentato da fonti storiche estranee all'Antico Testamento. Anche le guerre di conquista della Palestina dovute allo spietato, se pur romanzesco, Giosuè, successore di Mosè, debbono ritenersi romanzate. L'esegesi ha documentato che in realtà vi fu inizialmente un insediamento pacifico degli ebrei sulle alture disabitate della Palestina, mentre le pianure erano abitate da popolazioni autoctone, tra cui i cananei, nei cui confronti vi furono certamente dei normali conflitti, ma non le tremende stragi attribuite prima a Mosè, che non entrò mai in Palestina, e poi a Giosuè a cui il libro di Giosuè attribuisce episodi di guerra, alimentate dal razzismo ebraico, che ridicolizzano le stragi commesse dai nazisti. La vera storia, se pur romanzata, del popolo ebraico, inizia con le conquiste del re Davide, che regnò a lungo, tra il 1020 e il 960, e che si costruì un regno in Palestina che aveva come confine a nord la Mesopotamia. Poi questo regno si divise in due (Israele a nord con capitale Samaria e Giuda a sud con capitale Gerusalemme). Divisione dovuta al fatto che il regno del nord (Israele) rifiutò di essere tartassato dal megalomane Salomone, figlio di Davide e di Betsabea, il cui marito Uria (non ebreo perché ittita) fu fatto uccidere da Davide mandandolo a morire in guerra con l'ordine che fosse messo in prima linea dopo che Davide seppe da Betsabea di essere stata lasciata incinta da lui. Ma prima di arrivare a questa soluzione Davide, saputo che aveva lasciato incinta Betasabea, aveva chiesto al marito Uria, che si rifiutò, di andare a letto con la moglie per far passare come figlio di Uria il figlio che avrebbe avuto da Betsabea. Jahweh punì Davide facendo morire il figlio ottenuto da Betsabea. Ma che c'entrava il figlio neonato con la colpa di Davide? Nulla. Ma Jahweh è un dio privo di logica. Jahweh volle che Davide dopo la punizione si pentisse per essere stato il mandante dell'uccisione del marito di Betsabea, di cui si era invaghito. Ritenutosi illogicamente soddisfatto con la morte del primo figlio permette a Davide di avere un secondo figlio da Betsabea. E così nacque Salomone. Egli fece costruire, secondo i disegni lasciatigli dal padre Davide, il tempio-mattatoio, in cui però si sacrificavano animali anche in onore di altre divinità, nonostante Jahweh fosse riconosciuto come divinità principale. Il testo biblico precisa che Jahweh aveva proibito a Davide di far costruire lui il tempio-mattatoio perché Davide aveva sparso troppo sangue nella conquista delle terre su cui aveva costruito il suo regno. Cosa del tutto illogica se era nello stesso disegno divino la nascita di un regno ebraico che si estendesse sino ai confini con la Mesopotamia. Inoltre si fece costruire una lussuosissima reggia, per cui vennero chiamati architetti e operai fenici, abitanti a nord con la confinante Palestina, giacché gli antichi ebrei erano dei perfetti ignoranti anche in fatto di costruzioni. Salomone provocò la scissione del regno ereditato dal padre. Aveva infatti spremuto con le tasse tutto il popolo per costruire sia il tempio-mattatoio che la sua reggia. Nonostante ciò Salomone passò alla storia come personaggio impersonante  la saggezza. Gli fu attribuito il libro dei Proverbi, ma l'esegesi ha dimostrato la falsità dell'attribuzione. Salomone ebbe, come si racconta nel primo dei due libri dei RE, 300 mogli (anche pagane) e 700 concubine (anche pagane). Ma come faceva a fotterle tutte? O se le teneva come ornamento? Boh! Comunque, Jahweh aveva già deciso che fosse Salomone, e non il primogenito, fatto morire neonato, ad avere la discendenza. Anche qui un episodio giustificabile solo per mancanza di logica del solito Jahweh. Da notare che il popolo ebraico era a quest'epoca ancora politeista perché soltanto nel 609 (per decreto del re Giosia) divenne monolatrico, nel senso che si riconosceva l'esistenza di altre divinità ma si accettava solo il culto dovuto a Jahweh, divenuto ormai dio nazionale. E soltanto durante l'esilio in Babilonia (587-539) gli ebrei divennero monoteisti, escludendo l'esistenza di altri dèi al di fuori di Jahweh. I discendenti dalle famiglie deportate in Babilonia portarono in Palestina il monoteismo, pur senza mai fare proselitismo per non mescolarsi con altre popolazioni. Il monoteismo nacque dalla convinzione degli ebrei che la distruzione di Gerusalemme ad opera di Nabucodonosor (587) fosse una punizione di Jahweh per non essere mai stato mai riconosciuto come dio unico. E dopo questa lunga digressione torniamo ad Abramo. E, attraverso Abramo, torniamo al criminale Maometto. Non contento di avere manomesso (si fa per dire trattandosi di un analfabeta) il contenuto dei Vangeli, questo pazzo mistificatore si reinventa per comodità degli arabi il famoso racconto in cui si dice che Jahweh comandò ad  Abramo di uccidere il figlio Isacco per metterlo alla prova. Si sa che poi Jahweh (bontà sua!) all'ultimo momento con l'intervento di un angelo fermò il braccio di Abramo che stava per scendere il coltello sul collo di Isacco per tagliargli la gola. E il racconto del Genesi aggiunse che Jahweh fece apparire subito un montone che si sostituisse ad Isacco. Buon sangue non mente. Che differenza vi è tra il dio sanguinario Jahweh e gli dèi pagani che venivano "onorati" vigliaccamente uccidendo animali, cioè innocenti? Nessuna differenza. Siamo sempre all'interno di una concezione pagana. E questo Jahweh, riveduto e corretto, diverrà - INCREDIBILE!- il Padre nella trinità cristiana. Però, vi è da riconoscere, Jahweh fu da allora ridotto al silenzio dentro la trinità, in cui incominciò a parlare e a comandare solo il Figlio. Che cosa capitò dopo? Jahweh (questa è una ricostruzione mia, ma del tutto logica nel suo simbolismo) si stancò di essere relegato al silenzio dentro la trinità (dove rappresentava solo nominalmente la Potenza perché vincolata dall'Intelletto del Figlio), e uscendo dalla trinità si riprese tutta la pazzia che aveva dimostrato nell'Antico Testamento e usò la pazzia di un tale per riprendersi la rivincita sotto il diverso nome di Allah. Questo tale si chiamava Maometto. E iniziò la più grande disgrazia della storia perché Allah aggiunse al sanguinario Jahweh (che non voleva proselitismo) anche il proselitismo messo in atto con le guerre di conquista senza confini. Di cui stiamo ancora subendo la pazzia. 
La disonestà di Maometto si rivelò anche nel sostituire Ismaele ad Isacco nel racconto del sacrificio mancato di Isacco. Perché questa sostituzione? E' evidente. Gli arabi si vantano di essere discendenti del primogenito di Abramo, Ismaele, anche se figlio della serva Hagar. E a questa discendenza ci tengono. Per questo hanno voluto rimediare falsificando materialmente il racconto del Genesi dando ad intendere che il figlio prediletto di Abramo non fosse Isacco ma Ismaele, così riscattandolo dal fatto che fosse figlio della serva e non della moglie Sara di Abramo. E sulla base di questa enorme falsificazione del racconto biblico ogni anno si "festeggia" a La Mecca, questa lurida città emblema della più grande pazzia della storia, la "festa del sacrificio" attribuendola, non ad Isacco, ma a Ismaele. E come si festeggia? Uccidendo per strada decine e decine di migliaia di ovini (montoni, pecore, agnelli) in ricordo dell'uccisione del montone al posto di Isacco (sostituito da questi pazzi con Ismaele). La Mecca diventa una città ancor più ributtante, con odori nausenati di carni di poveri animali uccisi sgozzati in piena coscienza. Un olezzo tremendo che si spande per tutta La Mecca dopo che milioni individui dal cervello rovinato dal Corano hanno girato intorno ad una stele (a Mina, vicina a La Mecca), gettando delle pietre contro di essa immaginando di scagliarle contro Satana. 
E poi si dice da parte degli ignoranti o degli impostori che l'islamismo è una religione di pace e pronta al dialogo con altre religioni. I tagliagole di ISIS sono i veri rappresentanti del sanguinario Allah, che non ammette altre religioni.  
La "festa del sacrificio", come presentata dagli islamici, si basa su una falsificazione del Genesi. Infatti  Isacco viene sostituito anche da questi siti, pur non islamici, con Ismaele, contro l'evidenza del racconto del Genesi. Perfetta ignoranza o malafede? 
Io rimango atterrito al pensiero che si possa ancora credere a queste cagate pazzesche. E chi rivendica, come me, il diritto alla dissacrazione, come arma di difesa dai deliri "religiosi", può essere accusato di istigazione all'odio religioso (legge Mancino), come mi è capitato per avere bollato la farneticazione della maggiore crudeltà inflitta agli animali a causa della macellazione ebraico-islamica.Vi sono in Italia ben 200 mattatoi in cui è permessa la macellazione ebraico-islamica. Parlamento di merda che difende questi pazzi che sono gli ebrei osservanti (delle sinagoghe) e, ancor peggio, gli islamici con aumento delle macellerie islamiche.


  1. Nell'islam - Rivista di Religione - SEI IdR

    idr.seieditrice.com/rivista-religione/le-feste-religiose-nellislam/
    Le feste religiose: nell'islam ... intersecano due scansioni del tempo, una culturale-religiosa basata sul calendario lunare (non tiene conto delle stagioni) e una ...

    Internazionale » La festa del sacrificio

    www.internazionale.it/portfolio/la-festa-del-sacrificio



    1. I musulmani celebrano la Id Al Adha, la Festa del Sacrificio ...

      247.libero.it/.../i-musulmani-celebrano-la-id-al-adha-la-festa-del-sacrifici..



    1. I musulmani celebrano la Id Al Adha, la Festa del Sacrificio ...

      www.genova24.it/2014/.../i-musulmani-celebrano-id-adha-festa-sacrifici...
      Articolo n° 73125 del 04/10/2014 - 11:30. A; A; A ... Genova, Festa musulmana del Sacrificio ... di preghiera e di incontro, festeggiata nell'ultimo giorno di Al Hajj, il pellegrinaggio alla Mecca, che rappresenta uno dei cinque pilastri dell'Islam.

      LEGGERE L'INVESTIGAZIONE CONDOTTA DA ANIMAL EQUALITY SULLA MAGGIORE E TREMENDA SOFFERENZA INFLITTA AGLI ANIMALI A CAUSA DELLA MACELLAZIONE EBRAICO-ISLAMICA
      Sabato, 4 Ottobre, 2014 - 20:15
      Italia
      Animal Equality rende pubblica un’investigazione sotto copertura all’interno di una delle circa 200 strutture italiane in cui è permessa la macellazione rituale.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Sempre interessanti le sue osservazioni ... purtroppo in un mondo fatto di buonismo, soprattutto verso gli islamici, che io considero i seguaci della più crudele ideologia mai inventata, non c'è nessuno che ha il coraggio di dire la verità. ..beh negli Usa Trump e company ci stanno provando, ma anche li un ulteriore prova che l'ideologia islamica sta vincendo

Anonimo ha detto...

Per trovare una spiegazione al fanatismo islamico vi si annida in diverse strade. La pista che io sostengo, e che credo sia piuttosto realistica, è la seguente: Maometto era un uomo psichiatricamente disturbato. Ma disturbato in modo incurabile. Che fosse schizofrenia lucida oppure inconscia, pur sempre trattasi di schizofrenia. Delirava e soffriva di imbarazzanti allucinazioni, ad esempio la favoletta del mitico viaggio che fece a galoppo di uno stranissimo cavallo. Ed era anche uno schifoso pedofilo giacché scopava le bambine di nove anni.
Gli arabi preislamici - ebrei, cristiani o pagani che fossero - già intravidero nel verbo maomettiano il filo conduttore della assoluta pazzia, di una spietata cultura della morte. Se Maometto oggi fosse vivo, senz'altro sarebbe giustamente sottoposto ad una seria ed efficace terapia elettroconvulsivante.
In tutto questo macello vi si aggiunge il pietismo tipico del cristianesimo: "Ama i tuoi nemici". "Esponi l'altra guancia".
Il cristianesimo è un tempio in cui troppe persone sorridono ipocritamente. Vivono in una cupola di debolezza morale e discutibile dedizione.
E Gesù di Nazareth, oltre che tremendamente compassionevole, era anche un po' confuso. Infatti, Yahweh comunicò il famoso "frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente".
Per sua stessa ammissione, Yahweh è un dio rigoroso, geloso ("non avrai altro dio oltre me"), e vendicativo. Come è possibile che il dio propagandato dal Nazareno sia così amorevole?
Dunque, io sono giunto alla conclusione: il dio del Nuovo Testamento NON è Yahweh. Dulcis in fundo, la menzogna delle menzogne: l'islàm. Maometto stesso cagava un mucchio di stronzate per tenersi stretto quel branco di adepti beduini. L'islàm è una ideologia totalitaria e sanguinaria al pari del nazionalsocialismo e dello stalinismo. Come è possibile che oltre un miliardo di persone siano fedeli a quel libro di merda?!
L'islàm va distrutto, sbriciolato, annientato. Se proprio necessitano di una religione, che si diano al cristianesimo o al zoroastrismo, ma non alla merdaccia islamica.

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