lunedì 29 maggio 2017

LETTERA A MICHELA VITTORIA BRAMBILLA

Inviata a brambilla_m@camera.it e nel suo sito

Michela Vittoria Brambilla 

www.michelavittoriabrambilla.it/


Gent. Michela Vittoria Brambilla
mi dispiace che lei non abbia risposto a tono come avrebbe dovuto allo scrittore ***. Avrebbe dovuto usare argomenti sul diritto naturale per smontare le sue sciocchezze. Ecco la lettera inviata a questo scrittore.    
Lei deve ringraziare la Brambilla che non ha saputo risponderle a dovere come lei avrebbe meritato data la sua ignoranza con quel suo insistere sull'esempio della zanzara, che   secondo la Brambilla non dovrebbe essere uccisa nemmeno lei ma allontanata. E così ha creduto di porre in difficoltà la Brambilla facendola cadere nella trappola di questa esagerazione per screditare tutta la battaglia a favore della vita degli animali. La risposta della Brambilla avrebbe dovuto essere semplice e diversa in base al diritto naturale. Il predatore ha il diritto di uccidere la preda altrimenti muore di fame e la preda ha il diritto naturale di sfuggire al predatore per lo stesso diritto. In base al diritto naturale ho il diritto di difendermi da una zanzara uccidendola per non farmi succhiare il sangue anche con il pericolo di farmi trasmettere la malaria. Così ho il diritto di difendere un cane dai parassiti con prodotti chimici. Altrimenti non dovrei liberare il cane da pulci e da zecche. Dunque vale il principio della legittima difesa da animali (in effetti insetti) che attentino alla mia salute e a quella di altri animali. E il diritto alla legittima difesa dipende dal diritto naturale, che è diritto all'autoconservazione della propria vita. La schifosa zecca ha il diritto naturale di succhiare il sangue del cane e io ho il diritto di difendere il cane uccidendo la zecca, che nell'uomo può trasmettere anche la mortale febbre bottonosa. Adesso le è chiaro? Ma io non ho il diritto di uccidere animali che non attentino alla mia vita. Lei appartiene alla categoria degli impostori che mangiano carne ma non avrebbero il coraggio di ricavarsi una volta nella vita  la bistecca in un mattatoio uccidendo, dissanguando, spellando e squartando l'animale lasciando che siano altri a fare lo sporco lavoro mentre gli impostori, che sono i mandanti, credono di avere le mani monde di sangue, mentre da mandanti le hanno più sporche di quelle dei macellatori. E in natura i predatori non allevano le loro prede. Essi non uccidono per crudeltà come fa l'uomo anche nei crudeli allevamenti di morte intensivi. Lei ha detto una stronzata dicendo che in tutte le forme di vita vi è un soffio divino, ma aggiungendo che mangia salcicce. Dunque lei si mangia un soffio divino mangiando salcicce.
E la smetta di presentarsi sempre con quel ridicolo berretto e con la sciarpa rossa anche a fine maggio. E impari a parlare correttamente l'italiano perché la sua lingua italiana fa veramente pena nelle interviste alla TV. Non ho mai letto un suo libro e me ne guardo bene. Ma se il suo italiano scritto corrisponde all'italiano parlato che è romanesco lei certamente è uno scrittore di bassa levatura. E per quanto riguarda il titolo del suo ultimo libro intitolato****si può dire, per chi non lo legga, che è tutto un programma. Lei non passerà alla storia della letteratura italiana nonostante un premio Strega, che, si sa, viene assegnato tramite un accordo nascosto tra grandi editori tenendo conto solo del probabile successo di vendite, anche grazie alla pubblicità, e non dell'effettivo valore. Italo Calvino, di cui lei non vale nemmeno un dito del piede, non ha mai vito il premio Strega. 
Ho evitato di fare il nome di questo scrittore per non avere scocciature giudiziarie, visto che l'Italia è il Paese delle vigliacche querele. Ma non escludo che in futuro lo faccia.    

3 commenti:

Salviamo le Volpi ha detto...

Mentre in Inghilterra si mobilitano, in Italia poco si fa e poco si conclude. Debbo comunicarLe, con il cuore in lacrime, che la Regione Lombardia e l’ambito territoriale di caccia di Brescia hanno programmato una vera e propria azione di sterminio della durata di cinque anni nei confronti di un numero illimitato di volpi, per lo più cuccioli e le loro madri, che saranno sterminate dalle doppiette dei cacciatori senza la presenza e quindi il controllo degli agenti della polizia provinciale, che lamentano carenza di personale e risorse. Siamo venuti a conoscenza solo in questi giorni e solo tramite un giornale locale che lo sterminio inizierà il 1 Giugno. Le volpi, senza aver attuato censimenti, saranno uccise tutto l’anno – 365 giorni,7 giorni su 7, 24 ore al giorno – anche con il cruento metodo della caccia in tana.
È importante far circolare la notizia, anche su blog amici come Freeanimals. I cacciatori hanno già l'acquolina in bocca e le mani sporche di sangue. Roberto Maroni avrà sulla propria coscienza migliaia di volpi sterminate per mero sadismo e avidità.
Ma quante volte lo dobbiamo ripetere?
LE VOLPI VANNO RISPETTATE, NON UCCISE.
SI SCRIVE CACCIATORE, SI LEGGE TERRORISTA.

www.bresciaoggi.it/territori/garda/desenzano/caccia-alla-volpe-sul-garda-il-piano-è-tolleranza-zero-1.5724474

francesco virdis ha detto...

Concordo pienamente sul personaggio in questione, per non dire della abusata e banale, quanto illogica provocazione della zanzara, cui fanno ricorso le persone del livello dello scribacchino visto in tv.

Anonimo ha detto...

Ciò che si evince dall'articolo postato da "salviamo le volpi", è che queste verranno abbattute perché colpevoli di sottrarre troppe prede ai cacciatori (il prof. esclamerebbe INCREDIBILE) i quali non tollerano la concorrenza di un predatore naturale arrogandosi il diritto di toglierlo di mezzo a fucilate. Oltre a firmare una (inutile?) petizione non possiamo fare altro che augurare a questi geni di spararsi accidentalmente tra di loro e diventare cibo per volpi.

Per quanto concerne lo scrittore ***** meno male che non ho guardato la trasmissione altrimenti avrei sfasciato il televisore. Questo personaggio che fa sempre l'infervorato quando va in tv, indossa sciarpa e cappello anche d'estate altrimenti non lo riconoscerebbe nessuno.