sabato 27 gennaio 2018

L'ULTIMA FALSITA' STORICA DEL GRIGIO MATTARELLA, UOMO SENZA QUALITA'. L'EBREO MENTANA E LA SUA STRONZATA DELLA TRASMISSIONE INTITOLATA RAZZA UMANA. LA GRANDE ABBUFFATA DEL 27 GENNAIO

Il Grigio ha affermato che le leggi razziali e l'ingresso in guerra da parte del fascismo fu una necessaria conseguenza del fascismo così negando anche tutto ciò che di buono fece il fascismo. Per non ripetermi rinvio a quanto già scrissi in altra occasione.
Si sappia che il fascismo non nacque come partito antisemita e che sin dall'inizio vi furono adesioni al fascismo da parte di molti ebrei. Lo stesso Mussolini ebbe come amante principale (prima della Petacci) l'ebrea Margherita Grassini che prese il cognome Sarfatti dal marito. Divenne amante di Mussolini dopo la morte del marito. Le leggi razziali furono un tremendo errore del fascismo che in questo modo si privò anche di molte intelligenze ebraiche, tra cui alcuni scienziati.  E fu una grande delusione da parte degli ebrei che avevano aderito al fascismo dalle sue origini. Probabilmente ne fecero le spese anche gli ebrei non contrari al fascismo a causa degli ebrei che per motivi religiosi rifiutarono sempre l'integrazione sentendosi prima ebrei che italiani. Ad ogni modo le leggi razziali non furono giustificate da Mussolini con l'accusa nazista che gli ebrei fossero una razza senza patria che tramava internazionalmente contro gli Stati nazionali avendo il monopolio della finanza internazionale. La mancanza di integrazione da parte degli ebrei credenti fu discussa nell'800 dal filosofo Bruno Bauer ne La questione ebraica  dove Bauer scrive che gli ebrei avrebbero dovuto accettare di vivere entro le istituzioni di uno Stato laico rinunciando alla pretesa di far valere le loro norme religiose sulle leggi statali. Bauer aveva pienamente centrato la causa dell'antisemitismo. L'ebreo Marx polemizzò con Bauer in uno scritto avente lo stesso titolo: La questione ebraica, ma, coltivando il concetto di lotta di classe e la fine del capitalismo, affermò che la questione ebraica sarebbe stata risolta in uno Stato comunista dove sarebbero scomparse le differenze religiose, essendo le religioni una sovrastruttura destinata a sparire in uno Stato comunista e ateo. E' evidente che quella di Marx era una pura utopia.
Quanto all'entrata in guerra da parte del fascismo  vi è da considerare che molti fascisti erano contrari ad una alleanza con Hitler, e tra questi il ministro degli esteri e genero di Mussolini Galeazzo Ciano, che finì fucilato dopo avere votato l'ordine del giorno di Dino Grandi il 25 luglio giorno dell'adunata del Gran Consiglio del fascismo. Evidentemente la contrarietà  all'ingresso in guerra era covata sempre sotto le ceneri da parte di molti esponenti del fascismo.  Ma pare che Mussolini sia stato indotto ad entrare in guerra dallo stesso Churchill perché solo Mussolini, da prima riluttante ad entrare in guerra sapendo che l'Italia non era pronta per essa, avrebbe potuto moderare le aspirazioni di Hitler sedendosi anche lui al tavolo dei vincitori. D'altra parte nel 1940 sembrava che ormai la guerra fosse stata vinta da parte della Germania nazista, divenuta padrona di tutta l'Europa sino ai confini con la Russia. A questo punto Mussolini avrebbe potuto dissociarsi dal patto di acciaio dell'Asse accusando Hitler di avergli sempre nascosto il programma di invasione dell'Unione Sovietica. Probabilmente, se non certamente, se i gerarchi fascisti avessero saputo del programma di invasione dell'Unione Sovietica, Mussolini non avrebbe deciso il 10 giugno del 1940 di entrare in guerra credendo che questa fosse ormai finita a favore della Germania. Senza l'invasione della Russia la Germania non avrebbe perso la guerra. Non sarebbe bastato l''intervento successivo degli americani (dal luglio del 1943 con lo sbarco in Sicilia) e successivamente nel giugno del 1944 con lo sbarco in Normandia.  Infatti la Germania avrebbe potuto usufruire di tutte le divisioni e di tutti gli armamenti che erano stati impiegati inutilmente sul fronte russo. Perché la guerra fu persa a causa del fronte russo non a causa del fronte occidentale reso debole unicamente a causa del fronte russo.
Tutto ciò per concludere che non bisogna tuttavia dimenticare la legislazione sociale del fascismo che lo stesso Churchill, ammiratore di Mussolini, aveva definito la migliore del mondo.
Ma di questo il grigio Mattarella, uomo di regime e presidente senza alcun merito, un "uomo senza qualità", per usare il titolo del famoso romanzo di  Robert Musil (L'uomo senza qualità) , ha voluto tacere per compiacere a coloro che fanno dell'antifascismo una foglia di fico per coprire le loro nullità, essendo l'antifascismo ormai un termine usurato e oggi privo di senso, come ha detto recentemente lo storico ebreo Sergio Luzzato.              
Quanto all'ebreo Enrico Mentana, direttore del telegiornale de La 7, non ha capito che l'espressione "razza umana" è una contradictio in terminis, poiché quella umana non è una razza ma una specie, differenziantesi in varie razze, al di là della questione riguardante le cause che stanno all'origine delle diverse razze, dipendendo esse sia fattori genetici che epigenetici (ambientali), che hanno riflesso, retroagiscono, su quelli genetici (cfr. dell'embriologo neodarwiniano Conrad H. Waddington L'evoluzione dell'evoluzione). Mentana non ha affrontato il tema della mancata integrazione degli ebrei osservanti ignorando che l'errore del fascismo consistette nell'avere di tutti gli ebrei un solo "fascio", e perciò ignorando che molti ebrei aderirono al fascismo sin dai suoi primordi. Si può scusare Einstein quando erroneamente fu costretto a rispondere che apparteneva ad una "razza umana" perché provocato da uno che gli aveva domandato se sapesse a quale razza appparteneva. Non si può scusare un Mentana, che senza essere stato provocato ha usato come titolo della trasmissione "razza umana" invece che "specie umana". E ha dedicato tutta la trasmissione alle interviste della neo senatrice a vita Liliana Segre, senatrice priva di meriti, e, vi era da aspettarselo, a Sami Modiano, che ancora una volta non ha spiegato perché sia sopravvissuto sino all'arrivo dei sovietici ad Auschwitz. Un proverbio sardo dice: crobu cun crobu non sindi bogant ogu (un corvo con corvo non si tolgono l'occhio). Il corvo ebreo Mentana non poteva togliere un occhio al corvo ebreo Modiano. Prefersco il noto giornalista e scrittore ebreo Paolo Mieli (che cura la trasmissione Passato e Presente che ha sempre con intelligenza evitato di cadere nella retorica del giorno della memoria. Ultimamente nella trasmissione su Eichmann, ha riconosciuto che in origine la "soluzione finale" per Hitler consisteva nel dare permesso a tutti gli ebrei di espatriare. Molti di essi andarono in Palestina ma in numero limitato perché la Palestina era un protettorato inglese e gli inglesi non volevano porsi contro la popolazione araba. Una nave portante un migliaio di ebrei partì dal porto di Anversa (Olanda) per espatriare negli Stati Uniti, dove però furono respinti. La nave dovette tornare in Olanda, ma nessuno Stato europeo era disposto ad accoglierli. PERCHE'? Nella trasmissione si è detto anche che anche Eichmann aveva inteso per "soluzione finale" l'espatrio degli ebrei, di cui aveva imparato la lingua, e che era andato in Argentina per programmare un espatrio in essa degli ebrei. Ma anche l'Argentina, sempre così ospitale con gli immigrati europei, tra cui primi gli italiani (metà della popolazione argentina è di origina italiana, vedi papa Bergoglio, noto papa Imbroglio) si oppose all'immigrazione ebraica. PERCHE'? 
Invece di offrire ogni anno il 27 gennaio una grande abbuffata di interviste e di films condizionati tutti dalla propaganda ebraica odierna sugli ebrei in epoca nazista, con storie inventate, si dovrebbero spiegare la cause dell'antisemitismo. Si sa, per esempio, che la Chiesa sin dal Medievo proibì per odio nei confronti degli ebrei (considerati ingiustamente un popolo deicida per essere stati responsabili della morte di Gesù) di diventare possessori di terre per paura che poi su queste terre si costruissero dei piccoli Stati indipendenti. Ad essi fu permesso soltanto di commerciare. Ma non potendo investire il ricavato del commercio in proprietà terriere furono costretti ad investire il danaro in altro danaro, procurandosi così la fama di usurai. Alcuni ebrei diventarono così ricchi da poter dare in prestito danaro persino a dei regnanti. Questa fama è ben rappresentata dalla commedia di Shakespeare Il mercante di Venezia  dove protagonista è l'ebreo usuraio Shylock. Si sa che ancor oggi buona parte della finanza internazionale è comandata dalla finanza ebraica. Un esempio per tutti è lo speculatore ebreo George Soros, che vuole presentarsi come benefettatore, mentre il suo vero scopo è la destabilizzazione degli Stati nazionali a favore dell'internazionalismo sionista come dominio ebraico sulle altre popolazioni, come predetto nell'Antico Testamento dal profeta Zaccaria. In realtà si tratta del Trito Zaccaria perché, come per quasi tutti i (falsi) profeti al primo (falso) profeta successivamente si sono sostituiti altri (falsi) profeti sotto lo stesso nome, come per il più noto profeta Isaia (sino a giungere anche in questo caso al Trito Isaia dopo il Deutero Isaia, secondo la ormai accreditata esegesi biblica, non ebraica). Così il primo Zaccaria (che si fa risalire al 520 a. C.) si è sostituito verso il 300 il Deutero Zaccaria e poi, ancora più recente, il Trito Zaccaria. Ma per gli ebrei osservanti tutte queste falsità vengono ancora prese per vere.                   

2 commenti:

Gilberto ha detto...

Meglio non potevano essere esposte ed opportunamente argomentate le ragioni del disagio provocato dal discorso del Presidente. Un saluto con stima da un suo assiduo lettore.

Pietro Melis ha detto...

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