martedì 23 gennaio 2018

SAMI MODIANO E LA SUA STRONZATA PER SPIEGARE PERCHE' SIA SOPRAVVISSUTO

Mi sono sempre domandato come mai alcuni internati nei lager nazisti siano sopravvissuti, e non soltanto dei bambini ma anche degli adulti (anche se questi, data l'età, non sono più in vita). Rimangono come testimoni coloro che allora erano bambini. Come il caso di Elena Segre neoletta senatore a vita "per meriti sociali" che non si capisce quali siano. Tra questi bambini vi era Sami Modiano, uno dei sopravvissuti di Auschiwizt-Birkenau, che si è domandato perché sia sopravvissuto. Molti sopravvissuti hanno dichiarato di avere un senso di colpa per il solo fatto di essere sopravvissuti. Vi è da crederci? Ma andiamo alla domanda che mi sono posto sempre: come mai vi sono stati  dei sopravvissuti? Anna Frank fu deportata dall'Olanda ad Auschwtz nel mese di settembre del 1944 insieme con la madre, il padre e la sorella. La madre morì di tifo ad Auschwitz, il padre fu trovato vivo quando arrivarono i sovietici verso la fine della guerra, mentre Anna e la sorella maggiore nel mese di novembre furono portate nel campo di Bergen-Belsen (Germania occidentale) unanimamente riconosciuto non essere  stato un campo di sterminio da coloro che affermano l'esistenza di camere a gas ad Auschwitz-Birkenau. Entrambe le sorelle morirono di tifo a Bergen-Belsen nei mesi di gennaio e febbraio del 1945 a distanza di un mese l'una dall'altra. Il Modiano dovrebbe spiegare come mai nessuno della famiglia Frank sia finito nelle camere a gas. Il tifo e la fame decimavano gli internati. Anche a causa del fatto, come risulta da documenti della Croce Rossa di allora, che li angloamericani di bombardavano le strade e le ferrovie impedendo che arrivassero rifornimenti di cibo nei lager. E' evidente che il tifo faceva maggiore strage nei corpi indebliti dalla fame. Come mai Sami Modiano, e come lui altri, è sopravvissuto? Mi aspettavo una risposta sensata, fondata sulla obiettività, invece di una stronzata strappalacrime. Infatti ha risposto: sono sopravvissuto per raccontare quanto ho visto. Vi sembra questa una risposta sensata? Il padre del Modiano fu separato dal figlio con un saluto ultimo del padre che gli avrebbe detto: tu devi resistere. Ma vi sembra anche questa una spiegazione? Come mai il figlio (nato nel 1930 ed avente allora 13 anni) resistette e il padre, che si pensa fosse in grado di lavorare non tornò mai da Auschwitz? Ci spieghi anche questo il Modiano invece di cercare di strappare lacrime con libri e film.
Che ha fatto il Walter Veltroni, regista del film Tutto davanti a questi occhi. Il Veltroni ha sfruttato le affermazioni del Modiano per fare questo film. E ci risiamo ogni anno il 27 gennaio. Come se nella storia non vi fossero stati altri olocausti, i gulag di Stalin dove vi furono più morti che nei lager nazisti. Evidentemente vi sono genocidi di serie superiore e inferiore. Ma che cosa hanno visto veramente gli occhi del Modiano? Ci deve spiegare perché il padre non sia più tornato, nonostante fosse in grado di lavorare. Mentre secondo la vulgata venivano risparmiati coloro che erano in grado di lavorare, mentre gli altri, inutili, venivano spediti in camere a gas. Come mai il Modiano, che allora aveva 13 anni, è sopravvissuto nonostante non fosse stato utilizzato per lavorare? Questo avrebbe dovuto spiegare il Modiano invece di dire una stronzata: sono tornato (sopravvissuto) solo perché dovevo raccontare ciò che hanno visto i miei occhi. Io non sono un negazionista. Sia ben chiaro. Ma di fronte all'introduzione del reato di negazionismo chi ama conoscere la verità non può, di fronte a certe stronzate, non diventare dubitazionista e porre in dubbio la cifra di 6 milioni di morti diventata ormai una verità assoluta su cui gli ebrei (non tutti) pretendono di campare di rendita. Dimenticandosi che la loro Bibbia è un racconto di continui olocausti delle popolazioni autoctone della Palestina sterminate dal popolo eletto che adorava un dio degli eserciti di nome (impronunciabile) Jahweh (IHWH senza vocali in ebraico) e di stragi interne alle stesse popolazioni ebraiche. Ma per gli ebrei credenti i racconti biblici delle stragi sono storia sacra. Sino a quando ai negazionisti verrà impedito di parlare in pubblico per porre a confronto le opposte versioni io ho il diritto rimanere DUBITAZIONISTA. La verità storica, come quella scientifica, è antidemocratica perché non può dipendere dalla maggioranza di voti in un parlamento. La storia non si può portare in Tribunale sulla base di una legge scriteriata che punisce il negazionismo. AMICUS PLATO, SED MAGIS AMICA VERITAS (Aristotele).         

La testimonianza di Sami Modiano nel documentario di Veltroni sulla ...

www.lastampa.it › Cultura
13 ore fa - Se c'è qualcosa di unico nei racconti dei sopravvissuti alla Shoah, oltre alle testimonianze, è che queste sono accompagnate dai loro sguardi e silenzi come se avessero ancora tutto davanti agli occhi. È così che una testimonianza in un film diventa storia vivente. «Tutto davanti a questi occhi» dice il ..

Mio padre a Birkenau mi disse: «Vado via, ma tu devi resistere ...

www.corriere.it › Cultura
24 gen 2013 - Sami Modiano, sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti, racconta 70 anni dopo: «Io salvo grazie a un carico di patate» 
Notare come lo stesso rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni abbia evidenziato il pericolo delle "immigrazioni" perché aumenterebbe la presenza degli islamici, che sono il vero nemico dell'Europa. Ma Elena Segre (un seggio in più per i sinistronzi), che paragona l'indifferenza per la Shoah all'indifferenza per i "migranti", pare che non abbia capito nemmeno il Di Segni. 
  
Testo di Enrico Priotti


La neosenatrice a vita ha subito tirato in ballo i "migranti", la Shoah e il fatto che secondo lei c'è il rischio dell'indifferenza. Capite? C'è il rischio dell'INDIFFERENZA su argomenti di cui i nostri sinistri blaterano ossessivamente tutti i giorni! Che brava: ha svolto il suo compitino politically correct d'ordinanza.

Pietoso. Penoso. Nauseante.

Un voto fisso in più in parlamento per chi sappiamo.   

15 commenti:

Aizen ha detto...

hahahah ma sei mai stato ad auschwitz?
leggi la storia, vai sul campo, informati, idiota capra

Pietro Melis ha detto...

Non offenda le capre, che sono migliori di un idiota come lei. Io non ho bisogno di fare una scampagnata propagandistica ad Auschwitz sapendo già che non sono rimaste tracce di camere a gas.La cifra di 6 milioni non è stata mai documentata. E' stata inventata per aumentare il risarcimento che la Germania è stata condannata a pagare per ogni ebreo morto nei lager. Se lei ha delle prove sulla cifra di 6 milioni la documenti altrimenti lei è un disonesto vittima della propaganda dei vincitori. E non replichi se non ha documenti per dimostrarlo perché non avrebbe più spazio. Anche ammesso che siano esistite le camere a gas lei certamente è di quelli che sono favorevoli al reato di negazionismo. E con quelli che sono favorevoli non voglio nemmeno discutere perché sono contrari alla libertà di pensiero. Vogliono imporre la loro verità non ammettendo un contraddittorio pubblico. Questo è il massimo della disonestà. E con i disonesti non voglio discutere. Hanno il cervello traviato dalla propaganda.
Hanno sempre demonizzato i negazionisti come Robert Faurisson (quest'ultimo leggibile in francese su internet scrivendo Robert Faurisson Ecrits Revisinnistes (con argomenti molto seri che espongono in 514 pagine tutte le contraddizoni della verità ufficiale) e Paul Rassinier (antinazista incarcerato e torturato sino a renderlo invalido nel lager di Buchenwald e medaglia d'argento della Resistenza), autore de "La menzogna di Ulisse, 1966". Di quest'ultimo cfr. anche "Il dramma degli ebrei in Europa", 1968" e dello storico inglese Richard Harwoord (docente di storia politica all'Università di Londra) "La leggenda di Auschwitz". Dai registri anagrafici risulta che prima che scoppiasse la guerra gli ebrei in Europa erano poco più di 3 milioni perché molti di essi durante il nazismo si erano rifugiati all'estero in Stati europei non coinvolti dalla guerra o in Russia o negli Stati Uniti. Dunque è impossibile che ne siano morti 6 milioni nei lager nazisti. Lei che letture ha fatto ignorante? Non basta fare solo una scampagnata ad Auschwitz.
Dalle mie letture (per esempio da quella di Richard Harwoord) risulta che il diario di Anna Frank è un falso perché scritto da un drammaturgo ebreo a cui di era rivolto il padre di Anna Frank Otto, che in questo modo di fece ricco con i diritti d'autore. Un esempio di disonestà ai fini speculativi. Senza l'asserito olocausto gli ebrei non avrebbero avuto una giustificazione per vedere riconosciuta dallONU la nascita dello Stato di Israele. Paradossalmente Israele dovrebbe ringraziare Hitler in confomità della formula biblica: PECCATO, PUNIZIONE, PENTIMENTO, PREMIO da parte di Jahweh. Secondo questa formula l'olocausto sarebbe stato una punizione degli ebrei per essersi allontanati da Jahweh dopo il processo di secolarizzazione attraverso cui l'ebraismo passò a iniziare dall'800. E il premio dopo la punizione sarebbe stato la nascita di Israele. Ad una falsità storica corrisponde una cervellotica giustificazione biblica. Di che si lamentano gli ebrei CREDENTI se secondo la loro stessa teologia dovrebbero considerare Hitler come braccio destro della punizione voluta da Jahweh che poi perdona il suo popolo premiandolo? Come successe, in altra occasione quando, secondo l'interpretazione ebraica del racconto biblico della distruzione di Gerusalemme e del suo tempio nel 587 a.C. voluta da Jahweh ad opera di Nabucodonosor a causa del fatto che molti ebrei erano rimasti pagani,Jahweh perdonò poi il popolo ebraico con l'editto di Ciro il grande che, inglobando il regno di Babilonia nel suo regno di Persia, permise il ritorno in Palestina degli ebrei tradotti in schiavitù in Babilonia. Secondo l'interpretazione biblica Ciro il grande fu la punizione del regno di Babilonia che perse l'indipendenza e il premio conseguente per gli ebrei pentiti con il ritorno in Palestina e la successiva costruzione del secondo tempio (in realtà un grande mattatoio).

Gilberto ha detto...

Mi aspettavo qualche intervento demenziale poi puntualmente arrivato. Del resto era facile prevederlo, dato l'enorme numero di non pensanti, grandiosa e documentatissima la sua risposta.

Aldo Zixicivi ha detto...

Se ben ricordo nel libro di Primo Levi si narra di come furono liberati dai russi di Stalin e di come fecero un viaggio attraverso la Russia prima di ritornare in Italia.
Cioè vale a dire faccio un bel giretto molto "largo" e alla fine della fiera mi sono ritrovato alla base, che a volte si cade dalla padella alla brace.

Quella era la Russia dei comunisti di Stalin, quella per la quale era stato creato il modo di dire " i comunisti mangiano i bambini" che da noi era solo un modo di dire ma che la carestia che Stalin aveva causato in Ucraina aveva indotto la popolazione al cannibalismo pur di sopravvivere. ( va beh, c'è orrore da celebrare e orrore, non sono tutti uguali)

Pietro Melis ha detto...

ERRATA CORRIGE: Robert Faurisson Ecrits Révisionnistes

gattadanzante ha detto...

E gli italiani che furono portati nei campi di concentramento in seguito all'armistizio?
Di quelli si parla poco.
Con l'otto settembre, gli italiani divennero automaticamente "nemici" dei tedeschi, e ne vennero rastrellati parecchi e portati via.
No, non finirono nelle camere a gas, ma vennero internati e fecero una vita infernale, di stenti, di fame, di freddo, di paura.
Un mio parente acquisito, che era bersagliere, per quasi due anni si fece due diversi campi, uno era Bergen Belsen, l'altro, non mi ricordo, ma ne uscì con le "ossa rotte" e con un polmone di meno.


Pietro Melis ha detto...

I cosiddetti campi di sterminio si trovavano solo in Polonia. A Dachau (in Baviera, a pochi km da Monaco) gli americani costruirono un forno crematorio per dare ad intendere che servisse a bruciare i cadaveri degli internati finiti in camere a gas. Ma si dimenticarono di costruire il camino. Dunque fu un falso appositamente costruito.Come spiegato da Richard Harwoord (La leggenda di Auschwitz). L'ebreo Simon Wiesenthal (noto come cacciatore dei nazisti dopo la guerra) stranamente fu internato in un campo di concentramento di Mauthausen (Austria) che non era un campo di sterminio (con asserite camere a gas, la cui esistenza, come riconosciuto unanimamente, si trovavano solo in Polonia). Wiesenthal rimase vivo sino all'arrivo degli americani. Come mai non fu portato ad Auschwitz? I prigionieri italiani non finirono mai in Polonia. Ci si dimentica dei soldati italiani finiti prigionieri in Russia, molti dei quali non fecero ritorno in Italia e non si ebbero più notizie di essi. E ci si dimentica dei gulag staliniani dove vi furono più morti che nei lager nazisti. Ci si dimentica anche di tutte le donne tedesche stuprate liberamente dai russi (in accordo con il comando sovietico) quando entrarono in Berlino. La storia è scritta sempre dai vincitori.

gattadanzante ha detto...

No, Professore, in Polonia ci finirono eccome, anche a Giovanni Guareschi toccò di finire in Polonia in due diversi campi, Chestokova (magari lo scrivo sbagliato) e Beniamonov.

Cecilia

Pietro Melis ha detto...

Guareschi fu catturato perché non voleva far parte della R.S.I. Fu portato prima nel campo di Częstochowa e poi in Germania. Come altri militari italiani, che, considerati (ingiustamente)traditori, furono condannati ai lavori cosiddetti forzati come prigionieri di guerra . Per quanto riguarda il trattamento dei militari che rifiutarono di combattere per la R.S.I. cfr.
https://it.wikipedia.org/wiki/Internati_Militari_Italiani

gattadanzante ha detto...

Ma guardi che io queste cose le so bene, perché il patrigno di mia madre fu deportato come ho scritto in due campi.
Beccato dopo l'8 settembre coi suoi sottoposti, mandato allo sbaraglio come del resto altri ufficiali, e altri soldati,
caricato su un treno merci, portato in due campi di concentramento,(in uno conobbe Guareschi, infatti lui adorava Don Camillo perché si ricordava della simpatia che suscitava Guareschi presso gli internati) fino al termine del conflitto.
Costretto, nonostante la Convenzione di Ginevra, a svolgere anche lavori di forza, benché non fosse un soldato semplice ma un ufficiale,
raccontava sempre che un giorno fu dato ordine, dai crucchi, di recarsi coi suoi uomini a pulire un boschetto e quando arrivò sul posto, si trovò a dover tirare su cadaveri, alcuni erano talmente putrescenti, che , a parte il tanfo nauseabondo, quando venivano smossi, gli rimanevano in mano le braccia e il corpo si staccava dal resto.
Ricordo anche che parlava degli stupri alle polacche perpetrati dai tedeschi, di come si divertivano a usare violenza, fino ad arrivare a fare il tiro al piattello coi feti appena nati....più altre cose inenarrabili.
Tutte cose che lo hanno segnato.
Infine si prese anche la TBC e al ritorno in Italia gli fu fatto lo pneumatorace.
Però non si dica che in Polonia non ci andarono a finire gli italiani, perché non è esatto.
Ad ogni modo, il mio commento è per far capire, a chi non sa queste cose, che anche molti italiani, quelli che appunto non aderirono alla Repubblica di Salò, se la videro tragica in guerra, ma di questa pagina storica chissà perché si parla poco.

Cecilia

Pietro Melis ha detto...

Cara Cecilia, vi furono eccidi dall'una e dall'altra parte. I sovietici furono maestri dei nazisti negli eccidi. Bisogna ricordarsi dell'eccidio di 22.000 polacchi tratti dai campi di concentramento sovietici e sterminati nell'aprile del 1940 nella foresta di Katyn. Stalin accusò i nazisti come autori del massacro sapendo di mentire, e gli alleati, a cominciare da Churchill, sapevano che era vera la tesi della Wehrmacht che addossava la colpa all'Armata Rossa ma per ragioni di alleanza accettarono ipocritamente la versione sovietica. E nemmeno al processo di Norimberga fu accettata la verità con la complicità degli inglesi e degli americani per non turbare i rapporti con l'Unione Sovietica.Solo a iniziare dal 1989 è riuscita ad imporsi la verità. Gli stupri commessi dai nazisti precedettero gli stupri commessi dai sovietici nel loro ingresso a Berlino incoraggiati dallo stesso comando sovietico. La storia richiede che non si facciano favori a vantaggio dei vincitori. Ad ogni modo i campi di concentramento per militari italiani non erano campi programmati per lo sterminio. Campi di concentramento furono istituiti negli Stati Uniti per tutti i CIVILI giapponesi che abitavano negli Stati Uniti solo perché dichiarati nemici dopo l'inizio della guerra contro il Giappone e campi di concentramento furono istituiti per centinaia di migliaia di tedeschi fatti prigionieri dopo la sconfitta di El Alamein in Africa, senza rispettare la Convenzione di Ginevra, che avrebbe dovuto impedire il trasferimento in campi di concentramento nell'America del nord.

gattadanzante ha detto...

Lungi da me addebitare ai solo tedeschi il Guinness della cattiveria umana........
è diventato un "trend" addebitare sempre ai crucchi le nequizie peggiori...
a me il genere umano fa schifo in linea di massima, di qualunque etnia sia. specie nei confronti degli animali, quindi, tragga Lei le conclusioni.


Cecilia

Pietro Melis ha detto...

La mia conclusione è che avrei preferito non nascere in questo mondaccio di crudeltà umana di cui fanno le spese anche i veri innocenti della Terra che sono gli animali non umani, i quali, se sono predatori, non uccidono per crudeltà ma per sopravvivere. Anche per questo sin da ragazzo mi terrorizzava il pensiero di avere figli. A parte il loro costo. Non si dona la vita. Si dona la morte. Nasciamo per sbaglio o per egoismo dei genitori che hanno bisogno di dare un senso alla vita creandosi delle responsabilità nei riguardi dei figli in cui credono di sopravvivere nei geni. Istinto puramente animale. Siamo sempre soli di fronte alla morte. In una vita priva di senso. Solo per gli animali non umani la vita ha un senso perché non si pongono la domanda "che senso ha la vita?". Le religioni, sin dalle età primitive, come ha scritto Darwin ne L'origine dell'uomo" sono nate dall'illusione di una sopravvivenza dopo la morte. L'uomo primitivo, spiega Darwin, dava corpo ai suoi sogni pensando che le immagini oniriche provenissero da un aldilà.

gattadanzante ha detto...

Concordo con lei.
Ogni giorno mi domando cosa si venga a fare al mondo, visto che è una continua lotta per stare a galla, difendersi, e se non si è preda si è predati, quindi la logica conclusione è che la vita in sé è una grande cazzata.
Quando vedo i documentari sul mondo animale mi viene la nausea se non le lacrime: esseri innocenti che vengono al mondo per dover fin da piccoli o uccidere per vivere o difendersi dal predatore che per sfamarsi ucciderà loro.
L'altro giorno veniva mostrato che gli gnu, che sono dei bovidi, appena dopo il parto, devono cominciare subito a correre se non vogliono essere il pasto di qualche felino della savana.
A loro volta anche le leonesse fanno il loro "interesse" per dover sfamare i loro cuccioli, altrimenti, senza una preda portata loro dai genitori, morirebbero di fame.
Una corsa contro la morte anche per i predatori.
Da qui la considerazione che un dio (minuscolo) non può esistere, se fosse vero che c'è sarebbe un gran sadico, perché un mondo peggiore non poteva crearlo.
Si nasce per morire, nel mezzo ci sono sofferenza e dolore.A volte qualche piccola soddisfazione, ma paragonata al mare di ingiustizie è una goccia in un oceano.
Il genere umano non ne è esente, ma è più colpevole perché avendo il raziocinio avrebbe dovuto imparare che mettere al mondo dei figli è un atto di puro egoismo.
Ecco perché io non ho mai desiderato averne, sarei caduta in contraddizione con quella che è la mia linea di pensiero.
I figli sarebbero un dono di dio?
Ma che immane idiozia.
Eppure continuano ad esistere individui che generano altri individui.
La procreazione è una condanna a morte per il nuovo nato.
Gli animali non se ne rendono conto e purtroppo la natura, coi suoi cicli, gli impone di procreare.
Ma noi umani potremmo farne a meno, con tutti i mezzi di controllo che ci sono.
Invece no: egoisticamente, si cerca di dare un senso alla vita creandone un'altra.
Che illusi.
Ma non vanno compatiti,i sostenitori della vita ad oltranza, vanno disapprovati (ma è una mia opinione).
Certo, qualcuno potrebbe dire che se tutti ragionassero come Lei o come me, si sarebbe solo qualche centinaio di persone. E sarebbe meglio.
La vita è già abbastanza complicata, perché andare a complicarla ulteriormente con nuovi nati?

Cecilia

Pietro Melis ha detto...

Cara Cecilia, non guardo più i documentari sugli animali, e quando li guardavo chiudevo gli occhi o cambiavo canale per non vedere il predatore uccidere la preda. S. Tomaso si domandò perché esistessero i predatori e se un mondo senza predatori sarebbe stato migliore. Con il suo equilibrismo giustificazionista rispose che una natura senza carnivori sarebbe stata povera perché sarebbe stata privata di una varietà di specie. E' il principio della pienezza dell'essere esposto dal filosofo Arthur Lovejoy nel libro "La grande catena dell'essere". Un pensiero che trova le sue origini in Platone. Ma alle prede non interessa la maggiore varietà di specie o la pienezza dell'essere, interessa solo la loro vita. A Leibniz che aveva scritto che questo era il migliore dei mondi possibili Schopenhauer rispose che questo è il peggiore dei mondi possibili, a tal punto che se fosse un tantino peggiore non potrebbe nemmeno esistere.Scriva su Google: Movimento per l'estinzione umana volontaria. A tutti gli imbecilli che dicono che la vita è un dono (quando non aggiungono, per essere ancor più imbecilli, che è un dono di Dio) io aggiungo che è un dono del cazzo. Non può essere un dono perché in tal caso manca il ricevente se non si pretenda che il ricevente sia uno spermatozoo o un ovulo. Si cade persino nel non senso linguistico dicendo che la vita è un dono. Nessuno ha chiesto di nascere.