mercoledì 8 giugno 2016

HILLARY DIANE RODHAM: CHI E' COSTEI? LE CORNA VALGON BENE LA CASA BIANCA

A parte il nome chi la conoscerebbe se non venisse continuamente chiamata con il cognome del marito Clinton? Nessuno. Perché non si è mai presentata con il suo cognome Rodham? Ha sfruttato sempre il cognome del marito, una grigia figura piena di demeriti in politica interna ed esterna. Non è riuscito a proibire la vendita libera delle armi, non è riuscito ad assicurare l'assistenza sanitaria agli indigenti. In politica estera è stato un disastro perché ha favorito la caduta del regime di Saddam Hussein senza opporsi alla sua impiccagione, con tutti i disastri conseguenti, nonostante Saddam Hussein fosse l'unico garante di una protezione delle donne, non costrette a portare il velo, e di tutti i cristiani, avendo come ministro degli esteri  e vice primo ministro Tarq Aziz cattolico di rito caldeo. Fu dunque lui all'origine dell'attuale caos nel Medioriente, di cui fu il maggiore colpevole il criminale George Bush figlio, che avrebbe dovuto essere impiccato lui al posto di Saddam Hussein. Inoltre Clinton chiese nel 1994 all'Italia del governo D'Alema l'impiego delle basi militari per bombardare vigliaccamente Belgrado, il cui governo difendeva i suoi confini storici comprendenti il Kosovo. Se non vi fosse stata la dura reazione dei serbi della Bosnia i bombardamenti americani avrebbero favorito la costituzione della Bosnia come Stato musulmano. Non si oppose all'invasione dei clandestini ammettendo che potessero entrarne 800mila ogni anno, causando in questo modo un più grave meticciamento degli Stati Uniti.  Il mezzo negro Obama, succeduto a Bush, proseguì sulle sue orme dei suoi predecessori favorendo la guerra civile in Siria invece di appoggiare il regime laico di Assad. Dunque è colpa anche di Obama se abbiamo subito e stiamo subendo invasioni dalla Siria da parte di individui vigliacchi che, dopo avere provocato la guerra civile, vengono qui a trasferire sulle nostre tasse il loro mantenimento. Lo stesso Obama ha voluto la partecipazione della NATO al bombardamento della Libia di Gheddafi, con ulteriori invasioni dall'Africa. E segretaria di Stato, ossia ministro degli esteri di Obama, era la moglie di Clinton, responsabile dunque anche lei del caos della Siria, dell'Iraq e della Libia, di cui hanno approfittatto i tagliagole dell'ISIS. Ha sfruttato le inesistenti benemerenze del marito per perdonargli le corna che le metteva. Pur di fare la già progettata carriera ha difeso pubblicamente il marito dopo che questi prima mentì e poi fu costretto ad ammettere che si faceva fare dei pompini da Monica Lewinsky mentre era seduto al tavolo della stanza ovale, magari anche quando parlava al telefono con capi del governo e di Stato. Un perdono ipocrita finalizzato unicamente al progetto che aveva in mente di succedergli come presidente. Ha un programma che prevede un ulteriore meticciamento degli Stati Uniti con continua accoglienza dei cosidetti immigrati, se pure musulmani. Io non so che cosa abbia in mente TRUMP in fatto di politica estera. Ma poiché so che odia i musulmani e ha detto che debbono essere tutti schedati, facendo pensare che non debbano più avere ingresso, avendo anche in programma la costruzione di un muro lungo tutto il confine con il Messico, da dove arriva ancora una gran massa di delinquenti trafficanti di droga, allora non si può non sperare che TRUMP, uno che non ha dovuto chiedere soldi ad alcuno essendo un miliardario, dia una battosta sonora a questa donna che potrebbe vincere solo con i voti dei negri e delle donne che le darebbero il voto solo per dare un'immagine di solidarietà femminile, indipendentemente dalle capacità di questa pluricornuta volontaria per carrierismo politico. Le corna valgon bene la Casa Bianca.   

La sinistra che vota Trump – Il blog di Giampaolo Rossi

blog.ilgiornale.it/rossi/2016/06/07/la-sinistra-che-vota-trump/
4 giorni fa - Sono quelli che immaginano un'America faro dei diritti umani e non delle ... “Trump è un male sconosciuto, mentre la Clinton è un male conosciuto”. ... non so cosa bevete al giornale…trump non ha nessuna possibilita', ..

33 commenti:

Anonimo ha detto...

professore,
la clinton si presenta come donna "moderna", "femminista" ( fino alla nausea ) e capace di "perdonare" il marito appunto perché "moderna"...ma si ! a chi vuole farla bere ? si rivolge non tanto a chi spera in un "futuro migliore", come dice lei, ma a chi spera di vivere di sussidi pubblici. in maggioranza afroamericani e messicani. perlomeno Trump dice le cose in faccia. diretto, chiaro, schietto.
saluti,
marco

Anonimo ha detto...

Non mi piacciono né Trump né la moglie di Clinton, ma se devo proprio scegliere, Trump non lo sceglierei MAI.
E' una figura portata agli eccessi, uno sbruffone, un esaltato che crede che con il denaro ci si possa permettere qualunque cosa.
Per dirla alla Montanelli, mi turerò il naso ma spero che fra i due vinca Hilary Rodham Clinton.
La vittoria di Trump sarebbe secondo me un errore tragico, dalle conseguenze disastrose in tema di politica estera in particolare, con lo spettro di chissà quali "casini" internazionali (è un guerrafondaio).
E oltretutto , Trump non ha speso una parola per la salvaguardia dell'ambiente e tantomeno per tutelare gli animali.
NON BASTA che uno sia contro l'immigrazione e il meticciamento per desiderarne il suo trionfo....si guardi in generale che soggetto è costui...e caspita!

Cecilia

Pietro Melis ha detto...

A Cecilia, crede forse che ai presidenti degli Stati Uniti gliene sia mai importato qualcosa degli animali? Crede che Al Gore, battuto dal criminale Bush alle presidenziali dopo essere stato vicepresidente con Clinton, gliene sia importato qualcosa degli allevamenti di morte intensivi nonostante il suo ambientalismo? Gli americani sono i più carnivori della Terra. Ad essi interessano solo i soldi. Per quanto riguarda Trump non si sa alcunché del suo programma in politica estera. Ma essendo un antislamico sfegatato è possibile che cambi qualcosa in un Occidente corrotto dal relativismo della politica dell'accoglienza che sta favorendo l'invasione islamica con l'ideologia della società multiculturale e multirazziale. Meglio rischiare con Trump che continuare con chi vuole esportare da pazzi la democrazia nel Medioriente islamico

Anonimo ha detto...

Professore, certo NON SOLO l'argomento ambiente è quello che fa pendere l'ago della bilancia, infatti io ho messo per primo il fatto che essendo un esaltato, lo spauracchio di una guerra a livello mondiale sarebbe la cosa più temibile.
Non sono una ingenua e so benissimo che a NESSUN presidente è mai fregato qualcosa degli animali.
Ma stare solo a guardare se un presidente sarebbe buono o cattivo per faccende di corna o se è donna mi sembra un po' poco.

Cecilia

Sergio ha detto...

Il potere del presidente americano non è immenso, non è che possa fare ciò che vuole. Obama non è riuscito nemmeno a chiudere Guantánamo come aveva promesso. Dunque anche un Trump non sconvolgerebbe la politica americana che resterà verosimilmente la stessa. Trump sarà volgare e antipatico, ma una volta coronato il suo sogno di sedere alla Casa Bianca dovrà comportarsi come esige il copione, cioè cercare di mantenere la supremazia degli Stati Uniti a livello planetario (gli USA hanno un budget militare di circa 600 miliardi di dollari all'anno, dieci volte di più della Russia, almeno stando alle cifre diffuse).
Tuttavia possono esserci dei presidenti americani più guerrafondai del solito. Obama è stato sicuramente più pappamolla di Bush che era però influenzato e forse anche plagiato dai neocon.
E tuttavia io non voterei mai la Clinton. Ci sono atteggiamenti e pronunciamenti di personaggi che li squalificano per sempre, a mio modo di vedere. Ricordiamo che la signora Clinton è stata favorevole alla guerra contro l'Iraq (guerra del Golfo II). Probabilmente ha spinto anche Obama all'intervento in Libia. Ha accolto il massacro di Gheddafi con una risata, un ghigno, dicendo: "We came, we saw, he died." Che orribile megera. Basta un solo atteggiamento del genere per squalificare una persona. La Clinton è una tosta, incline a menare le mani (chissà quanti piatti ha rotto in testa a quel fessacchiotto di suo marito). Di lei non mi fido. Meglio uno spaccone come il miliardario che dovrà per forza appoggiarsi allo staff perché è verosimilmente un ignorante.
Senza la guerra non dichiarata alla Libia non ci sarebbe stata la distruzione della Siria. I ribelli siriani hanno creduto che gli Americani avrebbero replicato le loro gesta in Libia anche in Siria e la situazione è poi degenerata causando la morte di centinaia di migliaia di Siriani, la distruzione del paese. L'occidente ottuso (Hollande, Obama, Cameron) voleva a tutti i costi la destituzione di Assad per una questione di principio (non si tratta con un massacratore del suo popolo). Per un pelo non sono intervenuti (i parlamenti francese e inglese hanno bloccato Hollande e Cameron). Anche la Clinton era - e forse lo è ancora - per la destituzione di Assad. Per fortuna Putin ha rimediato in parte al caos indotto dagli apprendisti stregoni occidentali. Tra cui la Clinton, un'orribile megera. Come l'altra donna con le palle, l'altrettanto orribile Condoleeza Rice che andava impiccata come o al posto di Saddam Hussein.

Pietro Melis ha detto...

Cara Cecilia
sembra che Sergio abbia risposto a mio nome. Infatti la penso come lui.

Anonimo ha detto...

I presidenti USA sono tutti guerrafondai, chi più chi meno;
la Clinton ha sbagliato un sacco di cose senza dubbio, come suo marito e altri (bush senior, junior, etc).
Ma leggere che è preferibile a Trump in quanto essendo lui uno sbruffone, e anche un ignorante che dovrà per forza accettare i consigli di gente dello staff più qualificati di lui, non so se mi faccia ridere o piangere.
E' proprio qua il nodo del tutto: Trump o sarà un perfetto inetto (cosa che non va bene) o un pazzoide (altra cosa che non va bene).
Se la discriminate è questa, allora ci meritiamo tutte le invasioni possibili.
Quanto al fatto che la Clinton mena le mani o rompe i piatti in testa al marito, ma cosa legge, Sergio? I magazines di bieco gossip da ballatoio?
In sostanza il pensiero vostro è: meglio un incapace che una arpia?
ma fatemi il piacere.
Con pensieri così il mondo non può che essere in mano alla peggio gente, cosa che sta appunto succedendo.
Poi non lamentatevi.
E non è necessario pensarla allo stesso modo.

Cecilia

Anonimo ha detto...

Cecilia, mettiamola così, Trump è un male sconosciuto, mentre la Clinton è un male conosciuto...

Gianni

Pietro Melis ha detto...

Una cosa è spararla grossa prima delle elezioni per accattivarsi le simpatie di una parte dell'elettorato nella necessità di differenziarsi da altri candidati, un'altra dover fare i conti con la realtà, compresa la volontà del Congresso. Della Rodham sappiamo tutto, di Trump si può dire che è un incognita. Non penso possa scatenare una guerra per sua sola volontà

Sergio ha detto...

Cosa sappiamo veramente di Trump? Poco o niente, sappiamo che è un riccastro e fa battute volgari che piacciono tanto a molti americani. Tutti sembrano avere il terrore di questo Trump, non si sa bene perché. Difficile che possa fare davvero dei disastri.
La Clinton invece, anzi i Clinton li conosciamo bene. Fra parentesi il comportamento della Clinton, i suoi discorsi, non è che suscitino tenerezza, che aprano il cuore alla speranza. È una carrierista, lo sappiamo e lo vediamo, fa pena. Trump si è trovato un po' casualmente a correre per la presidenza e ci prova gusto. Ma la Clinton, madonna! Un uomo mancato, con tanto di pelo sullo stomaco, davvero pericolosa. Questa è davvero capace di scatenare guerre per dimostrare che ha gli attributi, è una Condoleeza Rice senza charme. Almeno la negra sa suonare il piano, sa chi è Mozart. Temo che con la Clinton la situazione in Siria peggiorerà, questa deficiente insisterà per l'allontanamento di Assad e fornirà più aiuti ai ribelli, ai terroristi.
Dunque? Personalmente trovo più pericolosa la Clint del milionario che si riterrà soddisfatto di aver vinto la sfida per la Casa Bianca e si affiderà a persone competenti. Mah, io voterei per Sanders, ma senza illusioni. L'America continuerà a pretendere la leadership mondiale.

Anonimo ha detto...

professore,
credo che Trump seguirà in politica estera l'agenda del gop ( repubblicani ) ossia in primo luogo fine dell'accordo sul nucleare con l'iran. ( cosa che è stata richiesta anche da israele ) e in politica interna sopprimerà l'obamacare ( ma questo l'ha già detto ) poi è vero che ci sono stati dissensi all'interno del suo partito, ma pare che la cosa sia superata. piuttosto bisognerebbe chiedersi : da cosa è spinto Trump ? ha un interesse genuino per il suo paese o fa gli interessi di qualcuno ? nel secondo caso allora non ha senso chiedersi cosa farà, semplicemente seguirà quello che gli diranno di fare. io però preferisco pensare che abbia un genuino interesse per il suo paese, poi posso sbagliarmi, chi vivrà vedrà !
saluti,
marco

francesco ha detto...

Mi ricordo ancora i "clintoniani" all'amatriciana, tipo Rutelli e compagnia per intenderci, all'epoca del marito presidente. Hanno prodotto più danni loro in Italia dello stesso presidente negli Stati Uniti. Per evitare il rigurgito dei clintoniani di casa nostra, provincialmente dementi, punterei su Trump senza dubbio. Quanto poi all'ambientalismo, cui ho delle mie personali idee, relativamente al concetto di natura, ritengo gli ambientalisti la peggiore iattura. Intanto si astengano dal mangiare carne, anche se "biologica" come detta ultimamente il mantra del marketing "verde".

Pietro Melis ha detto...

Gli Stati Uniti sono una falsa democrazia. Viene eletto colui che riesce ad avere finanziamenti dalle varie potenze finanziarie (fabbricanti di armi,ebrei,etc.).Nel partito cosiddetto democratico (non in quello repubblicano) esistono i superdelegati che sono tutti i componenti democratici della Camera e del Senato e i governatori. Costono vengono pagati dai candidati per acquistare il loro voto, ma poi i superdelegati sono liberi di votare nella Convenzione per chi vogliono. Si tratta di una democrazia fondata sul danaro. Almeno Trump non ha bisogno dei superdelegati (inesistenti nel partito repubblicano) e non ha bisogno di comitati elettorali che finanzino la sua campagna elettorale, dimostrando così di essere indipendente degli interessi dei centri di potere della finanza e delle industrie.

Lalla ha detto...

Mi chiedo, sapete di chi parlate ? Forse no. Discettare nel tempio è piacevole. Ma forse dovreste guardarci nell' intimo, e capire cosa vi turba.

Anonimo ha detto...

Scegliere Trump a me fa venire in mente quella famosa barzelletta di quel marito che per far un dispetto alla moglie, si è dato una forbiciata ai testicoli.
Morale: le palle non le aveva più, e la moglie si è trovata un altro.

Cecilia

Francesco.P ha detto...

Scegliere la Clinton si può capire se uno è già sprovvisto di palle, altrimenti va a cercare un'altra moglie (a meno che non abbia la vocazione dello zerbino, oppure nessun senso estetico). Una donna orribile, assetata di potere, sbava e ansima da un decennio ormai, calix transire non potest, è una tassa che si deve pagare per forza. Ha già combinato abbastanza casini senza neanche essere arrivata alla presidenza, come si diceva nei commenti sopra.
Sull'ambiente: tre anni or sono, la vecchia bastarda provò a censurare un articolo della figlia di Mr.Crocodile, in cui c era la domanda fatidica, ossia come può il nostro fragile pianeta reggere tutte queste masse di persone? La candidata alla Casa Bianca che si fa mettere la mosca al naso da una ragazzina di 14 anni, e su questo argomento. Liberalona da salotto, fino a quando non si dicono verità scomode, allora la sua ciccia e le sue rughe sussultano di isteria. Su questo e altro, promettono male tutte e due, ma una si è già dimostrata una strega.
Non chiuderà una moschea, non farà niente contro l'Islam. Se uno volesse chiedersi perché non cambia mai niente, la risposta non potrebbe che essere questa: perché al potere c è gentaglia come Hillary. Trump non dà nessuna garanzia, ma almeno là c è una speranza. Con la Clinton sappiamo già di che morte di dobbiamo morire. Perciò, Cecilia, per favore non dire: poi non lamentatevi. Ci lamentiamo già adesso, e anche tu lo fai (giustamente lo facciamo). Magari vincerà Trump, poi ci lamenteremo lo stesso, e potrei anche dirti che avevi ragione tu. Ma al momento, a meno che uno non abbia la sfera di cristallo, la logica dice Trump.
Un'altra cosa: "o sarà un perfetto inetto (cosa che non va bene)", miii e chi sei tu, la sua psicanalista? Luigi XIII o Richelieu, ma che importanza ha?
Ti fa antipatia, amen, per carità. Se invece fosse un pazzoide, e togliesse qualche miliardata di questi uomini schifosi che spolpano il pianeta, pago di tasca mia per fargli la statua. Non risolveremo mai e poi mai questo "problemino" dal basso, con una riassettata ai consumi o con le balle "speranziste" del democratico di turno, la strega cicciona o quell'altro vecchio con la gobba. Serve invece che un presidente Usa ritrovi il sangue freddo. E fra questi 2, uno mi lascia poche speranze, l'altra neanche queste.

Anonimo ha detto...

Intanto mi dia del LEI. come io faccio con lei.
E ribadisco, nessuno dei due mi piace, è solo questione di scegliere per me il MENO PEGGIO.E' una mia opinione, il che non significa che la Clinton mi piaccia. O devo spiegarlo ancora ai duri di comprendonio?
IO non sono psicanalista, certo, ma nemmeno lei fa a meno di dire minchiate, Sergio, perché attaccare la Clinton sul piano della politica è una cosa, attaccarla su altri fattori, come il suonare il piano, conoscere Mozart, essere una che rompe i piatti in testa al marito,ahhh, se QUESTE sono le prerogative che fanno di una persona una persona affidabile o ,meno, incapace o meno, figuriamoci.
La si attacchi politicamente, senza tirare in ballo fattori estetici, perché appigliarsi a quello vuol dire essere a corto di idee, avere ZERO neuroni.
E quando leggo cose del tipo che la Clinton non ispira fiducia in quanto una carrierista, ah ah ah ah, ma perché?????????E' OVVIO che lo sia certo, ha il pelo sullo stomaco, perché CHIUNQUE arrivi a quei livelli lo ha. O Trump invece discende da una nuvoletta?Non avrà anche lui scheletri nell'armadio per essere arrivato a quel livello?
Ecco, questi sono gli argomenti su cui lei cade miseramente, Sergio, lei e quelli come lei.
Che poi la Clinton faccia schifo politicamente non ci piove. Invece cosa leggo? Che non sa chi era Mozart: e lei come lo sa, se sa o no chi fosse Mozart? Glielo ha detto l'uccellino? Babbo Natale?E al fine , che importanza avrebbe se per assurdo non lo sapesse affatto? Quello sarebbe l'indice di affidabilità?
E l'aspetto esteriore, cosa c'entra?
Stai a vedere che ora i presidenti si scelgono in base all'aspetto fisico. Fosse vero,allora Putin, che è pelato e basso, avrebbe dovuto essere scartato.
Non sa proprio cosa dire. O niente niente, c'è della misoginia in tutto questo? Eh si, mi sa che quello che brucia è una donna di potere, tirando le somme.
Scommetto che se al posto della Clinton ci fosse stato un concorrente maschio, i discorsi sarebbero stati solo di matrice politica, invece che batture da bettola di infima categoria.
Saluti.
Cecilia

Anonimo ha detto...

Errata corrige: il mio intervento era rivolto sia a Sergio che Francesco, che hanno scritto le stesse cose.

Cecilia

Pietro Melis ha detto...

ERRATA CORRIGE (9 giugno ore 21,58)
1) Costoro (e non costono) vengono pagati...
2) indipendente dagli interessi (e non degli interessi)...

Anonimo ha detto...

professore,
ho letto i commenti. la clinton dice che se viene eletto Trump ci sarà una guerra. non specifica se mondiale. è tattica elettorale. un presidente americano non ha tutti questi poteri. c'è il congresso, in primo luogo. il peggior scenario è che si blocchi tutto, che il paese rimanga fermo per dissidi interni ai vincitori delle elezioni.
e poi c'è sempre da considerare che dietro al congresso e al presidente c'è chi tira le fila. certe cose, Trump o non Trump, clinton o non clinton, non le permetteranno proprio ! ricordiamoci a tal proposito che almeno tre ( vado a memoria ) presidenti americani furono assassinati. dunque stavano scomodi a qualcuno e questo "qualcuno" aveva evidentemente più potere di loro...per il resto sono d'accordo con Cecilia. alla fine è sempre una scelta tra il meno peggio, purtroppo !
saluti,
marco

Francesco.P ha detto...

Non ti piace nessuno dei due, sempre meglio precisare ma era chiaro. Io però mi ero portato al passo logico successivo, i motivi per cui la Clinton sarebbe meno peggio rispetto a Trump, è evidente che non hai capito. Duri di comprendonio, sì, ciao. Medico, cura te stesso. Scusa se non uso il Vossignoria, il proverbio non lo prevede.
Se devi ribadire, come dici tu, la fase uno del tuo discorso è perché la seconda sta appesa con la saliva. Parli per emotività, e nient'altro. Su questo, di nuovo, hai una trave nell'occhio: 1)Islam; 2)Immigrazione; 3)Sovrappopolazione. Com era, "non sa proprio cosa dire", chi non sa, tu? Io sa, diceva Celentano. Come sopra, pensa a te stessa.
Accidenti, mi hai confuso con Sergio? Basta così poco ad accecarti e a farti schiumare rabbia? Scrivi errata corrige anziché chiedere scusa a Sergio di avergli rivolto un'affettuosità che spettava solo a me?
Se sottoponi le tue impressioni alla pubblica lettura, è normale che qualcuno le possa discutere nel merito, e nessuno vuol farti cambiare prospettiva. Si tratta solo di saper accettare serenamente la discussione, e anche la critica, se si ha la maturità per farlo. E' tutto qua, non c è altro.
Certo che se mi chiedi di darti del lei, e poi ti inabissi nella sciatteria degli zero neuroni, minchiate, bettola e contorno di "??????", "AH" e amenità del genere, cosa ti aspetti da me, vuoi farmi ridere? Non ci riuscirai scadendo nel ridicolo involontario.
Cosa c'entra l'aspetto estetico... provo a spiegartelo, ricorrendo alla definizione di *inciso* sul Garzanti: "breve frase di senso compiuto, sintatticamente indipendente dal costrutto in cui è inserita". Indipendenza sintattica, Cecilia. Questo però non significa, come vuoi far credere tu, che "stai a vedere che ora i presidenti si scelgono in base all'aspetto fisico". E' chiaro che non ti è chiara la differenza fra inciso e argomentazione; l'inciso è che non sarebbe stata degna neanche di pulire le scarpe a Marilyn Monroe, le argomentazioni sono quelle di cui sopra, uno, due e tre. Se poi puoi dire che non è vero, che la Clinton non ha provato a censurare l'articolo di una bambina sul tema della sovrappopolazione, o che ha promesso di muovere un dito contro l'Islam, dammi una sola fonte.
Misoginia, anche questa. Va bene che sei andata in confusione, però esageri. Puoi non credermi (eh certo che non mi crederai), ma se si trattasse di Marine Le Pen, Frauke Petry o Beata Szydło, io darei il mio voto e tutto il mio sostegno. Ma qui si parla di *una donna*, non di tutto il genere femminile. Una del partito democratico, de hoc satis.

RIC ha detto...

E va bene , concordo con Sergio e Francesco pienamente.
Suppongo che Cecilia difenda la clinton per simpatia di genere.Non vedo altre ragioni serie.Tutti possibili futuri presidenti si avventurano alla ricerca di consensi a suon di battute e immagine ma sopratutto alla ricerca di finanziamenti per la campagna elettorale.Non e' cosi difficile trovarli a quanto pare.Non si deve dimenticare MAI che nessuno specialmente in america metterebbe un dollaro per finanziare un partito.Nessun finanziamento , bisogna chiamarlo con il giusto nome :INVESTIMENTO.
Trump e' ricco sfondato mette del suo , forse avra' meno favori da restituire ?
Saluti prof. Melis . Riccardo

Anonimo ha detto...

@Francesco
Non la ho confusa con Sergio, avete entrambe calcato la mano su aspetti del tutto privi di senso che nulla hanno di politico, entrambe schiacciando il pedale o sul fattore fisico o su altre cacchiate come quella del suonare il piano, chi uno chi altro più che puntare sul progetto politico e l'avete menata con la sua bruttezza, col fatto che è un uomo vestito da donna, etc, fattori del tutto estranei a quelle che sono o no le doti che fanno di un tizio una persona possibile Presidente.
Il suo commento è solo un accumulo di parole con zero senso.
Se anche questo blog deve trasformarsi in una sequela di commenti da baretto stile quattro ometti stravaccati al tavolino, ti saluto.
Qua se c'è uno che parla con la pancia è lei, Francesco.
Si calmi, come disse Don Camillo a Peppone, altrimenti potrebbe spaccarsi una vena.
Cecilia

Pietro Melis ha detto...

Cara Cecilia, leggo talvolta gli interessanti articoli del blog di Giampaolo Rossi (Il Giornale). Legga quanto ha scritto in proposito, che si riassume in "meglio un male sconosciuto (Trump) che un male conosciuto (Clinton, per me Rodham Clinton)".
La sinistra che vota Trump – Il blog di Giampaolo Rossi
blog.ilgiornale.it/rossi/2016/06/07/la-sinistra-che-vota-trump/
4 giorni fa - Sono quelli che immaginano un'America faro dei diritti umani e non delle ... “Trump è un male sconosciuto, mentre la Clinton è un male conosciuto”. ... non so cosa bevete al giornale…trump non ha nessuna possibilita', ...

Anonimo ha detto...

Noto, e scusate se mi intrometto, che il tutto sta prendendo una piega spiacevole.
Io non espliciterò le mie simpatie, anche perché si tratterebbe di scegliere fra una secchiata di letame e una di urina e quindi nessuno dei due meriterebbe, fossi un elettore, il mio voto.
Ma vorrei puntualizzare alcune cose:
1) Trump si dichiara contro la gente di colore ma forse quslche ignorantello non sa che lui difese anni fa Mike Tyson,quando vi fu l'accusa di stupro, vantandosi che era amico di un coloured musulmano: ergo, come mai ora si scaglia contro i neri e musulmani?
2) l'altro giorno, sentendo di perdere colpi ha dovuto correggere il tiro dicendo che l'America è un paese multirazziale e che anche le differenze etniche hanno la loro importanza .... per carità, ognuno in tempo di elezioni tira acqua al mulino, ma questo gira la frittata a tempo di record
3) la Clinton ha fatto una marea di zozzerie, senz'altro, e molto probabilmente le continuerà a fare, dubito che sosterrà Assad
4) nessuno ha la sfera di cristallo e chi vivrà vedrà.
Ma effettivamente il tenore dei commenti sul valore estetico sono delle stupidaggini, qualsiasi sia la persona in questione, Trump o la moglie di Clinton.
Il commento più saggio è di Lalla: voi discorrete nel Tempio, ma ha anche ragione Cecilia quando scrive che sembrate seduti ai tavolini, perché non è certo la faccia che deve ispirare gli elettori al voto ma i programmi politici.
Che poi uno sia con la faccia da c.... o no, ha una importanza relativa.
E quindi non si capisce cosa diamine c'entri l'aspetto esteriore.
Pare che non abbiate molto da dire e ragioniate proprio a crodini e calici di vino.
Cordialmente, Lorenzo.

Anonimo ha detto...

Rispondo per l'ultima volta:
cito RIC, che scrive:
"Suppongo che Cecilia difenda la clinton per simpatia di genere.Non vedo altre ragioni serie"
Lei sta sbagliando, perché ho detto più volte che la Clinton non mi piace. Ho obiettato che le ragioni per votare o no chicchessia non devono basarsi sull'aspetto fisico, ma su ben altre specifiche ragioni. Ric,
la credevo più intelligente: io non voto in base alla faccia o al sesso, questo è un suo problema.
Quindi il suo "non vedo altre ragioni serie" se lo rimetta nel cassettino.
Agli altri due nemmeno perdo tempo nel rispondere: se non hanno capito due volte dubito che la terza siano in grado.
Colgo anche l'occasione per salutare e chiudere il tutto anche col Professor Melis, che si è accodato alla cricca dei commentatori non capendo (???) che alla sottoscritta non stanno bene né uno né l'altro, e che la mia NON E' una difesa della Clinton (non vedo perché dovrei difenderla....)
ma una serie di obiezioni alle stronzate elencate da alcuni commentatori che si sono soffermati su aspetti del tutto al di fuori della politca.
Non può esservi dialogo con gente che capisce quello che vuole, per fare caciara.
O che più semplicemente non capisce proprio.

Cecilia

Pietro Melis ha detto...

Cara Cecilia
non mi sono accodato ad alcuno dei commentatori. Non mi faccio subornare dai commenti altrui. Se lei ha scritto che non le stanno bene né l'una né l'altro la colpa è di questa falsa democrazia americana che permette di arrivare alla presidenza uomini uno più deficiente dell'altro. E sempre con il sostegno delle potenze finanziarie da cui dipende nelle elezioni. Un candidato indipendente dai due partiti non può avere alcuna possibilità di elezione. Per essere candidati indipendenti bisogna essere miliardari. Infatti il miliardario Ross Perot si presentò come candidato indipendente nel 1992, dichiarandosi contrario alla guerra del golfo (1991-92) voluta da George Bush padre, che finì nel 1992 il suo primo ed unico mandato. Ross Perot fu sconfitto da Clinton nel 1992. E dopo i due mandati di Clinton si andò di male in peggio con l'elezione del criminale Bush figlio, che provocò la caduta di Saddam Hussein nella sciagurata guerra contro l'Iraq dopo l'attentato alle torri gemelle, con la menzogna che Saddam Hussein avesse armi di distruzione di massa. Se vincerà Trump, che rimase dentro il partito Riforma della Costituzione (Reform Party) fondato da Ross Perot nel 1995, da cui invece uscì lo stesso Ross Perot, lo giudicherò per ciò che farà e non farà. Purtroppo ho invece troppi elementi per poter giudicare la Radhom Clinton per ciò che ha fatto come segretario di Stato inducendo Obama a non sostenere Assad e a bombardare la Libia di Gheddafi. Con tutto il caos conseguente.

Sergio ha detto...

Che tristezza. Mi sono permesso alcune battute magari di cattivo gusto sulla Clinton e sono stato mitragliato come persona senza nemmeno un neurone, ergo scemo. Mica avevo detto che non bisogna votare la Clinton perché (forse) non sa suonare il piano o perché è brutta. L'ho anche scritto chiaramente: una persona come la Clinton che reagisce al massacro di Gheddafi ridendo e dicendo "We came, we saw, he died" fa proprio schifo. Ma anche altri atteggiamenti della Clinton in passato lasciano a desiderare e fanno dubitare delle sue doti umane e anche politiche (vedi sue posizioni sulla guerra in Iraq e la Siria). Per cui non la voterei.

Gentile signora Cecilia: già in passato aveva commentato alcuni miei commenti in modo poco simpatico, direi acido o freddo, il che mi aveva sorpreso. Dopo questa sua sparata avevo pensato non solo di non badarle più, ma anche di abbandonare il blog di Melis che seguo da tempo. Vedo che Lei ha avuto la stessa idea. Ma pensa. Meglio così. Persone come lei piene di fiele e scarsa empatia meglio non incontrarle più anche se si ha qualcosa in comune.
Anche nel suo ultimo messaggio e saluto al blog di Melis ribadisce che io e Francesco siamo tanto stronzi da non valere la pena di rispondere. Ma com'è carina questa Cecilia, che belle maniere, che tatto, che finezza. Addio signora.

Pietro Melis ha detto...

Sergio e Cecilia, potete finire di bisticciare? Potete essere in disaccordo e chiudere i commenti su questo tema. Ma avete tutti e due torto se trovate per questo una scusa per non commentare altri argomenti. E ne sto per proporre uno per quanto riguarda la pubblicazione del Mein Kampf, che ha suscitato un vespaio solo in Italia, a conferma dell'ostracismo imperante nei confronti di chi non si adegua alla dittatura del pensiero unico in una falsa democrazia.

Francesco.P ha detto...

Professore, solo un ultimo commento, poi passerò oltre, lo prometto.

@Lorenzo: meno male che non volevi essere esplicito, ho scritto due commenti prima di questo, se ti degni di leggerli, senza prevenzioni (o quelli di Sergio), gli argomenti li trovi. Non sto parlando della taglia 54 dei pantaloni della Clinton. Un altro che legge solo quello che vuole lui. Se devi criticare, e nei sei in grado, prova a farlo su quei punti, Islam, immigrazione, casini pregressi, sovrappopolazione. Su uno potremmo esserci. E' *per questi motivi* che non voterei mai la Clinton, possa precipitare in una latrina abbastanza grande per contenerla.
Se poi aggiungo le mie osservazioni estetiche, e per te sono fuori luogo, tanti auguri. Ho già detto che erano incidentali, e a chi dicevo? Buonanotte caro. Quattro righe a pasturare lo stesso microconcetto finale, almeno l'impegno non manca.

@Cecilia: "Si calmi, come disse Don Camillo a Peppone, altrimenti potrebbe spaccarsi una vena".

Ancora? Sai solo confonderti, era "non urlare, che ti può scoppiare una vena". Si calmi lo disse al pretino che doveva andare in missione a Brescello mentre il don stava a Roma, in quanto monsignore (ma non troppo), chiaro? Che figura.
Gli insulti da sempliciotta sono stati tuoi, come il travaso di bile delle lettere capitali e dei punti interrogativi. Ti ho risposto senza battere ciglio, non diventare esilerante.
E non l'ho menata con la bruttezza, ho detto che è brutta. Se non capisci la differenza, ti posso fare un disegnino. L ho menata con immigrazione, sovrappopolazione e altro, però mi raccomando, continua a fare finta di niente.

Su quel "ti saluto": ma come, siamo già al tu? Ti prego, inserisci ancora un altro errata corrige.

Anonimo ha detto...

Signor Francesco, adesso non potendo accapigliarsi con chi se ne va se la prende anche con me? Cosa la turba? Che non ho dato man forte a lei e l'altro?Io ho scritto in tutta correttezza quello che penso.La disturba tanto?Ma che, anche qua arrivano i troll, la piaga di molti blog a cercare di far gazzarra? perché insistete a cercare la lite ad ogni costo? Ora pure me venite a cercare? Ma non ci casco.Lorenzo.

Anonimo ha detto...

Cattivo spettacolo, indice di immaturità! Mi spiace veramente che si scada nella nella rissa personale. Eppure gli spunti forniti dagli argomenti trattati dal professor Melis dovrebbero indurre a riflettere seriamente, a tenere la discussione ad un livello più alto... ad approfondire. Peccato, veramente peccato! Arnaldo.

Unknown ha detto...

A distanza di quattro anni sono certo che il giudizio su Trump sia cambiato.
Avendolo potuto conoscere. Per le incredibili battaglie e vittorie clamorose in difesa dei bambini e della salute dei più deboli, il ritiro di migliaia di uomini dai fronti e l'azzeramento della disoccupazione.
Nonostante gli avversari politici.
Spero che questa lezione serva anche ad altri: giudicare con parole sferzanti chi non si conosce è grave. Si chiama ideologia.