giovedì 31 ottobre 2019

BERSAGLIO SBAGLIATO IL RAZZISMO. DA PORRE FUORI LEGGE E' L'ISLAM

Il problema è mal posto. Non si tratta di considerare una razza ma il contrasto che vi può essere tra una religione e le leggi di uno Stato laico. Vado ripetendo da sempre che gli ebrei sono innanzi tutto una piccola minoranza e la maggior parte di essi sono atei.La Bibbia se la mettono sotto i piedi. La considerano un cumulo di frottole inventate dagli antichi ebrei per giustificare la proprietà della Palestina assegnata ad essi dal loro dio Jahweh. Gli ebrei credenti ancora in simili frottole e frequentanti le sinagoghe sono una comunità ristretta che socialmente non costituiscono alcun pericolo e sono imbecilli coloro che ancora si dichiarano antisemiti. Termine per di più sbagliato perché semiti sono anche gli arabi. Ma anche gli ebrei credenti possono considerarsi integrati per il solo fatto che non fanno proselitismo. Si tengono il loro dio Jahweh (anche se sanguinario) ma non rompono i coglioni agli altri proprio perché se lo tengono solo per essi non facendo proselitismo. La religione ebraica si identifica con la razza ebraica, ma la razza ebraica (ammesso che si possa ancora parlare di razza ebraica) non si identifica con la religione ebraica. Il vero pericolo proviene dall'islam, che, al contrario, fa proselitismo. Basta leggere il Corano per rendersene conto. Esso dovrebbe essere considerato fuori legge nella sua pratica in quanto osservante delle norme pazzesche del Corano che sono in contrasto con tutto il nostro ordinamento giuridico. Liliana Segre, volendo una legge contro il razzismo non sa nemmeno quel che dice. Non sono necessarie nuove leggi per combattere il razzismo. Gli atti di violenza sono condannati di per sé indipendentemente dalla connotazione di razzismo, che invece si vuole aggiungere come aggravante. Sono invece le moschee che dovrebbero essere poste fuori legge perché il Corano è una continua predicazione alla commissione di atti di violenza contro i miscredenti. L'islam è la peste bubbonica che ha contagiato talmente la specie umana da trasformare i loro seguaci in subanimali. Per questo vado dicendo anche in sede giudiziaria che bisogna abolire l'art. 404 del Codice Penale che prevede il reato di vilipendio di una religione. Lo Stato non può e non deve intromettersi nel contenuto delle religioni facendosi difensore di esse perché allora assurdamente dovrebbe distinguere tra diverse religioni e ritenere che alcune siano da riconoscere e da proteggere giuridicamente (con il reato di vilipendio) ed altre no. Altrimenti lo Stato dovrebbe farsi difensore anche delle religioni più pazze. Anche dei seguaci della saguinaria dea Kalì o delle religioni pagane e animistiche che ancora esistono, per esempio, in Africa. Dovrebbe ritenere applicabile il reato di vilipendio anche per chi offendesse la trinità indiana Brahma-Visnù e Siva (dio della distruzione).  Lo Stato, come insegnò il filosofo ebreo ateo Spinoza (Trattato teologico-filosofico, cap. XVI) deve solo considerare la pratica di tali religioni quando essa sia in contrasto con le leggi dello Stato. E la pratica derivante dalle norme del Corano è senza dubbio in contrasto con il nostro ordinamento giuridico in quanto discende da un testo come il Corano che predica l'odio nei confronti dei miscredenti (ebrei e cristiani compresi). I pazzi dell'Isis non esisterebbero se non esistesse il Corano. Non lo si vuole capire. Quello che gli ignoranti chiamano islam moderato è un falso islam, che usa la maschera dell'impostura  del moderatismo per espandersi maggiormente in Occidente per poi prendere il sopravvento. La storia ce lo insegna.  Giustamente dunque la proposta dell'ebrea Liliana Segre (divenuta senatrice a vita senza avere alcun merito poiché non è un merito l'essere tornata viva da un lager nazista) è veramente bizzarra e giustamente la Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia si sono astenuti perché hanno capito che essa proporebbe una aggravante di razzismo che non può esistere.                   
E ora ridiamoci sopra ascoltando il deputato Federico Mollicone che ha imparato l'uso dei verbi da Fantozzi: "Inviterei il collega Borghi andassi a rileggere...Dunque vadi a leggere il significato del termine sionista..."
  

2 commenti:

Alessandro Pasotti ha detto...

Egregio prof. Melis, leggo quotidianamente i suoi commenti che apprezzo e condivido integralmente. Mi rammarico non averla conosciuta tanti anni fa. Di certo mi sarei trasferito a Cagliari per poter studiare presso la facoltà nella quale insegnò. Come Lei anch'io sono vegetariano e animalista convinto e un convito propugnatore del diritto naturale. Oltre a ciò sono musicista classico e insegnante di musica.
Ho cercato inutilmente di far pervenire alla biblioteca comunale di
Mantova(la mia città) che peraltro svolge un lavoro egregio i suoi libri ma sembra sia cosa impossibile da realizzarsi...
Non demordo di certo e li otterrò in altro modo...
Una domanda,tra le tante,Le voglio porre: ho letto,con molto scetticismo,che Dante Alighieri si ispirò a testi musulmani per scrivere la "Commedia". La cosa mi sgomenta. Mai al liceo venne minimamente adombrata una tale eresia. Mi potrebbe elucidare al riguardo affinché possa controbattere efficacemente l'argomento?
Con grande stima la rigrazio in anticipo

Pietro Melis ha detto...

Caro Alessandro, come mai mi ha inviato tre volte lo stesso commento? Ho pubblicato l'ultimo. Se ha interesse a far pervenire alla biblioteca di Mantova il mio testo "Scontro tra culture e metacultura scientifica" mi fornisca il suo indirizzo email e, se vuole, anche il numero di telefono. Non pubblicherò néil prmo né il secondo. Così ci metteremo d'accordo per l'invio gratuito di alcune copie. Per quanto riguarda Dante si sa che egli lo considerò un seminatore di discordie e nel canto XXVIII dell'inferno lo pose nella IX bolgia dell'VIII cerchio con il corpo squarciato dalla gola al ventre. Quanto al fatto che Dante si sia ispirato al mitico e ridicolo viaggio notturno di Maometto da La Mecca a Gerusalemme calvalcando un cavallo alato e mostruoso con la testa d'uomo per essere asceso (stando seduto sul cavallo mostruoso) sino ad Allah che voleva mostrargli il paradiso perché poi lo descrivesse nel Corano, la cosa appare del tutto inverosimile. Ho riportato questo ridicolo racconto in un mio articolo (di cui non ricordo la data, ma può trovarlo scrivendo su Google dopo il mio nome e cognome alcune parole chiave come Maometto viaggio notturno. Veda sull'argomento un articolo di cui le fornisco il link
Dante e l'Islam | Dialoghi Mediterranei
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