giovedì 31 marzo 2016

IL GIOCO DELLA TORRE CONTRO OGNI IMPOSTURA: BUTTARE GIU' HITLER O UN AGNELLO? IL SUBANIMALE LUCA TELESE

Non ho pouto scrivere prima  perché vi è stato un disservizio di connessione internet in tutto il quartiere in cui abito, compreso l'ufficio postale. 
Tutta la trasmissione di Matrix è stata incentrata su un diverbio tra carnivori e vegetariani o vegani. Ciò che più mi ha inorridito sono le affermazioni del "conduttore" (si fa perdire) Luca Telese che in questo caso andava a braccetto con quella losca figura da pagliaccio di Cruciani che si era messo al collo una salciccia lunga un metro. La stronzaggine di questo individuo non ha limiti. Una ragazza contestava il fatto che un cuoco, ossia un pasticcere di cadaveri come il Crocco, avesse fatto vedere in TV come si cucina un piccione e aveva aggiunto che si trattava di un assassinio. A questo punto il Telese ha sbottato manifestando tutta la malattia cerebrale della concezione antropocentrica causata dall'ignoranza. Il Telese ha infatti detto: non si permetta di usare il termine "assassinio" come se un piccione fosse equiparabile ad un uomo. Purtroppo questa ragazza, nonostante avesse giustamente fatto notare che è unica l'origine di tutte le forme di vita, non ha saputo ribattere come io avrei ribattuto a questo stronzo di Telese. Lasciamo perdere il piccione, che, se lanciato da una torre, certamente non muore perché, anzi, viene liberato mettendosi a volare. Prendiamo il caso di altro animale, che non voli, per esempio un agnello. Allo stronzo Telese avrei detto: siamo nell'agosto del 1939. Hitler sta per scatenare la seconda guerra mondiale, con la conseguenza di 40 milioni di morti. Chi butterebbe giù dalla torre? Hitler o un agnello? E qui avrei voluto sapere quale risposta avrebbe dato il Telese, che precedentemente aveva con alterigia protestato contro l'avere paragonato un mattatoio ai lager nazisti, dicendo che l'olocausto era una cosa non paragonabile. Dunque che cosa avrebbe dovuto rispondere il Telese? Buttiamo giù Hitler ed evitiamo i 40 milioni di morti (compresi gli asseriti 6 milioni di ebrei, ancora da dimostrare nel loro numero, visto che gli ebrei presenti nei territori occupati dai nazisti erano 3 milioni). Se avesse detto che bisognava salvare Hitler perché Hitler era un uomo ed un uomo ha una vita superiore a quella di qualsiasi animale (come la pensa anche quell'ignorante brutta faccia da provocatore del Cruciani) si sarebbe dato la zappa sui piedi  dimostrando che preferiva la morte di 40 milioni di vittime della seconda guerra mondiale (tra cui lo stesso Hitler suicidatosi). Come si vede, il punto di vista di chi continua a proporre la vita umana come superiore comunque a quella di ogni altro animale fa acqua da tutte le parti perché dovremmo sempre preferire la vita del criminale a quella di un animale. Questi superfetati ignoranti antropocentrici parlano sempre di umanità astrattamente, mentre l'umanità non esiste. E' un concetto astratto. Esistono gli uomini, che debbono essere giudicati singolarmente e non per il solo fatto che biologicamente, e solo biologicamente, appartengono alla specie umana. Di fronte a certi uomini, sapete che vi dico? Io preferirei buttare giù dalla torre un Telese (e ancor più un Cruciani) piuttosto che un agnello  perché individui come il Telese sono pericolosi nel trasmettere la malattia mortale della Terra che è l'antropocentrismo. Costui è anche un vigliacco impostore perché non ha detto che sarebbe capace, almeno una volta nella vita, di andare a ricavarsi da sé la bistecca in un mattatoio. Era presente un certo Antonello Colonna, presentato come impresario. Impresario de che? Ha un ristorante a Roma vicino al Colosseo. Impresario di morte essendo un pasticcere di cadaveri, come il grande Plutarco chiamava i cuochi, che oggi, per darsi lustro, vogliono essere chiamati chef. Chef del cazzo e dei miei coglioni. Vi era anche l'inutile e scialba presenza di Catherine Spaak, che, pur dichiarandosi vegetariana, aggiunse di rispettare scelte diverse. Come se si trattasse  di gusti diversi e non di scelte fondamentali nella vita e anche nel pianeta Terra.   Era presente anche Paolo Mocavero, rappresentante di 100%animalisti. Egli ha avuto il coraggio di dichiarare, come io ho dichiarato per scritto più di una volta,  che non soltanto gli faceva piacere, ma anche che godeva sino all'orgasmo quando veniva ucciso un cacciatore per incidente di caccia perché non era possibile concepire la caccia come gusto di uccidere, fatto passare come sport. Figuratevi la reazione di quel deficiente di Telese pronto sempre a difendere la vita umana, ma che avrebbe dovuto difendere anche la vita dei peggiori criminali. Per lui dovrebbero valere di più, lasciando l'esempio di Hitler, le vite dei camorristi, dei mafiosi, dei pedofili e via dicendo, piuttosto che quella di animali non umani, che,anche quando sono per natura carnivori, non uccidono per crudeltà ma per motivi di sopravvivenza. I miei complimenti a Mocavero.           
Dal punto di vista medico ha bene argomentato il medico chirurgo vegano Vasco Merciadri, che ha demolito la diceria che l'uomo sia un animale onnivoro, precisando che la categoria degli onnivori non esiste. Gli animali sono o erbivori o carnivori. E l'intestino umano, come io stesso ho scritto più volte, è quello dei primati, con cui l'homo ha in comune il 98% dei geni. Ha sfatato anche la diceria che sia stata la carne a sviluppare il cervello umano, mentre è stata la perdita di certi denti, come i canini, a sviluppare tale intelligenza.   
Ma si sa che contro le abitudini del soddisfacimento del palato dei cretini ignoranti non valent argumenta.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

professore,
l'antropocentrismo inizia col vecchio testamento.
anch'io, quando avevo 6 anni e andavo a catechismo, ci sono rimasto lì quando il prete ha detto, citando il passo biblico, che l'uomo può disporre della vita degli animali perchè ne è infinitamente superiore ! istintivamente ho pensato come lei. e un assassino ? come la mettiamo ? anche lui è superiore a un cane, a un gatto ?
e un pedofilo ? non parliamone neanche ! la penso come lei, professore.
saluti,
marco

Anonimo ha detto...

Non so perché si continui a dare fiato a delle cloache che emanano fetore di morti, come quegli individui da lei, Professore, menzionati.
E' evidente che c'è in atto una sorta di manipolazione della realtà, per cui si vuole a tutti i costi dimostrare che mangiare carne fa bene (ma a giudicare dagli escrementi che costoro
evacuano a parole,si direbbe che la carne fa invece malissimo), e non mangiarla no.
Si vuole far passare a tutti i costi i veg (che io uso per riassumere sia vegetariani che vegani) per degli scimuniti.
Purtroppo, bisogna dire che i veg che vanno alle trasmissioni sono inconsistenti, incapaci di fronteggiare questi figuri.
Non sono capaci cioè, i veg, di rispondere in modo da tappargli il culo (poiché con quello argomentano, i vari personaggi da lei citati), facendo così passare chi non mangia carne per un fessacchiotto.
Ecco, l'incapacità dei veg chiamati a difendere la causa è plateale, mi duole dirlo.
Al che viene da pensare che i difensori della causa animale chiamati alle trasmissioni sono scelti apposta perché non sono in grado di fronteggiare questi figuri da baraccone.
Se invece venissero chiamate delle persone in grado di cantargliela sul muso, i veg dimostrerebbero di essere colti e avere mille ragioni, che vanno al di là del sentimentalismo.

Cecilia

francesco ha detto...

Dalla torre butterei giù quel lardoso conterraneo di Telese. Senza dubbio. Mentre sullo speaker radiofonico non credo valga neppure la pena parlarne, si tratta di una versione all'amatriciana di Howard Stern. Va ricoperto di indifferenza, contrariamente si fa il gioco di questo tipo di format radiofonico tipicamente statunitense, qui riproposto da questo imitatore di quartiere.

Anonimo ha detto...

E' giusto dire ai carnivori che se vogliono mangiare un animale devono avere il coraggio di ucciderlo, di lavorarlo e poi cucinarlo.
Poniamo però i vegani di fronte ad un dilemma: se degli animali (ad esempio i cinghiali) si sono moltiplicati a dismisura e danneggiano l'agricoltura devastando i campi dei contadini distruggendo e rovinando interi raccolti, che cosa si deve fare?
E' lecito uccidere un animale che sta distruggendo le coltivazioni degli agricoltori?
Se si distruggono i campi si distrugge anche la fonte di sostentamento dei vegani, perchè viene a mancare il loro cibo. In questo caso è legittimo uccidere gli animali oppure si deve lasciare che rovinino i raccolti lasciando poi morire di fame i vegani?

Pietro Melis ha detto...

Lei non sa che il numero dei cinghiali è aumentato a causa dei cacciatori, che sogliono popolare i territori di animali da cacciare, tra cui i cinghiali, portati anche da altri Stati, specialmente dall'ex Jugoslavia. Se ci sono troppi cinghiali la colpa è soprattutto di quei subanimali che sono i cacciatori. Prima di tutto bisogna impedire di popolare i territori di animali da cacciare. In subordine, vista la situazione creatasi, si potrebbe procedere ad una selezione indolore operando sui cinghiali vecchi o ammalati. La colpa è sempre dell'uomo anche perché ha antropizzato la terra. Ci vorrebbero più cinghiali e meno uomini. E allora ci sarebbero più terre coltivabili.

andrea ha detto...

Su Cruciani e compagnia sono d'accordo con lei, ma sugli animali onnivori che non esisterebbero assolutamente no!
Gli scimpanzè, piaccia o meno,praticano la caccia(di piccoli mammiferi) in gruppo e mangiano anche carne, come ha testimoniato anche Jane Goodal, una dei più grandi studiosi di primati!

Noi uomini che viviamo nei Paesi economicamente sviluppati possiamo e dovremmo evitare di mangiar carne, ma le nostre origini biologiche sono le stesse dei primati, che oltre a frutta, radici, semi e insetti mangiano carne di uccello e mammiferi, seppure in modiche quantitá.
Secondo Jane Goodall(che tra l'altro e vegetariana) la dieta degli scimpanzè è composta al 2% di carne!
Ne mangiano pochissima, ma non sono 100% frugivori come molti erroneamente credono

Anonimo ha detto...

Caso mai ci fosse una sovrappopolazione di una specie, che sarebbe comunque causata dall'uomo, anziché uccidere una quantità di animali, bisognerebbe prelevare un certo numero di questi capi e fare degli interventi chirurgici per impedirne la riproduzione. Naturalmente tassando quella o quelle categorie di persone ritenute responsabili di avere alterato l'equilibrio naturale tra le specie animali.
Anton.

Diego Festa ha detto...

Grande risposta come sempre Professore...sarebbe stato un evento imperdibile se quei vermi servi del potere radiotelevisivo avessero avuto il coraggio di invitarla a quella puntata...roba da ricordare negli anni a venire. Peccato sia solo un utopia

Pietro Melis ha detto...

Ad Andrea. Molti anni fa vidi un documentario in cui uno scimpanzé (non un gruppo) cacciava un babbuino per mangiarselo in solitudine mentre normalmente gli scimpanzé mangiano in gruppo. Il commentatore spiegava che si trattava di un inspiegabile comportamento supportato dal fatto che sembrava che lo scimpanzé avesse quasi rimorso per ciò che aveva fatto e si nascondesse alla vista degli altri scimpanzé. E non perché avesse paura di dover dividere il babbuino ucciso con altri scimpanzé. Pare che si tratti di un fatto "culturale" sopravvenuto ad un comportamento naturale. Ad ogni modo sappia che tutti gli altri primati (babbuini, orango, gorilla ed altri) sono rigorosamente frugivori. Forse si nutrono di qualche insetto ma non di altri animali. E la specie homo è più simile a quuelle degli orango e dei gorilla, la cui forza certamente non è tratta da una dieta carnivora.