mercoledì 2 marzo 2016

PAPA FRANCESCO: SIA RICOVERATO IN PSICHIATRIA

E' un pazzo. Con quale autorità può cancellare i peccati a coloro che accolgono gli invasori?  E' un pazzo anticristo. E' il peggiore papa della storia questo baciabambini. Appena ne vede uno lo prende di mira. Sta distruggendo la Chiesa non capendo che in questo modo sta favorendo anche l'invasione islamica. Si ricordi le parole di Gesù, che non ammette compromessi: "chi non è con me è contro di me". Anche se poi in altro passo disse ai discepoli: "chi non è contro di noi è per noi". Gli islamici non soltanto non sono per i cristiani, ma sono anche contro i cristiani. Infatti non è ammessa la predicazione cristiana negli Stati islamici. Pertanto in tutti e due casi questo papa è il cavallo di Troia dell'invasione islamica anticristiana. Prima si lamenta della persecuzione dei cristiani negli Stati islamici, poi favorisce l'ingresso degli islamici in Europa. E' uno schizofrenico. Ha bisogno di un ricovero coatto.

"Se si aiutano i migranti
peccati tornano bianchi"

  

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Forse crede di essere Dio.
La chiesa ha messo in San Pietro uno che sembra un comico televisivo.
Le spara grosse. Che stia poco bene? No, perché siccome si sa che la chiesa calcola oculatamente chi far eleggere (non a caso il povero Luciani fu mandato dal Padreterno dopo solo 33 giorni, chissà che pentole aveva scoperchiato), se non di salute si tratta, allora vuol dire che doveva nei disegni del clero, starci proprio un Papa così.

Cecilia

Eva De Molay ha detto...

E' un gesuita, non dimentichiamolo mai. Cosa hanno fatto i preti di quell'ordine in passato nessuno lo dice, siamo sempre tutti timorosi di dire le cose come stanno. Anche perché a dire la verità si finisce male.

francesco ha detto...

Sono convinto che questo Papa rientri nei piani del Vaticano e globali. Risponde, per così dire, alla strategia corrente. È funzionale ad essa.

Anonimo ha detto...

Andrebbe internato questo vecchio rincoglionito che invece di servire la cristianità diventa lo zerbino dei dannati islamici.

SergiodiSennwald ha detto...

Però bisogna ammettere che la Chiesa con Bergoglio ha riacquistato un po' d'immagine, tanto da far dimenticare il gran buco nero della pedofilia. Anzi, Bergoglio è in prima fila per combattere questo crimine. Non male nemmeno l'idea di lasciar da parte dogmi e dottrina e insistere invece sui sentimenti, la misericordia, il perdono, l'accoglienza ecc. È un papa alla mano, tipo Giovanni XXIII, che piace, ride e sorride sempre (altro che quel menagramo di Ratzinger e i suoi principi non negoziabili).
Non si può però nemmeno escludere che la sua azione rientri in un piano di destabilizzazione dell'Europa (sazia e disperata, come diceva il cardinal Biffi) con l'obbligo di accoglienza di tutti i disperati che vengono a bussare alle nostre porte (se no non si è cristiani). L'Italia sazia (e non disperata) non sa che farsene della Chiesa e dei preti. La gente preferisce un aldiquà decente a un aleatorio aldilà. La Chiesa ha bisogno di gente infelice, povera, disperata a cui dispensare elemosine e consolazione. Bergoglio ormai non parla più di fede, di madonne e gesucristi, ma solo di accoglienza e misericordia. A molti italiani però sta rompendo il ... Bisognerebbe togliergli l'8 per mille.

Anonimo ha detto...

professore,
passa sempre l'idea - sui tg e sui giornali di sinistra - che questi vengono qua perché "in fondo è colpa nostra"...e quindi di che ci lamentiamo ?
ma allora mi chiedo : quale sarebbe questa "colpa" ?
a questa domanda i radical-chic rispondono tirando in ballo il colonialismo, che è buono per giustificare un po' tutto.
io però non riesco a vederci il nesso...anche Israele è uno stato giovane, eppure nessuno ha sentito il bisogno di emigrare, in massa o da solo.
saluti,
marco

Pietro Melis ha detto...

Dopo tanti decenni di indipendenza non si può continuare a dire che la colpa è del colonianismo. La colpa è dei governi corrotti che si meritano perché in un mercato globalizzato fanno gli interessi delle multinazionali e non mettono a profitto le ricchezze del suolo a favore dei loro popoli. Sotto il colonialismo starebbero meglio. Non sono capaci di autogovernarsi. Non meritavano l'indipendenza. Con il colonialismo si sarebbe potuta impedire la loro fuga in Europa.

Pietro Melis ha detto...

Preferivo Ratzinger perché dottrinalmente preparato e perché non faceva politica, anche se proprio per questo motivo si era affidato agente disonesta nella conduzione degli affari della Chiesa. Era troppoassorbito dai suoi studi. Ma almeno si poteva discutere sul cristianesimo. Questo Bergoglio è tutto politica e niente dottrina. Tutto aldiqua e niente aldilà. Forse perché nell'aldilà non crede nemmeno lui, ma non lo può dire. Uno che va a Lampedusa incoraggiando nuove invasioni è pazzo. Sta distruggendo l'Europa, nata da radici greco-romano-cristiane. E' ilcavallo di Troia dell'invasione islamica,chiamando gli islamici nostri fratelli. Ratzinger non avrebbe mai detto questo. Ricordarsi del suo famoso discorso di Ratisbona in cui cita una frase di Manuele II Paleologo: dimmi qualcosa di buono che vi sia nel Corano. Fu attaccato da tutto il mondo musulmano che voleva fargli la pelle.

Anonimo ha detto...

professore,
il colonialismo è stato uno dei tanti errori dell'umanità. era meglio che gli europei stessero fra di loro. e poi - e qui sono d'accordo con lei - è stato un errore abbandonarlo, il colonialismo. perché a quel punto tanto valeva andare avanti così !
un governo alle dipendenze di un altro forse sarebbe stato meglio di un governo corrotto...ma la storia non si fa coi se.
saluti,
marco

Pietro Melis ha detto...

Quando iniziò il colonianismo in Africa gli Stati subsahariani (non arabi) non esistevano ancora. I confini furono segnati dagli Stati europei (Francia, Inghilterra, Portogallo). Non fu una conquista di Stati ma una conquista di terre prive di Stati. Compreso il Sudafrica dei boeri (olandesi) e degli inglesi, con successiva guerra tra boeri e inglesi. L'unica popolazione autoctona del Sudafrica era quella degli Zulù. Tutte le altre popolazioni negre fu costituita da immigrati, che adesso hanno il potere. I Boeri occuparono terre non abitate, e di cui poi furono spogliati a causa di una politica sbagliata dei governi bianchi che favorirono l'immigrazione per avere mano d'opera a basso costo nelle miniere. Credettero di poterli tenere separati per sempre con l'apartheid. Mancanza di preveggenza. Eppure doveva servire la lezione dei negri d'America deportati dall'Africa. Pensavano di poterli tenere sempre come schiavi. Adesso stiamo subendo il contrario.Ma per colpa di governi imbelli senza coglioni. Infatti non vanno in Russia perché vi è PUTIN.

Anonimo ha detto...

Comunque in generale non è solo il papa ma è tutta la chiesa che vive un periodo di grave confusione non solo politica ma anche dottrinale.
Da poco ho scoperto il libro del domenicano padre oliva, lei lo conosce?
http://www.laicidomenicani.com/Articolo/2015/Tommaso_omosessualita_Amours_risposta_domenicani

Ora non sono un esperto come lei di storia della filosofia, tuttavia pur sapendo che spesso i pensieri di un filosofo vengono manipolati in modo arbitrario qui secondo me siamo alla pura fantasia irrazionale, Lei cosa ne pensa?

Saluti Tommaso

Anonimo ha detto...

Si, ma....è vero che i bianchi sono in parte responsabili di tante magagne, sicuro, ma gli africani non brillano comunque d'ingegno.
Sono rimasti indietro perché gli manca più di qualche marcia.
Hanno delle astuzie, ma non l'intelligenza, e di questo i bianchi hanno approfittato, se fossero stati dotati di uno sviluppo cerebrale diverso si sarebbero ribellati e sarebbero una potenza mondiale, perché l'Africa è piena di ricchezze (come giacimenti di metalli e pietre preziose), ma essendo scarsi, si sono fatti abbindolare da chi ha visto più lontano.
A quest'ora dovrebbero essere loro a governare il mondo, e a tenerci per le palle, in un certo senso lo stanno facendo, ma come? Invadendoci e facendo leva sul ricatto.
Scienziati, o letterati o inventori, ciccia.

Cecilia

Anonimo ha detto...

ERRATA CORRIGE PER ME STESSO: coloniaLISMO