sabato 31 gennaio 2015

RENZI: MALEDETTO DISONESTO DESPOTA SBRUFFONE. DICE DI AVERE RIFORMATO LA GIUSTIZIA. LA MIA STORIA

Sono vittima di una incredibile vicenda giudiziaria civile iniziata nel 1998. Oggi mi ha telefonato l'avvocato dicendo che l'udienza di oggi in Corte d'Appello è stata rinviata al 29 maggio p.v. La giustizia civile in Italia è morta. Sono vittima di un errore MATERIALE, nemmeno giuridico, dovuto ad un presidente del Tribunale, morto in pensione qualche anno fa, che mi diede come consenziente alla nomina di un liquidatore mentre dagli atti risultavo assolutamente contrario perché non ricorrevano i termini previsti dall'art. 2273, n. 3 del Codice Civile. Il presidente del Tribunale può nominare un liquidatore solo se tutti i soci sono d'accordo. Altrimenti è necessario instaurare un giudizio contenzioso. Io risultavo contrario e questo presidente del Tribunale, Marco Onnis (all'inferno sia), scrive: "con il consenso di tutti i soci". Pazzesco! La nomina del liquidatore fu infatti revocata dal Tribunale perché mancava il consenso di tutti i soci. Ma il liquidatore, un disonesto patentato, non attese la decisione del Tribunale e la precedette di 20 giorni vendendomi, anzi, svendendomi, la proprietà (il locale di 800 mq di un cinema sito in Cagliari e chiuso dal 1998 proprio a causa della nomina del liquidatore). Per mettermi di fronte al fatto compiuto e farsi una parcella di 166 milioni di lire. Io ero titolare del 66% delle quote sociali. Chiesi la nullità e in subordine l'annullamento o inefficacia della vendita. Ma trovai un giudice fuori di testa che nel 2009 (dopo 11 anni!) convalidò la vendita asserendo pazzescamente che il liquidatore aveva venduto in buonafede. Non tenne conto affatto che vi era un giudizio in corso contro la sua nomina. Non poteva essere considerato in buonafede un  liquidatore la cui nomina era sotto giudizio prima della vendita. Né si tenne conto che l'acquirente era anch'egli in malafede perché l'avevo diffidato con racc. A. R. dall'acquistare perché vi era un giudizio in corso contro la nomina del liquidatore e gli spiegavo in quattro pagine i motivi giuridici e giurisprudenziali per cui la nomina del liquidatore doveva ritenersi nulla. Dunque doppio errore materiale per essere stato dichiarato il falso. Contro questa aberrante sentenza del 2009 sono ricorso in Corte d'Appello. Dopo circa 5 anni sono ancora nella palude di una farsa di giustizia che non tiene nemmeno conto degli anni di durata di una causa in modo da dare la precedenza alle cause più vecchie. Tutto ciò premesso solo uno scriteriato, un arrogante despota, una sciagura nazionale maledetta come Renzi può presumere di avere riformato la giustizia riducendo le vacanze estive dei giudici. Questa testa di cazzo venditore di pentole non ha capito, come ho scritto anche in un mio libro (in un capitolo riguardante la giustizia in Italia), che la riforma della giustizia civile non può avvenire gratuitamente, cioè  senza aumentare l'organico dei giudici, senza ristrutturare i distretti giudiziari e senza riformare il Codice di Procedura civile, abolendo le udienze perché del tutto inutili nel procedimento civile, che è documentale. E' tanto incapace, quanto disonesto, che crede di avere riformato la giustizia civile introducendo il processo telematico. In realtà nulla è cambiato, e si sono complicate ancor più le cose, con maggiori spese. Perché è falso che in questo modo si sia sostituita la carta con la posta elettronica. Quando in cancelleria arrivano per posta elettronica gli atti giudiziari è evidente che questi dovranno essere scaricati su carta anche perché nessun giudice è disposto a rovinarsi la vista al computer. E dunque non vi è nemmeno risparmio della carta. Con la prassi delle udienze i giudici trovano sempre delle scuse per fare dei rinvii anche di molti mesi. Tanto essi se ne fregano di chi aspetta giustizia e può nel frattempo morire in attesa di una definizione della vicenda giudiziaria. Questo malfattore che sta a capo del governo ha fatto il bau bau con i magistrati ma ha lasciato le cose come stanno non avendo nemmeno avuto il coraggio di introdurre la responsabilità dei civile dei giudici, per cui continua a non valere il detto La legge è eguale per tutti.  Falso. Il comune cittadino deve pagare i danni da lui causati anche involontariamente. Questa casta di privilegiati invece non paga mai nemmeno quando faccia sentenze palesemente aberranti, "dettate da ignoranza o vizi logici inescusabili" (art. 1 dei Provvedimenti disciplinari). Né il disonesto despota Renzi ha mai pensato di introdurre una selezione di merito attraverso concorsi interni perché i magistrati cessino di fare carriera per sola anzianità avanzando di grado, e di stipendio, per sola anzianità. E' l'unico caso nella pubblica amministrazione.     
Ho già esposto nei dettagli la mia allucinante vicenda.


  1. GIUDICI - Blog del prof. Pietro Melis

    pietromelis.blogspot.com/2014/.../responsabilita-civile-dei-giudici-la.htm...
05 ago 2014 - LA MIA INCREDIBILE VICENDA GIUDIZIARIA CIVILE DA 16 ANNI. ... di costruzione del cinema per porre in recessione i miei genitori con un ..       

5 commenti:

Freeanimals ha detto...

Gli altri sono il nostro inferno (Sartre).

Pochi giorni fa mi è arrivata la notifica dal tribunale di Trieste secondo la quale mi viene dato l'indulto per alcuni reati commessi nel 2006. Non finirò in carcere, né verrò affidato in prova ai servizi sociali. Il 6 febbraio incontrerò il mio avvocato a Udine per dargli l'ultima parcella.

Pietro Melis ha detto...

Quali reati? Di opinione inerenti al blog? Io ho ricevuto dal postino nella cassetta della posta l'avviso di un atto di citazione da ritirare e che non ho nemmeno ritirato. Proviene dal Tribunale di Agrigento perché suppongo che quella stronza di sindaco di Lampedusa mi abbia denunciato quando nel mio blog scrissi contro di lei e contro i cittadini di Lampedusa che accoglievano gli invasori dall'Africa. Mi fece oscurare tre articoli che ho recuperato. I fatti poi mi stanno dando ragione perché tra quegli invasori vi sono anche dei terroristi. Non sono disposto nemmeno a pagare un avvocato d'ufficio. Che se la prendano tutti in culo. La ragione sta dalla mia parte. In carcere non ci vado e nulla possono pignorarmi. Qui evidentemente non sto a spiegare perché.

Freeanimals ha detto...

Cominciai la mia attività di liberazionista di animali, con annessi reati, molto prima dell'era di internet. A causa di alcuni miei articoli (il mio blog nasce nel 2011) ho ricevuto solo qualche ingiunzione da parte di avvocati, ma con un nulla di fatto. Solo minacce fumose.

Luigi Dentico ha detto...

Scusate se sono poco aggressivo ma è nella mia natura. Purtroppo sono anch'io vittima non di mala giustizia ma di giustizia disonesta. E' difficile venirne a capo perché, pur essendomi rivolto ai vertici della categoria, il risultato è stato: "non è nostro compito"- mentre la Costituzione indica che è proprio loro compito agire contro i magistrati disonesti; be, si sostengono l'un l'altro, è una vergogna.
Ora mi pongo una domanda: la Costituzione recita, all'articolo 101, i Magistrati sono soggetti solo alla legge. Be è legge quella civile, è pure legge quella penale ed allora dovrebbe essere giusto e lecito denunciare chi commette un reato e non dovrebbe neppure essere necessaria un legge apposita relativamente alle responsabilità dei magistrati. Ora proviamo a dare pubblicità a questi fatti, non commettiamo nessun reato se abbiamo le prove sopratutto documentali. Ed allora reagiamo, può darsi che se siamo in tanti si possa promuovere una"class action". Tenete poi presente che la Costituzione precisa che il Presidente della Repubblica non può assumere altri incarichi ed invece è anche presidente del CSM; come mai? Ascoltatemi, gridiamo a più non posso ma con educazione e conoscenza delle leggi. Chissà, magari ci arriviamo. Ciao a tutti, Luigi

Pietro Melis ha detto...

Se vuole conoscere il prosieguo di questa assurda vicenda in Corte d'Appello scriva su Google Donatella Aru, e troverà in prima schermata due miei articoli. A termini di legge ho fatto un esposto al ministro della giustizia, al P.G. presso la Cassazione e p.c. al CSM che mi ha risposto oggi dicendomi che non sono censurabili gli errori di interpretazione dovuti ad attività giurispudenziale. Ma io ho fatto l'esposto per DOLO PROCESSUALE da parte dei giudici a favore dell'ex liquidatore. La risposta del CSM è interloquitoria perché ammette una risposta da parte mia. Comunque questa "giudice" dopo che le ho inviato copia del mio esposto si è dimessa, cioè ha rinunciato a fare la sentenza definitiva dopo aver fatto quella non definitiva che compromette quella definitiva con argomenti aberranti. In ogni caso si può fare causa ad un giudice quando la sua sentenza venga riformata in Cassazione se le argomentazioni della sentenza riformata sono aberranti. Lo dice una sentenza della Cassazione sez. III del 18 marzo 2008, n. 7272, che dice: "In tema di risarcimento del danno per responsabilità civile del magistrato l'ipotesi di colpa grave di cui all'art. 2 comma 3, l.n. 117/88 sussiste quando il comportamento del magistrato si concretizza in una violazione grossolana e macroscopica della norma ovvero in una lettura di essa contrastante con ogni criterio logico, che comporta l'adozione di scelte aberranti nella ricostruzione della volontà del legislatore, la manipolazione assolutamente arbitraria del testo normativo e lo sconfinamento dell'interpretazione nel diritto libero". Come ho intenzione di fare se la Cassazione mi darà ragione.