sabato 28 novembre 2015

DICONO CHE STANNO PREGANDO. NO. STANNO PREDICANDO CON I CULI IN ARIA. ALLAH CULATONE

Guardando questa foto di culi in aria vien fatto di pensare ad un millepiedi per prenderli tutti a calci in culo e far loro sbattere violentemente a terra la loro testa rovinata da quel libro di merda che stanno recitando. Notare che sono tutti uomini (faccio per dire). Le donne debbono essere escluse. Mi sono sempre domandato come facciano i vecchi a stare con la testa a contatto del pavimento o coloro che abbiano mal di schiena. Non vi sono mai sedie o banchi. E' proibito stare seduti di fronte ad Allah. Infatti islam significa sottomissione. E chi sta seduto non si sottomette. Sembra che offrano il culo ad Allah, culatone attivo. RIDICOLI ANCHE NEL COSIDDETTO PREGARE.ISLAMICI SUBANIMALI
L'Islam in Italia e le 'moschee in garage' sono quasi trenta soltanto a Roma

giovedì 26 novembre 2015

IL BLA BLA BLA DEL PAPA IN AFRICA. E' UNO SCELLERATO

Parla della magnifica natura in Africa, della necessità di un equilibrio tra uomo e ambiente, della necessità di lasciare il petrolio e il carbone dove si trova e di ricorrere a energie rinnovabili, di combattere la corruzione e la povertà che favorisce anche il bracconaggio  sino all'uccisione di elefanti per vendere l'avorio di contrabbando. Tutte cose giuste che non tengono conto della maggiore causa della povertà in Africa. Prima di tutto non è vero che la natura in Africa sia magnifica. Si pensi alla vasta aerea desertica del Sahara del tutto inospitale e non coltivabile. Otto milioni di anni fa si chiuse lo sbocco del mediterraneo nell'oceano atlantico, con la conseguenza di una estrema siccità che portò la vasta zona del Sahara, prima  coperta da foreste e da una vegetazione lussureggiante, a divenire l'attuale deserto. Quando si riaprì per caso lo stretto di Gilbilterra il danno era stato già fatto. E divenne irreversibile. E poi le aride pianure della savana. Ciò dimostra che l'evoluzione dell'ambiente sulla Terra esclude qualsiasi disegno intelligente della natura. E poi passiamo alle cause della povertà. Questa è dovuta al fatto che in Africa vi sono governi corrotti che usano le ricchezze di un Stato per favorire una minoranza legata alla cricca di governi che si reggono sul potere delle armi vendute dal "democratico" Occidente, che così alimenta la corruzione in Africa. E poi, soprattutto, il papa ha taciuto della maggiore causa della povertà in Africa, che è l'esplosione demografica. A Nairobi il 5% del territorio cittadino è occupato da 60% della popolazione (circa 4 milioni) che vive in baracche o slams, dove vi è fame e mancanza di istruzione e di assistenza sanitaria. E il 70% della popolazione del Kenya è costituito da ventenni. INCREDIBILE. SILENZIO COLPEVOLE su questo fatto. Non vi sarà alcun progresso sino a quando nemmeno un papa avrà il coraggio di affrontare la necessità di una limitazone  delle nascite con l'uso dei preservativi. Dice soltanto che vi è una avanzata di nuovi deserti dovuti all'egoismo. Cazzate a non finire. Parlare di una necessità di una giustizia e aggiungere che bisogna difendere la vita ancor prima che appaia significa essere degli scellerati. Il migliore rimedio contro la povertà consiste nel non far nascere altri poveri. O almeno nell'imporre un limite alle nascite, come in Cina. Uno o due al massimo. Premiando il figlio unico. E questo papa, che vuole essere un ambientalista, quando vai a grattare sotto la vuota retorica dei suoi discorsi, si rivela solo uno scellerato.             

mercoledì 25 novembre 2015

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

E allora venga posto fuori legge il Corano ANCHE per queste frasi.
“Se alcune delle vostre donne avran commesso atti indecenti, chiudetele in casa finché le colga la morte…Gli uomini sono preposti alle donne, perché Allah ha preposto alcuni esseri sugli altri…Quelle donne di cui temete atti di disobbedienza, ammonitele, poi lasciatele sole nei letti, poi bastonatele…" (Sura IV)

SBARRARE PER SEMPRE L'INGRESSO DELLA TURCHIA IN EUROPA

Dal mio libro Scontro tra culture e metacultura scientifica (2005)

Il parlamento europeo, pur contro la volontà del partito di maggioranza assoluta dei non votanti, a cui appartiene chi scrive, ha confermato l’immagine di un’Europa burocratica[1] e senza anima, pacifista a senso unico e senza esercito, che ha voluto rinunciare a far valere il riferimento storico alle origini greco-romano-cristiane del diritto naturale piegandosi, nella stesura della Costituzione,[2] ad un compromesso 1) con il multiculturalismo laicistico; 2) con la potente presenza, pur trascurabile quantitativamente, degli ebrei, che non potevano ammettere un riferimento alle origini cristiane dell'Europa; 3) con la diffusa presenza di islamici in Europa, dimenticando che l’Islam, nemico dello Stato laico, nella storia europea rappresentò sempre un corpo culturalmente estraneo, prima a causa dell’invasione araba, poi a causa dell’invasione turca dell’Europa, che ancor oggi ne subisce le conseguenze con la presenza di una popolazione mussulmana nei balcani, e oggi a causa dell’immigrazione, mentre la Turchia ringrazia l’Europa, nel suo aspirare a diventarne parte, per averle offerto un pasticcio di Costituzione che le consentirà di invadere nuovamente l’Europa, facendosi ponte dell’islamismo internazionale e del terrorismo. Il frutto di ciò è la formula contenente un vago, confuso e pericoloso riferimento ad una “cultura umanistica e religiosa” dell’Europa, buona anche per l’Islam, che si vede riconosciuto in tal modo il “merito” storico di avere invaso l’Europa sino alle porte di Vienna e di avere posto termine, con la conquista di Costantinopoli (1453) - trasformando tutte le chiese in moschee - all’impero greco-cristiano di Bisanzio, erede dell’impero romano d’Oriente.[3] E’ augurabile che gli Stati dell’“Unione Europea” non vengano singolarmente defraudati della necessaria ratifica referendaria di una farsa di Costituzione europea, in modo che il suo certificato di nascita del 18 giugno 2004 trovi presto il suo certificato di morte.[4] Ed è augurabile che l’Austria, non dimentica di essere stata l’ultimo baluardo contro l’invasione turca, non desista dall’opporsi all’ingresso della Turchia in Europa. L’Europa si trova oggi sequestrata da una banda di burocrati dittatori che decidono come se i popoli non esistessero. Nella loro follia credono che basti una Costituzione turca che salvi la facciata per cancellare una società turca che rimane culturalmente islamica e con una buona parte di essa dichiaratamente antieuropea per tradizione storica, pronta ad invadere l’Europa facendosi, più facilmente che in Turchia, ponte dell’internazionalismo islamico. La Turchia vuole entrare in Europa? Che prima riconosca ufficialmente le radici greco-romano-cristiane dell’Europa. Poi si vedrà se la Turchia sarà ancora disposta a chiedere l’ingresso in Europa. 

  L’unione burocratica dei popoli europei, espropriati di una loro cittadinanza, che non può essere sostituita da un fantasma di cittadinanza superiore, puramente artificiale, esporrà l’Europa ad infiltrazioni immigratorie che ne corroderanno la stessa esistenza, perché non si può ricavare una grande anima dalla somma di più anime. Per di più si vorrebbe aggiungere all’Europa un’anima turca.!!! Il risultato sarà, invece, la mancanza di una grande anima, del cui vuoto potranno approfittare tante anime, povere ma forti, che sono mosse dalla convinzione di appartenere ad una grande anima, l’Islam, con cui premere sull’Europa allo stesso modo in cui fecero le popolazioni barbariche premendo sui confini dell’impero romano, segnandone la fine, mentre i Romani credevano di aver comprato da essi la pace accettandoli dentro i loro confini. Fu l’inizio della loro rovina, come rilevò Montesquieu (Considerazioni sulle cause della grandezza dei Romani e della loro decadenza, 1734, cap. 18).  





[1]L’imposizione burocratica dell’euro non ha tenuto conto del fatto che la moneta deve riflettere la forza dell’economia di uno Stato.  Pertanto si è avuto in molti Stati, come l’Italia, un aumento dei prezzi per la legge economica che porta ad un adeguamento del costo della vita a quello degli Stati aventi un’economia  più forte e, pertanto, un costo della vita più alto. Questo era già successo dopo l’unità d’Italia, quando i prezzi delle regioni meridionali si adeguarono a quelli più alti delle regioni del Nord. 

[2]Nella precedente Carta dei diritti fondamentali (9 dicembre 2000) erano stati confusi con i diritti fondamentali (da cui discendono solo i doveri perfetti) i diritti economici e sociali (che sono convenzionali) e i  valori morali come la solidarietà.  

[3]In un’interrogazione parlamentare del 29 settembre 2004 il deputato della Lega Nord Andrea Gibelli ha detto: “ L’Islam è la religione della Turchia e il suo diritto si chiana shari’a. La Turchia sarà il Paese più grande della Comunità Europea e in termini di popolazione sarà come la Francia e l’Italia messe insieme. La gente per le strade ci chiede di non fare entrare la Turchia in Europa”. Il ministro Giovanardi ha risposto: “Il Consiglio europeo del dicembre del 1997 del Lussemburgo si è rivelato un fattore propulsivo che ha spinto Ankara ad intraprendere un intenso programma di riforme per adeguarsi ai criteri politici di Copenaghen. Il parlamento europeo lo scorso marzo ha riconosciuto questo progresso. Bisogna prendere atto che il governo Erdogan ha saputo affrontare problematiche estremamente sensibili che per decenni sono state considerate intoccabili nella cultura politica della Turchia contemporanea, quali la riduzione del ruolo politico dei militari, l’ampliamento della tutela della libertà di stampa, le associazioni di opinione, il riconoscimento dei diritti culturali delle minoranze etniche, l’abolizione della pena di morte e dei tribunali speciali per la sicurezza dello Stato, l’introduzione del principio di parità tra uomo e donna. In questo quadro va registrata anche la recente approvazione da parte del parlamento turco della riforma del codice penale e delle leggi sulla procedura giudiziaria, sull’istituzione delle corti regionali. Un ulteriore segnale positivo proviene dalla scarcerazione di una parlamentare di origine kurda che era stata sollecitata dalla Comunità Europea. Recenti contatti con l’esecutivo comunitario hanno confermato un atteggiamento in linea di principio favorevole alla candidatura turca. Per la stesura finale del rapporto e della raccomandazione del Consiglio bisognerà attendere l’esito del dibattito in seno alla Commissione, dove, come è noto, non mancano opinioni discordi e contrarie. Il governo italiano nutre l’aspettativa che l’esito del dibattito al Consiglio europeo di dicembre possa essere equilibrato e positivo pur nella consapevolezza che vi sono Paesi europei che hanno forti riserve sulle prospettive dell’adesione turca all’Unione. Il governo italiano in presenza di un parere sfavorevole della Commissione si orienterebbe a dare il proprio assenso all’apertura di negoziati e all’indicazione di una data per l’avvio dei medesimi. Va comunque sottolineato con grande chiarezza che non appare possibile allo stato attuale pronunciarsi sui tempi di conclusione di questo negoziato, che, ad ogni modo, durerà diversi anni. E’ evidente, infine, che, una volta conclusi i negoziati, il relativo trattato di adesione verrà sottoposto alla ratifica degli Stati membri secondo le rispettive procedure costituzionali. Il governo italiano continuerà ad impegnarsi nella sua attività di stimolo ed incoraggiamento al rigoroso rispetto da parte di Ankara dei criteri di Copenaghen in un’ottica che confermi l’irreversibilità del processo riformatore intrapreso. Tali prospettive ci appaiono ragionevoli in alcune recenti proposte della Commissione volte ad inserire in tutti i futuri negoziati la possibilità di sospendere in qualsiasi momento i negoziati nell’ipotesi di violazione dei criteri di Copenaghen e di procedere alla chiusura dei singoli capitoli negoziali solo dopo avere verificato l’effettiva attuazione da parte del Paese candidato degli impegni assunti. Paese  che fa parte della NATO  e che finora ha costituito, al di là della  possibile, eventuale o futura  adesione all’Unità Europea, uno dei capisaldi (sic!) per frenare l’integralismo e il fondamentalismo islamico e quindi uno di quei Paesi musulmani che più hanno contribuito a stabilizzare la regione e  anche a rendere fattiva e vincente la sfida del terrorismo fondamentalista”. 
Gibelli ha replicato: “L’Europa non può essere un ‘Europa di tecnocrati che si riferiscono esclusivamente al codice penale. L’Europa deve diventare una comunità identitaria, dove vi è una cultura di riferimento, e la Turchia non è un Paese di tradizione laico-cristiana. Quattro ragazze turche sono annegate e i propri compagni di scuola non le hanno salvate perché rischiavano di essere contaminati. Questo è un fatto culturale. Le persecuzioni di oggi, non di 1400 anni fa, alle minoranze cristiano-ortodosse e cristiano-armene in Turchia sono un fatto politico-culturale,  non sono un fatto affidato ai codici penali di questi Paesi. Debbo constatare che l’Europa non vuole essere una comunità composta da Stati che identificano un perimetro culturale definito e mi spiace che dopo 500 anni dalla battaglia di Lepanto il primo Paese d’Europa (per  popolazione: 70 milioni) sarà la Turchia con questo ingresso, e vi è il rischio che l’Europa diventi un’appendice della penisola anatolica compiendo ciò che non è successo nel 1571. Bisogna sottoporre il giudizio al popolo, al referendum. Giscard d’Estaing  ha detto che con l’ingresso della Turchia in Europa sarà la fine del continente e la CDU tedesca ha individuato un’altra strada. Il nostro Paese sta compiendo un errore storico e sarà la gente attraverso il referendum a decidere se la Turchia entrerà nella Comunità Europea”.
Gibelli ha omesso di dire che proprio la richiesta europea di riduzione del ruolo dei militari, insieme con il riconoscimento dei “diritti culturali” delle minoranze etniche, in cui si annidano le spinte verso l’integralismo religioso, è la premessa di un rafforzamento dell’islamismo nello Stato turco, la cui costituzione laica, voluta da Kemal Ataturk, che vietò il velo negli uffici pubblici, è stata garantita proprio dai militari. Una democrazia  non controllata dai militari, come dimostra l’Algeria, sarebbe lo strumento per la trasformazione della Turchia in una repubblica islamica, secondo le leggi della shari’a (o legge coranica). Non esistono dunque in Turchia le condizioni storiche di una democrazia fondata sui principi di uno Stato laico senza il controllo dei militari. E pertanto non esistono le condizioni di un suo ingresso nell’Unione Europea. La cultura islamica, con i suoi relativi costumi, è più forte di una Costituzione laica, non sufficiente ad arginare le credenze religiose dell’Islam. E l’islamismo turco sarebbe il ponte di ingresso in Europa dell’islamismo internazionale.        


[4]Si noti come nella cultura europea del disarmo intellettuale il termine “crociate” abbia un significato negativo. Come se le crociate non avessero avuto il compito di riacquisire all’Occidente le terre invase dagli arabi. Con totale insipienza l’Europa e gli Stati Uniti, pur senza averne titolo, hanno bombardato la Serbia che, bastione storico contro l’islamismo,  non voleva che una sua regione, il Kossovo, diventasse indipendente nelle mani degli islamici albanesi, a favore dei quali si è mossa l’insipienza sconsiderata dell’allora segretaria di Stato americana, che aveva arbitrariamente, non avendone titolo, promesso l’indipendenza al Kosoovo. Da qui la giusta reazione della Serbia Gli islamici europei sono un nemico interno dell’Europa, sentendosi  piuttosto islamici che europei. Essi sono il ponte in Europa dell’islamismo internazionale finanziato dall’Arabia saudita.   

martedì 24 novembre 2015

SBATTERE IN FACCIA AI MUSULMANI IL CROCIFISSO IN TUTTI GLI EDIFICI PUBBLICI, COMPRESE LE SCUOLE, COME SIMBOLO DELLO STATO LAICO

Da ateo-agnostico avevo già scritto nel 2005 in Scontro tra culture e metacultura scientifica quanto segue. Avevo previsto tutto.

Il dialogo con altre religioni per il papa non può esistere, potendo esistere soltanto un incontro con culture, non con altre culture, se la verità evangelica, come egli scrive, è metaculturale. Ma allora avrebbe dovuto spiegare come sia possibile la pretesa di incontrare altre religioni, che sarebbero soltanto culture, senza privarle di ciò che ad esse appartiene, posto che “una cultura non può mai, come egli scrive, diventare criterio di giudizio e ancor meno criterio ultimo di verità nei confronti della rivelazione di Dio” nel Vangelo. Non si capisce come la rivelazione di Cristo possa assumere la pretesa di esprimere un valore metaculturale e allo stesso tempo non incatenare alcuna altra cultura, se le altre religioni sono soltanto culture e non verità rivelata (parzialmente nel Vecchio Testamento e in nessuna misura nel Corano). Che significato assume allora l’ingresso di papa Wojtyla nella moschea di Damasco? Quale Dio pregò in essa? Non certamente quello del Corano, che è il Dio della violenza contro i non convertiti.[1]Soltanto un significato politico poteva assumere il pregare il Dio cristiano dove si prega il Dio del Corano, che è la negazione totale del messaggio evangelico e della dottrina cristiana del diritto naturale, in quanto ha predicato la guerra contro gli infedeli, mentre Gesù ha distinto il Regno di Dio da ogni regno terrestre nel dire “il mio Regno non è di questo mondo”, e aggiungendo che bisognava “dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”, negando la possibilità di uno Stato teocratico quale invece è predicato nel Corano, che è la vera fonte dell’integralismo. In sostanza, se soltanto il Vangelo è verità metaculturale, le altre religioni sono soltanto culture, con cui non è possibile incontrarsi senza privarle di ciò che ad esse è essenziale. Papa Wojtyla ha soprattutto omesso di considerare che appartiene alla tradizione storica del cristianesimo il diritto naturale, pur interpretato in senso antropocentrico.



Il crocifisso, in questo senso,può essere spogliato del suo significato religioso ed assurgere a simbolo di uno Stato laico



nella distinzione tra morale e diritto, mentre il velo islamico è chiaramente simbolo di una religione che vorrebbe imporre a tutti le sue norme morali. [2]


Il velo islamico non può, dunque, essere tollerato entro le istituzioni di uno Stato laico. Ha scritto S. Paolo (Epistola ai Romani, 13, 1-7): “Ogni persona sia sottoposta alle autorità superiori, perché non vi è autorità se non da Dio; e le autorità che esistono sono ordinate da Dio; talché chi resiste all’autorità si oppone all’ordine di Dio…Il magistrato è un ministro di Dio per il tuo bene; ma se fai quel che è male, temi, perché egli non porta la spada invano…Perciò è necessario stare soggetti, non soltanto a motivo della punizione, ma anche per motivi di coscienza”. Pertanto uno Stato veramente laico non si fonda sulla libertà di religione, ma sulla libertà dalla religione.


[1]Del Corano si può formare un ampio florilegio contenente tutte le frasi che predicano la violenza armata, a documento della falsità della tesi di un Islam moderato, che sarebbe un falso Islam, per cui il terrorismo è conforme al dettato del Corano. Basterà riportare  quanto viene comandato contro coloro che non si convertono. “Quanto a quelli che rifiutan la Fede (islamica) , li punirò di pena violenta in questo mondo e nell’altro…Chiunque desideri una religione diversa dall’Islam, non gli sarà accettata da Allah…Verrà posto un marchio di infamia dovunque li troveremo…Non sceglietevi come intimi amici persone estranee alla Fede…Getteremo terrore nel cuore degli infedeli…Il Messaggero di Allah (Maometto) vi chiamava a combattere, e quelli che si trassero indietro fu Satana a farli cadere…E’ Allah che vi fa vivere e uccide… E  non chiamate morti coloro che sono stati uccisi sulla via di Allah, anzi vivi sono, nutriti della grazia presso il Signore…Coloro che combatterono e furono uccisi li farò entrare nei Giardini (in Paradiso)” (Sura III).“Se alcune delle vostre donne avran commesso atti indecenti, chiudetele in casa finché le colga la morte…Gli uomini sono preposti alle donne, perché Allah ha preposto alcuni esseri sugli altri…Quelle donne di cui temete atti di disobbedienza, ammonitele, poi lasciatele sole nei letti, poi battetele…Combattano sulla via di Allah coloro che volentieri cambiano la vita terrena con l’Altra, ché ucciso o vincitore gli daremo mercede immensa…Combattete gli alleati di Satana…Prendeteli e uccideteli dove li trovate, ma non prendete patroni né alleati fra loro…Non vi stancate di inseguir quella gente”(Sura IV). “O voi che credete! Non prendete i giudei e i cristiani come alleati.” (Sura V). “Io getterò il panico nel cuore dei miscredenti. Percuotete, percuotete loro le cervici, percuotete e spezzate loro ogni dito…Allah nel castigare è violento…ma non voi li uccideste, bensì Allah”(Sura VIII). “Chiunque ucciderà una persona che non abbia ucciso un’altra o portato la corruzione sulla terra, è come se avesse ucciso l’umanità intera”. (Sura V). La malafede ha sempre indotto la propaganda islamica in Occidente e quella dei politici occidentali, fautori del dialogo con l’Islam (come, per esempio, in Italia, il cattolico udc Follini), ad omettere l’inciso “o portato la corruzione sulla terra”. E poiché l’Occidente porta la corruzione sulla Terra, “la ricompensa per coloro che si danno a corrompere la Terra è che essi saranno massacrati, o crocifissi, o amputati delle mani e dei piedi dai lati opposti, o banditi dalla terra…eccetto quelli che si pentiranno prima che voi vi impadroniate di loro” (Sura V). Questa è la migliore risposta per coloro che propagandano  per malafede o per ignoranza l’immagine di un Islam come  religione di pace.  Un Islam moderato è un falso Islam. La radice del terrorismo è nello stesso Corano.
E’ incredibile che una simile religione possa trovare dignità di riconoscimento in Occidente, considerando che in Italia, per esempio, l’autore del Corano, se avesse scritto oggi tale testo, dovrebbe stare in galera perché perseguibile secondo il Codice penale per “concorso nel reato”(art.110) e “istigazione a delinquere” (art. 414), sino all'omicidio di massa. Il Corano, inoltre, contrasta con l’art. 8 della Costituzione italiana, che richiede  che “le confessioni religiose…non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano”. Il Corano è un testo contrario agli ordinamenti giuridici della tradizione occidentale. Un vero islamico non dovrebbe poter avere residenza, e ancor  meno cittadinanza, in  Occidente. E invece è stata permessa in Occidente la  predicazione ufficiale del  Corano in un gran numero di moschee, per di più con i finanziamenti dell’Arabia saudita, che, alleata degli Stati Uniti, ha il peggiore regime politico di tutta la Terra, essendo espressione di uno Stato teocratico retto da una monarchia assoluta che è la negazione totale dei diritti umani. Ed è ancor più scandaloso che in Italia un  ministro dell’interno abbia proposto una consulta degli islamici italiani, promuovendo la confusione tra morale e diritto e contravvenendo ai principi di uno Stato laico, che deve ignorare qualsiasi religione, tollerabile nella vita privata sino a quando non sia in contrasto con le leggi dello Stato laico. Un islamico moderato è soltanto un falso islamico, che mette in atto la regola coranica della dissimulazione per gli islamici che risiedano in Paesi non islamici. In ogni islamico vi è un potenziale terrorista.   
[2]Proprio alla luce della distinzione tra morale e diritto  non si giustifica la possibilità di attribuire l’otto per mille delle tasse alle organizzazioni religiose, sottraendolo anticostituzionalmente a coloro che lo attribuiscono allo Stato, cioè a tutti, senza averne un ritorno da chi lo attribuisce alle istituzioni religiose. Viene a mancare la reciprocità dei diritti e dei doveri. In alternativa chi lo attribuisce allo Stato dovrebbe  tenersi  per sé l’otto per mille. Né si giustifica “l’obbligo reciproco alla fedeltà”  nel matrimonio (art. 143 del Codice Civile), non essendo l’infedeltà un reato.
 

41° ANNIVERSARIO DEL RITROVAMENTO DI LUCY (AUSTRALOPITHECUS)

ECCO LE ORIGINE DELLA SPECIE HOMO. Quando apparve l'anima immortale? E' qui che frana la teologia di tutte le religioni. Nessun accordo tra scienza e religioni.
41° anniversario del ritrovamento di Lucy

UN FUNERALE DI STATO. A CHI?

Qui si sta veramente esagerando. I funerali di Stato sono riservati per legge a grandi personalità. Adesso si sono inventati la grande personalità di una ragazza il cui unico merito è stato quello di essere rimasta uccisa a Parigi durante l'assalto ad un teatrino subculturale dove si suonava musica rock. Incredibile. Ci si è inventati anche la figura di grande studiosa. Ma non si sa che cosa studiasse dopo ben 8 anni di dottorato di ricerca. Non si sa quali meriti abbia acquisito e che cosa abbia scritto per meritarli. E' stata trasformata in una martire dei valori occidentali. Stiamo scherzando? Ma quali valori stava difendendo andando ad ascoltare musica rock? Siamo arrivati alla retorica del nulla. Se fosse rimasta uccisa in un attentato volto solo contro di lei la notizia avrebbe fatto parte solo della cronaca nera.  E se qualche pazzo islamico mi uccidesse per ciò che vado scrivendo contro di essi? Non meriterei a maggior ragione i funerali di Stato come martire della libertà di pensiero e vittima della pazzia islamica? No. per niente. Anzi, verrei accusato di islamofobia, di propagandare l'odio contro gli islamici. Sì, è vero. Li odio. Peggio ancora i genitori che hanno voluto un funerale laico perché "aperto a tutti i credo". Dunque anche ai seguaci del Corano, nonostante sia proprio il Corano all'origine della sua morte. Ha usufruito solo della luce riflessa di una strage in cui casualmente si è trovata, non perché stesse difendendo un ideale e per questo fosse stata perseguitata. Non ho voluto fare il suo nome perché non meritava nemmeno che lo facessi.  Non voglio che sia equiparata, per esempio, a Giovanni Falcone, che, vittima della mafia che combatteva, ebbe funerali di Stato. Non vi furono funerali di Stato per Paolo Borsellino perché rifiutati dalla famiglia accusante lo Stato di non averlo protetto. Ma questa qui contro chi, per quali ideali, combatteva? Funerali di Stato per questa qui significa infangare la memoria di chi se li è meritati. L'emozione della strage di Parigi può portare all'obnubilamento della ragione. Non vi è stato alcun martire.

Funerali di Stato - Wikipedia

https://it.wikipedia.org/wiki/Funerali_di_Stato

funerali di Stato - Wikipedia

https://it.wikipedia.org/.../Categoria:Personalità_commemorate_con_fune...

Funerali di Stato di Giovanni Falcone

Funerali di stato - Da Pietro Scaglione a Paolo Borsellino 8/9

https://www.youtube.com/watch?v=J2Zyj1fDbVM
11 ott 2012 - Caricato da laboratorioantimafia
Ottava PARTE - Il documentario di Aldo Vergine, a cura di Anna Amendola, "Funerali di Stato", è ...

lunedì 23 novembre 2015

W L'ISIS DEI PAZZI ASSASSINI. ALMENO SONO SINCERI. CONTRO LE IMPOSTURE DEI COSIDDETTI MODERATI

Sto vedendo e ascoltando degli islamici impostori (trasmissione Quinta colonna in rete4) che continuano a ripetere che l'islam è religione di pace. E quando ha preso la parola Magdi Allam facendo riferimento ai capitoli V, VIII, IX dove si giustifica la violenza di ogni genere contro i non musulmani("percuotete, percuotete loro le cervici, spezzate loro ogni dito", Sura VIII), facendo anche riferimento alla biografia ufficiale di Maometto dove si dice che nel 622 fece decapitare centinaia di ebrei che non si volevano convertire, i musulmani impostori presenti lo interrompevano per impedirgli di parlare dicendo che quelle frasi debbono essere contestualizzate. Che cazzo vi è da contestualizzare quando si dice, per esempio (Sura V), che gli infedeli (corruttori della terra) debbono essere amputati delle mani e dei piedi e crocifissi? E vi era un ignorante avvocato d'ufficio di questi impostori, Roberto Formigoni, testa di cazzo, che bisognava comunque distinguere tra estremisti e moderati. Non può entrare in testa a questi conduttori di trasmissioni che bisogna finirla di evitare di citare quel libro di merda del Corano per metterla in culo a questi maledetti impostori, perché tanto dalla loro testa rovinata dal Corano non può uscire pubblicamente la verità, che Maometto è stato la più grande disgrazia della storia. Questi impostori sono peggio dell'ISIS, perché almeno questi sono sinceri nel predicare l'odio, mentre gli impostori si nascondono dietro le menzogne per meglio infiltrarsi in Occidente, giungendo a negare persino la verità delle frasi terribili del Corano, che dovrebbe essere posto fuori legge, con la chiusura delle moschee dove falsamente vanno a pregare. Che cosa dicono  nelle loro preghiere di merda? 
Mentre l'Isis può essere sconfitto per sempre in poco tempo se si ha la volontà di sconfiggerlo per sempre con una guerra di terra, non bastando i bombardamenti aerei, incominciando ad aiutare il governo laico di Assad in Siria, liberandola dall'occupazione di tutti i suoi oppositori, gli islamici impostori continueranno a proliferare grazie alle loro imposture e menzogne dietro le qualisi mimetizzano coloro che alimentano il terrorismo. Soluzione? Espellerli tutti in quanto si dichiarano seguaci del Corano. Ma non basta. Bisogna decidere di scegliere tra Dio e Mammona (il danaro). Se l'Occidente non vuole rinunciare a  Mammona continuando a preferire il commercio con gli Stati islamici allora gli resterà dio, ma quello merdoso del Corano con il terrorismo. Gli Stati islamici, non avendo più aerei, navi, armi, macchine ospedaliere, farmaci (giacché importano tutto) sarebbero ridotti allo stato di assoluta  impotenza rimanendo isolati dal resto del mondo.            

domenica 22 novembre 2015

REGOLA CORANICA DELLA TAQIYYA, CIOE' DELL' IMPOSTURA O DISSIMULAZIONE PER GLI ISLAMICI FALSI MODERATI IN STATI NON ISLAMICI

ECCO CHI SONO VERAMENTE GLI ISLAMICI CHE DA IMPOSTORI VOGLIONO APPARIRE MODERATI
Il principale Versetto Coranico che autorizza l'inganno nei confronti dei non-musulmani afferma: "I credenti non si alleino con i miscredenti, preferendoli ai fedeli. Chi fa ciò contraddice la religione di Allah, a meno che temiate qualche male da parte loro, prendendo precauzioni" (3:28; altri Versetti, utilizzati dagli ulema a supporto della taqiyya includono 2:173; 2:185; 3:29; 16:106; 22:78; 40:28).
Il famoso Tafsir  (esegesi del Corano) di al-Tabari (morto nel 923) è un'opera di riferimento fondamentale per tutto il mondo musulmano. A proposito di 3:28, scrive: "Se voi [musulmani] siete sotto la loro [degli infedeli] autorità, temendo per voi stessi, comportatevi con lealtà verso di loro, con la vostra lingua, pur albergando odio contro di loro nel vostro intimo... Allah ha vietato ai credenti di essere in relazione di amicizia o di intimità con gli infedeli invece che con i credenti – eccetto quando gli infedeli li sovrastano [in autorità]. In tale situazione è consentito agire amichevolmente verso di loro".   
Sempre riguardo al versetto 3:28, Ibn Kathir (morto nel 1373 e inferiore solo ad al-Tabari) scrive: "Chiunque, in ogni tempo o in ogni luogo teme la loro [degli infedeli] malvagità, si può proteggere mediante esibizioni esteriori". Come prova, cita l'intimo Compagno di Maometto, Abu Darda che disse: "Sorridiamo pure in faccia a qualcuno [non-musulmano], mentre il nostro cuore lo maledice"; un altro Compagno, al-Hassan, disse: "Praticare la taqiyya è accettabile fino al giorno del giudizio [cioè in perpetuo] ".
FRASI TRATTE DA
12 feb 2009 - La taqiyya è una pratica consolidata nella politica islamica, in special modo nell'era moderna [pag. 7, traduzione di R. Ibrahim]".

Leggere anche sulla guerra degli islamici contro i cristiani, ritenuti infedeli  da odiare         

ISLAM: questo sconosciuto: traduzioni

Taqiyya e Kitman: il ruolo dell'inganno nel terrorismo islamico di Donald Hudson. ISLAM, RELIGIONE DI PACE E TOLLERANZA: Gli Ebrei nel Corano

sabato 21 novembre 2015

GUARDATEVI DAGLI IMPOSTI ISLAMICI SEDICENTI MODERATI. MALEDETTI

La pagliacciata ipocrita  della manifestazione dei musulmani sedicenti moderati organizzata dalla moschea di Roma con lo slogan NOT IN MY NAME (non nel mio nome) si dà la zappa sui piedi dopo le interviste ad alcuni di essi. Ipocritamente le donne con la testa ricoperta con un velo sino al collo dicevano che la copertura della testa era una scelta di libertà e non di sottomissione. Maledette ipocrite. Invece è una sottomissione ad una norma del Corano che vuole che la donna nasconda tutti i suoi attributi fisici femminili, tra cui anche i capelli, arma di seduzione. Sono quelle stesse che sulle spiagge non possono prendere il sole perché debbono rimanere completamente vestite ed entrare in acque vestite. Sono quelle ipocrite che, se vanno in piscina, vi debbono entrare dopo avere indossato una tuta e a condizione che nella stessa piscina non vi siano uomini. E poi la solita cantilena che dice che islam significa pace e che l'Isis è il cancro che deve essere estirpato. Guardatevi da questi impostori che adesso, sentendosi circondati, mettono in pratica la regola coranica che comanda la dissimulazione, cioè l'impostura, per i musulmani che risiedano in Stati non musulmani, in attesa che monti il loro numero. Questi falsi moderati in realtà usano il falso pacifismo solo per poter continuare a fare propaganda in arabo nelle moschee, dove è impossibile per un non musulmano che non conosca l'arabo capire ciò che essi dicano. La moschea di Roma fu costruita con il permesso scellerato del papa Paolo VI e con il finanziamento dell'Arabia Saudita, che non si è dissociata dall'ISIS, di cui, insieme  con il Qatar, divenuto proprietario in Sardegna della Costa Smeralda, è finanziatrice occulta. Che lo ammettano questi impostori, che certamente non si dissociano dalla Arabia Saudita da cui continuano a ricevere finanziamenti. Dimostrino di non essere impostori dissociandosi dalla Arabia Saudita. Dimostrino di non essere impostori non credendo nel Corano là dove si dice che la donna è un essere inferiore perché sta sotto un gradino inferiore rispetto all'uomo. Si dissocino dal Corano là dove si dice (Sura V)  che coloro che corrompono la terra (e tutti gli infedeli, non credenti in Allah, corrompono la terra) debbono essere amputati delle mani e dei piedi e crocifissi, tranne che si convertano all'ultimo momento. MALEDETTI IMPOSTORI CHE FANNO IL GIOCO DELL'ISIS. E maledetti siano i giornali e le TV che propagandano questa impostura dandola a bere agli ignoranti che non hanno mai letto quel libro di MERDA chiamato Corano, che dovrebbe essere proibito come mezzo di propaganda, allo stesso modo in cui verrebbe proibito di fare propaganda per il Mein Kampf di Hitler. Si usano due pesi e due misure.  Non si ha il coraggio di dirlo perché ormai dietro il Mein Kampf  non vi è un seguito quale è il seguito di almeno un miliardo e mezzo di pazzi che si dichiarano seguaci del Corano, che è peggio del Mein Kampf di Hitler, che se la prendeva solo con gli ebrei, mentre il Corano se la prende con tutta l'umanità non musulmana. Che questi fetenti giornalisti di casa nostra sbattano in faccia le frasi del Corano  che incitano alla violenza, come ha fatto il coraggioso Magdi Allam, che è costretto a vivere sotto la scorta con tre auto blindate per essersi convertito al cristianesimo, altrimenti sono complici del terrorismo islamico che si alimenta dell'impostura dei sedicenti moderati. Che questi sedicenti moderati manifestino a favore di Magdi Allam se non vogliono confermare la loro impostura. E infine, erano poche decine quegli impostori che manifestavano in piazza. Ma si dice che almeno 200.000 musulmani in Italia rifiutino di condannare l'Isis.  
Vi èun metodo semplice, anche se la complicità di regime con l'impostura islamica non lo renderà realizzabile: chiedere a tutti coloro che si dichiarano musulmani di abiurare a tutte le frasi del Corano che propagandano la violenza come mezzo di proselitismo. Chi non sia disposto ad abiurare sia espulso a calci in culo in quanto continua a credere in un libro che è contro la nostra Costituzione e contro il nostro codice penale. Quanti sarebbero disposti ad abiurare? Nessuno o quasi nessuno. Così ammetterebbero di essere degli impostori.        

POSSIBILE RISPOSTA AL TERRORISMO ISLAMICO


Ricevo dal mio corrispondente Giancarlo Matta collaboratore del blog di Magdi Allam avendo in tale blog una sua propria rubrica.D'accordo su tutto tranne che su una cosa. Seppellire a sfregio un musulmano insieme con un maiale (destato dai musulmani perché ritenuto immondo) significa nobilitare il musulmano, inferiore ad un maiale, e offendere il maiale, animale che nasce sfortunato ma la cui intelligenza non viene riconosciuta. Si pensi inoltre che il maiale è l'animale che ha il cuore più simile a quello umano. Infatti i primi esperimenti di trapianto di cuore da animale a uomo furono fatti usando il cuore del maiale.

Ecco una possibile risposta al terrorismo islamico: se i terroristi islamici che “lavorano” dalle nostre parti non temono la loro propria morte, bisogna indurli a temere qualcos’altro, ad esempio la morte delle persone a loro care. Dovranno pur averne qualcuna. Se il terrorista islamico rimane ignoto, ci si rassegna; ma se viene identificato si sopprime tutta la sua famiglia fino al primo grado: in diritto ciò significa moglie (…o mogli), figli e figlie, genitori, fratelli e sorelle, qualunque sia la loro età, il loro numero e ovunque si trovino. Per non parlare di una possibile rappresaglia/punizione che si spingesse fino al secondo grado di parentela. 

Gli scrupoli sarebbero fuori luogo. Si ucciderebbero degli innocenti esattamente come ha fatto il terrorista islamico, e si attuerebbe finalmente una guerra simmetrica. Inoltre si confischerebbero tutti i beni di tutte le persone uccise e sarebbe demolita la casa in cui abitava il terrorista e quella dei parenti suoi, anche se fosse un palazzo di tanti appartamenti.
In questo modo il terrorista islamico non dovrà più mettere in conto solo la propria morte, ma anche quella di altre persone innocenti di cui –stavolta– non può non importargli. Inoltre, creando il problema per tutti i suoi parenti e per tutti i suoi vicini di casa ( e per i proprietari degli immobili i quali le affittano loro ), non sarebbe improbabile che, per amore della propria vita e beni ( non di quella degli innocenti che quel criminale fanatico uccidesse ) molti si deciderebbero a fermarlo in tempo, o a denunciarlo mettendo da parte l’omertà.
Naturalmente se la famiglia fosse in un altro Paese e quel Paese si rifiutasse di consegnarla al completo, con uno o più bombardamenti si raderebbe al suolo il quartiere in cui abitava il terrorista. E pazienza per eventuali “danni collaterali”.

Se si trattasse di rinnegati nostrani che hanno abbracciato la “fede islamica” (e relativi parenti) : per soprammercato tutti i loro beni, diritti, previdenze, titoli, e ogni altra consistenza economica saranno immediatamente confiscati con estensione fino al termine della successiva generazione di individui appartenenti alla stessa famiglia anche in linea collaterale, revocando i diritti civili di successione legittima.

Inoltre, i corpi dei terroristi islamici uccisi, o i loro resti comunque reperiti, e i corpi dei loro familiari soppressi, dovranno essere seppelliti nudi e senza cassa -in luoghi noti e con lapidi esplicite e infamanti, che come ammonizione tramandino le notizie degli attentati e delle rappresaglie- insieme a corpi di maiali uccisi per l’occasione e ai loro escrementi. Notoriamente, gli islamici veri amano i maiali… . Tanto, in deroga al vigente regolamento di Polizia Mortuaria.

La decisione irrevocabile di attuare queste tattiche fino a quando l’ultimo terrorista islamico sia vivo, dovrà essere debitamente resa nota a tutti  i Paesi del mondo.

Come è chiaro, quanto esposto è un punto di vista strettamente militare e “simmetrico”. Se i terroristi islamici parlano di jihad, cioè di guerra, dovrebbero sapere che in guerra sono previste le rappresaglie, anche indirette, come in questo caso. E se sono previste per comportamenti sleali nei confronti delle forze militari, figurarsi se non possono essere previste nel caso di comportamenti sleali nei confronti di civili innocenti ed inermi.

Quanto a eventuali proteste internazionali, se ne potrebbe tenere lo stesso conto che ne tiene lo Stato Islamico nel compiere le proprie gesta.

Quando si tratta di islamici veri, date le circostanze la pietà non deve esistere.

Proposte impraticabili? Certo, come no… . Tuttavia, riparliamone dopo la prossima strage commessa dai terroristi islamici dalle nostre parti.



Il miglior modo per difendersi da qualcuno, è quello di comportarsi come lui. I catto-comunisti-buonisti se ne facciano una ragione.                                               IL POLEMISTA POLEMOLOGO