martedì 12 giugno 2018

CON L'INVASIONE DALL'AFRICA ENTRA ANCHE LA BARBARIE ISLAMICA

Gli islamici sono esseri immondi, dei subanimali la cui vita vale meno di quella di un insetto nocivo. E vanno a salvarli. 

Il dilemma irrisolvibile dell'uomo giusto



Patrizia Giorgetti: Smettetela con questi post orrendi.

Me: Il dilemma è: mettere la testa sotto la sabbia e non soffrire, oppure guardare in faccia la realtà e costruire corazze per non soffrire. C'è chi preferisce la prima opzione e c'è chi sta cercando di attuare la seconda.

Patrizia Giorgetti: Il problema è uno solo: chi odia gli animali prende spunto da certe immagini per danneggiarli il più possibile, sfruttare il fatto che siano inermi e non possano difendersi e provocare loro torture e morte certa. Chi invece li ama veramente soffre guardando queste scene inutili e ogni volta si becca una pugnalata al cuore. Io ho avuto sette cani e otto gatti. Attualmente ho un cane e un gatto. Non posso accettare di restare indifferente nel guardare certe immagini ma neppure ritengo che queste immagini possano risvegliare le coscienze dei vigliacchi malvagi. Quindi a cosa servono questi post?

Me: Bella domanda! Non ho la risposta a tutto. In questo caso mi sento come Charlie Brown in una famosa vignetta (citata anche da Minniti) dove diceva: "Non seguitemi, mi sono perso anch'io".

2 commenti:

Freeanimals ha detto...

L'obiezione posta dalla mia interlocutrice non è del tutto priva di fondamento. Ha a che fare con la frustrazione derivante dalla sensazione di essere impotenti. Gli uomini sono fondamentalmente cattivi o fondamentalmente buoni? E' un po' la domanda dell'uovo e della gallina. Sia come sia, il risultato non cambia. Nella fattispecie, dalle discussioni emerse su Facebook, sembrerebbe trattarsi di una misura profilattica. Le autorità sanitarie dell'India mandano dei ragazzi ad ammazzare i cani randagi per paura della rabbia. Il che è la conseguenza di una mancata politica di sterilizzazione. Siamo quindi di fronte a mancanza di conoscenza sui metodi di intervento per controllare le nascite dei cani randagi e la frase che viene in mente è: se un cieco (le autorità) guida un altro cieco (la popolazione), entrambi cadranno nel fosso. Il paradosso è che se mandiamo nei paesi del Terzo Mondo degli insegnanti, ci accusano di interferire e di essere razzisti, ma se li accogliamo e spieghiamo loro che i cani randagi non si uccidono ma si sterilizzano, ci accusano ancora di essere razzisti. Ecco il senso di impotenza: abbiamo a che fare con persone stupide. E non hanno tutte la pelle scura.

Unknown ha detto...

La crudeltà verso gli animali è un tirocinio per la crudeltà verso gli esseri umani. La capacità di empatizzare per altre specie è una delle migliori caratteristiche dell uomo.