lunedì 6 luglio 2020

LE DUE FACCE DI ENNIO MORRICONE

La prima come famoso compositore di belle musiche per film; la seconda come compositore di musica contemporanea, del tutto atonale, da lui definita assoluta, ma inascoltabile, irritante e giustamente ignota al grande pubblico. Spazzatura degna di stare nel dimenticatoio. Con la prima è divenuto ricco, con la seconda avrebbe fatto la fame. Non si è mai accorto che l'atonalità ha ormai esaurito il suo tempo proprio perché musica di avanguardia, sperimentale, fredda, non tocca i sentimenti. Non è nemmeno musica. E' cacofonia. Hitler e Stalin andarono d'accordo su una sola cosa: nel considerare "degenerata" certa musica contemporanea. Per reazione essa ha provocato il ritorno alla tonalità, come nel minimalismo, il cui maggiore esponente è Philip Glass, tornato alla tonalità. Ma Morricone non se ne è mai accorto. La sua musica "seria" è solo schifezza. Non è degno di far parte della storia della musica. La dissonanza è contro natura, disturba l'orecchio. Nell'esecuzione di una musica atonale l'esecutore può eseguire anche note sbagliate e nessuno se ne accorge. Oggi giornali e TV lo ricordano come grande compositore. Ma di che? Di sole musiche per film ignorando tutta la spazzatura di musica cosiddetta colta che ha composto. Per far soldi si abbassò a fare l'arrangiatore di canzoni di successo e a dirigere orchestrine di musica leggera. Si limitò sempre a dirigere solo le sue composizioni non essendo mai stato un vero direttore d'orchestra. Nessun riconoscimento ha avuto dalle istituzioni concertistiche e dai teatri lirici. Nonostante gli sia stato concesso dal Teatro alla Scala di Milano e dal teatro La Fenice di Venezia di dirigere le sue solite musiche da film. Ma immagino per fare bottega. Nessuna parola da parte di direttori come Riccardo Muti, pianisti come Maurizio Pollini, violinisti come Uto ghi e tanti altri. La sua più nota musica per film è quella di Mission, che sembra una rivisitazione del famoso adagio di Alessandro Marcello. Poco prima di morire disse che avrebbe voluto allearsi nell'aldilà con Mozart e Beethoven. Per carità! Che oltraggio a due dei più grandi compositori della storia della musica. Riconoscimenti solo da personaggi della musica leggera e del cinema. Oltre che omaggi di circostanza da parte della politica. Il che è tutto dire. Ascoltatelo per esempio in questa cagata pazzesca del concerto n. 1 

Ennio Morricone: Concerto per orchestra (1957) [Concerto n.1] Orchestra dell'Accademia Nazionale ...
10 nov 2018 - Caricato da hscherchen
Per non ripetermi ascoltatelo in alcune sue spazzature pseudomusicali comprese in video Youtube e da me riportate in
11 gen 2016 - DAVID BOWIE: MA CHI ERA COSTUI? LO SCHIZOFRENICO ENNIO MORRICONE.   

1 commento:

Sergio ha detto...

Mi aspettavo un Suo commento in morte di Ennio Morricone, ma non una tale stroncatura, davvero una pietra tombale. Che però ho apprezzato. Morricone ha avuto un direi meritato successo per le colonne sonore di film osceni e stupidi, i western all'italiana (detti anche
spaghetti western). Ciò che però mi sorprende è che Morricone non fosse uno sprovveduto, aveva studiato musica al conservatorio ed ha passato la vita ascoltando e producendo musica. Inoltre "adorava" Bach. Possibile che non si sia accordo che la musica atonale fosse una tortura per gli ascoltatori (e i musicisti costretti a suonarla)? Leggo che cercava den absoluten Ton, insomma la perfezione. Ma la vita, depurata di tutte le scorie, è per forza insipida e fredda.