sabato 2 gennaio 2021

NON DARE SOLDI A SAVE THE CHILDREN

Non vi è giorno in cui questa associazione chiede 9 euro al mese cercando di commuovere gli imbecilli facendo vedere immagini di bambini africani macilenti o ammalati. A me girano le palle vedendo queste immagini. Non si contrasta la fame in Africa salvando questi bambini. Se arrivano all'età adulta questi peggioreranno la situazione aumentando la fame e le malattie perché appena arrivati all'età adolescenziale la prima e unica cosa che sanno fare bene è quella di copulare per fare aumentare la popolazione africana. Questi scellerati di SAVE THE CHILDREN se ne fregano del fatto che la popolazione africana (soprattutto a causa di quella subsahariana) era negli anni '50 un quarto di quella europea, mentre oggi il rapporto è invertito. L'aiuto di SAVE THE CHILDREN dovrebbe consistere in una capillare educazione demografica perché non nascano altri bambini poveri e ammalati. E per questo dovrebbe chiedere soldi per inviare preservativi, non per altro. Gli imbecilli che inviano soldi a SAVE THE CHIDREN, che giocano sui sentimenti perché privi di cervello, aggravano la situazione alimentare e medica. Quei bambini bisogna vederli già adulti come causa di una maggiore esplosione demografica.           

1 commento:

Mauro b. ha detto...

Un pericolo che nessuno corre, in realtà. Qualcosa mi dice che anche se uno, per errore, donasse 20 euro a Save The Childrens, neanche un centesimo arriverebbe agli scheletrici bimbi africani. Nati loro malgrado. Prima lo scellerato colonialismo, poi i missionari. Molti di costoro, i missionari, poco hanno fatto per gli indigeni. Molti santini, pochi profilattici. Molte fregnacce a loro incomprensibili, fatte digerire controvoglia, magari grazie ad un pugno di riso o di soia, uno specchietto colorato.... Disse Patrice Lumumba riferito ai missionari: "un tempo noi avevamo le terre, e loro le bibbie. Adesso noi abbiamo le bibbie, e loro le terre".

Il problema demografico esiste. Sarà risolto. Nel frattempo, i cosiddetti mecenati a capo di organizzazioni umanitarie, banchettano allegramente. Insieme a faccendieri, donnine allegre, corpulenti rappresentanti dei paesi da aiutare (a chiacchiere), accompagnati dalle enormi consorti-baiadere. A stento fasciate e trattenute da metri e metri di stoffe colorate.