giovedì 18 giugno 2015

ORRORE IN CINA

PER "FESTEGGIARE" IL SOLSTIZIO D'ESTATE ECCO CHE COSA FANNO. 
Io mi domando spesso a che cosa siano serviti più di due millenni di buddismo, importato dall'India. A nulla. 
Preferirei vedere uccisi quei maledetti cinesi. Firmate anche voi nonostante sia scettico sul risultato. Qui non occorrono le firme ma una violenza giusta contro questi subanimali 




Fermiamo il festival Yulin della carne di cane

Noi di “ALZA LA ZAMPA” abbiamo bisogno che le voci e le zampe del mondo si sollevino per aiutare a vietare il festival Yulin della carne di cane che inizierà il 21 giugno, 2015. Innumerevoli vite di cani saranno sacrificate per compiere una disumana tradizione che è stata tollerata per molti anni - ed è giunto il momento che questo orrore finisca.
Questo brutale "Festival" coinvolge quello che alcuni chiamano l’assaggio di "delizie” come spezzatino di carne di cane - ciò consentirà di aumentare il rapimento dei randagi e di animali domestici e anche di aumentare le prigioni disumane delle aziende agricole dove si alleva carne di cane - luoghi in cui i migliori amici dell'uomo sono allevati per essere mangiati - dove migliaia di cani soffrono, vengono macellati, picchiati a morte, scuoiati vivi e mangiati.
Il tempo stringe e la massiccia uccisione dei cani potrà presto avere luogo, dobbiamo unire le nostre voci e sollevarci non solo per salvare le vita, ma anche per salvare la speranza nell'umanità - speranza di far parte di un mondo di compassione in cui ci ritroviamo tutti a sollevarci e prendere posizione per tutte le vita innocenti, non solo per la vita degli esseri umani. Se ignoreremo le grida / suppliche di questi cuccioli, allora ci saremo veramente allontanati dall’essere umani.
SOLLEVA LA TUA ZAMPA OGGI E AGISCI!
Lettera a
Presidente della Repubblica Popolare Cinese

5 commenti:

Sergio ha detto...

Sono immagini orrende, ma i Cinesi potrebbero indignarsi anche loro per ciò che noi facciamo ad agnelli, vitelli, cavalli ecc. Il cane non è per loro animale di compagnia come per noi. "Verrà il giorno in cui l'uccisione di un animale sarà considerato un crimine come l'omicidio." (Leonardo, vegetariano). Siamo temo ancora molto lontani da quel giorno.
E noi Europei non facciamo meno schifo dei Cinesi. Meritano rispetto e affetto non solo cani e gatti, ma anche tutti gli altri meravigliosi esseri del creato (compresi gli uccelli che i cacciatori si divertono a impallinare). Osservate un vitello o un cavallino: quanta grazia e bellezza! E avete il coraggio di ucciderli? Ma già, noi non dobbiamo ucciderli, ci sono i professionisti per questo, i macellai. Uno stage in un mattatoio per tutti, a cominciare dalle scuole. Per vedere di che sangue grondino i nostri bei discorsi pseudofilosofici.
La parola "macellaio" suona offensiva. Anche in tedesco. Per cui si cerca ora di sostituirla con "Gewinner" dal verbo "gewinnen" (ottenere; vincere). Questo nuovo termine si potrebbe tradurre con "operatore in campo alimentare" (un po' come gli operatori ecologici invece di spazzini). Si vuole insomma ritoccare l'immagine del macellaio. Che però resta ahimè tale. C'è qualcuno fra i lettori che sogna di diventare macellaio? Certo i tempi sono duri, di lavoro ce n'è poco ...

Pietro Melis ha detto...

Caro Sergio, mi aspettavo una simile risposta. Infatti io non trovo una grande differenza tra un agnello e un cane. Ma il grado di affettività e di intelligenza di un cane è superiore. Scrisse Lorenz che la sofferenza è proporzionale al grado di evoluzione del cervello. Io non so se il cervello di un cane sia superiore a quello di un maiale, animale intelligente. Purtroppo un maiale, o un agnello o un vitello, non può essere tenuto in casa e perciò non è ritenuto animale da compagnia. Ma non esiste animale sulla Terra che sia tanto capace di affettività come il cane. Più del gatto. E questa affettività in quella maledetta Cina non viene rispettata. Non esiste animale che sia più riconoscente del cane per il bene che gli si vuole. Ma in Cina non vale nemmeno questo. Vero è però che si dice che quei poveri cani siano dei randagi o siano stati rubati. Allora vi sono cinesi che hanno il cane come compagnia. Sembra che soltanto nelle campagne sia sopravvissuta la barbarie della carne di cane e che la maledetta città di Yulin sia un'eccezione. Ma che cazzo ci sta a fare allora questo governaccio cinese?

Auro ha detto...

L'utilizzo per l'alimentazione umana con gli animali da carne è sempre stata un po' ambigua, perché in realtà ci sono delle eccezioni, cioè non si possono fare delle affermazioni categoriche, su questo problema. Naturalmente la questione è un po' ambigua per gli animali superiori, non certamente per gli inferiori, intendiamoci; e per animali superiori intendo il cane, il cavallo, l'orso, il delfino. Dovendo soprattutto considerare che gli animali superiori possono rientrare in un'organizzazione spirituale, io farei senz'altro una distinzione fra animali superiori e animali inferiori. Certo non avrei alcuno scrupolo ad uccidere un pesce, ne avrei invece ad uccidere un cane, proprio perché in esso esiste già una larvata « umanità ». L'animale superiore, intanto, ha già un cervello più sviluppato rispetto ad altri, ha un embrionale, rudimentale pensiero, tanto è vero che esiste in esso la memoria, una intelligenza elementare che in certi casi scatta improvvisamente e può dar luogo ad una intelligenza razionale. Ci sono degli animali che presentano addirittura degli strani e lucidi fenomeni mentali, che hanno capacità di apprendimento non limitata soltanto all'ordine del padrone, ma anche alla esecuzione di fatti elementari, con un'obbedienza più complessa. In ogni caso, in questo gruppo di animali superiori (da non confondere con animali domestici) esistono certe capacità ed una scala ereditaria, quindi un po' questa impronta ci può essere. Nell'uomo questa impronta diventa più precisa, e naturalmente anche qui il discorso si complica. Si dice , qualcuno lo dice, che l'uomo è un essere spirituale perché ha uno spirito, non perché abbia un comportamento proporzionato a tale spirito, perché esistono animali che sono preferibili a tanti uomini.

Sergio ha detto...

" Certo non avrei alcuno scrupolo ad uccidere un pesce."

Sei dunque anche tu una persona senza scrupoli, complimenti. Non so se hai pesci faccia tanto piacere essere presi all'amo che trapassa loro il muso o boccheggiare sulle barche o navi dopo essere stati pescati. Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano, era il titolo di un fortunato libercolo. Mi verrebbe di fare il verso all'autore di quel libro: anche i pesci per quanto esseri inferiori (secondo alcuni) hanno un anima...
Io non farei questa distinzione tra animali inferiori e superiori, ma piuttosto tra animali nocivi e innocui. È chiaro che non possiamo sopportare zanzare, cimici, zecche, pidocchi e altri parassiti da cui dobbiamo difenderci. Anche la convivenza con i ratti non è piacevole, dobbiamo intervenire. Personalmente non ho nemmeno simpatie per i serpenti. Ma a che cosa pensava il padreterno quando creò il mondo?
Un vegetariano rinuncia comunque anche al pesce (che anch'io ho a lungo apprezzato, per es. la spigola). Sta scritto: ne uccide più la gola che la spada. Una delle attività più piacevoli dei Romani era gozzovigliare. Ma ci siamo evoluti (forse).

Mario Ciattoni ha detto...

Buongiorno professore, l'organizzazione indipendente Fight Dog Meat sta facendo circolare un video in cui si vede un levriero che viene bollito vivo in Cina. Purtroppo non è un atroce caso isolato capitato nella lontana Shijiazhuang; secondo la Fight Dog Meat oltre 10 milioni di cani vengono uccisi ogni anno in Cina per il commercio della carne di cane. Questo non è un problema esclusivo della Cina: il mercato della carne di cane coinvolge il Vietnam, la Cambogia, l'India, il Sud Corea e una ventina di Paesi africani. Le chiedo cortesemente di valutare se è il caso di dare risalto sul Suo Blog anche a questo terrificante video e all'organizzazione che denuncia tali barbarie (www.fightdogmeat.com).