giovedì 1 luglio 2021

HAYDN: INNO NAZIONALE TEDESCO . LE SUE VICISSITUDINI

Pochi sanno che la musica dell'inno nazionale tedesco fu composto da Haydn nel 1797 e fa parte del secondo movimento (poco adagio, cantabile) del quartetto n. 3 op. 76 di Haydn (austriaco). Si dice che Haydn utilizzò una canzone d'amore croata (ma alcuni lo negano dicendo che la musica di Haydn fu tradotta in una canzone popolare). L'inno, intitolato Das Lied der Deutschen (Il canto dei tedeschi) divenne inno nazionale dell'Austria quando la Germania faceva ancora parte del Sacro Romano Impero, che cessò con Napoleone.  Questo inno, prima della cessazione del Sacro Romano Impero ad opera di Napoleone diceva: Gott erhalte Franz, den Kaiser, unsern guten Kaiser Franz ("Dio conservi Franz, l'imperatore, il nostro buon imperatore Franz" (Francesco II). Alla morte di Francesco, il testo venne modificato in Gott erhalte unsern Kaiser (Dio conservi il nostro imperatore). E restò tale sino alla fine dell'impero austro-ungarico nel 1918, quando, dopo la fine della prima guerra mondiale, l'inno per l'Austria rimase senza parole. Ma nel 1841 era stato composto l'inno che inizia con Deutschland, Deutschland über alles über alles in der Welt.  Le tre strofe di questo inno  furono scritte dal linguista e poeta tedesco August Heinrich Hoffman von Fallersleben e intitolate " Das Lied der Deutschen"(Il canto dei tedeschi) come nuovo testo per quella musica, contrapponendo l'unificazione nazionale della Germania all'elogio di un monarca (al contrario del precedente Il canto dei dei tedeschi). Testo considerato rivoluzionario a quel tempo. Insieme alla bandiera della Germania, apparsa per la prima volta nella sua forma essenzialmente moderna nel 1778, fu uno dei simboli della Rivoluzione di marzo del 1848. Ma le tre strofe del 1841 divennero inno nazionale tedesco, sempre con la musica di Haydn, solo a partire dal 1922 con la repubblica di Weimar. Fu utilizzato dal nazismo limitando l'inno alla prima strofa interpretando l'espressione "La Germania, la Germania, soprattutto nel mondo" come superiorità della Germania su tutti gli Stati, mentre originariamente, nel 1841, significava l'unità della Germania soprattutto, essendo la Germania divisa tra vari Stati. Dopo la guerra fu conservata solo la terza strofa da parte della Germania ovest ad evitare il passato fraintendimento da parte del nazismo. Ed è tuttora l'inno tedesco dopo la riunificazione della Germania con la caduta del muro di Berlino. 

Per quanto riguarda l'Austria il cancelliere Karl Renner decise di farne comporre uno nuovo. Il compositore Wilhelm Kienzl (1857-1941) lo realizzò, una musica poco espressiva e banale, sul testo dello stesso Renner (Deutschösterreich, du herrliches Land, "Austria tedesca, terra magnifica") - da ciò l'uso di indicare l'inno come Renner-Kienzl-Hymne fino al 1929, quando lo scontento generale fece sì che venisse riadottato il vecchio inno imperiale di Haydn, ma con il nuovo testo

Sei gesegnet ohne Ende - Wikipedia - Enciclopedia

("Che tu sia benedetto senza fine") dal 1929 al 1938, quando l'Austria fu annessa al Terzo Reich, seguendone le sorti fino al 1945. Siccome dal 1922 l'inno imperiale di Haydn era divenuto inno della Germania, l'Austria riebbe così sempre la stessa musica, ma con il testo tedesco.

Il governo austriaco nel secondo dopoguerra, viste le vicende connesse al nazismo che avevano compromesso la musica di Haydn, scelse una melodia attribuita a Mozart, la Cantata K 623ª Per la chiusura della loggia massonica, un brano maestoso e solenne che i musicologi oggi tendono ad attribuire a un suo discepolo, Johann Holzer (anche se non esistono prove e sono stati prodotti nuovi argomenti a favore di Mozart; l'attribuzione al maestro salisburghese resta tuttavia incerta), e indisse un concorso nazionale con un premio di 10 000 scellini per selezionare il testo ufficiale.

Il concorso venne alla fine vinto da Paula von Preradović, poetessa di origini croate e dell'antica nobiltà viennese, il cui componimento Land der Berge, Land am Strome è dal 25 febbraio 1947 il testo ufficiale dell'inno nazionale austriaco.

L'inno così definito è rimasto praticamente invariato fino ad oggi, anche se in alcune occasioni non sono mancati tentativi di restaurazione dell'antica melodia di Haydn e di modifica del testo della von Preradović.

Ultimamente è stato proposto di modificare il testo cancellando i passi ritenuti maschilisti (grandi figli, cori fraterni), proposta arenatasi in un primo tempo per l'opposizione di alcuni schieramenti politici, e infine accolta nel 2012.

1 commento:

RIC ha detto...

infatti era l' inno del glorioso impero AUSTRO UNGARICO che tanto suscito' invidia e timore da parte dei porci inglesi che le studiarono tutte per annientarlo .

https://www.youtube.com/watch?v=hqxnwwHcW2A