sabato 20 agosto 2022

I PUBBLICI MINISTERI DEBBONO STARE IN PALAZZI DIVERSI

Ogni processo penale inizia con le indagini fatte dai pubblici ministeri. Concluse le indagini il fascicolo viene trasmesso al GIP (giudice per le indagini preliminari) e questo NORMALMENTE si affida a quanto ha concluso il P.M. perché ha fiducia in lui o non ha voglia di leggere il fascicolo. Proprio così. Le stanze dei P.M. e dei Gip (anche per mia diretta conoscenza) stanno nello stesso piano e anche le une di fronte alle altre. Questa vicinanza non può non comportare una reciproca confidenza che invece non deve esistere. Così può capitare che uno venga sottoposto a processo (e anche in carcere) non per decisione di un giudice ma per decisione di un P.M. Questa storia deve finire iniziando a distinguere i concorsi distinguendo quello volto ad una carriera di magistrato di accusa da quello volto ad una carriera di giudice. Invece la legge permette scriteriatamente che un P.M. possa diventare giudice e viceversa. La distinzione delle due carriere implica anche due diversi Consigli Superiori della Magistratura. Per evitare che P.M. e giudici possano trovarsi insieme come nell'attuale Consiglio Superiore della Magistratura. Una vera riforma della magistratura implica che i giudici non avanzino più di carriera per sola anzianità ma per concorso. Attualmente un giudice del tribunale può andare in pensione come se fosse diventato consigliere di Cassazione. E' un assurdo.      

1 commento:

GianCarlo MATTA ha detto...

Eccellente Professore,
i Giudici sono investiti della sacra, necessaria, terribile facoltà di giudicare tutte le altre persone.La Magistratura italiana è certamente da riformare -in meglio- nel senso che anche Lei ha esposto. Staremo a vedere se il Governo che uscirà dalle prossime elezioni sarà in grado di riformarla..... . Giancarlo Matta