giovedì 9 aprile 2020

SOCIALIZZARE LE IMPRESE CHIUSE PERCHE' IN DEFICIT

Socializzare non significa nazionalizzare. Si chiudono o stanno per chiudere le imprese che sono in deficit perché il profitto è inferiore alle spese, compresi gli stipendi dei dipendenti. Per evitare la chiusura molte imprese delocalizzano per mantenere il profitto negli Stati dove minore è il costo della mano d'opera. E allora in che cosa può consistere la soluzione? Abolire il profitto per salvare la mano d'opera e con essa l'impresa. E' la soluzione che fu inventata da Mussolini nella Repubblica Sociale Italiana (R.S.I.). Quando Mussolini (con la caduta del fascismo il 25 luglio 1943) ebbe mani libere per attuare quel progetto economico che non poté realizzare prima per non andare contro quella borghesia che per paura del comunismo lo aiutò per andare al potere nel 1922 si affidò a Nicola Bombacci, che, condivisore degli ideali socialisti del fascismo, collaborò a alla politica economica della Repubblica Sociale Italiana senza tuttavia rinnegare i propri ideali comunisti, ma sforzandosi di farli collimare con la politica sociale fascista. Bombacci era stato con Gramsci cofondatore per Partito Comunista d'Italia. E fu inviato nel 1924 da Gramsci in Russia come rappresentante del partito ai funerali di Lenin. Bombacci fu poi sconfessato dal suo partito perché si era accostato al fascismo. Come mai? Eppure non vi è da meravigliarsi. In quella situazione storica Bombacci vide nel fascismo un terza via tra capitalismo e comunismo in quanto il fascismo era pur sempre una forma di statalismo nel suo concepire le imprese al servizio dello Stato. Così si spiegano anche tutte le opere pubbliche (con infrastrutture, bonica delle paludi pontine, costruzione di tante nuove città con architettura classica ancor oggi degne di ammirazione) e poi la politica sociale con l'INPS, l'Istituto Nazionale Impiegati dello Stato, Istituto Nazionale case popolari, colonie estive gratutite per tutte le scuole, la Banca Nazionale del Lavoro per contrastare con bassi interessi le banche private, la Banca d'Italia, dipendente dal Ministero del Tesoro (poi dai governi del dopo guerra scissa dal Ministero del Tesoro e successivamente, ancor peggio, trasformata in una associazione di banche private, con l'assurdo di una Banca d'Italia che da controllore di tutte le banche venne controllata dalle stesse banche che dovevano essere controllate). Di tutte queste cose bisogna ricordarsi. La fine del fascismo fu la vittoria del capitalismo privato. Tornando alla R.S.I., Mussolini volle attuare la socializzazione delle imprese secondo la concezione di Bombacci che non prevedeva la nazionalizzazione delle imprese ma la partecipazione degli operai agli utili delle imprese in modo che essi stessi divenissero comproprietari delle imprese. Bombacci entrava nelle fabbriche chiamando gli operai compagni e non camerati. Ma gli operai, sobillati dai comunisti al comando di Togliatti, non lo capirono e, andando persino contro i loro stessi interessi, promossero degli scioperi. Pertanto non fu risparmiato dai fanatici comunisti che lo fucilarono a Dongo con altri gerarchi fascisti la sera del 28 aprile 1945 subito dopo la vigliacca fucilazione di Mussolini avvenuta la mattina dello stesso giorno. Bombacci di fronte al plotone di esecuzione morì gridando "viva l'Italia, viva il socialismo". Finì anch'egli esposto a testa in giù a piazzale Loreto in quella che fu definita da Ferruccio Parri (sebbene altri attribuiscano la definizione a Leo Valiani) "macelleria messicana".  
Immaginiamo che oggi un' impresa che si trovi in deficit decida di chiudere perché in passivo. Ma che cos' è il passivo? Esso è dato dalla mancanza di profitto per il proprietario. Ma se proprietari delle imprese in passivo diventano gli stessi operai le imprese possono rimanere aperte e produrre vincendo la concorrenza delle imprese straniere che producono per il profitto. Abolito il profitto vengono abolite le perdite, dovute alle maggiori spese rispetto al profitto. E' questa soluzione che i governi fantocci italiani non possono attuare perché servi del capitalismo finanziario della sciagurata Unione Europea. Da cui bisogna uscire come da una disgrazia. Così vi sarebbe anche una ripresa economica dopo che molte imprese saranno costrette a rimanere chiuse dopo il coronavirus.              

1 commento:

RIC ha detto...

condivido tutto perfettamente . ed aggiungo che il capitalismo moderno , servo al capitale finanziario e' il male del mondo . Gli imprenditori sono animati da una unica legge , fare soldi. Senza questo fine fanno nulla . Ma il loro fare soldi non e'una necessita' oggettiva , ovvero per avere un benessere decente , quello che li anima e' la ricchezza fine a se stessa,
l' impedire d altri di averne una parte e'il loro credo. E lo Stato attraverso i suoi servi
(Salvini Docet ), e' pronto a fare mega-galattiche strutture a spese del popolo , ma a trarne i profitti alla cassa mettono gli imprenditori. ( Benetton Vari ) .
Sono arrivato alla conclusione che il capitalismo e' un tumore che avvelena tutto lo strato sottostante dellì umanita' e ricresce ancora piu' violento dalle sue ceneri periodicamente, come la foresta dell' amazzonia che e' la massima espressione della violenza della natura.
? E' a mio avviso molto piu' facile e conveniente per i popoli avvalersi di un sistema Comunista , magari rivisto in alcuni particolari , che sperare nel apporto di benessere del sistema capitalistico moderno...